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martedì 2 maggio 2023

Tiana catanzarese, ricetta tratta dal libro "La cucina calabrese"

L'Italia nel Piatto, 2 Maggio, Tratto da un libro. Una ricetta presa da un libro di cucina regionale: Tiana catanzarese


Per l'appuntamento di questo mese vi presento un piatti tipico della cucina contadina calabrese, che si è soliti preparare a Catanzaro il giorno della Santa Pasqua. La ricetta che di solito seguo, seppure con delle varianti, si trova anche sul libro di Grazia Furfari "La cucina calabrese".

La Tiana catanzarese è un piatto tipico del capoluogo di regione a base di agnello o capretto che si consuma proprio il giorno di Pasqua nel caratteristico tegame di terracotta, 'a tiana, da cui prende il nome. L'ingrediente principale della tiana è senz'altro l'agnello, gli altri ingredienti sono: patate, carciofi e piselli. 

Non si conosce bene la storia di questo piatto, esistono però diverse versioni che variano, come d'altronde succede in tante ricette tradizionali, di famiglia in famiglia. C'è chi aggiunge la pasta in modo da avere un piatto unico, chi la salsiccia, chi i cardoncelli, ma fermo restando le personalizzazioni 'a tiana resta un piatto identitario in cui si fondono memoria, tradizione e condivisione.  Intanto vi dirò che è una ricetta i cui ingredienti non si pesano, ognuno è libero di dosarli a proprio gusto; in alcune versioni vengono messi a cuocere tutti insieme, in altre separatamente. E' sempre una questione di gusto personale e di tradizione familiare. Io come nella versione del libro cuocio tutto separatamente per poi assembrarli per la cottura finale che completo in forno.

Ingredienti

Agnello

carciofi

piselli

patate silane

olio evo 

sale e pepe

mollica di pane raffermo

pecorino calabrese

aglio

prezzemolo

cipollotti freschi

vino bianco



Preparazione

Levate le foglie esterne ai carciofi, tagliateli a fette e sistemateli in un tegame con olio, aglio prezzemolo e acqua.  Fateli cuocere a fuoco basso.

Sbucciate le patate, sbollentatele in acqua salata e poi tagliatele a fette.

Fate cuocere i piselli in una casseruola con l'olio, i cipollotti tagliati finemente, sale, pepe e acqua.

Preparate la panura frullando il pane raffermo con pecorino, prezzemolo e aglio.

Pulite l'agnello e dividetelo a pezzi grossolani. Mettete sul fuoco un tegame capiente che possa poi andare in forno, io la classica tiana calabrese, mettete i pezzi di agnello insieme ad un cucchiaio di sugna e fatelo rosolare, sfumatelo con del vino bianco e fatelo cuocere a fuoco basso aggiungendo qualche mestolo di acqua fintanto che non sarà cotto. A cottura ultimata ricoprite l'agnello con una stato di carciofi, i piselli e infine con le patate.Trasferite la tiana nel forno a 180°  per 20 minuti circa fin quando l'agnello si asciuga. Infine coprite con la panura, un filo di olio evo e fate gratinare.





La tiana, sevita come da tradizione, viene disposta in mezzo al tavolo dal quale ogni commensale dovrà servirsi a piacere.

E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d?Italia


Liguria: risotto alle rigaglie

Lombardia. Asparagi alla Milanese

Trentino-Alto Adige. Arrotolato agli spinaci da “Cucinare nelle Dolomiti”

Veneto. Tortino di riso e pomodoro, da Mangiare veneto di Amedeo Sandri  

Friuli-Venezia Giulia. Bombolotti di ricotta 

Emilia-Romagna. Bomba di riso alla piacentina

Toscana. Tortelli di acquacotta con salsa all’uovo, ricetta di Valeria Piccini (dal libro “Caino. Sapori di Maremma”)   

Umbria. Frascarelli umbri, ricetta povera da “Cucina Tuderte”

Marche.  Il Lattaiolo dal libro la cucina regionale italiana marchigiana

Abruzzo. Amatriciana: storia e origini della ricetta, tratta dal libro “Itinerari d’Amore e Sapori” di Mirna Iannetti 

Molise. ‎La pizza con bicarbonato

Campania. Zuppa di fave, piselli e pancetta 

Puglia. Polpette di carne di cavallo, da “La cucina pugliese” di Luigi Sada 

Basilicata. L’ambrosia la ricetta del nettare degli dei da “Basilicata a tavola” guida gastronomica

Sicilia. Sarde al Limone 

Sardegna. Minestra de patata arrubiata

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venerdì 18 settembre 2020

Melanzane ripiene con tonno e patate



Le melanzane ripiene come tutte le ricette tradizionali e di famiglia sono soggette a tantissime varianti: c'è chi mette la carne, chi verdure, chi pesce, chi le frigge, chi le inforna, chi le vuole al sugo e chi bianche. Insomma in ogni famiglia c'è una sfumatura che contraddistingue e caratterizza i gusti di quelle persone che si sono tramandati una particolare versione della ricetta.

