venerdì 7 marzo 2014

Rotolo di pane integrale con verdure e ciccioli






Fintanto che farà freddo continuerò a mangiare i ciccioli o, come li chiamiamo al mio paese, " ciculidi ". Generalmente li consumo  tra gennaio e febbraio e l'ultima pitta la preparo nella settimana santa, poi mi metto l'anima in pace e aspetto il prossimo inverno quando si farà di nuovo la festa al povero maiale. Ricordo ancora la prima volta che li mangiai. Paola, una signora che indossava sempre il vestito da " pacchiana " (  il vestito tradizionale calabrese ), fece il pane  e ne farcì uno con i ciccioli. All'inizio ero restia ad assaggiarlo ma poi lo mangiai, anzi lo divorai ancora caldo. Era gustosissimo! 
 Stavolta ho  stravolto la sempre ottima ricetta originale ( qui ) e ho usato i ciccioli  per preparare questo rustico pane farcito.
Ingredienti
500 gr di farina integrale ai 5 cereali
10 gr di sale
1 bustina di lievito Mastro Fornaio
3 cucchiai d'olio d'oliva
300 ml di acqua
200 gr di ciccioli
Ripieno
un fascio di verdure miste ( rape, scarola, borragine )
olio d'oliva
uno spicchio d'aglio 
schiacciata
 pecorino pepato
Preparazione
In una ciotola versate la farina, il sale, il lievito, l'olio e l'acqua poco alla volta. Amalgamate bene gli ingredienti e poi sul piano di lavoro impastate con forza per almeno 10 minuti.
 Posizionate l'impasto in una ciotola infarinata e fate lievitare fino al raddoppio del volume ( 2/3 ore ). 



Trascorso il tempo necessario prendete l'impasto e tornate a lavorarlo unendovi i ciccioli.



 Fatelo lievitare ancora per un'ora. Nel frattempo pulite la verdura, lessatela e ripassatela in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Rovesciate l'impasto sul piano di lavoro, stendetelo con il mattarello in una sfoglia rettangolare e farcitelo con la verdura, il salame e il formaggio.



 Arrotolate e sigillate bene le due estremità.



Infornate nel forno preriscaldato per 30 minuti circa a 180°. Una volta freddo tagliate il rotolo a fette.



E questi sono i panini che ho preparato con una parte dell'impasto.






Con questa ricetta partecipo alla raccolta Panissimo#14, ideata da Sandra e Barbara e per questo mese ospitata da Patrizia nel suo Castello








mercoledì 5 marzo 2014

Coriandoli ai borlotti



Il Carnevale è finito, ieri sera in tante piazze calabresi hanno bruciato " u nannu ", cioè un fantoccio raffigurante Re Carnevale, morto per una gravissima indigestione di polpette. Da oggi siamo entrati nella Quaresima. A malincuore ho tolto i coriandoli al passaggio del mouse ( mi piacevano tanto! ), ma li ho prontamente sostituiti con questi mangerecci. Si tratta di una pasta di semola di grano duro con ortaggi, spezie, erbe aromatiche e nero di seppia che ho scoperto per caso in un supermercato.


Ingredienti
400 gr di coriandoli
300 gr di borlotti già lessati
1 cipollotto
foglie di salvia 
100 gr di polpa di pomodoro
un cucchiaino di nduja
olio d'oliva ( io sugna )
sale qb
Preparazione
Tritate finemente il cipollotto e fatelo appassire in una padella con l'olio. Aggiungete la polpa di pomodoro, un mestolo  di acqua calda, le foglie di salvia, la nduja e il sale. Fate cuocere a fuoco basso per 10 minuti, quindi unite i borlotti e proseguite la cottura per almeno altri 30 minuti, aggiungendo altra acqua se necessario ( ricordatevi che non deve essere molto brodosa ). Lessate i coriandoli in abbondante acqua salata, scolateli e uniteli al condimento. Lasciate riposare la pasta e fagioli per 5 minuti a pentola coperta e aggiungete un filo d'olio prima di servirla.







domenica 2 marzo 2014

Girelle all'arancia





Il Carnevale è una festa che porta allegria, divertimento, colore. Ci permette di scrollarci di dosso , almeno per un breve periodo di tempo, i problemi e le ansie della vita di tutti i giorni; ci permette di mettere in giro bonariamente i nostri e gli altrui vizi. E come ogni festa che si rispetti la nostra tavola si veste con i sapori e i colori della tradizione. E la tradizione ci impone tanti dolci fritti.  Eh si, parafrasando un noto proverbio possiamo dire che " A Carnevale...ogni frittella vale ". E allora via a chiacchiere, bugie,  frappe, crostoli, cenci, castagnole, tortelli... Tante delizie, diverse per origine, ma tutte buonissime e da provare. Delizie non proprio leggere che, a sorpresa, i nutrizionisti promuovono: " L' importante è che la festa abbia un limite e non si ripeta ogni giorno ". 
E allora, visto che siamo nel clou della festa, mi sono data alla frittura. La casa avrà per qualche ora profumi diversi, ma chi se ne frega pensando alla bontà di ciò che andrò poi a gustare?

