sabato 22 febbraio 2014

Fegato con la rete





 Ed ecco che ritorna, con questa ricetta, la mia parte verace che predilige i sapori forti, legati alla terra e ai ricordi. Un piatto povero ma ricco di gusto, adatto per questi mesi invernali perchè calorico e pieno di sostanza. Nel periodo dell'uccisione del maiale le interiora venivano in parte consumate dai proprietari del'animale, in parte regalate ai familiari e ai vicini che poi a loro volta ricambiavano. Si creava così una catena alimentare basata soprattutto sull'affetto e sul rispetto reciproco. Se debbo essere sincera le prime volte che mi sono trovata davanti un piatto con fegato o altre interiora l' ho guardato con sconcerto, per non dire con una smorfia. Poi piano piano ho scoperto il suo sapore deciso e ricco, unico nel suo genere, tanto che oggi in casa mia lo gustiamo tutti. Certamente l'aggiunta della rete, che non è altro che una membrana reticolata che ricopre l'intestino del maiale, rende il piatto molto saporito visto che con il calore si scioglie e compenetra la polpa del fegato rendendolo anche molto più morbido.

Ingredienti
fegato di maiale
rete di maiale
foglie di alloro
sale qb
Preparazione
Per prima cosa lavate la rete con acqua fredda, poi asciugatela, stendetela e tagliatela a pezzi.
Tagliate il fegato in  fettine più o meno uguali. Avvolgetele uno per uno nella rete insieme ad una o più foglie d'alloro.



Cuocetele in una padella antiaderente a fuoco dolce finchè non si sono completamente rosolate ( io non ho aggiunto olio perchè la rete rilascia già abbastanza condimento).
Salate a fine cottura e servite il fegato caldissimo con fettine di limone.



6 commenti:

  1. Io uso la rete per i rognoni o reni che lasciandoli interi avvolti si possono fare con il girarrosto se lo hai o sulla griglia ha tutt'altro sapore l'ho imparato a fare a Losanna da amici. Ora ci proverò con il fegato. Buona domenica.

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  2. li ho fatti proprio in questi giorni..buonissimi!!
    ciao

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  3. Sai perche' mi piace questo blog????
    Perche' si parla di tradizioni vissute, bravissima e questa ricetta si fa anche da noi quando si sacrificava il maiale.
    Bravissima

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  4. Cara Barbara, quando passo a trovarti trovo spessissimo ricette che sanno di ricordi e di tradizione, come questa..si tratta sicuramente di un piatto saporitissimo..dalla foto ha un aspetto davvero invitante..inoltre ho trovato molto interessante il racconto che hai esposto in apertura al post:)
    Un bacione e buona domenica:)
    Rosy

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  5. Putroppo ho tanti limiti e tra questi rientra il fatto di non riuscire a mangiare il fegato. Dalle immagini emerge comunque la squisitezza del tuo piatto e come sempre il tuo racconto lo trovo molto interessante.
    Bacioni
    Alessandra

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  6. quanto mi piacciono, sono buonissimi, brava Barbara!

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