giovedì 2 ottobre 2014

Gurpinelle di mustarda






02 Ottobre: Uva e vino ( dalla vigna alla cucina )



Siamo ad Ottobre ed il nostro effervescente gruppo non poteva non festeggiare con dei piatti che profumano dei colori caldi dell'autunno. E il frutto più emblematico di questa stagione è certamente l'uva, che in Calabria ha da sempre costituito una risorsa importantissima, assieme alle olive e agli agrumi.
 E' questo tempo di vendemmia, l'odore del mosto si sparge nelle nostre contrade, non c'è famiglia che non abbia un piccolo torchio idraulico per fare il suo vino con uve provenienti dai propri campi o da altri territori. E non poteva essere diversamente visto che la Calabria un tempo era chiamata Enotria ( terra del vino ). Ma oltre che vendemmiare questo è momento per fare il vinocotto ( per i dolci natalizi ) ed anche la mostarda che niente ha a che vedere con la mostarda conosciuta ai più. Infatti nel dialetto calabrese con questo termine chiamiamo la marmellata fatta con uva da mosto ( uva fragola e gaglioppo ). Io per la mia mostarda ho utilizzato uva fragola rossa e uva " ruggia ", un vitigno molto antico e a maturazione tardiva, chiamato così per il colore grigio-rossastro degli acini. Sicuramente in tanti vi chiederete il significato del termine " gurpinella ". Si tratta di una frittella ripiena di marmellata d'uva, che deve questo appellativo al fatto che la sua originaria forma triangolare ricorda la testa della volpe ( in dialetto calabrese " gurpi " ) e ciò anche per distinguerla dalle " chinuliddhi ", alquanto simili, ma chiuse in forma semicircolare.
Ingredienti
Per l'impasto: 500 gr di farina 00 
150 gr di sugna
200 gr di zucchero semolato
3 uova
un cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
vino liquoroso qb
Per il ripieno
marmellata d'uva da mosto
noci sgusciate e spezzettate
miele millefiori
Preparazione
Preparate un impasto liscio e consistente con gli ingredienti indicati ( nei tempi antichi veniva usato un impasto simile a quello del pane ) e lasciatelo riposare per un'ora.
Intanto preparate il ripieno: versate la marmellata in una ciotola, unite le noci spezzettate e un cucchiaio di miele.




 Stendete la pasta in una sfoglia sottile, con una formina ricavate tanti quadrati e nel centro mettete un cucchiaino di ripieno. Ripiegate ogni quadrato formando un triangolo, fate uscire l'aria e premete bene i bordi bagnandoli con un pò d'acqua o albumi sbattuti ( io acqua ) e aiutandovi con una forchetta. 




Friggete le " gurpinelle " in abbondante olio d'oliva ben caldo.



 Appena sono dorate toglietele dalla padella, fate assorbire l'unto su carta assorbente e spolverizzatele infine con zucchero a velo.








Trentino-Alto Adige: Strudel altoatesino d'uva e mandorle
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Friuli-Venezia Giulia: Pierçolade o zuppa di pesche 
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Lombardia: Risotto allo Spumeggio
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Veneto: Mosto d'uva cotto https://ely-tenerezze.blogspot.it/2014/10/mosto-duva-cotto-per-litalia-nel-piatto.html

Valle d'Aosta: Filetto con riduzione al Torrette http://atuttopepe.blogspot.com/2014/10/filetto-con-riduzione-al-torrette-la.html

Piemonte: 

Liguria:   torta di pane e miele (torta de pan e amè)
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Emilia Romagna: Sugo d'uva
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Lazio: Ciambelle al mosto 
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Toscana: Schiacciata con l'uva e crema al vin santo
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Marche: Crescia co lu paulittu
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Abruzzo:Confettura d'uva Montepulciano d'Abruzzo
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Molise: Pasta vinnisca
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Umbria: Maritozzi con il mosto 
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Basilicata: Cotto d'Uva 
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Campania: Ciambelle al vino 
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Puglia:  U Cuètte  (Vincotto) -
 http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2014/10/cucina-pugliese-u-cuette.html

Calabria: Gurpinella di mustarda
 http://ilmondodirina.blogspot.com/2014/10/gurpinella-di-mustarda.htm

Sicilia: La mostata siciliana
http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2014/10/mostata-siciliana.html

Sardegna:Tiliccas o caschettas dolci sardi alle mandorle
 http://blog.giallozafferano.it/vickyart/tiliccas-o-caschettas-dolci-sardi-alle-mandorle

Il nostro blog L'Italia nel Piatto http://litalianelpiatto.blogspot.it/




30 commenti:

  1. Amo la tua Regione... anche per i suoi ottimi prodotti... che dire di queste meraviglie??? Che me le mangerei tutte!!!

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  2. Questa ricetta devo salvarla assolutamente e riproporla ad amici e parenti! Complimenti!