La ricetta è tratta da un vecchio, ma sempre attuale, fascicolo di dolci sul Carnevale.
Ingredienti
250 gr di farina 00
2 uova
100 ml di vino bianco
50 gr di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
la scorza di un'arancia
marmellata d'arancia homemade
zucchero a velo
mielito al limone oppure miele millefiori
olio di semi di arachide
Preparazione
In una ciotola versate la farina, il lievito, lo zucchero,  le uova e il vino. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo che farete riposare per mezz'ora. Stendete l'impasto con il mattarello in una sfoglia sottile, distribuitevi sopra un velo di marmellata e la scorza grattugiata dell'arancia.




 Arrotolate sigillando bene le estremità e tagliate il rotolo a fette spesse 1 cm. Friggete le girelle poco per volta in olio caldo, sgocciolatele e adagiatele su carta assorbente da cucina.
 Disponetele su un vassoio e irroratele con il mielito oppure spolverizzatele con zucchero a velo.
In entrambi i casi vi assicuro che le girelle sono di una bontà unica!



Anche la Calabria ha la sua maschera, Giangurgolo, che si rifà alla commedia dell'arte.



martedì 25 febbraio 2014

Torta arcobaleno



L'avevo vista fare in una rubrica televisiva di cucina e mi aveva attirato subito il suo aspetto, così colorato e così allegro. Ma ricordarne il nome è stata un'impresa abbastanza ardua. Però non mi sono arresa e finalmente  ho scovato la ricetta sotto diversi nomi: torta Arcobaleno, Allegra , Arlecchino. Nomi che riconducono tutti al Carnevale e soprattutto ai bambini. 
La ricetta che vi posto l' ho trovata sul sito di " Ricetta Mania ", buonissima, sofficiosa e di una semplicità unica!

Ingredienti
3 uova
150 gr di zucchero
200 gr di farina 00
100 ml di olio di semi
60 ml di acqua
2 cucchiaini di lievito ( io i bustina )
1 cucchiaio di cacao amaro ( ho aggiunto un pò di Nescafè )
coloranti alimentari a piacere ( io in gel giallo, blu e rosso)
pasta di zucchero
Preparazione
Montate i tuorli e gli albumi in due ciotole diverse ciascuna con 75 gr di zucchero. Unite alla crema di tuorli l'acqua e l'olio e continuate a montare. Incorporate la farina setacciata e il lievito alla crema di tuorli alternandola a cucchiaiate di albume montato a neve. Amalgamate il tutto con movimenti dal basso verso l'alto per non sgonfiare il composto. Quando avrete finito di amalgamare tutti gli ingredienti, dividete il composto in quatto scodelle, nella prima incorporate il cacao e il Nescafè ( sciolti in un pò d'acqua ) e in ciascuna delle restanti un colorante diverso.


Preparate una tortiera da 24 cm imburrata e infarinata e versate i composti a cucchiaiate, alternandoli e versandoli al centro della teglia. Il composto senza smuoverlo si spanderà.



Cuocete la torta in forno già caldo a 180° per 30 minuti. Fate comunque la prova dello stecchino.
Visto che il dolce era destinato a dei bambini, oltre ad una spolverata con zucchero a velo l'ho decorato con delle mascherine e stelle filanti in pasta di zucchero.


Ed ecco come si presenta la torta all'interno.



giovedì 20 febbraio 2014

Spaghetti carciofi e pancetta




Era da tanto tempo che non postavo ricette di primi piatti e ho quindi cercato di rimediare con questi spaghetti che in famiglia piacciono a tutti. I carciofi che ho comprato sono tenerissimi e , cosa molto importante, sono a km 0, infatti nel mio comprensorio ne esistono diverse coltivazioni.
Il piatto non soltanto è gustoso, ma è semplice, leggero e veloce da preparare. 
Ingredienti
5 carciofi
1 scalogno
50 gr di pancetta arrotolata
300 gr di spaghetti
prezzemolo
sugna
pecorino fresco piccante
sale e pepe q.b.
Preparazione
Tagliate una parte del gambo dei carciofi, scartate le foglie esterne più dure, spuntateli e divideteli a metà. Togliete il fieno interno e tagliateli a spicchietti lasciandoli per un pò di tempo in acqua acidulata al succo di limone. Scaldate la sugna in una padella e fate appassire lo scalogno insieme alla pancetta tagliata grossolanamente.  Unitevi quindi i carciofi scolati e fateli insaporire per un paio di minuti. Salate, pepate, bagnate con un mestolo d'acqua, incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti circa fino a quando i carciofi saranno teneri ma non sfatti.
Cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e fateli saltare per qualche minuto nel condimento di carciofi e pancetta.  Servitela pasta con del prezzemolo tritato e del pecorino fresco grattugiato sottilmente.



