mercoledì 11 giugno 2014

Pani e maju ( pane con il sambuco )



Maggio, mese del " pani e maju ", cioè  del pane di maggio. Pane con i fiori del sambuco che in questo periodo raggiunge l'apice della fioritura. La preparazione ancora oggi richiede un rituale che coinvolge tutta la famiglia. Il giorno prima si va in cerca della pianta in zone lontane dal centro abitato, incontaminate, per raccogliere i fiori più bianchi e più belli. Raccolti i fiori, questi vengono lavati, spezzettati in piccoli ramoscelli e lasciati asciugare per tutta la notte. L'indomani mattina si prepara l'impasto per il pane. 
Ripetere oggi questo rituale significa non soltanto preparare  qualcosa di buono e di genuino da mangiare, ma ricordare e difendere le nostre radici e le nostre tradizioni. Significa ricordare quanta passione e quanta fantasia le nostre antenate mettevano nella preparazione di quei piatti che servivano per sfamare la propria famiglia, piatti semplici ottenuti con i prodotti che  avevano a disposizione e che loro sapevano amalgamare alla perfezione. Mai un sapore prevale sugli altri! 
Il pane con i fiori del sambuco vanta origini molto remote, ma non è conosciuto in tutta la Calabria, bensì soltanto nei paesi delle Serre calabre e del vibonese in particolare. Ho scoperto che in alcune zone usano la farina di granturco e in altre la farina di grano duro, però l'ingrediente comune oltre il sambuco è il peperoncino. E adesso veniamo alla mia ricetta, rielaborata dopo la consultazione dei miei libri di cucina calabrese e di un viaggio nella rete.
Ingredienti
500 gr di farina di grano duro
250 ml di acqua tiepida
metà cubetto di lievito di birra
3 cucchiai d'olio evo
sale q.b.
10 infiorescenze di sambuco
un cucchiaino di polvere di peperoncino piccante ( non troppo per non coprire l'odore e il sapore del sambuco )
Preparazione
La sera precedente lavate i fiori e metteteli ad asciugare per tutta la notte. L'indomani mattina "sgranate" i fiori.
In una ciotola versate la farina, unite il lievito sciolto in acqua tiepida e successivamente l'olio e il sale. Lavorate fino ad ottenere un impasto morbido che non si attacchi alle mani. Mettete a lievitare per 3/4 ore in un ambiente caldo.


 Intanto sulla spianatoia distribuite il fiori con il peperoncino in modo uniforme. 


Trascorso il tempo di lievitazione, poggiate il panetto sui fiori e incorporateli nell'impasto. Formate dei filoncini su cui praticherete dei tagli.



 Fate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Infornate in forno preriscaldato a 200° per 20/30 minuti.  Estraete i filoncini dal forno e fateli raffreddare su una gratella.


E' buonissimo consumato al naturale, ma dà il meglio di sè con una fetta di soppressata calabrese.
Provate.


15 commenti:

  1. molto interessante questo pane, non l'ho mai assaggiato!

    RispondiElimina
  2. Un idea molto interessante. Non l'ho mai mangiato cosi, ma immagino che profumo ha questo pane. Io di solito usavo i fiori per fare delle tisane. Buona giornata e a presto !!! Claudia

    RispondiElimina
  3. Cara Barbara, i tuoi post sono sempre interessantissimi in quanto trattano delle tradizioni della tua terra e li leggo sempre con tanto piacere:)) sai che non conoscevo questo pane nè ho mai avuto modo di conoscere l'aroma dei fiori di sambuco? Il tuo pane mi attira tantissimo e mi incuriosirebbe troppo assaggiarlo, ha un aspetto veramente invitantissimo:)) bravissima come sempre, complimenti:))
    un bacione:))
    Rosy

    RispondiElimina
  4. Ciao Barbara
    al mio paese facciamo "a pitta cu maju", che io adoro!
    I fiori di sambuco li conserviamo sott'olio e li aggiungiamo all'impasto della pizza o della focaccia per fare la "pitta".
    Mio marito (che è delle tue parti) mi parla sempre del "pane e maju" ma io non l'ho mai assaggiato.

    RispondiElimina
  5. Io veramente non li ho mai conservati sott'olio, ma penso che quest'anno lo farò. Il pane e anche la pitta, che a breve posterò sono piaciuti a tutti.
    Tuo marito di quale paese è?
    A presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' di Petrizzi!
      Tu per "pitta" intendi forse il pane a forma di ciambella?
      Da me (che sono della provincia di Crotone) con "pitta" indichiamo il tante cose... "a pitta cu maju", la pitta (il pane col buco), a pitta 'nchiusa ^_^

      Elimina
    2. Ecco la pitta (il pane col buco) che intendo io!
      Da te come si chiama?

      Elimina
  6. Mai saputo che si potesse cucinare del pane con i fiori di sambuco! Grazie Barbara per svelare ricette della tradizione sempre molto particolari.
    Bacioni
    Alessandra

    RispondiElimina
  7. Con i fiori di sambuco io preparo i pan de mej, ma il pane deve essere qualcosa di fantastico.
    Che belle queste ricette della tradizione :)
    Un bacio

    RispondiElimina
  8. Un pane veramente delizioso!!!! Bravissima!!! Felice giornata

    RispondiElimina
  9. Bellissimo questo pane al sambuco, ne immagino il profumo !!!

    RispondiElimina
  10. Ottimo qui in Austria in questo periodo il sambuco la fa da padrone. Trovi bibite, liquori, sciroppi ecc. fatti con il sambuco. Mia nonna ungherese friggeva i fiori di sambuco dopo averli immersi in una pastella di solo farina ed acqua. Il tuo pane deve essere super, saluti dalle vacanza ora bagnate.....buona fine settimana.

    RispondiElimina
  11. Ciao cara,
    ma che bello il tuo blog..e questa ricetta è davvero interessante,mai usato il sambuco,anche se lo vedo spesso per le colline..questo pane è una favola,bravissima!!!:-))
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Che bontà questo pane, non ho mai provato il sambuco nel pane, complimenti! Passa da me, c'è un premio che ti aspetta! Un abbraccio!

    RispondiElimina