giovedì 17 aprile 2014

Cuzzupe e ancora cuzzupe, però queste sono le " Suveratane".





La cuzzupa è il nome del dolce che ha caratterizzato la mia infanzia ( e credo che lo farà per tutta la vita ) e non volevo perdere altro tempo per farvi conoscere la ricetta di mia mamma. Diversamente dalle cuzzupe del post precedente questo è un dolce lievitato che si usa preparare nel territorio soveratese. Oggi, anche in mancanza dei forni a legna, non c'è famiglia che non le prepari. E' una tradizione che si tramanda da madre in figlia  e alla quale nessuno rinuncia. Adesso però utilizziamo il lievito di birra, per sveltire i tempi, anche se alcune donne usano il lievito madre. Io ricordo che alcuni anni le cuzzupe tardavano a lievitare, allora si metteva nella stanza un bel braciere acceso, si coprivano le cuzzupe con tante coperte per dare più calore. E allora succedeva che nel bel mezzo della notte ci si doveva alzare dal letto perchè le cuzzupe erano pronte e bisognava accendere il forno. Per noi piccoli era un'esperienza indescrivibile, da non perdere per niente al mondo. E poi, che gioia assaggiare le nostre cuzzupe , dalle forme particolari, ancora calde! E' qualcosa a cui non rinuncio nemmeno adesso.
E ora andiamo alla ricetta.

I° lievito
400 gr di farina 00
un cubetto di lievito di birra
acqua qb
Impastate il tutto ( io faccio un impasto abbastanza morbido ) e lasciate lievitare per 10/12 ore.



II° impasto
700 gr di farina, 350 gr di zucchero, 7 uova, 100 gr di sugna, buccia di un limone grattugiata.
 Mettete la farina in una ciotola capiente , aggiungete al centro le uova sbattute leggermente, lo zucchero, la sugna sciolta ancora tiepida, la buccia di limone, un pizzico di sale e il lievitino. Impastate energicamente il tutto in modo che l'impasto risulti leggermente morbido e lucido. L'impasto potrebbe necessitare di più farina, dipende anche dalla grandezza delle uova. Lavoratelo con i pugni per 10 minuti circa e poi lasciate lievitare per il tempo necessario.

III° impasto
Una volta pronto l'impasto formate delle ciambelle o altre forme, copritele e fatele lievitare ancora.


Noi usiamo mettere un pò d'impasto in un bicchiere d'acqua, se galleggia la lievitazione è pronta.



 Appena lievitate spennellatele con un uovo sbattuto e infornatele in forno preriscaldato a 170° per 20/30 minuti.  La ricetta tradizionale non prevede questa seconda lievitazione, io la preferisco perchè così la cuzzupa risulta più morbida.


Che bontà e che profumi! Da provare almeno una volta.
Mi scuso se in qualche passaggio non sono stata chiara, ma per tante cose mia mamma va ad occhio e a tatto e io faccio lo stesso.

Un abbinamento particolare: cuzzupa e salsiccia, naturalmente calabrese!

Con questa ricetta partecipo al contest L'Italia nel piatto









16 commenti:

  1. Ciao Barbara, sono davvero interessanti queste "cuzzupe"! E' proprio il tipo di dolce che piace a me, semplice e genuino! E che bello il tuo racconto...i ricordi dell'infanzia sono doni che ci portiamo per tutta la vita!! Un caro saluto e buona Pasqua, Mary

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  2. Barbara,ha un aspetto così invitante,con quella superficie lucida e dorata...calda e con quella salsiccia deve essere "la fine del mondo"proverò a farla!
    Buona Pasqua a te e alla tua famiglia
    baci
    Letizia

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Assomigliano un pò come impasto alla nostra "pinza" che viene mangiata con il nostro prosciutto cotto chiamato "praga".
    Buonissimo grazie.
    Buona Pasqua a te e Famiglia.

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  5. Cara Barbara, complimenti per quest'altra splendida ricetta tipica della tua terra, speciale in quanto piena di ricordi :sicuramente riveste per te un grande valore affettivo:))) devono essere sicuramente buonissime, l'aspetto stesso è troppo invitante, mi piacerebbe davvero assaggiarle, bravissima come sempre, complimenti:)
    un bacione e faccio a te e famiglia i miei migliori auguri per una felice e serena Pasqua:)
    Rosy

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  6. Chissà che bontà!!!!Buona Pasqua a te ed alla tua famiglia.
    Bacioni
    Alessandra

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  7. Con ritardo voglio fare lo stesso a tutti voi che mi seguite con affetto gli auguri per una serena Pasqua. Spero che abbiate trascorso una felice e serena giornata con i vostri cari. Ci risentiremo spero tra un paio di giorni, non è il momento di fare polemiche, ma è da 10 giorno che aspettiamo un modem dal centro Tim dopo il guasto che mi ha provocato un bel po' di danni in casa. Siamo nel terzo mondo o quasi. Un caro abbraccio a tutti e di nuovo auguri.

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  8. Naaaaaaaaa..... ma quest è una tradizione che scalda i cuori!!! Che incanto Barbara. Complimenti davvero per aver tramandato questo pane. Brava, brava, brava.

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  9. Quante ricette delle tradizione, sei un enciclopedia culinaria vivente !!!!!
    bellissima la prova del bicchiere.
    A presto

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  10. Buongiorno Barbara, Come và? anche se non ho commentato( ho avuto il compiuter molto lento) ti ho seguita lo stesso
    A me piacciono e mi entusiasmo a queste tredizioni sono una patrimonio unico e raro.
    Probabilmente assoimiglias al pane della domenica , che faceva mia nonna. Dopo andrò a controllare (mia nonna le faceva solo la domenica e sempre) sono buonisime.
    Un abbraccio e buona domenica
    Patrizia di Cucina con Dede

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  11. Che bontà! Mi piace molto scoprire le ricette tradizionali, mi ricorda tanto la mia infanzia questo tuo racconto per la preparazione della ricetta.Grazie per la dritta della pallina nel bicchiere, non la conoscevo.
    Tanti cari auguri anche se in ritardo,un bacione!

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  12. ottimo abbinamento con la vostra strepitosa salsiccia, grazie per aver partecipato

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  13. Buonasera anche se in ritardo volevo ringraziare la maestra Barbara che finalmente ha fatto venir fuori dal mio forno delle cuzzupe buonissime! Alla prossima ricetta

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  14. Buonasera anche se in ritardo volevo ringraziare la maestra Barbara che finalmente ha fatto venir fuori dal mio forno delle cuzzupe buonissime! Alla prossima ricetta

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