Visualizzazione post con etichetta antipasti salati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasti salati. Mostra tutti i post

domenica 23 maggio 2021

Biscotti salati con olive e peperoncino



Per un aperitivo diverso dal solito vi consiglio di preparare questi fragranti e friabili biscotti salati ( la ricetta base l'ho trovata sul web). Veloci e facili da realizzare hanno bisogno di pochi ingredienti: io ho usato olive nere insieme a peperoncino piccante, origano e pecorino, voi potete usare gli ingredienti che più vi piacciono o ciò che c'è in dispensa. Il risultato sarà sempre uno stuzzichino delizioso da sgranocchiare in ogni momento della giornata o in occasione di un buffet.

Ingredienti

200 gr di farina 00

100 gr di semola rimacinata

1/2 bustina di lievito istantaneo per torte salate

50 gr di pecorino calabrese

100 gr di olive nere 

peperoncino piccante q.b.

origano q.b.

sale q.b.

2 uova

50 ml di olio evo

latte se necessario

Preparazione

Tagliate le olive a pezzetti dopo averle denocciolate. In una ciotola versate le farine, il lievito, il pecorino grattugiato, l'olio, l'origano, il peperoncino, il sale, le olive e le uova sbattute. Impastate con le mani formando un panetto compatto, se necessario aggiungete un pò di latte. Dall'impasto ricavate dei filoncini, adagiateli nella teglia rivestita con carta forno e spennellateli con l'olio evo. Infornateli a 180° per 25 minuti circa. Appena pronti e intiepiditi tagliateli a fette come i classici cantucci e fateli tostare per 10 minuti a 170°.




 Gustateli quando saranno freddi. Nella scatola di latta (se ne avanzano) si mantengono croccanti per più giorni.





domenica 19 gennaio 2020

Marmellate piccantina di arance




In Calabria con il peperoncino si fa di tutto. Pensiamo alla 'nduja di Spilinga, al caviale di Cruculi ma anche alle creme per le bruschette, alla cioccolata, alla grappa e a tante altre utilizzi dovuti alla creatività personale di quanti amano questo frutto dal colore rosso vivo. 
Le arance sono l'icona per eccellenza del benessere e, allora, perchè non unire questi due ottimi prodotti naturali in una marmellata? 
Facile, gustosa e dal gusto piccante si accompagnerà bene sia con il dolce che con il salato: è ottima per la prima colazione, ma anche per torte, gelati e come accompagnamento ai formaggi.
Con la marmellata piccantina di arance porterete sulla tavola la magia del sole del Sud.
Ingredienti
1 Kg di arance pelate a vivo
400 gr di zucchero
1 cucchiaino di peperoncino piccante in polvere

Preparazione
Una volta pelate a vivo le arance tagliatele a tocchetti direttamente nella pentola di cottura. Controllate che non ci siano semini. Aggiungete lo zucchero e il peperoncino e fate cuocere a fiamma bassa per circa 20/25 minuti. Quando la marmellata avrà la giusta consistenza invasatela ancora bollente in barattoli già sterilizzati. Man mano che li tappate capovolgeteli per 10 minuti per creare il sottovuoto e poi conservateli in dispensa.






martedì 20 gennaio 2015

Zippuli salati ( zeppole salate )



Le zeppole solo un piatto tipicamente invernale ( anche se ormai si preparano tutto l'anno ) e non possono mancare sulla tavola di noi calabresi soprattutto durante il periodo natalizio. E' un impasto lievitato di farina e patate che poi viene fritto che può essere sia dolce che salato. Anche se a gustarle calde, e parlo di quelle salate, sono di una bontà unica, il giorno dopo sono ancora più buone e possono essere consumate al posto del pane. Quindi non se ne prepara un Kg, ma diversi Kg  perchè bisogna tenerne una scorta per la famiglia e bisogna regalarne anche a parenti e vicini di casa. E allora a ragione possiamo dire che le zeppole sono sinonimo di condivisione: si condivide il gustoso consumo e si condivide pure la preparazione. E come potrebbe essere diversamente! Una "comare" prepara la forma e butta la zeppola nell'olio fumante, un'altra controlla la cottura  e i più piccoli fanno da corriere da una casa all'altra. Sono giornate indimenticabili che sanno di convivialità e di calore. Peccato doverle perderle!

Ingredienti
1 Kg di farina 00
3 patate medie
1 cubetto di lievito di birra
sale qb
acqua qb
acciughe sotto sale
olio per friggere
Preparazione
La sera prima fate un lievitino con 250 gr di farina, il lievito di birra e acqua qb per avere un impasto piuttosto liquido. Lasciate lievitare a temperatura ambiente per tutta la notte. L'indomani mattina fate bollire le patate e dopo averle sbucciate passatele  nello schiacciapatate. Ora iniziate a formare l'impasto: in una ciotola capiente versate la farina, formando la classica fontana, aggiungete le patate, il lievitino, un pò d'acqua e un pizzico di sale. Amalgamate i tutto, impastando energicamente con le mani. Se serve aggiungete altra farina, ma ricordate che l'impasto deve essere piuttosto molle ed appiccicoso. A questo punto si può dividere l'impasto a metà e  aggiungere in una parte  delle acciughe sott'olio diliscate.


