sabato 21 maggio 2016

Pomodori verdi sott'olio



E' una ricetta molto antica, una di quelle tramandate da madre a figlia e che per noi calabresi va sotto il nome di " provvista" o " conserva". Racconta infatti la laboriosità delle donne calabresi nell'arricchire le loro dispense per le scorte invernali in un tempo in cui non c'erano negozi  presso cui rifornirsi. Diversi erano i prodotti conservati e sempre nell'ottica del non buttare via niente. E così a fine settembre era abitudine raccogliere gli ultimi pomodori rimasti sulle piante, ancora verdi e senza nessuna possibilità di maturare, per farne delle squisite provviste da gustare come companatico o come ingrediente per alcuni piatti più sostanziosi. Non è una ricetta difficile da fare, è indispensabile comunque che i pomodori siano freschi e sodi e che l'olio sia extravergine. E poi naturalmente tanta pazienza e tanta passione.



Ingredienti
pomodori verdi
peperoncini dolci e piccanti
aglio
origano
basilico
olio evo
sale q.b.
aceto bianco q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori sotto l'acqua corrente, scolateli e asciugateli. Tagliateli a fette spesse. 


Metteteli in uno scolapasta, cospargeteli con abbondante sale fino, coprite con un piatto e posizionate sulla sua superficie un peso in modo che perdano tutta l'acqua. Lasciateli riposare per 12 ore. Trascorso questo tempo strizzate i pomodori per bene, trasferiteli in una ciotola capiente e ricopriteli con l'aceto e lasciateli riposare per altre 12 ore.  Quindi strizzateli per eliminare l'aceto ( io nel torchietto ma va bene anche uno schiacciapatate ), asciugateli su dei canovacci puliti, conditeli con fettine di aglio, foglie di basilico, peperoncini dolci e piccanti e sistemateli nei barattoli precedentemente sterilizzati. 


Pigiateli bene, ricopriteli  con origano e olio evo fino all'orlo e sistemate sopra i dischetti di plastica. Aspettate qualche ora prima di chiudere i vasetti e se necessario aggiungete altro olio. Conservate in un luogo fresco e consumateli dopo due mesi circa.



Ed ecco i pomodori pronti da gustare come antipasto oppure come contorno a secondi di carne.

mercoledì 18 maggio 2016

Tagliatelle alla silana




Per la verità sarebbe un piatto autunnale , ma quest'anno maggio sta facendo i capricci. Sembra di essere a marzo con quel sole che spesso si nasconde dietro nuvoloni neri che non promettono nulla di buono e quel vento fastidioso che in serata diventa freddo. Comunque mai sottovalutare i vecchi proverbi -  Maju, non cangiari saju  - dice sovente mia mamma quando ai primi tepori iniziamo a spogliarci. E mai come quest'anno è vero. Oppure forse abbiamo la memoria corta?
Ritorniamo però a questo appetitosissimo e robusto piatto che avevo voglia di provare, non tanto per i porcini che avevo congelato quanto per assaggiare "u buhjularu "  ormai maturo. Come riportato già qui "u buhjularu" non è altro che un gustoso maiale striato di rosa, di produzione esclusivamente  artigianale e ciò non gli permette di avere la denominazione DOP. Di forma tipicamente triangolare, il salume ha un peso che non supera i tre chili e un sapore salato tendente al piccante. Una caratteristica importante è la presenza della cotenna da un lato.



Ingredienti
200 gr di funghi porcini surgelati
100 gr di guanciale 
200 gr di polpa di pomodoro
1 scalogno
sale q.b.
prezzemolo
peperoncino
olio evo
300 gr di tagliatelle

Preparazione
Versate l'olio in una padella ampia e unite lo scalogno, il peperoncino e il guanciale.


Quando saranno stufati  aggiungete i porcini ancora surgelati e fate cuocere per 10 minuti a fuoco moderato e con il coperchio. Mettete poi la polpa di pomodoro, salate e continuate la cottura fintanto che l'olio non verrà a galla.


Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare per qualche minuto nel sugo di funghi e guanciale. Servite la tagliatelle con prezzemolo tritato e ricotta salata.



sabato 14 maggio 2016

Crostata morbida di Marina Braito




Oggi una crostata non crostata buonissima e velocissima da preparare. E' una crostata per la copertura di marmellata, è una non crostata per la base che è molto morbida, una crema. Ho trovato la ricetta tempo fa su Cookaround e da allora la faccio spesso perchè è veramente buona, si scioglie in bocca, e in più si prepara in soli 5 minuti. Grazie a Marina Braito per averla condivisa con noi.  

Ingredienti
200 gr di farina 00
170 gr di zucchero
170 gr di burro morbido, io margarina
2 uova più 1 tuorlo sbattuti con la forchetta
1 cucchiaino di lievito
buccia grattugiata di un limone
marmellata a piacere, io ribes nero

Preparazione
Per prima cosa togliete la margarina dal frigo, deve essere morbidissima. In una ciotola mescolate prima gli ingredienti solidi: farina, lievito, zucchero, buccia del limone e successivamente quelli liquidi: uova sbattute con una forchetta e  margarina. Amalgamate con le fruste elettriche e versate il composto cremoso in una tortiera rivestita con carta forno ( io la bagno e poi la strizzo, così aderisce meglio ). Con il dorso del cucchiaio fate delle fossette dentro le quali verserete un bel pò di marmellata. 


Infornate la crostata  a 180° per 25/30 minuti fino a quando la superficie non avrà un colore dorato. Fate comunque sempre la prova dello stecchino. Una volta sfornata fatela raffreddare e poi spolverizzatela con abbondante zucchero a velo.








mercoledì 11 maggio 2016

Coniglio arrosto con le patate





Oggi vi propongo una ricetta a base di coniglio, una carne estremamente magra e poco calorica. Non dimentichiamo inoltre che è una carne tenera e gustosa ed infatti è consigliata nella  preparazione dei piatti per i bambini e gli anziani anche perchè è facilmente assimilabile.
Il mio coniglio non proviene dai banchi del supermercato, ma da un amico che li alleva personalmente nei suoi campi. Tutti gli ingredienti sono a Km 0, ad eccezione delle patate che provengono dalla Sila, le erbe aromatiche crescono nei miei vasi sul balcone e l'olio proviene dalle poche piante d'ulivo lasciateci in eredità dai nonni. 
Questa è una delle tante ricette che, anche se fotografate, non ho mai pubblicato. A torto le ho ritenute banali nella loro quotidianità, nell'essere presenti sempre e non solo nei giorni di festa. Però con il senno di poi e tenendo presente che la mia è una cucina classica, " casalora " ( di casa ) come si dice nel mio dialetto, vi ho ripensato ed eccolo qua il mio coniglio al forno che può essere considerato sia un secondo che un piatto unico vista la presenza delle patate. In più vi presento il mio riciclo del giorno dopo: la carne e le patate avanzate sono diventati degli hamburger gustosissimi.

Ingredienti
1 coniglio da 1 kg
4 patate medie
2 cipollotti
alloro
salvia
rosmarino
aglio
sale e pepe q.b.
olio evo

Preparazione
Tagliate il coniglio a pezzi, lavatelo e asciugatelo. Con il sottopancia ho preparato degli involtini farciti con pane aromatizzato. Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a tocchetti. Metteteli in una tortiera insieme al coniglio, al cipollotto affettato, all'aglio e agli odori. Salate, pepate ed irrorate con l'olio. A questo punto mescolate con le mani per far si che gli ingredienti si amalgamino bene fra loro. 




Adesso versate mezzo bicchiere d'acqua e un'altro pò di olio. Coprite la tortiera con carta forno ed infornate a 180° per 30 minuti circa. Quando il coniglio sarà cotto, togliete la carta forno e lasciate che la carne e la patate diventino dorate.



