giovedì 27 luglio 2017

Suffrittu e maiali




Il maiale è stato per secoli la dispensa delle famiglie, una garanzia di grasso e proteine per l'inverno, in un periodo in cui la dieta dei contadini era prevalentemente vegetariana. 
Ma torniamo al soffritto, un must della cucina popolare basata sempre su sacrosanto principio del risparmio, del non buttare via niente! Ed infatti del maiale si utilizzavano tutte le parti e non a caso nella ricetta originale veniva usata la sugna.
Ma il nostro soffritto è particolare, è qualcosa di unico, di rustico, è un piatto sostanzioso, completo. E' fatto con le interiora del maiale cotte nel pomodoro e aromatizzate con l'alloro e il peperoncino piccante- Un piatto molto antico, perfetto quando nel lavoro dei campi si bruciavano più calorie e bisognava sfamarsi più che mangiare.
Ingredienti
1 kg di interiora: fegato, milza, cuore e polmone già puliti
500 gr di polpa di pomodoro
olio evo
una cipolla
uno spicchio d'aglio
2/3 foglie d'alloro
foglie di basilico
un ciuffetto di rosmarino
sale q.b.
peperoncino piccante
Preparazione
Con un coltello affilato tagliate la carne a bocconcini, lavatela accuratamente e lasciatela per un pò di tempo sotto l'acqua corrente in modo da eliminare ogni traccia di sangue. Attenzione al polmone, togliete le arterie e i tubuli più grossi che risulterebbero duri.
Tagliate la cipolla a spicchi sottili. 
In una pentola di terracotta versate l'olio e appena è caldo unitevi i pezzetti di carne insieme alla cipolla e all'aglio. Fate rosolare e quando il liquido è assorbito aggiungete il vino e fate evaporare. Infine versate la polpa di pomodoro, l'alloro, il rosmarino, il peperoncino e un bicchiere d'acqua. Salate e lasciate cuocere per qualche ora  a fuoco dolce. A fine cottura la carne dovrà essere ben cotta e il sugo non dovrà essere troppo denso. 
Servite " u suffrittu"  con un filo d'olio a crudo. Profumatelo con foglie di basilico e accompagnatelo con fette di pane casareccio e un buon bicchiere di vino rosso.




2 commenti:

  1. Tutto cosi assieme mai mangiato. Ma il polmome è un piatto must dei contadini austriaci io lo conosco sin da piccola ha un nome strano Bauschel.La milza no ma il resto si.
    Comunque a Trieste queste interiora non si trovano a parte fegato e rognoni, Il polmone è solo per il gatto. La milza no bisogna andare al centro Italia per trovarla. Buona serata

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  2. Un altro piatto della tradizione calabrese descritto e fatto sapientemente! Ho già l'acquolina in bocca! :)

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