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venerdì 14 ottobre 2022

Zuppa di cavolo nero con patate e fagioli

 


Siamo in autunno nonostante le temperature ancora alte e a me piace portare in tavola gli odori e i sapori di questo periodo. E cosi l'altra mattina al mercato settimanale una bancarella ricca di cavoli neri, viola e verdi ha catturato la mia vista e anche il mio borsone. Arrivata a casa non ho avuto dubbi e visto che avevo in frigo dei fagioli bianchi già cotti ho pensato di preparare una bella zuppa. Il cavolo nero è ricchissimo di vitamine e minerali, mentre i fagioli sono un'ottima fonte di fibre e di proteine, questo piatto della tradizione contadina è pertanto un comfort food ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo e servito con del pane tostato è davvero gustoso. La preparazione facile aiuta poi ance le più indaffarate!

Ingredienti

un mazzetto di cavolo nero

200 gr di fagioli bianchi

2 patate medie

1 carota

acqua q.b.

sale q.b.

olio evo

pane tostato

Preparazione

Pulite bene il cavolo nero togliendo la costa interna, tagliatelo a pezzi e lavatelo.

Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti le patate e la carota.


In una pentola (io per le zuppe uso le pentole di coccio che mantengono maggiormente il calore) versate le patate, le carote e coprite con abbondante acqua salata. Fate cuocere per 30 minuti circa e poi aggiungete il cavolo. Versate ancora altra acqua se necessario, regolate di sale e continuate la cottura per un'altra mezz'ora fintanto che il cavolo non sarà cotto. Infine unite i fagioli e abbondante olio evo e finite di cuocere. Sevite la zuppa ben calda dentro le cocotte con delle fette di pane tostato.



Buon appetito!



giovedì 16 gennaio 2020

Minestra di fagioli con l'occhio



Pasta e fagioli con l'occhio è una minestra molto saporita, che si può preparare in tutte le stagioni, ma è ottima soprattutto in inverno da gustare bella calda con crostini di pane.
Generalmente poco conosciuti e utilizzati i fagioli con l'occhio sono in realtà una tipologia di legumi  buonissimi e ricchi di proprietà, contengono infatti vitamina A e C e  minerali quali ferro, magnesio, potassio, calcio e selenio. Impossibile confonderli per quella piccola macchia nera che si trova  nel punto in cui erano attaccati al baccello, fino alla scoperta dell'America e all'arrivo dei borlotti e compagni erano gli unici conosciuti in Europa. Ma anche se soppiantati dai nuovi arrivati per la loro maggiore produttività, i poveri fagioli con l'occhio sono giunti fino a noi regalandoci tante gustose ricette.
Ingredienti
200 gr di fagioli con l'occhio
100 gr di pasta formato ditalini
1 carota
1 cipollotto
1 patata
2 pomodorini
2/3 foglie di salvia
sale q.b.
olio evo

Preparazione
Lasciate in ammollo in acqua fredda per una notte i fagioli.
La matttina seguente scolateli e lavateli. Quindi metteteli in una pentola di coccio insieme alla carota, al cipollotto e alla patata ridotti a cubetti, alle foglie di salvia e ai pomodorini tagliati a metà. Coprite tutto con acqua, condite con l'olio evo, incoperchiate e mettete sul fuoco. 


Dall'inizio del bollore abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco moderato per circa un'ora. Se necessario aggiungete altra acqua bollente. Verso la fine aggiungete il sale e un pizzico di peperoncino piccante.


Cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela, non completamente priva della sua acqua, nella pentola dei fagioli. Mescolate bene e fate riposare la minestra prima di servirla. Un filo d'olio santo è obbligatorio.




lunedì 25 novembre 2019



Con l'arrivo dei primi freddi abbiamo bisogno di cibi caldi e confortanti e allora regaliamoci questa appetitosa minestra della tradizione contadina, un piatto della vera dieta mediterranea. Non è per nulla laboriosa da preparare, non richiede lunghi tempi di cottura ed è davvero buonissima.
Ricordiamo inoltre che consumare verdura di stagione non è una moda ma una necessità,  le cime di rapa infatti ( come tutte le crucifere ) sono molto importanti per la nostra salute, hanno un provato effetto antitumorale e sono utili al nostro sistema immunitario.
Ingrdienti
1 kg di cime di rapa
300 gr di fagioli borlotti
2 pomodori pelati
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino piccante
sale q.b.
olio evo
Preparazione
La sera precedente mettete i fagioli in ammollo. Il mattino seguente copriteli di acqua fredda e metteteli a cuocere in una pignata di coccio oppure in una pentola. A metà cottura aggiungete i pomodori pelati schiacciati. A fine cottura salate e scolate una parte dell'acqua.


Intanto pulite le cime di rapa, lavatele accuratamente sotto l'acqua corrente e fatele bollire in acqua bollente salata. Quindi scolatele e fatele raffreddare. Successivamente spremete le rape appallottolandole e schiacciandole con le mani cercando di eliminare buona parte dell'acqua residua.

In un tegame fate soffriggere in abbondante olio evo lo spicchio d'aglio e il peperoncino, appena l'aglio prende colore versate le cime di rapa e ripassatele ( stranghiati nel mio dialetto ). Infine aggiungete i fagioli con la loro acqua di cottura e mescolate bene per far amalgamare i sapori. 


Lasciate sul fuoco ancora per dieci minuti e poi spegnete. Unite un filo d'olio a crudo per insaporire i piatto, meglio se piccante.
Servite la minestra di fagioli e cime di rapa insieme a dei crostini di pane caldo.




giovedì 7 novembre 2019

Minestra di ceci e zucca




Quando l'aria si fa più fresca e la natura si colora di giallo e arancio è bello e confortante preparare delle minestre fumanti e sostanziose. E la minestra di ceci e zucca è proprio un comfort food da gustare lentamente, magari accompagnata da fette di pane tostato. Pochi ingredienti per una bontà unica. La dolcezza della zucca viene equilibrata dal gusto dei ceci e il risultato è un piatto colorato, semplice, genuino e nutriente.
Ingredienti
500 gr di zucca
300 gr di ceci già cotti
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
sale q.b.
peperoncino piccante q.b.
olio evo
Preparazione
In un tegame fate imbiondire nell'olio evo la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio. Nel frattempo tagliate la zucca a dadini, versatela nel tegame e fate insaporire il tutto per qualche minuto. Aggiungete un mestolo di acqua calda e successivamente i ceci, il sale, il peperoncino e il prezzemolo tritato. Mescolate il tutto, lasciate prendere il bollore, poi abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e fate cuocere per 15/20 minuti.


Quando la zucca sarà cotta schiacciatene una parte per avere quell'efetto cremoso e se necessario aggiungete altra acqua.


 Prima di spegnere regolate di sale. A questo punto servite la minestra di ceci e zucca  calda con fette di pane tostato e un filo di olio crudo ( io ho usato l'olio nuovo, che bontà! )