Sfornate e servite il piatto caldo.



Come al solito resta sempre qualcosa e siccome non si butta via niente ho pensato di fare gli hamburger: ho frullato patate e coniglio insieme a tutti gli odori e a qualche cucchiaio del fondo di cottura, ho formato gli hamburger con l'apposito stampino e li ho cotto in una padella antiaderente.
Li ho serviti con dell'insalatina e.....peccato che fossero due soltanto! Erano saporitissimi



lunedì 9 maggio 2016

Delizie al limone




Se amate il limone e i dolci soffici e cremosi, vi consiglio di preparare queste Delizie al limone, un dolce campano conosciuto in tutto il mondo per la sua bontà. Io l'ho preparato per la Festa della mamma ed è stato un successone. Non ho usato nè limoni di Sorrento, nè limoni di Amalfi come da ricette originali, ma limoni calabresi che non hanno da invidiare nulla a nessuno per profumo e gusto. Il procedimento delle Delizie è un pò lungo e articolato ma vi assicuro che il risultato è ottimo. Io ho cercato di semplificarlo, non ho preparato infatti la crema di limoni ma una buona crema pasticcera al limone e per le cupolette ho seguito la mia collaudata ricetta del pds ( qui ). La prossima volta dovrò prestare più attenzione alla copertura, penso che debba essere più fluida. Ma a parte l'estetica il gusto fresco e agrumato vi conquisterà al primo assaggio.

Ingredienti

- Per le cupolette di pds ( 6 formine da 10 cm )
3 uova
50 gr di farina 00
50 gr di fecola
100 gr di zucchero
1/2 di lievito per dolci

- Per la crema diplomatica al limoncello
500 ml di latte intero
100 gr di zucchero
50 gr di maizena
4 tuorli d'uovo
200 ml di panna montata
1 limone ( scorza e succo )
50 gr di burro
50 ml di limoncello

- Per la bagna al limoncello
200 ml di acqua
2 cucchiai di zucchero
scorze di limone
limoncello ( la quantità dipende dal proprio gusto )


- Per la glassa di copertura al limoncello
crema al limoncello
1 bicchiere di limoncello
latte q.b.



Preparazione
PDS: montate le uova con lo zucchero per almeno 20 minuti, dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete gratatamente la farina, la fecola e il lievito setacciati ed incorporateli con una spatola dall'alto in basso. Imburrate e infarinate gli stampini in alluminio e versatevi il composto. Infornate a 180° nel forno già caldo per 15 minuti circa. Fate raffreddare.



Bagna: in un pentolino versate l'acqua, lo zucchero e le scorze del limone, fate bollire e poi spegnete. Togliete quindi le scorze di limone e aggiungete il limoncello. Fate raffreddare.
Crema: fate bollire il latte con le scorze del limone. In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la maizena e un pò di latte caldo. Eliminate le scorze nel restante latte e versatevi il composto, mescolate per evitare grumi e spegnete quando la crema si sarà addensata. Aggiungete il burro e mescolate finchè non si sarà sciolto. Una volta che la crema si sarà raffreddata unitevi la panna, montata precedentemente, il limoncello e il succo del limone.
Composizione: con un coltellino svuotate le cupolette dalla parte piatta, inumiditele con la bagna e farcitele con la crema. 


Richiudetele con il tappo di pds, mettetele su un vassoio e bagnatele anche all'esterno.



Prendete quindi la crema al limone avanzata e allungatela con il limoncello e con della panna liquida: coprite ciascuna cupoletta con la crema e fate raffreddare in frigo. Decorate a piacere con ciuffetti di panna montata e fettine di limone.


