giovedì 21 settembre 2017

Melanzane a funghetto in bianco


Non rinuncio mai alle melanzane, sono così versatili e così squisite!
Il nome di questo piatto, tipicamente meridionale, deriva dal colore e dalla consistenza delle melanzane dopo la preparazione, che le fa somigliare ai funghi.
Le melanzane a funghetto sono un tipico contorno estivo, in questa stagione infatti la verdura è nel suo momento migliore per il gusto non troppo amaro e la consistenza non troppo spugnosa. Non c'è nemmeno bisogno di metterle sotto sale! Oltre che in bianco  potete preparare le melanzane al funghetto in rosso insieme ai pomodori freschi; potete condirle con spezie ed erbe aromatiche e arricchirle con olive e capperi.
La mia ricetta è però spartana.
Ingredienti
2 grosse melanzane
olio d'oliva
sale q.b.
aglio
origano 
peperoncino ( facoltativo )
Preparazione
Lavate la melanzana e tagliatela a cubetti irregolari.
Versate l'olio d'oliva in una padella e fate dorare uno spicchio d'aglio pelato e leggermente schiacciato. Aggiungete la melanzana a tocchetti e fatela rosolare rigirandola di tanto in tanto. Prelevate i cubetti con una schiumarola e metteteli ad asciugare su carta da cucina. Infine disponeteli in una fondina e spolverizzateli con sale ed origano.




venerdì 8 settembre 2017

I 'ncucchjati


I ‘ncucchjati non sono altro che i baci di dama calabresi. Stabilirne l’origine è abbastanza difficoltoso anche perché ogni regione ha la sua ricetta, ma la caratteristica che accomuna tutte le preparazioni sta nella forma del dolcetto, che consiste in due semisfere di pasta frolla accoppiate e tenute insieme da una farcia.
Erano in origine i dolci dei matrimoni, quando questi si festeggiavano in casa. Le nostre nonne ne preparavano chili e chili perchè vevivano offerti non solo a tutti gli invitati, ma anche a tutti i vicini di casa. Ancora oggi, nonostante si vada al ristorante, un vassoio di dolci fatti in casa non manca mai in casa degli sposi.
La nostra farcia è generalmente marmellata d’uva o di albicocca.
Ingredienti
400 gr di farina 00
2 uova
150 gr di sugna
150 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
scorza di limone grattugiata
marmellata d’uva o di albicocche
Preparazione
Sciogliete la sugna e fatela intiepidire.
In una ciotola mettete la farina e il lievito setacciati, fate la classica fontana e versate le uova leggermente sbattute, la sugna sciolta e lo zucchero. Amalgamate gli ingredienti e ricordate che l'impasto deve essere morbido ma gestibile.
 Fatelo riposare in frigo per una mezz’ora e poi stendetelo in una sfoglia da ½ cm. Con un tappo di bottiglia ricavate tanti biscottini rotondi e in numero pari. Disponeteli su una tortiera ricoperta da carta forno e infornateli nel forno preriscaldato a 180° per 10/15 minuti.



Appena pronti, toglieteli e fateli raffreddare. Stendete sulla base di un dolcetto la marmellata e adagiatevi sopra l’altro. Procedete così fintanto che tutti i dolcetti non saranno accoppiati. Una spolverata di zucchero a velo e sono pronti da gustare.


