giovedì 18 gennaio 2018

Pane con farina Senatore Cappelli



La farina Senatore Cappelli è arrivata, tramite un'amica carissima, da San Floro e precisamente dal Mulinum di Stefano Caccavari. Il sogno di questo ragazzo originario di San Floro, un caratteristico borgo in provincia di Catanzaro, era salvare l'ultimo mulino a pietra della nostra Calabria, ma nel giro di tre mesi è riuscito a fare molto di più. Con  un appello su facebook ha raccolto 500mila euro, creando così la più grande startup agricola del mondo. Ed ora il suo progetto"Mulinum" ha preso il volo, con l'obiettivo di portare in Calabria la filiera dei grani locali e antichi e rilanciare il proprio territorio dai prodotti a km 0 e dalle lavorazioni di un tempo. 
Attualmente al Mulinum è possibile trovare due tipi di farine:
la farina Senatore Cappelli di grano duro biologico e la farina Verna di grano tenero biologico, ma sono in corso sperimentazioni con altri grani antichi, come Maiorca, Jermanu e Farro
Oggi sono finalmente riuscita a provare la farina rimacinata a pietra, varietà Senatore Cappelli,  una farina scura e completamente bio. Risultato? Un tuffo nel passato. Un sapore unico. Forse il mio pane era un pò scipito, ma senz'altro ideale volendolo consumare con i nostri salumi belli piccanti. Ed infatti i panini sono spariti appena tolti dal forno.
Ingredienti
500 gr di farina di grano duro Senatore Cappelli
1 bustina di lievito madre disadratato della Paneangeli
300 gr circa di acqua tiepida 
un cucchiaino scarso di zucchero
un cucchiaino scarso di sale
un cucchiaio di sugna sciolta
Preparazione
Mischiate in una ciotola la farina con il lievito madre disidratato e lo zucchero e mescolate fino a quando non otterrete un impasto morbido ed omogeneo. Unite la sugna e il sale e continuate ad impastare con le mani. Portate adesso l'impasto su una spianatoia infarinata e impastate per 10 minuti. Formate una palla e mettetela in una ciotola oleata, facendo un taglio a croce sulla superficie. Ponete l'impasto a lievitare nel forno spento con la lucina accesa. Una volta lievitato modellate a vostro piacimento l'impasto, io una ciambella e 5 panini, e fate lievitare per un'ora ancora. Infornate in forno statico già caldo a 200° per 25 minuti circa. Lasciatelo nel forno socchiuso ancora 5 minuti. Ultima raccomandazione che io come al solito non seguo mai, fatelo raffreddare prima di tagliarlo. Ma come si fa a resistere a quel profumo di pane caldo che si spande per tutta la casa?




6 commenti:

  1. Ma che bel pane! Anche io l ho appena sfornato. Buona giornata Rina

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  2. Mi piace da morire il colore conferito al pane da questa farina, che conosco molto bene. E il profumo che si sprigiona in cottura!

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  3. mmmmm che bel pane....
    Mi sembra di sentire il profumo di pane :)
    Un bacio

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  4. Il suo profumo barrica sino a qui...favoloso
    Bacioni

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  5. Scusa, volevo scrivere arriva!
    Bacioni

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  6. Immagino la bontà, è una bella soddisfazione!!!! Baci cara

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