sabato 16 febbraio 2019

Zupppa di baccalà e ceci




In Calabria il baccalà è il sovrano della tavola natalizia, per la sera della vigilia infatti il baccalà viene cucinato con la pasta, con il cavolfiore, in umido, fritto. Ma il baccalà è un pesce che si è soliti consumare in inverno e soprattutto nei paesi dell'entroterra per l'impossibilità di reperire il pesce fresco. E così le massaie era solite comprarlo sotto sale per poi ammollarlo nel momento del bisogno. E il venerdì era il giorno deputato per eccellenza alla sua preparazione nel tempo in cui per rispettare i precetti della Chiesa non si mangiava carne. 
Succedeva spesso che le brave massaie sia per rispermiare tempo e sia per avere delle pietanze più  gustose erano solite ammollare insieme i ceci con il baccalà. Ho seguito il loro esempio  e vi assicuro che avevano proprio ragione.
Ma adesso andiamo a preparare questo semplice e appetitoso piatto della cucina contadina.
Ingredienti
500 gr di baccalà sotto sale
300 gr di ceci
una costa di sedano
foglie di alloro
2/3 pomodorini
sale q.b.
olio evo
olio piccante ( facoltativo )
Preparazione
Mettete il baccalà in ammollo per 24 ore dopo averlo pulito dal sale, cambiando spesso l'acqua.
Passate le 24 ore sciaccquatelo bene e rimettetelo nell'acqua pulita insieme ai ceci. Lasciateli in ammollo per 12 ore.


Trascorso questo tempo prendete i ceci, lavateli sotto l'acqua corrente e versateli in una pentola di coccio insieme agli odori. Mettete sul fuoco e fateli cuocere, ci vorranno circa 2 ore. Altrimenti cuoceteli nella pentola a pressione e dal fischio bastano 40 minuti.


Intanto lavate il baccalà, spellatelo, tagliatelo a tocchetti e mettetelo nella pentola una volta che i ceci saranno cotti ( io ho messo da parte qualche mestolo dell'acqua di cottura ). Regolate di sale, condite con olio evo e continuate la cottura per 40/50 minuti.


Fate riposare la zuppa prima di servirla e se vi piace versate un filo d'olio piccante. Il nostro olio santo.

domenica 10 febbraio 2019

Zuppa di lenticchia e borragine






Si dice che sia una pianta che allontana la malinconia.  La borragine,nel mio dialetto " vurrajna", è un'erba spontanea che cresce spontaneamente nei paesi dell'area mediterranea. Presenta larghe foglie coperte da una ruvida peluria lattiginosa  e dei bellissimi fiori azzurri.
L'etimologia del nome è incerta: secondo alcuni potrebbe derivare dal latino burus che significa ispido, ruvido, lanoso, con chiaro riferimento alla borra che, nei tempi antichi, era la "lana grezza" di pecora  con cui venivano confezionati i mantelli dei pastori.
Le foglie della borragine, che si consumano cotte, si prestano a diverse preparazioni: zuppe, frittate, torte salate e tante altre ancora.
Ingredienti
500 gr di borragine
200 gr di lenticchia
1 carota
1 cipollotto
olio evo
sale q.b.
peperoncino piccante (facoltativo)
Preparazione
Eliminate le foglie rovinate della borragine e lavatele bene sotto l'acqua corrente per eliminare ogni  residuo di terra. Cuocete la verdura in acqua bollente salata e scolatela appena è morbida.


Pulite il cipollotto e la carota e riduceteli a tocchetti.
In una pentola di coccio versate dell'olio evo e fatevi rosolare la cipolla. Aggiungete alcuni mestoli d'acqua tiepida e di seguito la lenticchia e i tocchetti di carota. Salate e fate cuocere per 30 minuti. 


Poi aggiungete la borragine e continuate la cottura fintanto che la lenticchia non sarà cotta.
Prima di servirla versate un filo d'olio evo e un pizzico di peperoncino in polvere.




