domenica 16 novembre 2014

Il castagnaccio dei monti Reventino - Tiriolo - Mancuso




Tema di questa uscita: I doni del bosco.
 Avrei voluto parlare dei funghi, che adoro, però ho scelto la castagna.  E' il frutto per eccellenza dell'autunno, la maestosità della pianta  mi incanta e poi è l'argomento autunnale più sviscerato in classe: dettati, filastrocche, poesie, disegni dal vero. Infatti sulla cattedra troneggia un bel cesto carico di castagne e di ricci ormai ingialliti. Potevo quindi non parlarne proprio io? 
Di solito abbiniamo il castagnaccio alla Toscana, in realtà è un piatto comune, con delle varianti, a tanti paesi della catena appenninica, dalla Liguria alla Calabria. E' un piatto semplice, ma sostanzioso, in grado di riempire lo stomaco in breve tempo; un piatto che tutti potevano preparare in quanto l'ingrediente principale, ossia la castagna, era facilmente reperibile. Certamente in principio non conteneva la frutta secca, che arrivò con l'inizio del benessere economico nel secondo dopoguerra.
 Parlare della cucina  dalla Comunità Montana del Reventino, Tiriolo e Mancuso, significa " ricercare " e " raccontare " la storia di 18 paesi dove le tradizioni sono ancora vive e tante ricette tipiche  evidenziano le caratteristiche, l'originalità e la qualità della cucina calabrese. Sono paesi, questi, tutti ricadenti nella provincia di Catanzaro, iniziando dalle pendici della Sila fino alla Piana di Lamezia Terme. La cucina di questa zona è tipicamente montanara e la castagna e' la regina incontrastata di tante ricette, dolci e salate. Ma anche nell'area cosentina sono tanti i castagneti, che  nell'area aspromontana, seppure in numero minore, giungono quasi a ridosso del mare.
La Calabria è una delle maggiori produttrici di castagne, però negli ultimi anni c'è stato un calo notevole e per il " cinipide galligeno " che  sta distruggendo i castagni e per lo spopolamento delle montagne.  Questo gigante della montagna che per secoli ha sfamato intere generazioni nei lunghi inverni montani e durante le frequenti carestie, rischia di disperdersi senza interventi di salvaguardia e valorizzazione.  E così a Serrastretta è nata " La comunità  di terra madre delle castagne e delle pastille " con l'intento di stimolare i piccoli proprietari a non abbandonare  la cura dei castagneti e a continuare la lavorazione secondo i metodi della tradizione.  A Cerva invece , proprio per promuovere la conoscenza del territorio, è stato creato un " Museo della castagna ".
 I castagni calabresi sono alberi secolari, nella Sila Grande c'è il gigante di Grisolia, che si stima abbia un'età superiore ai mille anni; i tipi più comuni di castagne sono la Nserta e la Curcia, di forma tondeggiante, e la Riggiola, ovale e schiacciata, usata per l'essiccatura  e per la preparazione delle " castagne al mosto cotto " ( da provare! )
E adesso andiamo alla ricetta del castagnaccio calabrese
Ingredienti
250 gr di farina di castagne, 50 gr di pinoli ( io no ), 50 gr di uva passa, 50 gr di scorza d'arancia candita, 50 gr di noci, ciliegine candite, scorze di mandarino, un cucchiaio di lievito, 50 ml di olio evo, sale, vino cotto, miele di castagno.
Preparazione
Tagliuzzate le noci, le ciliege candite e la scorza del mandarino; ammollate l'uva passa con il vino cotto. 




 In una ciotola diluite con acqua la farina di castagne in modo da formare una pastella di media consistenza; unite tre cucchiai di miele di castagno, il lievito, un pizzico di sale e metà della frutta; Incorporate metà dell'olio e mescolate bene. Mettete il composto in una teglia foderata con carta forno. Spargete sopra la frutta rimasta irrorandola con l'olio. 



Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti. Il castagnaccio sarà pronto quando la sua superficie sarà screpolata e asciutta e screpolata.