 Le ciotole vanno poi coperte con un canovaccio e tenute al caldo, possibilmente avvolte con delle coperte. Ci vorranno un paio d'ore per la lievitazione.


 A lievitazione avvenuta, prendete un padella abbastanza profonda, versatevi abbondante ( le zeppole debbono galleggiare ) olio di semi e friggete le zeppole in olio caldo ma non bollente. Vi ricordo che l'impasto va modellato a forma di ciambella: per fare ciò bisogna inumidirsi le mani leggermente con acqua, staccare piccoli pezzi d'impasto e con il pollice e l'indice della mano destra formare una pallina che poi con tutte e due le mani verrà modellata.



 Friggete poche zeppole alla volta e  giratele spesso su se stesse per facilitarne la cottura. Quando saranno dorate toglieteli dall'olio e poneteli su carta assorbente e poi in un vassoio. Servitele calde, con un buon bicchiere di vino,  formaggi  e salumi vari.








giovedì 21 novembre 2013

Cucuzza spinusa in agrodolce



 I nostri orti  sono pieni di questo ortaggio e noi lo consumiamo soprattutto lesso o fritto,  ma ho scoperto che è ottimo anche per la preparazione di dolci. Se andate su Wikipedia scoprirete che questa pianta rampicante è arrivata fino a noi ad opera dei Conquistadores, dalle coste dell'America centrale e del Messico si è poi diffusa in tutta Europa fino a scomparire con l'avvento del consumismo. Il suo vero nome è Chayote, ma è conosciuta come patata spinosa e zucchina spinosa a causa delle spine di cui è ricoperta. E' un ortaggio ricco di aminoacidi, di vitamina C e il suo consumo previene l'arteriosclerosi e l'ipertensione. Perciò, care amiche, non trascuriamo questo frutto!
Come al solito per tanto tempo non l'ho mangiata ( il suo sapore dolciastro non era di mio gradimento) , adesso la cucino spesso ed ho convinto anche il mio restio marito a gustarla. L'altro giorno , visto che ne avevano regalato alcune, le ho utilizzate ......
Ingredienti
zucchine spinose
olio d'oliva
aceto bianco
aglio
peperoncino piccante
menta
basilico
zucchero
sale

Preparazione  
Per prima cosa armatevi di un paio di guanti per togliere la buccia esterna delle zucchine.


 Lavatele, tagliatele a metà, estraete l'osso centrale e tagliatele a fettine sottili. Salatele e lasciatele perdere l'acqua di vegetazione per mezz'ora.

 Asciugatele con carta da cucina e friggetele in olio bollente finchè prenderanno un bel colore dorato. Scolatele e fatele perdere l'unto in eccesso  su carta assorbente.


 Tagliate lo spicchio d'aglio a listarelle, il peperoncino e spezzettate le foglie di menta e di basilico. 


Rimettete la padella con l'olio sul fuoco, aggiungete un cucchiaio di zucchero e infine sfumate con mezzo bicchiere di aceto. Adagiate le fettine  in un piatto, cospargetele con un pizzico di sale, gli odori e ripetete gli strati. Su tutto versate infine l'olio agrodolce bollente.
 E' consigliabile far riposare il piatto almeno per una giornata, così le zucchine saranno più gustose.
 Si mangia freddo e può durare anche una settimana se tenuto in frigo.

giovedì 4 aprile 2013

                                Vrascioli e patati
                                                            ( braciole di patate )



Non ricordo una festa in cui sulla nostra tavola mancavano queste bracioline. Era qualcosa a cui mia mamma e ancora prima mia nonna non rinunciavano mai. Era ed è un piatto semplice, preparato con ciò che in casa non mancava mai: le patate che ognuno coltivava nel suo pezzo di terra e il pecorino che veniva curato e stagionato in casa.
Ingredienti
patate lesse schiacciate allo schiacciapatate , farina di grano duro,uova, pecorino grattugiato, prezzemolo tritato, olio d'oliva
Preparazione
Per questo piatto non peso niente , vado ad occhio. Normalmente per 5 patate medie ( rosse ) uso un uovo, una manciata abbondante di pecorino calabrese, frina quanto ne serve e del prezzemolo tritato. 
Impastate tutti gli ingredienti e fate riposare l'impasto un pò. Poi bagnatevi le mani con l'olio, prelevate un pezzo dell'impasto e dategli una forma allungata.
Intanto mettete sul fuoco una padella con abbondante olio, quando è caldo ma non bollente  friggete "i vrascioli ".
Fate attenzione a non colorirli troppo e mangiateli caldi.