lunedì 2 ottobre 2017

Zuppa di legumi misti




L'Italia nel Piatto - 2 Ottobre: i legumi
Per questo appuntamento ho pensato di preparare questa zuppa tipica dell'entroterra  e indispensabile per vincere i rigori dell'inverno.
Pensando a tutto il benessere che questa zuppa ci regala sicuramente dovremmo annoverarla tra i piatti che non debbono mancare mai sulla nostra tavola. Questo lo sapevano bene i nostri nonni che, anche se ignari dei valori nutrizionali dei legumi, avevano intuito quanta forza e sostentamento essi  potevano dare. Per loro era un vero e proprio comfort food, come abbiamo imparato a dire oggi.
Perfetta durante la stagione fredda, questa zuppa è da servire ben calda, magari accompagnata da crostini di pane tostato; se poi volete un piatto unico non vi resta altro che aggiungere della pasta o del riso.
Ingredienti
100 gr di lenticchie
100 gr di fagioli
100 gr di cicerchia
50 gr di pasta, io lumachine
1 patata
1 cipolla
1 carota
1 peperoncino
olio evo
sale qb
50 gr di pancetta
2 pelati
Preparazione
Io ho utilizzato dei legumi secchi e li ho messi a bagno, ad eccezione della lenticchia: i fagioli per 12 ore e la cicerchia per 24, cambiando spesso l'acqua. In seguito ho cotto separatamente tutti e tre i legumi, salandoli leggermente a fine cottura.
In un tegame, possibilmente di terracotta, rosolate nell'olio evo il trito di cipolla, carota e pancetta. Quindi aggiungete due mestoli di acqua tiepida, i due pelati e la patata tagliata a cubetti. Fate andare a fuoco vivace per 10/15 minuti, poi abbassate la fiamma e versate i legumi.




 Regolate di sale e cuocete per almeno una mezz'ora, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo dell'acqua se necessario. Quando avrà raggiunto la giusta consistenza spegnete.



Prima di servire la zuppa fatela riposare e irroratela con un filo d'olio. Se volete ottenere un piatto unico potete aggiungere della pasta.


Adesso ci spostiamo nelle altre cucine

Piemonte
Liguria
Lombardia
Veneto
Emilia Romagna
Toscana
Umbria
Abruzzo
Campania
Puglia
Sicilia
Sardegna

lunedì 3 agosto 2015

Zuppa di ceci e cozze con ...ippocampi



No, non pensate che il caldo mi abbia dato alla testa, non sto parlando dell'Hippocampus ma di un formato di pasta che il pastificio Stingi, in sinergia con l'Amministrazione comunale di Soverato, ha creato per promuovere l'immagine della mia bella cittadina anche a livello gastronomico. Perchè proprio l'Hippocampus? Perchè nella Baia di Soverato esiste una riserva naturale dove vivono e si riproducono i cavallucci marini da tantissimo tempo. Il cavalluccio marino, come affermano gli esperti, è indicatore di acque pulite e  quindi il ritrovamento di numerose colonie nel nostro mare è da ritenersi un segnale positivo. Sta a noi comunque fare in modo che non si tramuti in una favola per i bambini di domani.
E adesso veniamo alla ricetta di questo gustoso piatto che unisce terra e mare, che utilizza ingredienti poveri dai sapori decisi per una pietanza davvero prelibata.

Ingredienti
1 Kg di cozze già pulite
300 gr di ceci già lessati
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
peperoncino
200 gr di pasta Ippocampo Soverato
olio evo
3/4 pomodorini pachino
sale qb





Preparazione
Io ho usato ceci già lessati,ma potete benissimo metterli a bagno la sera precedente e cuocerli seguendo il metodo tradizionale.
In una pentola fate scaldare appena dell'olio evo con uno spicchio d'aglio e del prezzemolo. Unite le cozze e lasciatele aprire. Sgusciate poi le cozze avendo cura di lasciarne qualcuna per guarnizione e filtrate il liquido di cottura.
In un'altra pentola fate dorare lo spicchio d'aglio e il peperoncino con l'olio evo, aggiungete i pomodorini e successivamente i ceci. Lasciate insaporire per qualche minuto, quindi salate e versate metà dell'acqua delle cozze.



Coprite e fate cuocere a fuoco dolce per dieci minuti circa, aggiungendo altra acqua delle cozze se l'altra è stata assorbita. Spegnete il fuoco e riducete in purea una parte dei ceci. Aggiungete le cozze e rimettete sul fuoco mescolando accuratamente per cinque minuti circa. Lasciate la zuppa piuttosto liquida.



Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela della pentola con i ceci e le cozze. Proseguite la cottura per un paio di minuti, quindi spegnete e fate riposare un pò la zuppa.  Servitela con del prezzemolo tritato e le cozze tenute da parte.
Certamente, per chi lo desidera, la zuppa può essere consumata senza pasta. In questo caso lasciatela più densa e accompagnatela con crostini di pane.






Soverato

La Baia dell'Ippocampo





lunedì 9 marzo 2015

Brodetto di granchio



Fa di nuovo freddo e allora non c'è di meglio che mettere in tavola una bella minestra calda e saporita.  E visto che in assoluto preferisco il pesce alla carne, vi presento la zuppa che ho preparato l'altra sera e che ha un unico ingrediente: i granchi. E' un piatto semplice, economico, ma molto prelibato, l'unico inconveniente è riuscire a trovare questi crostacei. Certamente potete rivolgervi al vostro pescivendolo di fiducia, l'ideale sarebbe comunque aspettare sulla spiaggia qualche barca di ritorno da una notte di pesca: dei granchi di sicuro sono rimasti attaccati alla rete e i pescatori generalmente li regalano. Un altro inconveniente ( se possiamo chiamarlo così ) è che i granchi vanno cucinati subito, perchè si deteriorano facilmente. E allora, armatevi di santa pazienza e di tanto coraggio... dovete pulirli mentre ancora le zampette si muovono!
Ingredienti
8/10  granchi
uno spicchio d'aglio
prezzemolo
1 pomodoro pelato
olio evo
sale qb
spaghettini tagliati



Preparazione

Pulite bene i granchi, lavateli e metteteli in una pentola dai bordi alti nella quale avrete fatto imbiondire lo spicchio d'aglio e il prezzemolo. Fate cuocere a fuoco moderato per qualche minuto, poi unite il pomodoro ( a me la zuppa non piace rossa, ma questo è gusto personale ), un litro d'acqua e il sale. Fate cuocere per almeno 30 minuti a fiamma bassa e con il coperchio. Filtrate il brodo, riportatelo  a bollore, versate la pasta e finite di cuocere. 
Volendo potete utilizzare il brodo anche per inzupparci crostini di pane abbrustolito.



lunedì 16 febbraio 2015

Zuppa di fagioli, zucca gialla, funghi e borragine






La saggezza culinaria contadina  è stata sempre un valido supporto per affrontare il gelido inverno. C'è stato un tempo infatti in cui i nostri antenati facevano di necessità virtù, sopportando gli inverni più freddi con piatti poveri, caldi e nutrienti. Principalmente le zuppe  e i minestroni erano alla base della loro alimentazione. Potevano essere preparati in anticipo in modo da avere la sera, al rientro dal duro lavoro dei campi, un piatto caldo e salutare. E' evidente che i legumi la facevano da padrone, giacchè ogni famiglia previdentemente li aveva conservati nel momento clou della loro maturazione e raccolta. Aggiungendo ai legumi altri ingredienti, tutti provenienti dall'orto e dai campi,  le nostre antenate riuscivano a preparare dei piatti unici, economici e salutari.
La diversità del territorio calabrese porta logicamente ad una diversità della cucina, infatti zuppe e minestroni li troviamo soprattutto nell'entroterra, lungo la costa ionica è più facile trovare zuppe di pesce o minestroni con verdure di stagione nel periodo estivo. Per questo appuntamento con L'Italia nel Piatto vi propongo un primo molto diffuso nella cucina delle Preserre calabre. Gli ingredienti,  tutti reperibili in questo territorio per fortuna ancora incontaminato, amalgamanti sapientemente danno origine ad un piatto molto nutriente e dal gusto delicato.

