giovedì 1 settembre 2022

Torta di pesche gialle e yogurt


La torta alle pesche e yogurt
è un dolce estivo, genuino, soffice e profumato a base di ingredienti semplici e di facile reperibilità. 
 Come frutta ho utilizzato le pesche sfruttando la loro stagionalità, pesche che in cottura rilasciano il loro succo e sapore rendendo questo dolce  profumato, umido e gustoso. Il suo impasto è particolarmente soffice grazie allo yogurt, mentre per decorarla ho usato una granella di nocciole calabresi della qualità Tonda di Calabria.

La torta alle pesche è ideale da servire come dessert, ma nulla vieta di concedersene una fetta anche a colazione insieme a un fumante cappuccino.

Ingredienti

200 gr di farina per dolci

120 gr di zucchero

50 ml di olio

3 uova medie

125 gr di yogurt al limone

3 pesche gialle

1 bustina di lievito

50 ml di limoncello

* Per la superficie

granella di nocciole

zucchero a velo

Preparazione

Lavate bene le pesche, sbucciatele e tagliatene due a pezzetti e una a fettine sottili. Cospargetele con un cucchiaio di zucchero preso dal totale e fatele macerare  con il limoncello fintanto che preparate l'impasto della torta.

Montate le uova con lo zucchero fino adottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete l'olio a filo sempre continuando a montare e di seguito lo yogurt a temperatura ambiente. Aggiungete infine la farina precedentemente setacciata con il lievito. Versate adesso nell'impasto le pesche a pezzetti senza il liquido amalgamandole per bene. Imburrate e infarinate una tortiera apribile da 24 cm e versatevi il composto. Aggiungete sulla superficie le pesche a fettine e cospargete con la granella di nocciole. 


Cuocete la torta di pesche in forno statico a 180° per circa 40 minuti. Fate sempre la prova dello stecchino  prima di sfornare.

Aspettate che si raffreddi e poi sformate la torta di pesche e yogurt e datele una spolverata di zucchero a velo.





martedì 26 luglio 2022

Crostata all'olio con albicocche fresche





La crostata di albicocche con marmellata è buonissima e gustosa. Si tratta di una pasta frolla all'olio il cui guscio viene farcito con una marmellata di agrumi misti (arance, mandarini e limoni) e decorato infine con albicocche fresche e lunette di pasta frolla.
  Alla fine avrete una  torta raffinata oltre che un dolce genuino e sano che profuma di casa. 

Lasciatevi tentare da questa deliziosa crostate e stupireti i vostri ospiti.

Ingredienti

300 gr di farina per dolci

120 gr di zucchero

100 ml di olio evo

2 uova

1 cucchiaino di lievito per dolci

2/3 amaretti sbriciolati

marmellata di agrumi q.b.

albicocche q.b.

Per decorare: un cucchiaio di granella di mandorle mista a zucchero di canna

Preparazione

In una ciotola versate la farina setacciata con il lievito e lo zucchero. In un'atra ciotola mettete l'olio e le uova e dopo averli sbattuti leggermente aggiungeteli alle polveri. Impastate e amalgamate tutti gli ingredienti e formate un panetto che, avvolto nella pellicola trasparente, farete riposare in frigo per un'ora.

Nel frattempo lavate le albicocche, tagliatele a metà eliminando il nocciolo.

Trascorso il tempo stendete la metà della pasta frolla con il mattarello e rivestite il fondo di una tortiera precedendemente imburrata e infarinata. Sbriciolatevi sopra gli amaretti e infine versatevi la marmellata.

Stendete l'altra metà della frolla e con un coppapasta liscio oppure ondulato ricavate tanti dischetti che poi taglierete a metà.

Adesso completate la preparazione della crostata disponendo in forma concentrica le albicocche e i mezzi dischetti di frolla. Su tutto spargete della granella di mandorle mista a zucchero di canna.



Cuocete nel forno caldo a 180° per 30/35 minuti fintanto che la superficie della crostata sarà dorata. Una volta cotta e fredda sfornatela e gustatela con una spolverata di zucchero a velo.





lunedì 11 luglio 2022

Zuccotto di alici, patate e fiori di zucca

 


Se siete alla ricerca di un secondo sfizioso, appetitoso e di stagione questa torta è perfetta.