Con questa ricetta partecipo al Link Party del Mercoledì by Vita Frugale



 

mercoledì 13 marzo 2013


                                                    I carciofi di Carmela


Carmela era la mia vicina di casa ed anche una parente di mia mamma : una donnina magra magra,sempre vestita di scuro, con una crocchia di capelli neri e...  in continuo movimento. Una donna d' altri tempi che lavorava in casa e fuori. Ricordo quando  a primavera già inoltrata andava a raccogliere l' origano che poi raccoglieva in odorosi mazzetti ordinati; oppure quando andava per  carciofini selvatici e, incurante delle spine, li puliva uno ad uno; oppure quando,  seduta sui gradini di casa, raccontava dei tempi andati e dei figli che erano emigrati in Australia. Li raggiunse intorno agli anni 70 e lì continuò la solita vita di sempre, ma più serenamente perchè aveva vicino i suoi cari. E' morta qualche anno fa alla veneranda età di 104 anni.  Il ricordo più vivo e indimenticabile che ho di lei  sono questi carciofi che  preparava con molta maestria e tanta pazienza.
Oggi che non c'è più la voglio ricordare con questa ricetta, con la certezza che in qualsiasi posto si trovi non starà con le mani in mano.
Ingredienti
carciofi, pane raffermo, prezzemolo, aglio, pecorino calabrese, pepe nero , sale, olio d' oliva.
PREPARAZIONE
Pulite i carciofi e tagliate il gambo che non butterete; eliminate le foglie più dure, tagliate le punte e con un coltellino appuntito eliminate il fieno. Spellate la parte più tenera dei gambi e poi tuffateli insieme ai carciofi in acqua  fredda e succo di limone.
Intanto preparate il ripieno. Io frullo nel bimby il pane insieme all' aglio, al prezzemolo  e al pecorino, poi aggiungo un pò di sale e di pepe ed infine lego tutto con dell' olio d' oliva.
Con questo ripieno riempite i cuori dei carciofi e imbottite le foglie allargandole dolcemente.
Mettete i carciofi in piedi in  una padella con l' olio, un pò d' acqua, un pizzico di sale, un rametto di prezzemolo, una patata a tocchetti e i gambi come base d' appoggio. Cuocete a fiamma bassa con coperchio per 30 minuti  fintanto che i carciofi non saranno cotti.

Con questa ricetti partecipo al contest di Mariangela



  http://cocomerorosso.blogspot.it/2013/03/di-cucina-in-cucina-sfida-di-marzo.html

domenica 3 marzo 2013

                                                  ANTIPASTI SFIZIOSI


Quando ho ricevuto i prodotti dell'Azienda Mariangela Prunotto sono stata molto indecisa sul cosa fare, alla fine  ho deciso di preparare questi antipasti , la cui esecuzione per la verità è stata molto semplice.
Però...in un abbraccio ideale tra nord e sud li ho voluto abbinare con alcuni prodotti della mia dolce e amara Calabria.

Cipolle di Tropea alla gelatina di aceto balsamico
Ingredienti: 4 cipolle rosse,1 bicchiere di vino rosso ,3 bicchieri di acqua,olio d'oliva, sale q.b.,  foglioline di menta.
Preparazione:
Sbucciate le cipolle e tagliatele a spicchietti.
In una pentola mettete l'olio e le cipolle e rosolatele un pò, aggiungete poi l' acqua, il vino, il sale,coprite e fate cuocere a fiammma bassa per 30 m.
A fine cottura scoperchiate, alzate la fiamma, aggiungete la Gelatina di aceto balsamico e fate asciugare.
Servite le cipolle con foglioline di menta.

Arancini alla salsa di peperone rosso
Ingredienti:300 gr di riso lessato,2 uova, parmigiano grattugiato, caciocavallo silano a scaglie, un vasetto di Salsa al peperone rosso,  pangrattato, olio per friggere
Preparazione:
Amalgamate il riso con le uova, i formaggi e la salsa,ricavate delle palline e nel cuore mettete un pò di nduja; chiudete bene,  passate gli arancini nel pangrattato e friggeteli in abbondante olio caldo.
  
Mezzelune alla confettura di fichi
Ingredienti: un rotolo di pasta sfoglia, caciocavallo silano, nduja, confettura di fichi, un uovo
Preparazione:
Amalgamate un pò di nduja e un pò di confettura di fichi facendo attenzione che il piccante non sovrasti il dolce. Srotolate la sfoglia e ricavate dei dischi con una formina, nel centro mettete del caciocavallo a scaglie e un pò del composto di nduja e fichi. Formate le mezzelune, sigillate bene i bordi e spennellate la superficie con l'uovo sbattuto. Infornate a 200° per 15 m. circa, fino a quando saranno gonfie e dorate . Vi consiglio di gustarle calde. 




PS : La nduja è un salume tipico del paese di Spilinga (VV) di consistenza morbida e dal gusto particolarmente piccante; è fatta con carne di maiale, un pò di grasso e molto peperoncino piccante.

Con questa ricetta partecipo al contest  

http://arricciaspiccia-emanuela.blogspot.it/2013/02/contest-dolcemente-salato-starbooks.html