Ingredienti
300 gr di fagioli bianchi
200 gr di zucca gialla mondata e tagliata a cubetti
3 funghi porcini ( io surgelati )
foglie di borragine ( almeno una decina )
olio evo
sale qb.
1 carota
1 cipollotto
sedano
fette di pane casareccio abbrustolito
cotiche di maiale ( facoltative )

Preparazione
 Mettete in ammollo i fagioli la sera prima. La mattina seguente lavate i fagioli e metteteli  a cuocere con acqua fredda in un pentolino di coccio  insieme alla carota, al sedano e al cipollotto.


 A fine  cottura, che deve essere lenta, salate. Prelevate un terzo dei fagioli e dopo averli ridotti in purea mischiateli agli altri. Aggiungete i funghi porcini tagliati grossolanamente, la zucca e le foglie di borragine tagliuzzate finemente.  Condite con due cucchiai di olio, regolate di sale e proseguite la cottura per mezz'ora circa. Impiattate aggiungendo un filo di olio a crudo e servite la zuppa con fette di pane abbrustolito.


E per quanti desiderano una zuppa più robusta, a fine cottura si possono aggiungere delle cotiche di maiale precedentemente sbollentate.



PS.  Un pizzico di peperoncino piccante è d'obbligo, ma attenti a non esagerare, come pure con i funghi porcini. Si rischia altrimenti di non " sentire " gli altri sapori.



E adesso, seguitemi nelle altre cucine:

Valle d'Aosta:  Minestra di riso con porri e patate 

Trentino-Alto Adige: La mosa e la trisa
  
Friuli-Venezia Giulia: Jota alla triestina 

Veneto: La panada

Lombardia: La Büseca (Trippa)

Liguria:  carciofi con piselli (articiocche con puisci)  
   
Emilia Romagna: Zuppa di patate DOP di Bologna e polenta con gorgonzola

Toscana: Porrata bianca, ricetta fiorentina del '300

Marche: Zuppa di cicerchia: ricetta tipica delle Marche

Umbria: Smulicata 

Abruzzo:Zucchine e Patate (Chicocce e patane)


Lazio: Minestra di broccolo alla romana 

Campania:'Mbastuocchio vruoccl e rape e fasul

Basilicata: Pasta e patate con peperoni cruschi e ricotta salata

Puglia: Le cecuère salvàgge cu bbrote 

 Sicilia: Macco di fave e finocchietto selvatico




venerdì 5 dicembre 2014

Zuppa di fagioli con l'occhio, patate e cotiche



Con il freddo che dovrebbe arrivare niente di meglio che una confortante zuppa di fagioli per ristorarci un pò. Stavolta ho scelto questa varietà di fagioli che hanno una macchiolina nera, somigliante ad un occhio. Hanno un sapore particolare, un pò rustico e come tutti i legumi sono ricchi di ferro e di fibre.Vista la presenza delle cotiche non sarà un piatto particolarmente leggero, ma vi assicuro che il sapore è unico.
Ingredienti
300 gr di fagioli con l'occhio
2 patate medie
uno scalogno
una cotica di maiale già lessata
3 cucchiai di passata di pomodoro
olio evo
sale qb
peperoncino piccante
pane casereccio
Preparazione
In una pentola di coccio mettete a lessare i fagioli dopo averli tenuto a mollo per un'intera notte.


 In una capiente padella fate soffriggere lo scalogno con l'olio, aggiungete la passata di pomodoro, un paio di mestoli di acqua tiepida e salate. Portate a bollore, quindi aggiungete le patate tagliate grossolanamente. Quando saranno quasi cotte versate i fagioli, le cotiche tagliate a quadrucci e il peperoncino. Cuocete per circa 30/40 minuti, mescolando di tanto in tanto e versando altra acqua se necessario. La zuppa non deve essere asciutta, comunque tutto dipende dai propri gusti.
 Prima di spegnere schiacciate un pò di fagioli così la zuppa sarà così più densa. Servitela condita con un filo d'olio a crudo e fette di pane casereccio tostate.