 Non  fatevi ingannare dall'aspetto, si tratta di una preparazione semplice che richiede poco tempo e pochi ingredienti peraltro abbastanza economici. Ovviamente la freschezza del pesce fa la differenza, perciò di consiglio di sceglierli con cura.Si tratta di uno scrigno di alici e fiori di zucca che nascondono un ripieno a base di patate e provola affumicata. Una volta sporzionato vi conquisterà con i suoi colori e sapori. Se vi piace potete prepare delle monoporzioni, ideali in una cena fra amici, magari accompagnandoli con una fresca insalata verde o di pomodori.

Ingredienti

15 alici aperte a libro

15 fiori di zucca aperti

2 patate medie

1 uovo

50 gr di parmigiano grattugiato

 fettine di provola affumicata

origano q.b.

prezzemolo tritato

sale q.b.

olio evo

pangrattato

Preparazione

Lavate e togliete la testa e le lische centrali alle alici e poi tamponateli con carta da cucina. Conditele con un goccio d'olio e un pizzico di sale e di origano.

Eliminate i filamenti laterali e il pistillo ai fiori di zucca, quindi apriteli delicatamente.

Bollite le patate in acqua salata e una volta cotte schiacciatele con il schiacciapatate. Aromatizzate la purea con il parmigiano, il prezzemolo tritato e infine aggiungete l'uovo intero e un cucchiaio di olio. Mescolate bene.

Ungete uno stampo ( il mio di 20 cm) con l'olio e cospargetelo con il pangrattato. Foderatelo con i filetti di alici e di seguito con i fiori di zucca. Spolverateli con un pizzico si sale. Versate all'interno metà della purea di patate, coprite con le fette di provola e la restante purea. Ripiegate le code delle alici verso il centro dello stampo e se necessario aggiungete altri filetti in modo da coprire completamente il ripieno. Cospargete la superficie con del pangrattato e un filo d'olio evo.


 Infornate a 180° per 20 minuti circa finchè non si sarà formata una bella crosticina. Lasciate intiepidire lo zuccotto di alici,patate e fiori di zucca, quindi capovolgetelo su un piatto e servitelo.




sabato 2 luglio 2022

Vrascioli di patate silane

 


L'Italia nel piatto, 2 Luglio 2022: Le patate

Per l'appuntamento di questo mese ho pensato di farvi conoscere una delle tante eccellenze della mia Calabria: le patate silane.

Si coltivano ( ne troviamo già notizie nella statistica del regno di Napoli del 1811) sull'altopiano della Sila cosentina  a circa 1200 metri di altitudine, dove vi sono caratteristiche climatiche particolari e un terreno molto ricco di potassio. Per questi motivi 'a patata da Sila possiede una percentuale di amido superiore alla media e ciò rende il nostro tubero, di pasta rossa oppure gialla, più nutriente e soprattutto più saporito delle altre patate in commercio. Dal 1998 al 2010 la patata silana ha fatto parte dei PAT della regione Calabria, in seguito è stata riconosciuta come prodotto IGP conquistando il marchio europeo. La sua coltivazione rappresenta una grande risorsa per le comunità locali che sono riuscite a svilupparsi grazie a questo commercio.

Le patate silane si prestano a molteplici usi, sono ottime arrosto ma danno il meglio di sè fritte: ciò è dovuto alla loro pasta consistente. Stavolta io le ho utilizzate nella preparazione dei vrascioli, il nostro stuzzichino più tipico e più gettonato, una di quelle ricette tradizionali tanto semplice quanto appetitosa che fa subito pensare al calore di casa. Il formaggio da usare è il pecorino e contrariamente alle altre crocchette non hanno panatura e hanno una forma sottile e allungata. Scolatele su carta assorbente e servitele come preferite, sia calde che fredde.

