venerdì 14 febbraio 2020

Ciambelle con patate




Queste ciambelle fritte nell'olio e ricoperte di zucchero semolato erano un tempo un dolce tipico del Natale e del Carnevale. Ho scritto erano ma sarebbe giusto dire sono giacchè ormai si preparano tutto l'anno.
In Calabria questa antichissima ricetta prende nomi diversi a seconda del territorio: cullurielli, cuddrurieddri, cuddura e si può trovare anche nella versione salata. Il nome sicuramente deriva dal greco antico Kollura, che significa "pane a forma di anello" e secondo i racconti popolari la forma era perfetta per il trasporto, infatti i pastori e i viandanti infilavano le ciambelle nel bastone.

Ingredienti
250 gr di farina 00
150 di patate
1 uovo
50 ml di latte
50 gr di zucchero
10 gr di lievito fresco
buccia di limone
olio di semi per friggere
zucchero semolato per spolverizzare

Preparazione
Fate cuocere le patate e passatele allo schiacciapatate ancora calde.
Fate sciogliere il lievito nel latte tiepido.
In una ciotola versate la farina, lo zucchero, le patate schiacciate, la buccia del limone grattata, l'uovo e il lievito sciolto nel latte. La quantità di latte  è certamente indicativa, quindi dovete regolarvi ad occhio. Impastate fino ad avere un impasto liscio e morbido che metterete a lievitare.



Una volta lievitato stendete l'impasto con le mani sulla spianatoia infarinata e con un coppapasta ritagliate le ciambelle con un buco al centro.
In alternativa potete realizzare un filoncino da unire alla fine.
 Fate lievitare ancora.
Scaldate abbondante olio di semi in una pentola dai bordi alti e appena è caldo tuffatevi le ciambelle. Cuocetele per una manciata di secondi per parte, poi sgocciolatele dall'olio e poggiatele su carta assorbente. Cospargetele ancora calde di zucchero semolato.
Adesso non vi resta che gustarle mentre sono ancora calde!







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