sabato 13 maggio 2017

Pane con fiori di sambuco e ciccioli di maiale


E' il momento giusto per raccogliere i fiori del sambuco, una pianta diffusissima in Calabria e considerata fin dall'antichità una pianta magica, capace di tenere lontane le energie negative e di curare ogni male.
In greco la parola " sambuchè " sta ad indicare uno strumento musicale e la pianta del sambuco si chiama così proprio perchè dai suoi rami cavi si ricavava un tempo una specie di flauto. Una pianta che suona dunque, ma anche una pianta con molte proprietà terapeutiche: diuretica, antiossidante, antibatterica e antivirale e tante altre ancora. Ma è in cucina che il sambuco dà il meglio di sè: marmellate, frittelle, tisane, liquori e poi...sua maestà il Pane. Nelle Serre Calabresi si usa da sempre preparare sia il pane che una pitta ripiena  con i fiori del sambuco, anzi come vengono chiamati in dialetto con " u hjuri  e maju ", giacchè è in questo mese che le infiorescenze sono nel massimo splendore. Ho già postato la ricetta del pane ( qui ) e della pitta ( qui ), oggi  ho voluto provare con questo pane.


Ingredienti
500 gr di farina di grano duro
300 ml di acqua
5 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
10 infiorescenze di sambuco
2  cucchiai di ciccioli di maiale


Preparazione
La sera prima lavate le infiorescenze del sambuco e fateli asciugare su un telo per tutta la notte. L'indomani sgranate i fiori e metteteli in una ciotola.
In un contenitore versate la farina, fate una fontana al centro e sbriciolate il lievito di birra. Unite poco a poco l'acqua per scioglierlo e successivamente incorporate la farina e un cucchiaino di sale. Impastate fino a quando l'impasto non sarà abbastanza liscio. Formate una pagnotta e fatela riposare a temperatura ambiente per circa un'ora coperta da un tovagliolo. Trascorso questo tempo mettete l'impasto in frigo coperto con la pellicola trasparente e lasciatelo per 8/10 ore. Dopo tale tempo riprendete l'impasto, appiattitelo e versate sopra un pugno di fiori di sambuco e due cucchiai di ciccioli. Impastate per amalgamarli bene bene, formate due pagnottelle e fatele lievitare nuovamente ( almeno due ore, ma tutto dipende certamente dalla temperatura ) sulla leccarda rivestita con carta forno. Accendete in forno a 220°e appena le pagnotte sono pronte, spalmatele con olio evo ed infornatele. Cuocetele per 30/40 minuti e copritele con carta se necessario. Una volta pronte trasferitele su una gratella a raffreddare.






La foto non dimostra appieno la bontà di questo pane, il profumo era così avvolgente che l'abbiamo tagliato e ...gustato ancora caldo!

( immagine presa dal web )
Scorcio delle Serre Calabre, un ambiente naturale unico!


5 commenti:

  1. Ecco i coccolo un po' per la lotta continua alla dieta, un po' per salubrità li eviterei dovessi prepararla per me, ma immagino sua molto gustosa!

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  2. Carissima Barbara non ho mai visto i fiori di sambuco per quanto ne ho sentito parlare!Questo pane che hai realizzato deve avere un profumo e un sapore meraviglioso,ti assicuro che le foto rendono in pieno l'idea di tutta la sua bontà,non immagini quanto lo vorrei assaggiare!;).
    Ti faccio i miei migliori complimenti per la bellissima ricetta e ti ringrazio per il post interessante contenente informazioni che ignoravo relative a questa pianta!:).
    Un bacione e buona domenica:)).
    Rosy

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  3. Il sambuco cresce molto sull'altopiano carsico ma i triestini di oggi non ne fanno uso. Mia nonna li faceva fritti in pastella un sapore e profumo ineguagliabile. Ora che andrò in Austria acquisterò sciroppi, bibite ecc. al sambuco lo trovi dappertutto in mille ingredienti. Io adoro la marmellata di sambuco la mettono assieme con un pò di frutti di bosco squisita. Ottimo dolce. Buona domenica.

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  4. Molto particolare questa ricetta con un connubio di sapori davvero originale
    Bacioni Alessandra

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  5. Un vero incanto mia cara!!!!

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