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  3. Wooou, molto golose. Non li conoscevo, ma sembrano interessante !

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  4. Questo dolce fritto è sensazionale. Mi parla di tradizione allo stato puro. Ed immagino il sapore... brava!

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  5. Mai assaggiata questa ghiottoneria....... ma mi ispira e non poco!
    Complimenti, molto brava:)

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  6. Ma che belle...non le conoscevo,grazie!!!:-))
    Baci cara

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  7. Ciao cara Barbara!
    Che buono questo dolcetto,ne sono sicura in quanto la cosiddetta mostarda di uva mi piace moltissimo e comunque dall'aspetto sono molto invitanti,grazie!
    Un abbraccio
    Letizia

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  8. Non conoscevo questa delizia. Grazie della ricetta :)

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  9. Anch' io non conoscevo questi dolci. Devono essere sicuramente ottimi. Il loro aspetto è molto invitante!!Grazie per le care parole...
    Bacioni
    Alessandra

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  10. sono fantastici...noi abbiamo dei dolci di carnevale fritti, che assomigliano lontanamente....certo che non contengono la marmellata d'uva... bellissima ricetta!!! un bacio!

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  11. Cara Barbara, non conoscevo questi dolci meravigliosi, tipici della tua terra: devono essere sicuramente profumatissimi grazie a tutti gli ingredienti che li compongono:) ll loro aspetto è inoltre invitantissimo:))
    un bacione e grazie mille per aver condiviso questa bellissima ricetta:))
    Rosy

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  12. Barbara questi dolci sono una delizia incredibile... tripudio di sapori e profumi della tua bella regione! i dolci fritti li adoro, ne mangerei a volontà!
    un bacione

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  13. Ciao Barbara!!! Nemmeno io conoscevo questi dolcetti tipici...quante cose si imparano grazie all'Italia nel Piatto!!!! Devono essere golosissimi!!! Complimenti!

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  14. Pure frutti sono?? Insomma una bontà TROPPO TROPPO grande cara Brbara!!!!! Non si può resistere ai veri e buoni sapori di una volta!! Complimenti, un bacio

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  15. Non la conoscevo ma e' superrr

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  16. che buone!! mia nonna preparava la mostarda di uva, una vera bontà!

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  17. Hai una conoscenza del territorio che ogni volta mi lascia stupita e che mi fa venir voglia di saperne un po' di più anche della mia zona!

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  18. Cristiana subito ha capito che il tuo blog e tradizione pura, e leggerti sembra di stare in quel territorio.Queste gurpinelle sono un trionfo di bontà.
    A Presto

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  19. Ciao!Che buoni che devono essere i tuoi dolcetti , un'esplosione di profumi d'autunno!!L'odore dell'uva, della fermentazione del vino ,prodotto dai miei nonni quando ero piccola caratterizzava tutto il mese di ottobre . Mi sento fortunata per aver avuto l'opportunità di vivere quell'atmosfera , oggi purtroppo quasi scomparsa all'interno delle piccole realtà familiari .Per questo è importante tenere vivo il ricordo delle tradizioni del territorio , facendole conoscere anche attraverso le ricette, sapori che altrimenti verrebbero dimenticati.Tu in questo sei molto brava e mi stai facendo conoscere la tua terra attraverso i suoi piatti e le tue bellissime descrizioni !!!A presto un abbraccio e buona Domenica!!!Dany

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  20. Cara Barbara, ma quante cose sto imparando con questa uscita, ora so anche cosa sono le gurpinelle ;)
    Sono sicura che quella marmellata di mosto d'uva fatta con l'uva fragola e l'uva tardiva, avrà un sapore unico.
    Grazie per aver saputo rendere l'atmosfera del periodo della vendemmia.
    Ti confesso che i miei non hanno mai avuto un torchio casalingo ;)

    Un abbraccio

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  21. Deve essere buono sono un pò perplessa per la sugna o strutto da noi è un pò in disuso, viene usato il lardo pestato ma per fare le nostre famose patate in tecia-tegame per dare un sapore incisivo. Io l'uso rarissimamente ma per friggere delle frittelle salate che diventano più croccanti ma in inpasto mai usati. Grazie della ricetta e buona settimana.

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  22. Ero proprio curiosa di sapere cosa fossero le gurpinelle. Davvero deliziose!!! Un abbraccio

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  23. Anch'io ero curiosa di sapere cosa fossero queste gurpinelle, e mi hanno conquistato, un bacio a presto :)

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  24. ricetta davvero invitante, mi ispira molto!!

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  25. Ciao Barbara no conosco questi dolcetti nella versione calabrese ma li mangio sotto le feste in quella emiliana, molto simili negli ingredienti!!! Adoro anche quelli preparati con il vin cotto tipici sulle nostre tavole a Natale!!! Buona giornata Luisa

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  26. sono fritte e farcite con marmellata d'uva, golosissime, un bacio

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