A me piace così, tanti carciofi e poca pasta!!!!

domenica 16 febbraio 2014

Crucette



Con questo nome in Calabria indichiamo i fichi fatti appassire al sole e poi farciti con frutta secca. La preparazione dei " fichi chini "  già conosciuta nell'antica Roma fu ripresa nel  Medioevo dove, probabilmente grazie alla creatività di alcune monache, presero la forma di una croce cristiana, ottenuta incrociando e sovrapponendo quattro fichi secchi aperti a metà. Oggi come ieri le crucette  sono una delle tante prelibatezze, semplici ma dal gusto genuino, che si preparano per il Natale quasi a perpetuare una tradizione  che si tramanda di generazione in generazione.
Consumati al naturale o " acconzati " ( farciti ) sono un alimento salutare ricco di ferro, potassio, fibre, vitamina A e B, non per niente una volta  i contadini impegnati nelle dure giornate di lavoro nei campi li mangiavano nei momenti in cui le energie avevano bisogno di essere ricaricate. Come vedete, quindi, l'espressione " vali quanto un fico secco " è totalmente errata.

Ingredienti
fichi secchi bianchi e polposi, noci, scorze di mandarini calabresi, zucchero a velo aromatizzato con cannella, foglie di alloro.
Io non amo molto le spezie, mi piace sentire il profumo dei fichi e del mandarino, motivo per cui non ho usato la cannella.

Preparazione
Sgusciate e tritate grossolanamente le noci.


Grattugiate le scorze di mandarino.


 Ammorbidite con le mani i fichi e poi tagliateli a metà partendo dal basso ma lasciandoli uniti dal peduncolo.


 Per ogni crocetta servono quattro fichi, possibilmente della stessa dimensione. Incrociate due fichi ben aperti tenendo l'interno rivolto verso l'alto. Farciteli con le noci e le scorze di mandarino e ponete su di essi gli altri due fichi aperti incrociandoli e premendoli per bene, affinchè aderiscano ai due sottostanti.


 Mettete le crocette su una placca ricoperta di carta forno in forno moderato per 10-15 minuti circa o finchè non diventano di un bel colore lucido e dorato. Tolte dal forno spolverizzatele con zucchero aromatizzato e fatele raffreddare prima di consumarle.


Si possono conservare  per parecchi mesi  in una scatola di latta rivestita di carta forno alternando le crocette con foglie d'alloro e bucce di mandarino e limone.

venerdì 7 febbraio 2014

Torta integrale di mele




Oggi senza pensarci su due volte ho deciso di preparare questa torta  che mi tenta già da tanto tempo. Mai usato farina integrale per i dolci, immaginavo non so perchè torte asciutte e piatte. Insomma immangiabili. Invece mi sono dovuta ricredere, la torta è lievitata benissimo, è soffice e zuccherata quanto basta. La ricetta originale prevede anche pinoli e uva passa, che io non ho aggiunto perchè non piacciono a tutti.

Ingredienti
100 gr di farina integrale
100 gr di farina 00
100 gr di burro ( io margarina )
3 uova
3 cucchiai di miele (io Mielito limone )
1 bustina di lievito
5 mele
1 cucchiaio di zucchero di canna
il succo e la scorza di un limone

Preparazione
Sbucciate le mele, tagliatele a tocchetti, cospargetele con lo zucchero di canna e lasciatele a bagno nel succo di limone. Lavorate burro e miele per ottenere un composto spumoso cui unirete le uova uno alla volta. Mescolate farine e lievito e unitevi un pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata.
Versate le mele con tutto il succo e amalgamate il tutto. Imburrate e infarinate uno stampo, versatevi l'impasto, spolverizzate con un pò di zucchero, distribuite dei fiocchetti di burro e infornate nel forno preriscaldato per 30 minuti a 180°.











PS: i mieliti sono preparati alimentari a base di miele con l'aggiunta di altri prodotti dell'alveare come propoli, polline e pappa reale; oppure con l'aggiunta di pasta di frutta, come arancia, limone o fragola. E' un nuovo modo di gustare il miele!