Il cuore cremoso è una tentazione troppo goduriosa!




venerdì 6 maggio 2016

Turbante di spatola




Altrove pesce sciabola per la sua forma allungata o pesce bandiera, da noi nel meridione è la spatola. Un pesce non di molto successo, la gente preferisce il pesce spada o il merluzzo e non sa invece cosa si perde. Ha una carne bianchissima, delicata e saporita, si presta per tante ricette ed in più è anche economico. Inoltre è come il maiale perchè della spatola non si butta niente, infatti dopo averla sfilettata, con le lische e la testa potrete fare un sughetto ottimo. Basta aggiungere dei pomodorini e delle olive insieme a prezzemolo ed aglio e la vostra spaghettata è pronta, da leccarsi i baffi! L'altra volta vi ho presentato i filetti al limone ( qui ), oggi mi sono dilettata a preparare questo turbante. Di solito la sfiletto io, ma stavolta mio marito mi ha portato 7 bei filetti.

Ingredienti
Io vado ad occhio, perchè tutto dipende dal numero di filetti che avete a disposizione.
filetti di spatola
pane raffermo grattugiato
parmigiano 
aglio
prezzemolo
scorza di limone
sale q.b.
olio evo

Preparazione
Lavate ed asciugate con cura i filetti di spatola. Frullate in un mixer il pane raffermo con l'aglio, il prezzemolo, il limone, il parmigiano e il sale.


Trasferite il composto in una ciotola e ammorbiditelo con l'olio evo.
Mettete un pò d'impasto su ogni filetto, premendo ben bene con i polpastrelli per farlo aderire meglio


 e contemporaneamente cominciate ad arrotolarli aiutatevi con degli stecchini.


Una volta pronto fermate il turbante con uno stecco lungo e irroratelo con dell'olio.


Mettetelo in una tortiera con dell'olio ed infornate in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa, fintanto che la superficie non sarà dorata.


Ovviamente il tempo dipende dalla dimensione del pesce. Servite il turbante di spatola con una spruzzata di limone e un'insalatina di stagione.

mercoledì 4 maggio 2016

Pane integrale a lievitazione lenta





Fare il pane in casa vi sembra un'impresa difficile e laboriosa? Vi sbagliate. Basta un pò di pazienza e voglia di sporcarsi di farina  per avere un pane soffice, digeribile e buono, anche perchè fatto da voi. Con la lievitazione lunga niente lievito madre ( non sempre gestibile ) ma pochissimo lievito di birra e poi un riposo di 24 ore in frigo. Provate a fare il pane con la farina integrale, avrete un pane con meno calorie e ricco di fibre che si presta bene sia per una colazione dolce che salata.

Ingredienti
500 gr di farina integrale biologica
350 ml di acqua
2 cucchiai di olio evo
10 gr di sale
10 gr di lievito di birra
un cucchiaino di zucchero di canna

Preparazione
In una ciotola fate sciogliere il lievito in un bicchiere d'acqua tiepida ( sottratta dal totale ) nella quale avete versato lo zucchero. Aggiungete poi la farina, la restante acqua gradatamente ed infine il sale e impastate fino ad avere un impasto compatto.



Ungete un'altra ciotola, sistemate il panetto e sigillatela con la pellicola trasparente. Mettete in frigo per 24 ore. Trascorso questo tempo, senza lavorarlo ulteriormente, dall'impasto formate dei filoncini e incideteli sulla superficie.




Fate lievitare per altre 2 ore circa ( io nel forno con la lucina accesa ). Accendete il forno a 200° e quando è abbastanza caldo infornate il pane e cuocete per 30/40 minuti.



Una volta cotto lasciate il pane nel forno spento per 10 minuti e una volta tolto avvolgetelo dentro un tovagliolo pulito fino a quando non si raffredderà. Ed eccolo pronto da gustare in tutta la sua fraganza!






Con questo pane partecipo alla raccolta di Panissimo ideata da Sandra e Barbara e questo mese ospitata da Consuelo.





Il mondo di RinadiBarbara FroioTemplate byIole