mercoledì 27 luglio 2016

Torta di nocipesche al vino passito



Per una prima colazione o per una merenda genuina e nutriente non c'è niente di meglio di una buona torta con la frutta che vi conquisterà per il suo profumo e la sua morbidezza. Io ho utilizzato le nocipesche, ma vanno bene anche le pesche e le albicocche che in questo periodo abbondano. E se le temperature di questi giorni non sono certamente ideali per accendere il forno, il risultato vi ricompenserà di sicuro. La torta, senza burro, si presenta con un cuore cremoso, perchè le noci pesche all'interno tendono a sciogliersi e con una crosticina croccante all'esterno per la presenza della granella di mandorle. In più assaggiandola si percepisce l'aroma dolce del passito - Greco di Bianco - nel quale ho ho fatto macerare le nocipesche. Per me che adoro il passito questa torta è il massimo della bontà.

Ingredienti
300 gr di farina per dolci
150 gr di zucchero semolato
4 uova
un vasetto di jogurt al limone
1 limone
50 ml di olio evo
1 bustina di lievito per dolci
granella di mandorle
1 Kg di nocipesche
vino passito qb, io Greco di Bianco ( qui )

Preparazione
Sbucciate 5/6 nocipesche, tagliatele a pezzetti e mettetele a macerare in un ciotola con il vino passito.


Montate le uova con lo zucchero fino a renderle chiare e spumose, unite la buccia grattugiata del limone, lo yogurt e l'olio. Infine versate la farina e il lievito, mescolando bene tutti gli ingredienti. Adesso sgocciolate dal vino passito ( conservatelo) le noci pesche e unitele al composto.

 
Versate il tutto in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata e aggiungete in superficie l'altra frutta disponendo le fette a raggio. Spolverate con granella di mandorle ed infornate in forno ben caldo a 180° per 40/50 minuti.


 
Fate sempre la prova dello stecchino.Una volta sfornata irroratela con il vino passito tenuto da parte e una spolverata di zucchero a velo.

 
Lasciatela raffreddare la torta prima di gustarla nella sua morbidezza e nel suo profumo.




lunedì 25 luglio 2016

Rigatoni cu i melangiani a la suvaratana ( Tortiglioni con le melanzane )




E' il  piatto tipico di  Soverato Superiore, il mio paese natio, che ci tramandiamo da madre in figlia da decenni: un primo semplice ed economico  preparato unicamente con i prodotti dell'orto e della dispensa che le nostre nonne rifornivano durante le varie stagioni; un primo piatto che possiamo considerare unico per la ricchezza degli ingredienti; un piatto che in estate è di consumo quasi giornaliero visto l'abbondanza delle melanzane a Km 0  e che è obbligatorio preparare in presenza di ospiti per la sua bontà,  frutto di prodotti freschi e genuini e perchè è uno dei tasselli della nostra identità culturale.

Ingredienti
300 gr di tortiglioni o penne rigate
2 melanzane medie
500 ml di salsa di pomodoro
2 uova sode
provola fresca
pecorino grattugiato
soppressata calabrese
olio evo
olio di semi di arachidi
sale qb
uno spicchio d'aglio
un peperoncino piccante
basilico fresco

Preparazione
Lavate le melanzane, togliete il picciuolo, tagliatele a cubetti e friggeteli in abbondante olio di semi fino a dorarli. Poi scolateli  e fateli asciugare su carta assorbente. 
In un tegame ( io di terracotta ) versate dell'olio evo e fate soffriggere uno spicchio d'aglio e un peperoncino, aggiungete la salsa, il sale e portate a cottura.



Quando la salsa si sarà leggermente addensata, togliete lo spicchio d'aglio e aggiungete i cubetti di melanzana fritti e le foglie di basilico fresco, insaporendo sul fuoco ancora per qualche minuto.
Tagliate a dadini la provola e la soppressata e aggiungetele al sugo insieme alle uova sode tagliuzzate ed a una manciata di pecorino. Amalgamate il tutto e lasciate riposare per una mezz'oretta. 