 Ingredienti

500 gr di patate silane

50 gr di farina 00

1 uovo

1 cucchiaio di pecorino calabrese

prezzemolo tritato

olio evo per friggere

Preparazione

Lavate bene le patate e successivamente mettetele in una pentola e lessate. Quindi scolatele, pelatele e infine chiacciatele. Iniziate a lavorare l'impasto con le mani e di seguito aggiungete tutti gli ingredienti. Per l'aggiunta della farina regolatevi in base alla consistenza delle patate, allo stesso modo regolatevi con il pecorino soprattutto se è ben stagionato. Prelevate un pezzo di impasto con le mani unte d'olio e formate i vrascioli dandolgli la tipica forma allungata. 


Intanto mettete sul fuoco una padella con olio evo e quando è caldo ma non bollente friggete i vrasci facendo attenzione a non colorirli troppo.


Non vi resta adesso che gustarli, caldi o freddi sono buoni comunque. Creano dipendenza, sappiatelo.







E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d'Italia

Valle d’Aosta: Patate con le pere all’uso della vallata del Gran San Bernardo https://www.delizieeconfidenze.com/2022/07/patate-con-le-pere-alluso-della-vallata-di-gran-san-bernardo.html
Piemonte:
Trentino-Alto Adige: Polenta di patate concia della Val di Ledro
https://profumiecolori.blogspot.com/2022/07/polenta-di-patate-concia-della-val-di.html
Friuli-Venezia Giulia: cupolette di patate ripiene al Montasio e pancetta, con crema di zucchine http://www.lagallinavintage.it/2022/07/cupolette-di-patate-ripiene-al-montasio.html
Veneto: Polenta “considera”, polenta di papate di Rotzo https://www.ilfiordicappero.com/2022/06/polenta-considera-di-patate.html
Umbria: Patata rossa di Colfiorito IGP - ricette dall'antipasto al dolce https://www.dueamicheincucina.it/2022/07/patata-rossa-di-colfiorito-igp-ricette-dall-antipasto-al-dolce.html
Molise: Focaccia di patate alla molisana https://tartetatina.it/2022/07/02/focaccia-di-patate-alla-molisana/


sabato 25 giugno 2022

Tonno di coniglio

 


In principio nel leggere il nome del piatto ho avuto un attimo di confusione, si trattava di tonno o di coniglio? Poi ho scoperto l'enigma culinario e logicamente mi sono messa ai fornelli.

Il tonno di coniglio è un antipasto contadino tipico piemontese, più precisamente delle Langhe e del Monferrato, che nasce quando in campagna si aveva la necessità di conservare la carne di coniglio non essendoci nè frigo nè congelatori. Così come si fa con il tonno, la carne sfilettata veniva messa sott'olio e poteva rimanere morbida a lungo per essere poi utilizzata durante l'inverno.

Curiosando sul web ho scoperto una curiosa leggenda che mi piace condividere. Si racconta che nei secoli passati i frati del convento di Avigliana per aggirare il divieto imposto nel periodo quaresimale di non mangiare carne, decisero di immergere sott'olio conigli e alcune volte anche galline, spacciandoli così per tonni e poterli mangiare tranquillamente.

Adesso vediamo come preparare il tonno di coniglio.

Ingredienti

1 coniglio a pezzi, io solo cosce

1 cipolla

1 carota

2 coste di sedano

1 mazzetto di odori ( alloro, rosmarino, salvia e prezzemolo)

bacche di ginepro e pepe nero in grani q.b.

spicchi d'aglio

sale q.b.

olio evo q.b.

Preparazione

In una pentola capiente versate abbondante acqua e inseritevi la cipolla, la carota e il sedano puliti e affettati. Di seguito unite il mazzetto di erbe aromatiche, il sale e fate bollire per una mezz'ora circa. Trascorso il tempo immergete i pezzi di coniglio e lasciate bollire per due ore a fuoco basso. Lasciate raffreddare il coniglio dentro il suo brodo.


Disossate quindi il coniglio, riducendo la carne in piccoli pezzi e versatela in una ciotola. Condite il tutto con gli spicchi d'aglio, la salvia e il pepe nero.

