domenica 2 maggio 2021

"Cuzzupi cu l'ananzu", il prezioso anice nero della Sila

 


L'Italia nel Piatto, 2 Maggio: Erbe spontanee e piante aromatiche

Ho pensato di farvi conoscere, in questo appuntamento, una delle tante eccellenze calabresi: l'anice nero, una pianta aromatica che rischia di scomparire insieme a quegli anziani  che la sanno riconoscere e valorizzare.

La Sila nei suoi boschi e nelle sue radure è ricca di essenze aromatiche dal profumo inebriante e dalla molteplici proprietà curative. Sulle sue soleggiate pendici fino ad un'altezza di 1000 metri cresce una pianta spontanea di anice, piuttosto rara. Si tratta dell'anice nero chiamato anche aranzu o ananzu, dal greco anison,  i cui acheni neri sono piccolissimi, non più di 1/2 millimetri. Il sapore è intenso e più accentuato dell'anice comune e ha un retrogusto dolciastro con note di liquirizia e vaniglia. E' una pianta molto difficile da riconoscere e solo pochi raccoglitori esperti riescono a localizzarla e individuarla. Ciò rende l'anice nero un prodotto di nicchia, raro e costoso, un chilogrammo arriva a costare anche 200 euro. Un tempo, quando in ogni famiglia era una regola preparare i biscotti in casa, l'unità di misura era il ditale da sarta, sia per la difficile reperibilità che per il fatto che ne basta una piccolissima quantità  per assicurare l'aromaticità. L'ananzu è utilizzato nella produzione di dolci, biscotti e dei taralli all'anice, i caratteristici biscotti a forma di anello da mangiare inzuppati nel latte o per accompagnare un bicchiere di vino. Promosso e tutelato dalla Fondazione Slow Food che lo ha inserito nella sua Arca del Gusto per tenere viva la tradizione legata alla sua raccolta e al suo utilizzo nell'enogastronomia locale, l'ananzu viene anche utilizzato come materia prima per produrre un prelibato liquore inserito nei PAT della Calabria. Nel crotonese sopravvive un'antica tradizione: per la "Coena Domini" del giovedì santo è consuetudine preparare con questi preziosi semini, una treccia di pane, il Mucceddratu, che ricorda nella forma la corona di spine di Cristo (notizie tratte dal web).

Io sono riuscita a trovare l'ananzu in  uno di quei piccoli mercati locali e lo uso con parsimonia. Ho già preparato gli anicini (qui) e i taralli (qui), oggi vi posto la ricette delle classiche cuzzupe calabresi che da noi in Calabria si fanno soprattutto nel periodo pasquale.

Ingredienti

* Per il lievitino

100 gr di farina 00

10 gr di lievito di birra fresco

acqua q.b.

Per l'impasto

500 gr di farina 00

3 uova

100 ml di latte 

50 ml di sugna

150 gr di zucchero

semi di anice nero q.b.

1 uovo per spennellare

Preparazione

Preparate il lievitino con il lievito di birra sciolto in acqua tiepida e la farina. Formate un panetto e fatelo lievitare. Una volta lievitato versatelo  in una ciotola con tutti gli altri ingredienti e impastate fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Creare tante ciambelle ( ma anche altre forme a piacere), disponetele su una spianatoia infarinata, copritele con un canovaccio e fatele lievitare in un luogo caldo.  


Una volta lievitate adagiatele sulle teglie rivestite con carta forno, spennellatele con l'uovo sbattuto e poi infornatele a 180° per 25 minuti circa. 






E adesso in giro per le altre cucine d'Italia

Valle d’Aosta: Erbe e piante aromatiche e il Pancotto alla salvia https://www.delizieeconfidenze.com/2021/05/erbe-e-piante-aromatiche-e-il-pancotto-alla-salvia.html
Friuli-Venezia Giulia:
Sardegna: Filetto di maiale su seada al pecorino con susine caramellate al mirto e miele di macchia mediterranea https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2021/05/filetto-di-maiale-al-mirto-su-seada-al.html



9 commenti:

  1. Deve avere un profumo incredibile questo anice! Che meraviglia! Favolose anche le preparazioni!

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  2. Post interessante, mi piace scoprire nuove piante ed essenze. Chissà se la pianta di anice nero si trova in vendita da qualche parte. Natalia

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    1. E' difficile da trovare, però su internet ho visto un sito che la vende: Calabria Saporita. Ti assicuro che il profumo è intenso.

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  3. MI piace tantissimo l'anice, complimenti per questo delizioso lievitato!!!!

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  4. Amo il profumo dell anice e posso solo immaginare l'intensità dell'arma dell'anice nero.
    Grazie per averlo fatto conoscere, belle le focaccine
    Ciao Manu

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  5. Adoro il profumo dell'anice! Questo dev'essere davvero speciale!
    Baci,
    Mary

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  6. Ma sai che non ne avevo mai sentito parlare? L'anice mi piace tanto e mi piace il tuo racconto. Dosarlo in un ditale... ma che bello, sembra di leggere una fiaba! Le tue ricette e i tuoi post sono sempre molto interessanti e istruttivi e la Calabria resta la mia regione preferita! un abbraccio

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  7. Caspita! Interessante questo anice Nero!
    Merita di essere provato! E anche la tua ricetta mi incuriosisce!
    Ciao
    Elisa

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  8. L'anice nero mi mancava, chissà che profumo intenso! Questa ricetta valorizza questo prodotto tipico della tua terra, complimenti!

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