Intanto cuocete in abbondante acqua salata la pasta, scolatela e conditela con il sugo, aggiungendo se occorre un mestolo dell'acqua di cottura. Mantecatela e servitela con una spolverata di pecorino o meglio ancora di ricotta salata.
Fate in modo che ve ne avanzi per il giorno dopo, in quanto una volta riscaldata è ancora più appetitosa.




venerdì 22 luglio 2016

Bracioline di patate con pomodori secchi





Le bracioline  o per meglio dire i vrasciola di patate ( qui )  sono un classico della cucina tradizionale calabrese che mette d'accordo tutti, grandi e piccini. Da servire in un buffet o sulla tavola di tutti i giorni, sono un antipasto sfizioso e troppo invitante. Non hai nemmeno il tempo di friggerli che iniziano a sparire dal piatto, con la scusa che caldi sono più buoni. Stavolta ho pensato di farcirli con i nostri pomodori secchi ( qui ) e mai idea è stata più fruttuosa, finiti immediatamente tanto da costringermi a rifarli. Debbo dire che  che il sapore dolce della patata si sposa benissimo con il gusto deciso dei pomodori secchi sott'olio, tanto da creare dipendenza. Provateli.

Ingredienti
500 gr di patate silane
100 gr di pecorino calabrese grattugiato
2 uova
farina di grano duro qb
prezzemolo
sale qb
pomodori secchi sott'olio
olio evo
olio per friggere

Preparazione
Lessate le patate in acqua salata, sbucciatele quando sono ancora calde e passatele allo schiacciapatate. Mettete il purè ottenuto in una ciotola e unitevi il pecorino, il prezzemolo tritato, le uova e farina quanto basta per avere un impasto omogeneo. Lasciate riposare l'impasto  e nell'attesa prendete dei pomodori secchi e tagliateli a listarelle. Bagnatevi adesso le mani con l'olio, prendete un pò d'impasto, allargatelo sul palmo della mano e poggiate il pomodoro secco.



 Richiudete aiutandovi con l'altra mano, date una forma allungata e poggiate il braciolino su un piatto unto.



Procedete così con il resto dell'impasto e poi friggete i braciolini in abbondante olio caldo, ma non bollente. Una volta pronte lasciateli asciugare su carta assorbente e serviteli.
Il sapore dei vrascioli, con la loro pellicina bruna all'esterno, è veramente unico!




mercoledì 20 luglio 2016

Pizza integrale con verdure grigliate




Perchè mangiare la pizza fuori? Con la ricetta della pizza integrale con verdure grigliate potete fare in casa una pizza semplice, leggera e salutare da fare invidia alla migliore pizzeria. E le foto parlano chiaro! Le verdure le potete scegliere voi in base alla stagione in cui ci troviamo e ai vostri gusti. Io ho optato per melanzane, peperoni, zucchine e melanzane, oltre naturalmente ai pomodori e ai vari odori. Non c'è mozzarella, ma soltanto del pecorino fresco grattugiato. Insomma una pizza che oltre che buona fa anche bene.
Eccovi la mia ricetta

Ingredienti
500 gr di farina integrale macinata a pietra
300 gr circa di acqua tiepida
10 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio evo
sale qb
2 melanzane
2 cipolle rosse di Tropea
5 peperoni " riggitani "
3 zucchine
pomodori pelati
pecorino fresco
origano
basilico
olio evo



Preparazione
Impastate la farina con l'acqua tiepida in cui avete sciolto il lievito di birra. Unite l'olio e il sale e lavorate la pasta. Lasciatela quindi lievitare. Io ho impastato la mattina e poi ho messo l'impasto in frigo in una ciotola oleata. Verso le 17,00 ho fatto qualche piega e rifatto lievitare a temperatura ambiente. Ricordate che più lievita più leggera e digeribile sarà la pizza.