sabato 2 settembre 2017

Fichi sciroppati al vinocotto





2 Settembre - Settembre: La frutta di Settembre
Oltre la pesca e l'uva è il fico il frutto settembrino che più amo. In Calabria il fico, giunto in epoca incerta, ha trovato le condizioni climatiche adatte, per cui la coltivazione si è insediata notevolmente. Nel cosentino e in particolare lungo la Valle del Crati ha trovato l'habitat ideale il Dottato, una delle qualità migliori al mondo, che si fregia del marchio DOP. E' questo un fico di piccole dimensioni, morbido molto dolce e con pochi semi.
In ogni caso e qualunque sia la tipologia del fico si tratta di un prodotto salutare a 360°, per il contenuto di ferro, potassio, fibre e vitamina A e C.
Adesso andiamo all'argomento di questo mese del nostro gruppo di cucina regionale.
Dopo aver essiccato una parte dei fichi raccolti, dopo aver preparato la marmellata, le nostre nonne erano soliti preparare i fichi sciroppati. Una preparazione semplice con pochissimi ingredienti che avevano già a disposizione. Quindi niente costi aggiuntivi per una golosità che veniva poi utilizzata come dessert invernale. 
Quanta inventiva in un tempo in cui il cibo aveva unicamente il compito di sfamare!
Ingredienti
1 kg di fichi sani e maturi
300 ml di vino cotto
200 gr di zucchero
scorzette di limone
Preparazione
Per prima cosa sterilizzate i vasetti secondo il metodo consueto.
Adesso prendete i fichi, lavateli e tamponateli con carta assorbente. Non sbucciateli.
Sistemateli in una padella, uno accanto all'altro e ricopriteli con il vino cotto e lo zucchero. Inserite le scorzette di limone, solo la parte gialla.



Fate cuocere a fiamma bassa e senza coperchio per 2 ore circa. Alla fine il liquido avrà preso un colore ambrato e la consistenza dello sciroppo, mentre i fichi saranno morbidi.



Sistemate i fichi ancora caldi nei vasetti, ricopriteli con lo sciroppo e se necessario aggiungete altro vino cotto. Chiudete ermeticamente i vasetti e teneteli a testa in giù fintanto che non saranno freddi.
I fichi sciroppati li potete gustare al naturale o sul gelato, oppure come preferite. Sono buonissimi. L'unico inconveniente è che finiscono troppo presto!



Cosa avranno preparato nelle altre cucine?


Piemonte: Persi pien
Lombardia: La torta bertolina

mercoledì 9 agosto 2017

Buone vacanze a tutti

Da oggi il mio blog chiude per ferie. Stanchezza e caldo mi obbligano a fermarmi.
 Arrivederci a settembre.

Soverato

lunedì 7 agosto 2017

Polpettone di patate e melanzane




Con il caldo torrido che non ci dà tregua in questo periodo niente di meglio di un piatto semplice, veloce da preparare e ottimo da gustare freddo in compagnia di una appetitosa insalata di pomodori.
Questo polpettone è una via di mezzo fra un gateau e delle bracioline che si presta a tante varianti, io ho aggiunto le melanzane ( è la loro stagione ), ma vanno bene funghi, verdure e anche del riso.
Andiamo subito alla ricetta.
Ingredienti
1 kg di patate
500 gr di melanzane
100 gr di pecorino grattugiato
fette di pancetta arrotolata
2 uova sode
caciocavallo silano
farina 00 q.b.
sale
prezzemolo, basilico e menta tritati finemente
pane grattugiato
olio evo
Preparazione
Bollite le patate, pelatele e schiacciatele con la forchetta.
Sbucciate le melanzane, tagliatele a tocchetti e fatele cuocere in una pentola con acqua salata. Quando sono cotte, scolatele e unitele alle patate. Amalgamate bene il composto, schiacciandolo ancora e fatelo raffreddare. Unite successivamente il pecorino grattugiato, l'uovo, il trito di erbe aromatiche e tanta farina quanto il composto ne prende ( deve essere come l'impasto degli gnocchi ). Stendete adesso un foglio di carta forno e spolverizzatelo con il pane grattugiato, quindi con le mani unte d'olio disponetevi il composto di patate, formando un rettangolo. Farcitelo con la pancetta, le uova sode tagliate a metà e fettine di caciocavallo. Sempre aiutandovi con la carta forno arrotolatelo e infornatelo a 200° per 30 minuti. Fatelo raffreddare prima di togliere la carta forno e di tagliarlo a fette.



