martedì 5 maggio 2015

Minestra con la nduda



No, la nduda non e' come qualcuno potrebbe pensare il salume piccantissimo che si prepara a Spilinga, nel vibonese, ma un insaccato che si fa dalle mie parti. Sempre seguendo il detto che del maiale non si butta via niente, questo salume viene preparato con le parti meno pregiate dell'animale, in questo caso stomaco, lingua e ritagli di carne. E il nome lo prende proprio dallo stomaco. Va salata e pepata come la salsiccia e va consumata cotta dopo una stagionatura di almeno 60 giorni. E' quindi Aprile il mese in cui solitamente prepariamo questo piatto. Non trovate certamente la nduda in salumeria, perche' e' un prodotto esclusivamente artigianale che ahime' si sta lentamente perdendo. Quest'anno per la prima volta mi sono cimentata nella sua preparazione, sempre seguendo i consigli di mia mamma.

Preparazione della nduda
Ingredienti: stomaco, lingua e filetto di maiale.





Per una buona riuscita e' necessario che il maiale sia casareccio, perciò recatevi dal vostro macellaio di fiducia. Lavate per bene lo stomaco sotto l'acqua corrente, poi mettetelo in un recipiente con la lingua ( precedentemente spellata )  e ritagli vari di carne ( io ho utilizzato del filetto ). Salate e lasciate in salamoia per qualche giorno, avendo cura di girare spesso i pezzi di carne per avere una salatura omogenea. Trascorso tale periodo lavate ed asciugate il tutto. Poi stendete lo stomaco, aromatizzatelo con pepe nero e peperoncino rosso piccante e posatevi sopra la lingua e il filetto. Spolverizzate ancora con le spezie e arrotolate legandolo con dello spago da cucina. La nduda e' cosi' pronta, adesso va appesa ad una pertica in una stanza fresca ed asciutta per almeno due mesi.






Ingredienti per la minestra
Bieta, cicoria selvatica ed erbe di campo, olio evo.
Per il brodo: carota, sedano, cipollotto, pomodoro maturo.

Preparazione
Pulite la verdura e lessatela in acqua salata.Scolatela.
Sbollentate in una pentola con acqua non salata la nduda, poi trasferitela in un tegame di terracotta nel quale avrete versato dell'acqua fredda, aggiungendo una carota, un gambo di sedano, un cipollotto e un pomodori a pezzetti. Fate cuocere fintanto che la nduda non s'infilzerà con i rebbi della forchetta. Ci vorranno un paio d'ore e occorrerà aggiungere dell'acqua tiepida. Niente sale poiche' il salume e' abbastanza saporito.


A cottura ultimata in un tegame capiente fate rosolare uno spicchio d'aglio con olio evo, aggiungete la verdura e qualche mestolo del brodo. Fate stufare per pochi minuti e poi aggiungete la nduda tagliata a fette spesse. Fate insaporire e poi spegnete il fuoco. Lasciate riposare la minestra prima di servirla.






5 commenti:

  1. Chi sa che buona la tua minestra. Anche mia mamma quando ancora teneva dei maiali, preparava con ogni cosa qualcosa, tranne con il sangue, non piaceva l'idea.

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  2. Non conoscevo la nduda. I tuoi piatti hanno sempre tutto il sapore della tradizione
    Bacioni
    Alessandra

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  3. Molto interessante ma non fattibile qui devo attendere di scendere ta te :-))
    Buona giornata

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  4. Rina ho vissuto per un po' di anni in Calabria ma la 'nduda non l'avevo proprio mai sentita!! Che lavorone!! Un bacione

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  5. Ciao Barbara questa e' la "nduja" che conoscevo io, dai miei nonni si preparava...ma io non l'ho mai assaggiata, per una sorta di preconcetto...penso sia invece buonissima...veniva preparata con i broccoli nello stesso modo che hai fatto tu! Ma ti confesso che da quando ho scoperto l'altra versione, quella da spalmare, la preferisco a dir poco, quando e' nel frigo faccio fatica a resistere :)!!! Buona giornata Luisa

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