Preparate le verdure: lavate e spuntate le melanzane e le zucchine, tagliate a rondelle le cipolle. Foderate una tortiera con carta forno, versate un filo d'olio evo e sistemate le melanzane e le zucchine salandole. Infornate a 200° e quando le verdure sono pronte spegnete ed infornate le cipolle che devono solo appassirsi. Infornate poi i peperoni e arrostiteli. Una volta freddi togliete i semi e la pelle e asciugateli con carta assorbente da cucina.


Terminata la lievitazione, prendete una parte dell'impasto e versatelo su una teglia da forno, con le dita allargatelo fino a raggiungere lo spessore desiderato ( la mia è sottile ). Ricoprite la pizza con i pomodori pelati, salate, versate un filino d'olio e infornate a 200°. Quando la pizza sarà quasi pronta toglietela dal forno: grattugiatevi il pecorino, sistemate le verdure grigliate e date una spolverata di origano. Ancora un filo d'olio e rimettete in forno per altri 10 minuti abbassando la temperatura a 180°.


Ed ecco che la pizza alle verdure è pronta, non resta altro che aggiungere qualche foglia di basilico fresco e poi...........Buon appetito. 


PS: Con queste dosi ho fatto due pizza, delle quali una leggermente più piccola.

lunedì 18 luglio 2016

Alici marinate



La cucina calabrese ha il pregio di valorizzare soprattutto i prodotti più semplici. Prendiamo per esempio il pesce azzurro e in questo caso le alici: le troviamo nella versione " ndorate e fritte " ( qui ), " arriganate "  ( qui ), marinate e tante altre ancora. Una preparazione quella marinata molto semplice e appetitosa, comune a tante regioni marinare e nata sicuramente dalla necessità di conservare il pesce azzurro nei tempi in cui non c'erano ancora i frigoriferi. La marinatura nell'aceto conferisce alle alici il tipico sapore, intenso e acidulato e consente di renderle gustose senza ricorrere ad alcuna cottura.

Ingredienti
alici
olio evo
aceto bianco di vino
limoni
aglio
prezzemolo
sale
peperoncino piccante ( facoltativo )
origano



Preparazione
Pulite le alici privandole della testa, delle viscere e della spina centrale, quindi lavatele ben bene e mettetele ad asciugare su carta assorbente da cucina. Sistematele in un contenitore di plastica o di vetro, copritele con l'aceto e il succo di un limone e fatele macerare per una notte in frigo coperte. 


Trascorso questo tempo scolatele dalla marinatura, sistematele a strati in una pirofila e copriteli con una salsa ben emulsionata preparata con abbondante olio evo, prezzemolo e aglio tritati, origano, un pizzico di sale e peperoncino fresco piccante secondo i vostri gusti. A questo punto coprite la pirofila con la pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno un'ora. Servite le alici marinate fredde, magari su una fetta di pane casareccio abbrustolita.





venerdì 15 luglio 2016

Ciabatta di grano duro con il poolish



La ciabatta è un pane originario del Veneto che presenta una crosticina croccante all'esterno e una mollica piuttosto alveolata all'interno. Si incomincia con il poolish, un lievitino ricco di acqua che si fa lievitare per tutta la notte e che poi viene utilizzato come agente lievitante per il secondo impasto. Il nome deriva proprio dalla sua forma piatta e allungata che ricorda quella della ciabatta. Per questa ricetta ho usato della farina di grano duro macinato a pietra che compro da alcune contadine, la uso spesso in quanto mi piace il suo colore ambrato e il suo gusto aromatico.

