venerdì 4 aprile 2014

" u suffrittu ", soffritto d'interiora d'agnello




Di norma per soffritto si intende un battuto di cipolla , sedano e carota utilizzato per la preparazione di diversi piatti. In Calabria però il soffritto o per meglio dire " u suffrittu " è tutt'altra cosa. Consiste in un piatto completo, appetitoso , a base di interiora di vitello, maiale, capretto o agnello. Il soffritto d'agnello è  un piatto antico,  appartenente alla tradizione contadina e si  preparava durante il periodo pasquale quando venivano macellati gli animali, ma..era un piatto per pochi. Infatti i nobili compravano la carne disdegnando le interiora che quindi venivano consumate dalla povera gente.
Ingredienti
500 interiora d'agnello: cuore, polmoni, fegato,milza
200 di polpa di pomodoro
2 cipolle rosse di Tropea
1 peperoncino piccante
olio evo
sale qb
foglie d'alloro 
vino bianco
Per le interiora rivolgetevi al vostro macellaio di fiducia, devono essere fresche. Abbondate con la cipolla e il peperoncino, meno nel pomodoro. Il piatto deve avere un colore rosato e non rosso.
Preparazione
Pulite le interiora e tagliatele a tocchetti. Sminuzzate le cipolle e fatele rosolare nell'olio, poi versate le interiora e soffriggete il tutto ad eccezione del fegato che aggiungerete alla fine. Lasciate cuocere a fiamma dolce, finchè non evapora tutta l'acqua che fuoriesce dalla carne. A quel punto versate il vino, alzate la fiamma e fate sfumare. Unite il pomodoro, l'alloro, il sale,  il peperoncino e un bicchiere d'acqua calda. Mescolate e fate cuocere a fuoco lento. Quando la carne è cotta unite il fegato che lascerete cuocere solo per pochi minuti. Servite caldo. E' d'obbligo accompagnare questo piatto con un buon bicchiere di vino rosso. Come contorno potete scegliere una polenta nel periodo invernale oppure delle verdure lesse. Io ho optato per delle cime di rapa stufate.



Con questa ricetta partecipo al contest L'Italia nel piatto


7 commenti:

  1. e troppo buono anche nel mio paese nativo si usa fare u suffrittu di maiale che quanto ero piccola non amo molto ma a passar degli anni ho accettato il suo sapore e bontà...
    lia

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  2. Cara Barbara, i tuoi piatti mi piacciono sempre tantissimo in quanto sanno di tradizione, di ricordi e sono sempre accompagnati da aneddoti interessantissimi ad essi relativi legati alla tua terra. Bravissima Barbara, mi fa sempre molto piacere passare a trovarti:) e il tuo piatto è sicuramente gustosissimo:))
    un bacione e buon fine settimana:)
    Rosy

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  3. Anche questa volta ho imparato qualcosa di nuovo. Sempre bello apprendere usi e tradizioni del passato.
    Bacioni
    Alessandra

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  4. Ciao Barbara devo ancora abituarmi a mangiare il soffritto, ma prima o poi me lo mangio.
    Ottimo il tuo

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  5. Buongiorno, scrivo dall'abruzzo. A gagliano aterno, un minuscolo ma incantevole paese dell'entroterra aquilano, si cucina un piatto chiamato "J'entremè", fatto con coratella d'agnello, ma è in agrodolce. E' buonissimo, ma non riesco a reperire la ricetta. Qualcuna ne ha mai sentito parlare? Grazie ed auguri di buona Pasqua

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  6. Buongiorno, scrivo dall'abruzzo. A gagliano aterno, un minuscolo ma incantevole paese dell'entroterra aquilano, si cucina un piatto chiamato "J'entremè", fatto con coratella d'agnello, ma è in agrodolce. E' buonissimo, ma non riesco a reperire la ricetta. Qualcuna ne ha mai sentito parlare? Grazie ed auguri di buona Pasqua

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