mercoledì 4 novembre 2015

Pani cupatu e inchiutu - Pane svuotato e riempito



Oggi è un elemento decorativo nei buffet rustici. Ieri era la pietanza principe, sia per il valore energetico che per la facilità di asporto, dei braccianti agricoli che restavano sul luogo di lavoro per l'intera giornata. Uomini che uscivano di casa al sorgere del sole e ritornavano al tramonto, che avevano le mani indurite dall'uso della zappa e la pelle arsa dal sole e dalle intemperie. Ricordo ancora un contadino con la schiena ricurva dopo aver trascorso tutta la sua vita a zappare la terra. Ma nonostante la fatica li vedevi rientrare a casa la sera stanchi ma sereni, portando su una spalla un bastone al quale era legato uno strofinaccio che conteneva i resti del pranzo. 
Solitamente le donne riempivano questa pagnotta con "Pipi e sardi " o " Erva e posa" che venivano preparati la sera prima, ma in mancanza di altro si utilizzavano le provviste sott'olio che non mancavano in nessuna casa. Ingrediente indispensabile era comunque il peperoncino. 
Preparare questa pagnotta non è difficile, vi serve prima di tutto un pane e poi una bella " fressurata " ( padella ) di peperoni friggitelli e sarde sott'olio. Si prepara in anticipo, in modo che il pane possa assorbire l'olio e l'odore della frittura. Io ho utilizzato questo pane fatto precedentemente ( qui ).
Ingredienti 
Una pagnotta di farina di grano duro
un paio di filetti di sarde sott'olio
uno spicchio d'aglio
1 o 2 peperoncini piccanti
peperoni friggitelli di colori diversi
sale q.b.
olio evo
Preparazione

Svuotare la pagnotta dalla mollica, tenendo da parte la calottina superiore.


Versate dell'olio in una padella e fate rosolare uno spicchio d'aglio, aggiungete i peperoncini e i filetti di sarde che farete sciogliere. In un'altra padella friggete i peperoni che avrete precedentemente pulito dai semi e tagliato a listarelle.  Volendo si possono friggere interi con tutti i semi, tagliando solo il peduncolo. A cottura ultimata regolate di sale ( ricordate che le sarde sono abbastanza saporite ) e versate i peperoni nell'altra padella.


Fate insaporire per pochi minuti a fuoco vivace e poi trasferite l'intingolo dentro il pane. Fatelo ammorbidire e consumatelo tiepido in compagnia di un bicchiere di vino rosso. Calabrese naturalmente!





5 commenti:

  1. Come un piatto povero sia invece ricco di sapore e tradizioni.
    Una grande ricetta :)

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  2. Ciao Barbara questo piatto e' un tripudio di sapori, adoro i friggitelli cotti così e ogni tanto quando li trovo in stagione al mercato li prendo e me li pappo quasi tutti pucciandici il pane dentro per fare la scarpetta! Eh anche mio nonno faceva questa "vita" ;)! Buona giornata baci Luisa

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  3. Grazie innanzitutto per averci raccontato la provenienza di questa ricetta :) E poi che dire? Bellissimo e davvero goloso nonchè sostanzioso ^_^

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  4. Ogni volta che vedo questi pani riempiti, non importa con cosa sia, mi viene in mente una delle mie cognate che preparava ogni volta che andavo da lei, e questo capita una volta al anno, ma che metteva dentro tipo una zuppetta di fagioli, molto buona anche la tua ! Devo farla anche io una volta , è un modo carino da portare in tavola !

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  5. Un piatto di origine povera ma ricco di tanto sapore.
    Bacioni
    Alessandra

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