Stavolta mi sono discostata dalla tradizione e ho voluto preparare delle melanzane con una farcitura diversa e a mio parere molto delicata: tonno e patate. 
Sono un ottimo secondo ma possono diventare un perfetto piatto unico da preparare in anticipo, ideale per il periodo estivo.
Ingredienti
3 melanzane medie
250 gr di tonno sott'olio
2 patate medie
1 uovo
pane casereccio q.b.
pecorino calabrese q.b.
50 gr di parmigiano
basilico
menta
uno spicchio d'aglio
sale q.b.
1 albume
olio di semi per friggere
Preparazione
Lavate le melanzane e togliete il peduncolo. Tagliatele a metà e dopo aver inciso la polpa ad u sbollentatele in acqua salata fintanto che si infilzeranno con i rebbi della forchetta. Una volta cotte fatele raffreddare su un canovaccio. Poi aiutandovi con un cucchiaino svuotateli dalla polpa.
Intanto bollite le patate.
In un robot frullate il pane con le foglie di basilico e di menta e lo spicchio d'aglio. Inumiditelo con poca acqua.
In una ciotola versate il pane aromatizzato, il tonno sgocciolato, le patate schiacciate, la polpa delle melanzane, l'uovo e il mix di formaggi. Impastate il tutto e regolate di sale.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per qualche ora e poi riempite i gusci delle melanzane. Una volta pronte spalmatele con l'albume sbattuto e friggeteli in olio bollente, prima dalla parte del ripieno. Vi consiglio di bucherellare i gusci mentre friggono per evitare che si gonfino. Appena le melanzane sono dorate toglietele e adagiatele su carta assorbente.




Gustatele tiepide. Buone anche il giorno dopo in quanto più saporite.
N.B. Se non amate la frittura potete cuocere le melanzane in forno, a 180/200°.



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sabato 20 giugno 2020

Tortino di polpette e patate al forno



Di carne, di verdure, di pesce e altro ancora, le polpette non finiscono mai di stupire per la loro bontà. Ed ecco ancora una ricetta di polpette di carne cotte in forno, insieme alle patate. Per renderle ancora più golose prima di sfornarle le ho spolverate con del caciocavallo grattugiato che mi era rimasto da una preparazione precedente. Ma va benissimo della scamorza.

Ingredienti
500 gr di patate
300 gr di macinato di maiale
1 uovo
100 gr di pane raffermo
50 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di pecorino grattugiato
1 spicchio d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
origano
sale q. b.
olio evo
caciocavallo grattugiato
Preparazione
Ammollate il pane e una volta strizzato ben bene versatelo in una ciotola insieme alla carne, al mix di formaggi, all'uovo, all'aglio e al prezzemolo tritati finemente e al sale. Impastate bene il tutto e formate delle polpette non molto grandi. Schiacciatele leggermente.
Tagliate le patate a fette non troppo sottili, versateli in una ciotola, conditeli con olio evo e spolverizzateli con il sale, il prezzemolo e l'origano.
Prendete adesso una pirofila, ungetela di olio e sistemate le polpette alternandole alle fette di patate. In ultimo date un filo di olio evo e infornate a 180° per 30 minuti circa. 


Un pò prima di sfornarlo spolverizzate il tortino con del caciocavallo. 




martedì 22 ottobre 2019

Polpette fritte di tonno e patate


Buonissime e gustose le polpette di patate e tonno sono sempre poche, infatti una tira l'altra. Accompagnate da una fresca insalata sono un secondo piatto davvero saporito e perfetto da gustare anche freddo. Questo impasto rappresenta un'ottima base per preparare altre sfiziose polpette, basta aggiungere le verdure che più gradite.
Ingredienti
1 scatoletta di tonno sott'olio da 240 gr
400 gr di patate
1 uovo
50 gr di caciocavallo grattugiato
prezzemolo tritato
scorza grattugiata di mezzo limone
sale q.b.
olio di girasole
pangrattato 