Ingredienti
per il poolish
200 gr di farina di grano duro
200 ml di acqua
10 gr di lievito di birra fresco
Per l'impasto
500 gr di farina di grano duro più quella per lo spolvero
350/400 ml di acqua
15 gr di sale

Preparazione
Premetto che nella preparazione dei lievitati non uso additivi, quindi nè zucchero, nè malto e mi trovo bene.
La sera prima di andare a dormire oppure la mattina presto preparate il poolish. Sciogliete il lievito di birra nell'acqua, aggiungete la farina e mescolate fino ad avere un impasto cremoso. Coprite e fate lievitare ( tutto dipende certamente dalla temperatura ). 


Preparate l'impasto: in una ciotola versate la farina e l'acqua ( non tutta), mescolate e poi aggiungete il poolish e piano piano tanta acqua quanto ne occorre. Infine aggiungete anche il sale. Mischiate bene gli ingredienti, ricordando che l'impasto deve rimanere appiccicoso e mettetelo a lievitare in un contenitore unto.


Quando l'impasto sarà raddoppiato versatelo sulla spianatoia infarinata e delicatamente dategli una forma rettangolare. Con un tarocco tagliate delle strisce delle dimensioni desiderate e lasciate lievitare per altri 30/40 minuti, spolverandole bene di farina.

 
Intanto accendete il forno a 220° e vaporizzatelo con uno spruzzino. Sistemate le ciabatte sulla leccarda ricoperta con carta forno ed infornate. Dopo dieci minuti riducete la temperatura a 180° e continuate la cottura per altri 15/20 minuti. I tempi di cottura dipendono comunque dalla grandezza delle ciabatte. Sfornate e fate raffreddare su una griglia.



 
Buon appetito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 13 luglio 2016

Sarde a cotoletta




Adoro le sarde, cucinate in qualsiasi modo e ve ne ho dato dimostrazione  con le ricette già postate. Però le cotolette sono la mia passione, semplici o imbottite, ti prendono per la gola con il loro sapore e il loro profumo di mare. E' questo uno dei piatti della cucina tradizionale calabrese, un piatto povero, ma tale unicamente per il costo. A volte infatti per mangiare bene basta poco e nel povero pesce azzurro si trovano sapori ed elementi nutrizionali senza pari.



Ingredienti
sarde 
farina 00
pangrattato
uova
prezzemolo
aglio
mollica di pane raffermo
pecorino grattugiato
peperoncino piccante in polvere
origano
un limone
olio per friggere

Preparazione
Togliete la testa e le interiora alle sarde, apritele a metà e spinatele, quindi lavatele e tamponatele con carta assorbente da cucina. In alternativa fatevele pulire dal pescivendolo. Sistemate le sarde in
un piatto, copritele con fette di limone e mettetele in frigo.




Cotolette semplici
 Preparate la panura: in un robot da cucina versate il pangrattato, uno spicchio d'aglio, prezzemolo, scorza di limone e frullate. Sbattete le uova in un contenitore con un pizzico di sale e poi preparate altri due vassoi, uno con la farina e uno con il pangrattato aromatizzato. Adesso prendete le sarde e una alla volta passatele prima nella farina, poi nell'uovo ed infine nel pangrattato. In una capiente padella antiaderente scaldate l'olio e poi iniziate a friggere le cotolette di pesce. Appena sono dorate, scolatele trasferitele su carta assorbente. Servitele con del limone.




Cotolette di sarde imbottite
Preparate il ripieno: frullate in un robot da cucina il pane raffermo, uno spicchio d'aglio, prezzemolo, origano, un pizzico di peperoncino piccante in polvere e uno di sale. Trasferite il tutto in un contenitore e bagnatelo con un pò d'acqua, strizzate e amalgamate con un tuorlo d'uovo. Dovete ottenere un composto omogeneo. Adesso prendete un filetto di sarda, adagiate sopra un cucchiaio di ripieno , coprite con un altro filetto pressando un pò. 



Sigillate quindi nella farina, nell'uovo ed infine nella panura aromatizzata. Scaldate l'olio e friggete le cotolette imbottite. Sono buonissime sia calde che fredde!












Il mondo di RinadiBarbara FroioTemplate byIole