giovedì 21 agosto 2014

"Pitta china cullu pipi di maju" ( pizza ripiena con i fiori del sambuco )




Questo post, preparato nel mese di maggio, l'avevo quasi dimenticato. Ma sicuramente è questo il periodo migliore per pubblicarlo perchè vi farò conoscere uno dei posti più suggestivi della mia terra. Oggi ci spostiamo infatti nelle Serre Calabre e questa pizza è una delle prelibatezze tipiche di Serra San Bruno, ma diffusa in tutto il territorio vibonese in diverse varianti: si va dalla versione più semplice e leggera, per finire a quella più robusta che prevede l'utilizzo dei ciccioli di maiale e di uova sode. Per poter gioire del piacere e del sapore della "pitta china" bisognerà chiaramente raccogliere i fiori di questo arbusto, " li pipi di maju" o "cuccu", alto 3/4 metri, tra maggio e luglio e farli seccare all'ombra in un luogo abbastanza areato. Per chi volesse si possono conservare nei barattoli ricoperti d'olio.

Ingredienti per la pizza serrese
500 gr di farina 00 
250 circa di acqua
 mezzo cubetto di lievito di birra ( l'ideale sarebbe il lievito madre )
50 gr di grasso o di olio evo
sale q.b.
Ripieno:
350 gr di cipolle di Tropea
200 gr di olive verdi 
5/6 acciughe sott'olio
 sale 
una manciata di fiori secchi di sambuco
olio evo.

Io ho modificato leggermente l'impasto, vi ho aggiunto i fiori seccati ( togliendoli dal ripieno ) e un pizzico di peperoncino dolce in polvere.
Setacciate la farina in una  ciotola, versate al centro il lievito e l'acqua, mescolate e poi aggiungete
l'olio e il sale. Ottenuto un impasto sodo ed elastico fate lievitare.
Sulla spianatoia spargete i fiori di sambuco e il peperoncino ( qui )e una volta che l'impasto è lievitato, rotolatelo sopra incorporandoli. Fate lievitare di nuovo.
Intanto preparate il ripieno. Affettate le cipolle e fatele appassire in una padella con olio evo e un peperoncino , poi aggiungete le alici sott'olio e mescolate. 
                               
                                 

Una volta che l'impasto ha raggiunto il doppio del volume stendetene una metà in una tortiera unta, versate le cipolle e le olive tagliate a pezzetti.Coprite con l'altra metà dell'impasto.




Per non farla indurire e darle un pò di colore  spennellate la superficie di olio. Infornate a 180° per 30 minuti circa, preferibilmente in un forno a legna.  Ma indubbiamente, aldilà del metodo di cottura, questa pitta sarà sempre molto appetitosa.





 Io, comunque, per gustare pienamente il gusto antico e montano di questa squisita pitta vi consiglio  di visitare  Serra San Bruno. Situata nelle Serre Calabre, questa cittadina offre numerosi itinerari naturalistici, religiosi e culturali. Basti pensare alle tante chiese ( 9 ) e soprattutto alla Certosa, fondata da S. Bruno da Colonia nel 1090, immersa tra agrifogli secolari, faggi, querce e castagni enormi.


Viale Certosa


Scorci del paese e in alto a destra  il Santuario di monte Stella, creato all'interno di una grotta.

                               
Particolari della Certosa
                                 



11 commenti:

  1. Cara Barbara, come sempre proponi ricette tradizionali, tipiche della tua terra ricche di gusto:)) leggerti è sempre un piacere così come scoprire prelibatezze che spesso non conosco:)) compresa questa pitta, sicuramente buonissima per la quale ti faccio tantissimi
    complimenti...peccato solo per i fiori di sambuco: non li ho
    praticamente mai visti:( altrimenti avrei voluto provare questa bontà....
    grazie inoltre per gli splendidi scorci che ci hai regalato pubblicando queste bellissime foto : si tratta di luoghi incantevoli che allo stesso
    tempo trasmettono un senso di pace e serenità..mi piacerebbe poterli visitare:))
    un bacione:))
    Rosy

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  2. Breathtaking!!! Gia' la ricetta era invitante e mi e' preso l'attenzione. Ma poi le foto di Serra S. Bruno che seguono! Madunnuzza! Grazie per questo post che mi ha trasportato e distratto completamente!

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  3. Che squisitezza! Un poco insolita con i fiori di sambuco, ma penso che sia stata un'idea favolosa! Complimenti e graziee
    Ti abbraccio
    ciaooo

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  4. Che luogo meraviglioso... si vede persino il sole, incredibile!! Pensavo di aver dimenticato quanto era bello.. e sai che adoro i fiori di sambuco?? Grazie come sempre, cara. Un abbraccio.

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  5. che bei posti, la cucina calabrese mi piace molto, saporita e piccante ! Buona settimana

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  6. Ciao Cara,finalmente dopo tanto son tornata...come stai??
    Prepari sempre meravigliose delizie eh..complimenti,chissà che buona!!!! :-))
    Ti lascio l'indirizzo del mio nuovo blog,ti aspetto!! ;-)
    Bacioni buona settimana

    http://blog.cookaround.com/attimididolcezza/

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  7. WOW!!!!! Mamma mia che golosità. Non so come siano i fiori di sambuco essiccati, ma anche senza quelli immagino sia una delizia questa preparazione!!!
    Troppo brava!!!!

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  8. CHE BUONA, ,MI PIACEREBBE TANTO ASSAGGIARNE UNA FETTA!!!!BACI SABRY

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  9. E' quasi ora di cena, questa tua pitta mi sta facendo venire fame in anticipo, mmhhh!

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  10. Grazie a voi tutti per aver apprezzato questa pitta, Mi farebbe piacere farvela assaggiare magari in quel di Serra San Bruno. Chissà forse un giorno...

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