Preparazione
Per prima cosa lavate e lessate le patate in abbondante acqua salata e una volta cotte scolatele,  pelatele e passatele allo schiacciapatate. In una ciotola versate le patate chiacciate, il tonno sgocciolato dall'olio, l'uovo, il caciocavallo, il prezzemolo tritato e la scorza grattugiata del mezzo limone. Mescolate fino ad avere un composto omogeneo e se pensate che l'impasto sia morbido aggiungete un pò di pangrattato. Con le mani inumidite formate le polpette e passatele nel pangrattato. A questo punto io le ho fatte riposare in frigo per una mezz'oretta.


 Friggetele in abbondante olio di semi fino a quando non diventano dorate. Scolatele e adagiatele su un vassoio ricoperto con carta assorbente.
Se volete potete cuocere le polpette in forno, basta disporle in una teglia unta d'olio e infornarle a 200° per 20 minuti circa.


venerdì 22 giugno 2018

Involtini di melanzane e carne in padella




Al mercato iniziano a vedersi sulle bancarelle le prime melanzane a Km 0. Impossibile resistere! E così nella mia borsa della spesa vi trovano posto insieme a frutta e verdura di stagione. Strada facendo nella mia mente si materializzano tanti piatti, ma arrivata a casa decido ( dopo aver dato una sbirciatina nel frigo ) per questi golosi involtini farciti con bracioline di carne trita. Un secondo piatto ricco e completo che logicamente potete personalizzare come meglio credete. Io stavolta ho fritto le melanzane dopo averle infarinate, ma si possono benissimo grigliare, come pure la cottura può avvenire in forno e non in padella.
Ingredienti
2 melanzane medie
farina q.b.
olio di semi
mozzarella
Per il ripieno
200 gr di carne trita di vitello
50 gr di parmigiano e pecorino
50 gr di pane casareccio ammollato e strizzato
1 uovo
prezzemolo 
sale q.b.
Per il sugo
1/2 kg di polpa di pomodori
1 cipolla
basilico
peperoncino piccante secco
origano
olio evo

Preparazione
In un tegame versate l'olio evo e la cipolla tritata finemente, fatela stufare a fiamma bassa e appena è trasparente versate la polpa di pomodoro. Salate, aggiungete un pizzico di peperoncino secco e lasciate cuocere per 20 minuti circa. A fine cottura aggiungete le foglie di basilico e una spolverata di origano.
Nel frattempo lavate le melanzane e dopo averle tagliatele a fette sottili, infarinatele e friggetele in abbondante olio di semi. Fatele asciugare su carta da cucina.
In una ciotola impastate la carne con la mollica del pane, il mix di formaggi, l'uovo, il sale e il prezzemolo tritato. Formate delle bracioline e disponetele al centro delle fette di melanzane. 


Arrotolate e disponete gli involtini in una padella con il fondo ricoperto di sugo. Ricoprite con il restante sugo e infornate per 10 minuti a 180°.


A cottura ultimata unite la mozzarella e coprite la padella per farla sciogliere.


Servite gli involtini di melanzane sia caldi che tiepidi.



venerdì 23 giugno 2017

Frittata dell'orto




Questa è una di quelle ricette che porto nel cuore, una ricetta che sa di casa, di famiglia e di profumi campestri. Dal nostro mondo contadino eccovi una frittata estiva, semplice, rustica e saporita che conquista il palato di grandi e piccini, che può essere gustata sia calda che fredda e che utilizza pochi e semplici ingredienti, tutti rigorosamente a km 0.
Ingredienti
4 uova
1 patata
2 zucchine
5 fiori di zucchina
pecorino grattugiato
basilico
 menta
prezzemolo
sale q.b.
olio evo
Preparazione
Sbucciate le patate, spuntate le zucchine e poi tagliatele a rondelle sottili.
Lavate i fiori, eliminate il pistillo e riduceteli a strisce con le mani.
In una ciotola capiente versate le uova e sbattetele, unite le verdure, il pecorino, il basilico, il prezzemolo e la menta spezzettati e il sale. Mescolate gli ingredienti tra loro e fate riposare per un dieci minuti.