Una volta che la carne è insaporita per bene disponetela nei vasetti di vetro sterilizzati  e copritela completamente con l'olio evo. Fate riposare almeno qualche giorno in frigo il tonno di coniglio prima di gustarlo ma ricordate di toglierlo almeno un'ora prima aggiungendo altro olio se necessario. Servitelo con un'insalata di stagione.








domenica 5 giugno 2022

Pie di more di gelso

 


Ogni volta che desidero preparare un dolce nuovo inizio subito a pensare agli ingredienti e a qualche ricetta più particolare, ma alla fine è la semplicità che mi conquista e vince. come stavolta con questa crostata alle more di gelso.

Io adoro le more di gelso, ricordo quando da giovinetta ero solita con le mie amiche raggiungere quell'albero vicino alla fiumara, ormai al secco, per raccoglierle. Erano comunque più quelle che mangiavamo che quelle che portavamo a casa. Di sicuro portavamo vestiti e mani ormai color vinaccia.

Ritornando al dolce vi assicuro che è di una semplicità incredibile, pochi ingredienti e pochi passaggi racchiusi dentro uno scrigno di pasta frolla.

Ingredienti

Per la frolla

300 gr di farina per dolci

120 di zucchero di canna

100 gr di burro

1 uovo e un tuorlo

1 cucchiaino di lievito per dolci


Per il ripieno

500/600 gr di more di gelso

50 gr di zucchero di canna

70 gr di biscotti secchi

1/2 limone

Preparazione

Per prima cosa preparate la la pasta frolla, fatene un panetto, e dopo averlo avvolto nella pellicola lasciatelo riposare in frigo per almeno un'ora. 

Nel frattempo frullate i biscotti secchi e lavate bene le more tagliando ogni peduncolo. Versatele in una ciotola e mescolatele con lo zucchero, il succo e la buccia del limone grattugiata e la metà dei biscotti frullati. 

Adesso foderate uno stampo con carta forno inumidita e strizzata (va bene anche imburrato e infarinato) e rivestitelo con due terzi della frolla che avrete steso in una sfoglia non molto sottile. Bucherellate il fondo e spolverizzatelo con il resto della polvere di biscotti. 


Riempite la crostata con le more e chiudetela con il resto della frolla. Infornatela a 180° per 30 minuti.


 Una volta cotta, sfornatela e quando sarà fretta spolverizzatela con zucchero a velo.






domenica 15 maggio 2022

Torta caprese al cioccolato



La torta caprese è un dolce tipico campano, originario dell'isola di Capri, a base di mandorle e cioccolato fondente. Si narra che la sua realizzazione sia frutto di un errore, sembra infatti che il pasticciere si sia dimenticato di aggiungere farina nell'impasto. Una torta nata per errore ma che ha conquistato tutti gli amanti del cioccolato per il suo cuore morbido e la crosticina esterna croccante. La ricetta originale prevede unicamente l'uso di farina di mandorle e quindi è adatta anche ai celiaci. La mia versione inoltre è perfetta anche per gli intolleranti al lattosio, solo olio di semi e non burro. 

Ingredienti

300 gr di mandorle pelate

200 gr di zucchero, io di canna

200 gr di cioccolato fondente

100 ml di olio di semi

2 cucchiai di acqua

4 uova

1/2 bustina di lievito in polvere per dolci

zucchero a velo

Preparazione

In un robor frullare le mardorle con 50 ml di zucchero. Fate sciogliere il cioccolato fondente nell'acqua. In una ciotola montate le uova con il rimanente zucchero, unite il cioccolato fuso, l'olio a filo ed infine la farina di mandorle e il lievito. Incorporate bene bene tutti gli ingredienti con un mestolo e versatelo in una teglia unta e cosparsa di zucchero. Cuocete in forno già caldo per 35/40 minuti, i tempi dipendono dalle dimensioni dello stampo. Fate comunque la prova dello stecchino, se non sarà del tutto asciutto attendete altri 10 minuti. Una volta sfornata e fredda decoratela con zucchero a velo.

* se all'interno rimane umida non vi preoccupate, non avendo farina la torta caprese tende a rimanere umida.