giovedì 27 luglio 2017

Suffrittu e maiali




Il maiale è stato per secoli la dispensa delle famiglie, una garanzia di grasso e proteine per l'inverno, in un periodo in cui la dieta dei contadini era prevalentemente vegetariana. 
Ma torniamo al soffritto, un must della cucina popolare basata sempre su sacrosanto principio del risparmio, del non buttare via niente! Ed infatti del maiale si utilizzavano tutte le parti e non a caso nella ricetta originale veniva usata la sugna.
Ma il nostro soffritto è particolare, è qualcosa di unico, di rustico, è un piatto sostanzioso, completo. E' fatto con le interiora del maiale cotte nel pomodoro e aromatizzate con l'alloro e il peperoncino piccante- Un piatto molto antico, perfetto quando nel lavoro dei campi si bruciavano più calorie e bisognava sfamarsi più che mangiare.
Ingredienti
1 kg di interiora: fegato, milza, cuore e polmone già puliti
500 gr di polpa di pomodoro
olio evo
una cipolla
uno spicchio d'aglio
2/3 foglie d'alloro
foglie di basilico
un ciuffetto di rosmarino
sale q.b.
peperoncino piccante
Preparazione
Con un coltello affilato tagliate la carne a bocconcini, lavatela accuratamente e lasciatela per un pò di tempo sotto l'acqua corrente in modo da eliminare ogni traccia di sangue. Attenzione al polmone, togliete le arterie e i tubuli più grossi che risulterebbero duri.
Tagliate la cipolla a spicchi sottili. 
In una pentola di terracotta versate l'olio e appena è caldo unitevi i pezzetti di carne insieme alla cipolla e all'aglio. Fate rosolare e quando il liquido è assorbito aggiungete il vino e fate evaporare. Infine versate la polpa di pomodoro, l'alloro, il rosmarino, il peperoncino e un bicchiere d'acqua. Salate e lasciate cuocere per qualche ora  a fuoco dolce. A fine cottura la carne dovrà essere ben cotta e il sugo non dovrà essere troppo denso. 
Servite " u suffrittu"  con un filo d'olio a crudo. Profumatelo con foglie di basilico e accompagnatelo con fette di pane casareccio e un buon bicchiere di vino rosso.




mercoledì 26 luglio 2017

Pasta e patati




Sempre più di frequente ci troviamo a cucinare questo o quel piatto etnico e ad utilizzare ingredienti fino ad ieri sconosciuti. Ma questa apertura non ci ha fatto dimenticare, per fortuna, le buone ricette della nostra tradizione, quelle tramandataci da mamma e nonna e che costituiscono il nostro legame con il passato e con il nostro territorio. La pasta e patate appartiene senza dubbio a queste ricette. E' una pietanza tradizionale e come tale va preparata se vogliamo un piatto ricco di sapore.  Una cosa mi raccomando, non dimenticate di far cuocere insieme alle patate la crosta di pecorino, perchè è il tocco che rende questa pietanza profumata e saporita.
Ingredienti
4 patate medie
1 costa di sedano 
1 cipolla piccola
crosta di pecorino
1 pomodoro pelato
sale q.b.
olio evo
200 gr di ditalini o pasta mista
Preparazione
Tagliate le patate a cubetti e versateli in una pentola con la costa di sedano, la cipolla tagliata a metà, il pomodoro pelato e la crosta di pecorino. Coprite d'acqua, salate e irrorate con un filo d'olio evo. Fate cuocere per circa 30 minuti lentamente fino a quando le patate con saranno morbide e se necessario aggiungete acqua calda. Cuocete la pasta e scolatela al dente. Unitela quindi al brodo di patate e continuate la cottura ancora per pochi minuti. Spegnete e aggiustate di sale. Fate riposare e servite la minestra con un filo d'olio a crudo.