In una padella scaldate due cucchiai di olio e versatevi il composto di uova e verdure. Quando la frittata comincia a rapprendersi rigiratela con l'aiuto di un piatto e fatela terminare di cuocere a fuoco dolce. Quando avrà un bel colore dorato e la forchetta si infilerà facilmente trasferite la frittata su un piatto da portata, tamponandola con carta assorbente da cucina.
Buon appetito!



giovedì 2 giugno 2016

Parmigiana di melanzane alla calabrese

2 Giugno: Ricette all'aria aperta
Ed eccoci al consueto appuntamento mensile del nostro gruppo de L'Italia nel piatto. L'argomento preannuncia un clima primaverile, ma in verità sembra che la bella stagione stia ancora dormendo. Mi auguro che i profumi dei nostri piatti possano svegliarla.


Tanti sono i piatti che consumiamo nella quotidianità senza renderci conto a volte che sono il nostro patrimonio gastronomico. Piatti a volte semplici e a volte più ricchi che ci sono stati tramandati da più generazioni, piatti i cui ingredienti provengono sempre dall'orto, piatti creati dalla fantasia delle  donne per sfamare i propri cari, piatti che uniscono sapori e saperi. E la parmigiana di melanzane rientra proprio nel patrimonio della cucina calabrese, anche se in generale possiamo parlare di cucina meridionale, in quanto Campania, Calabria e Sicilia facevano parte del Regno delle due Sicilie. Sono queste infatti le regioni che si contendono da decenni la paternità e non credo che la diatriba finirà tanto presto. Ma qualunque sia l'origine la parmigiana è sempre appetitosa e la mia, o per meglio dire quella di mia mamma, è certamente la migliore, l'unica, ! Perchè? Perchè  noi utilizziamo le dolcissime melanzane rotonde, la salsiccia e la provola silana che da sole assicurano sapore e bontà, il pecorino e il nostro buonissimo olio d'oliva. Soffro di campanilismo? Forse, però spiegatemi perchè la cucina calabrese piace a tutti, quella tradizionale s'intende, quella cucina  sostanziosa fatta di sapori rustici e genuini. 
La parmigiana per noi calabresi è il Piatto per eccellenza, un piatto che sa di amore e passione, un piatto su cui non si scende a compromessi: la prepariamo per i figli che vengono quaggiù a trascorrere le ferie, per gli amici che in estate non mancano mai, per le scampagnate e soprattutto  quando vogliamo trascorrere una giornata al mare. E' senza dubbio il sapore di un'estate interminabile e caldissima che ci vede seduti sotto l'ombrellone a consumare fra le tante prelibatezze gastronomiche, la nostra adorata parmigiana. 
E dopo questa ode alla parmigiana di melanzane alla calabrese vado a descrivervi la mia ricetta

Ingredienti
3 melanzane tonde
300 gr di polpa di pomodoro
1/2 cipolla di Tropea
3 uova sode
fettine di salsiccia calabrese
provola silana
basilico
sale q.b.
pecorino grattugiato
olio evo
pangrattato
1 uovo sbattuto
olio per friggere

Preparazione
Lavate e asciugate la melanzane, privatele del gambo e tagliate una striscia laterale di buccia. Tagliatele quindi a fette non troppo sottili, mettetele sotto sale per una buona mezz'ora, poi asciugatele, infarinatele e quindi friggetele in abbondante olio caldo. Una volta pronte mettetele ad asciugare su carta da cucina.
Preparate intanto il sugo: fate soffriggere in una pentola ( io di coccio ) la cipolla tagliata finemente, aggiungete la polpa di pomodoro, il sale e fate cuocere a fuoco medio per 15 minuti circa. Spegnete e aggiungete le foglie di basilico spezzettate.
Preparate adesso il ripieno, anzi u conzu: tagliate a fettine le uova sode, la provola e il salame. 



A questo punto prendete una pirofila, versate sul fondo un mestolo di sugo, adagiate le fette di melanzane, ricopritele con sugo, una manciata di pecorino grattugiato e uno strato di salame, uova e provola. Fate un altro strato di melanzane e conzu e terminate con uno strato di melanzane ricoperte di sugo e di una spolverata di pangrattato misto a formaggio.


A questo punto entra in gioco l'ingrediente segreto della mia mamma: per avere delle fette ben compatte di parmigiana e una bella crosticina dorata non dovete far altro che versare sulla sua superficie un uovo leggermente sbattuto. 


Dopo di che infornate a 200° per 20 minuti circa.  Una volta tolta dal forno la parmigiana va fatta riposare per qualche ora, ma se riuscirete ad attendere, il giorno dopo sarà più buona.