Leggiamo ora cos'altro di buono ci danno i frutti del bosco:

  
Friuli-Venezia Giulia: Strùcul di mont 

Lombardia: Foiade di castagne ai funghi porcini



Piemonte: 

Liguria:  tocco de funzi  

Emilia Romagna: Tagliatelle di castagne con sugo di funghi 

Lazio: Frittelle di castagne e mele

Toscana: Necci

Marche:  Il tartufo e la 49° fiera nazionale del tartufo bianco di Acqualagna

Abruzzo:Funghi all'Abruzzese

Molise: Zuppa di lenticchie di Capracotta e castagne 

Umbria: Costolette d'agnello con roveja e tartufo 

Basilicata: Polpette al vino rosso con cardoncelli e lampascioni in agrodolce

Campania: Non partecipa


Sicilia: Non partecipa

Sardegna: Fregola con funghi e salsiccia ricetta sarda http://blog.giallozafferano.it/vickyart/fregola-con-funghi-salsiccia-ricetta-sarda





23 commenti:

  1. Ciao Barbara...sono capitata qui per caso...Felice di conoscere una calabrese come me :) Faccio un giro nel tuo blog...ho visto delle ricette molto interessanti...questo castagnaccio poi è molto molto invitante!
    Ti auguro una buona domenica...
    Raffa

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  2. Ciao Barbara! Buonissima e invitante la tua versione di castagnaccio!!! Mi piace decisamente di più di quella che fanno qui nel lodigiano...bravissima!

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  3. Questa tua versione sembra più invitante. Mi piacerebbe assaggiare un pezzettino. immagino la croccantezza delle noci che buon gusto li da ! Buona domenica !

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  4. Spettacolare il castagnaccio....è una ricetta divina!

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  5. Ma lo sai che non l'ho mai fatto??? Eppure mi piace un sacco!! Bellissimo ritrovarlo da te! Invitante e goloso, brava Barbara e ancora auguroni!

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  6. Una versione golosissima da provare!
    Baci
    Alice

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  7. Favolosa la tua versione!! sicuramente da provare!!! complimenti :)

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  8. Ricchissimo il vostro castagnaccio, una vera golosità, bacione e buon viaggio :)))

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  9. Barbara, ma è una delizia questo dolce! Per Natale è l'ideale!
    Bravissima! :)
    Buona settimana, Rosa

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  10. Bellissimo il post che hai scritto me lo sono letto tutto,e strepitosa anche la ricetta che io amo con tutto il cuore

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  11. La tua versione mi sembra alquanto gustosa. Amo il castagnaccio e le castagne poi..mmm!
    Bacioni
    Alessandra

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  12. Barbara...i tuoi alunni devono essere fieri di avere un'ottima insegnante come te!
    i tuoi post sempre ricchi di notizie, c'è sempre da imparare da te!
    buonissimo il tuo castagnaccio!
    un bacione e ancora auguri!

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  13. Mi è piaciuto da matti il racconto e la storia e fanno bene troppe cose spariscono per incuria, indifferenza e non produttività diciamo monetaria o anche per non conoscenza. Le castagne citate mai sentite inoltre sicuramente non arrivano da noi. Mi piacciono arroste ma finisce li. Il tuo castagnaccio lo conservo non si sa mai anche se la materia prima non sarà la stessa. Buona settimana

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  14. i tuoi post sono sempre meravigliosi e questo castagnaccio, divino!

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  15. speriamo si riesca a risollevare :) mai fatto il castagnaccio prima o poi ci provo!

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  16. Meraviglioso e ricco il tuo castagnaccio!

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  17. Ne assaggerei volentieri una fetta. E' proprio vero il bosco ci regala ottimi prodotti. Un abbraccio

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  18. Barbara il tuo castagnaccio ha un aspetto così invitante che è difficile restistere dal provarlo.
    Mi piace la presenza della scorza del mandarino e l'insieme degli ingredienti utilizzati.
    Un ottimo dolce da provare al più presto.
    ;)

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  19. Complimenti Barbara sia per i tuoi post sempre molto interessanti che per la tua ricetta! Che acquolina!!!!!!

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  20. Ne sento il profumo, da provare!

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  21. complimenti per il post e per il castagnaccio, baci Miria

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  22. che castagnaccio ricco!!! una vera delizia! pensa che è il dolce preferito da mio marito ed io lo faccio pochissimo! La ricetta piacentina è solo con farina di castagne e olio, al massimo qualche pinolo....complimenti un post fantastico!

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