E dopo aver constatato quanto è ricca e sostanziosa la nostra parmigiana, riusciremo a convincere mia mamma che è un piatto unico e non soltanto un secondo? Impresa ardua.



E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine regionali
Lombardia: 
http://www.kucinadikiara.it/2016/06/risotto-giallo-alla-milanese-da.html
Friuli Venezia Giulia: 
http://ilpiccoloartusi.weebly.com/friuli/torta-di-erbe-per-litalia-nel-piatto
Liguria
ttp://arbanelladibasilico.blogspot.com/2016/06/litalia-nel-piatto-le-ricette-allaria.html
Emilia Romagna:
 http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2016/06/scarpazzone-per-litalia-nel-piatto.htm
Toscana:
http://acquacottaf.blogspot.com/2016/06/cecina-calda-calda-farinata-torta-di.html
Umbria: 
http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2016/06/porcaccia.html
Abruzzo: 
http://ilmondodibetty.it/torta-rustica-abruzzese/
Puglia: 
http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2016/05/cucina-pugliese-rustico-leccese.html  
Sardegna:
 http://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2016/05/su-pani-frattau.html

Il nostro blog: http://litalianelpiatto.blogspot.it/

giovedì 15 ottobre 2015

"Pipi riggitani chini " - Peperoni ripieni con tonno e patate



Già in altri post ( qui e qui ) ho parlato di questi peperoni, tipici del territorio reggino. Sono dei peperoni carnosi che danno il meglio di se sia fritti che stufati. Noi li utilizziamo anche nelle conserve sott'olio e sott'aceto proprio in virtù di questa loro caratteristica.
La ricetta di oggi è molto semplice e molto gustosa. Come detto altre volte il peso è orientativo giacchè nella cucina tradizionale l'unica bilancia è il " proprio occhio". La consistenza e il sapore degli impasti dipendono dalla qualità e dalla quantità  degli ingredienti e quindi il risultato finale va valutato con le mani e con le papille gustative!

Ingredienti
10 peperoni " riggitani " medi
4 papate bollite
100 gr di tonno sott'olio
prezzemolo
uno spicchio d'aglio
origano
una manciata di pecorino calabrese
una manciata di pangrattato
1 uovo + 1 albume per la copertura finale
sale qb
olio per la frittura




Preparazione

Dopo averli lavati, tagliate la calotta superiore dei peperoni, levate tutti i semi interni, salateli e metteteli capovolti su un canovaccio.
Preparate il ripieno: schiacciate con una forchetta le patate, aggiungete il tonno sbriciolato, il prezzemolo e l'aglio tritati, un pizzico d'origano, l'uovo, il pangrattato e il pecorino. Assaggiate per sentire la sapidità e poi regolatevi se aggiungere altro pecorino ( quello calabrese è abbastanza forte come gusto e non conviene eccedere altrimenti sentirete unicamente il suo sapore ).
Riempite i peperoni premendo bene l'impasto. Sbattete leggermente l'albume e spalmatelo sulla calotta superiore dei peperoni.



 Friggeteli in olio ben caldo con il ripieno in giù, in modo che si formi un tappo al ripieno. Abbassate poi la fiamma per far cuocere completamente i peperoni. Friggete anche le calottine con il peduncolo. Toglieteli e fateli sgocciolare su carta assorbente.



Varianti:
- se non amate la frittura potete infornarli a 180° per 20/30 minuti; 
- una volta fritti o infornati potete ricoprirli con del sugo semplice di pomodoro ed infornarli a 180° per 10 minuti. In qualsiasi modo li preparate vi consiglio comunque di farli riposare per poter gustare pienamente la loro bontà.








Ed ecco i " pipi riggitani " sott'aceto. Basta lavarli e metterli in un " boccaccio " con aceto e acqua ( 2 parti di acqua e 1 di aceto bianco ), aglio e alloro. Lasciarli fintanto che non maturano. Sono di accompagnamento soprattutto alla carne di maiale.


venerdì 20 giugno 2014

Pollo "cu pipi salati"




Ed eccomi al mio secondo appuntamento con  L'Italia nel piatto. Tema: il pollame. All'inizio sono stata un pò indecisa sul piatto da postare, anche perchè non è una carne che amo molto. Poi fortunatamente mi è venuta in aiuto mia cognata, la quale mi ha dato non solo la ricetta ma anche i " pipi salati".
 Le " provviste " hanno sempre avuto nella cucina calabrese un' importanza notevole. Essendo la Calabria una terra povera ad economia contadina tutta la gastronomia era basata sui prodotti dell'orto e di produzione propria. Infatti in estate, quando gli ortaggi  erano al clou della maturazione, venivano raccolti e conservati con diversi procedimenti che andavano dall'essiccatura, alla messa sott'olio e sotto sale, per averli disponibili in ogni periodo dell'anno e usarli sia come antipasti che per arricchire i tipici piatti locali. Ogni donna del paese tramandava segreti e tecniche da madre in figlia. Tecniche che ancora oggi pratichiamo, seppure con delle semplificazioni, ma sempre utilizzando materie prime coltivate nei nostri territori.
Con il termine "pipi salati" intendo parlare della conservazione sotto sale di peperoni tondi verdi, melanzane e pomodori verdi con l'aggiunta di aglio e finocchietto selvatico. Tale preparazione viene effettuata sul finire dell'estate, in modo da consumare "i pipi" in inverno ( preparazione e altri modi di gustarli li rimando nei tempi adatti ).
Il risultato tra la consistenza delicata della carne del pollo e il sapore deciso degli ortaggi è un piacevole connubio di sapori e profumi appetitosi e invitanti.
Ingredienti
Una confezione di spezzatino di pollo
1 cipolla rossa di Tropea
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
salvia
olio d'oliva
sale qb
aceto di vino bianco
una manciata di "pipi salati"
Preparazione
Per prima cosa bisogna togliere dal contenitore i "pipi salati", sciacquarli sotto l'acqua corrente e tamponarli con carta assorbente.




In un tegame antiaderente ( l'ideale sarebbe una pentola di coccio ) versate in un filo d'olio la cipolla tagliata a rondelle, i pezzi di pollo, la salvia, il prezzemolo e lo spicchio d'aglio.



 Fate rosolare a fiamma vivace e quando la cottura è quasi ultimata aggiungete l'aceto e fate evaporare. Abbassate quindi la fiamma versate i "pipi salati", salate e pepate.



Coprite  e proseguite la cottura per altri 10/15 minuti, mescolando di tanto in tanto. Spegnete e lasciate riposare il pollo nel suo intingolo, ne guadagnerà in sapore. 






Ecco le altre regioni con i relativi piatti:

Trentino Alto-Adige  Petti di pollo ai mirtilli
Lombardia
Veneto
Emilia-Romagna     Pollo in galera
Liguria                    Pollo alla cacciatora
Marche                   Pollo alla 'ncip 'nciap
Umbria                   Gnocchi con sugo di piccione
Molise                    Pollo a ciffe e caffè
Campania               Tagliata di pollo cotto su pietra lavica
Puglia                     Non partecipa
Calabria                 Pollo "cu pipi salati"
Sardegna                Pollo con olive e capperi a succhittu ricetta sarda

martedì 29 ottobre 2013

Polpettone agli odori mediterranei



Il polpettone è un secondo piatto ( ma può considerarsi anche un piatto unico ) semplice e veloce da preparare. Accontenta anche i gusti più difficili in quanto farcendolo si può spaziare  a 360°: verdure, salumi, formaggi, ecc....Basta mettere in moto la fantasia culinaria di ciascuno e soprattutto svuotare il frigo! Io lo preparo spesso, sia perchè piace sia perchè lavorando lo posso preparare in anticipo.
Oggi  vi posto una ricetta con un colorato ripieno molto gustoso.

Ingredienti
500 gr di carne trita mista ( vitello e suino )
200 gr di pane casareccio raffermo sbriciolato
2/3 uova
50 gr di pecorino grattugiato
sale qb,
prezzemolo tritato, foglie di basilico
pomodori secchi
fette di melanzane grigliate o fritte
fette di mortadella
caciocavallo silano
olio d'oliva

Preparazione
Amalgamate in una ciotola capiente la carne trita con il pane sbriciolato, il pecorino, il sale, il prezzemolo tritato e le uova. Ottenuto un composto morbido e compatto, con le mani unte d'olio,
stendetelo su un foglio di cartaforno in un rettangolo dallo spessore di qualche cm. Adagiate le fette di mortadella, le fette di melanzana,le foglie di basilico,i pomodori secchi e in ultimo le  scaglie di caciocavallo. Arrotolate il polpettone aiutandovi con la carta forno, chiudete bene le estremità e infornate per 30° circa. Tolta la carta rimettete il polpettone in forno per altri 10° finchè non si formerà una bella crosticina dorata. Una volta pronto sfornatelo e servitelo con il contorno che vi aggrada di più.