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mercoledì 1 luglio 2020

Frese con insalata di pomodori alla calabrese






L'estate a casa mia è sinonimo di fresa, per la precisione di fresa conzata, soprattutto quando il troppo caldo e il poco appetito scoraggiano qualsiasi tentativo di accendere i fornelli. 
Il termine conzata ha in Calabria due diversi significati: indica un pane riempito con ogni ben di Dio, ma anche qualcosa di non piacevole se senti qualcuno dire: "ti conzu 'pe i festi e i lavoranti". Oggi vi parlerò della prima definizione.
La fresa o frisella è prodotto tipico della cucina calabrese inserito nei PAT. Di solito ha una forma rotonda; può essere di grano duro o tenero, di farina integrale o di farro. La sua caratteristica è di potersi mantenere a lungo per merito della biscottatura, cioè di una seconda cottura nel forno.
Io qualche volta preparo la fresa secondo una ricetta ormai collaudata (qui), il più delle volte però la compro nei tanti forni artigianali, è anche un modo per provare tutte le varianti.
Vi ricordo che la fresa prima di essere conzata va leggermente inumidita con l'acqua e fatta asciugare dentro uno strofinaccio.
Per acconzarla c'è libertà assoluta, l'importante è che non manchino gli ingredienti essenziali: l'olio evo, l'origano, il basilico e il peperoncino. La mia fresa oggi è conzata con una buonissima insalata di pomodori alla calabrese e arricchita con una mozzarellina con il cuore di nduja.
Vediamo adesso come prepararla


Ingredienti
1 fresa di grano tenero
2 belli pomodori, io Occhi di bue
1 cipolla di Tropea
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino piccante
basilico
origano
sale q.b.
olio evo
una mozzarellina ripiena di nduja
Preparazione
Bagnate la fresa in una ciotola piena di acqua a temperatura ambiente. Sgocciolatela e mettetela ad asciugare avvolta in uno strofinaccio.
Preparate l'insalata: lavate i pomodori e poi tagliateli a pezzi irregolari senza togliere i semi; tagliate la cipolla a fette non spesse e sfilettate l'aglio. Versate tutto in una ciotola, aggiungete il peperoncino, l'origano e il sale e lasciate riposare per una mezz'oretta coperta con un piatto.
In questo modo i pomodori rilasceranno la loro acqua che servirà ad ammorbidire e insaporire la fresa. Trascorso il tempo aggiungete abbondante olio evo, il basilico spezzettato e un'altra spolverata di origano.


Al momento di servirla adagiate la fresa su un piatto, irroratela con olio evo

 
e poi conzatela cu a nzalata 'e pumadori. Al centro versateci altri pomodori oppure, come ho fatto io, una bombetta di mozzarella con il cuore di nduja. 




E adesso in giro nelle altre cucine

Valle d’Aosta: Insalata di patate e fagiolini con mele e mandorle https://www.delizieeconfidenze.com/2020/07/insalata-di-patate-e-fagiolini-con-mele-e-mandorle.html
Piemonte: Uova, Pollo e Zucchine in Carpione per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/uova-pollo-e-zucchine-in-carpione-per-litalia-nel-piatto/
Liguria: cundiun ponentino con gamberi di Sanremo http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2020/07/cundiun-per-la-cena-veloce-dellitalia.html
Lombardia: Insalata del Campanone con Salame Brianza Dop https://www.kucinadikiara.it/2020/07/insalata-del-campanone-con-salame.html
Trentino-Alto Adige: Variazioni di Carne Salada http://profumiecolori.blogspot.com/2020/07/variazioni-di-carne-salada-per-litalia.html
Friuli Venezia Giulia: Insalata di radicchio, uova e patate https://www.blogthatsamore.it/2020/07/insalata-di-radicchio-uova-e-patate.html
Emilia Romagna: Il ripieno emiliano https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2020/07/il-ripieno-emiliano.html
Toscana: Cuscussù con baccalà e ceci https://acquacottaf.blogspot.com/2020/07/cuscussu-con-baccala-e-ceci.html
Umbria: Galantina ai peperoni https://www.dueamicheincucina.it/2020/07/galantina-ai-peperoni.html
Lazio: La tiella di Gaeta https://www.merincucina.it/2020/07/la-tiella-di-gaeta.html
Abruzzo: Parmigiana di patate del Fucino IGP https://unamericanatragliorsi.com/2020/07/parmigiana-di-patate-del-fucino-igp.html/
Campania: Pasta fredda ai sapori campani https://fusillialtegamino.blogspot.com/2020/07/pasta-fredda-ai-sapori-campani.html
Puglia: Grano alla marinara all’uso di Barletta https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2020/07/grano-alla-marinara-alluso-di-barletta.html
Sicilia: Cous cous con Cozze e Gamberi - https://www.profumodisicilia.net/2020/07/02/cous-cous-con-cozze-e-gamberi/
Sardegna: Sa Merca https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2020/05/sa-merca-una-ricetta-dal-passato.html
https://litalianelpiatto.blogspot.com/2020/07/piatto-unico-estivo-per-una-cena.html





giovedì 24 ottobre 2019

Ricci 'e fimmina alla jonica



Mi piace andare alla riscoperta di quei piatti della nostra tradizione contadina che rischiano di essere dimenticati. Un tesoro sommerso che andrebbe conosciuto e valorizzato per la sua bontà e la sua storia. E nonostante il nome che potrebbe trarre in inganno, la paternità di questo piatto è proprio calabrese. Esiste un'altra versione in Puglia ma è totalmente diversa, utilizza infatti acciughe, zucchine, pomodori, olive, capperi e ...spaghetti. La ricetta originale calabrese prevede invece un sugo con guanciale, pomodori e peperoni e al posto degli spaghetti una pasta fatta in casa con solo acqua e farina e lavorata  col "ferretto". E "i ricci 'e fimmina" - ricci di donna - si ottengono arrotolando la pasta a spirale attorno ad un ferro da calza che, pensate un pò, un tempo veniva dato in dote alla sposa che, secondo la tradizione, doveva saper fare 15 tipi di pasta 'e casa. Io ho preferito comprare dei fusilli e sinceramente tanti tipi di pasta non li so fare. 
Ritornando alla ricetta di oggi vi ricordo che, contrariamente alle nostre abitudini, questo sugo è dolce. Niente comunque vi vieta di usare il peperoncino, ma con moderazione per non coprire gli altri sapori. 
Ingredienti
300 gr di fusilli
200 gr di pomodori
3 peperoni rossi carnosi
1 spicchio d'aglio
100 gr di guanciale
basilico
pecorino calabrese
olio evo
sale q.b.

Preparazione
Lavate e tagliate in quattro i pomodori e a spicchi i peperoni. Fateli cuocere in acqua bollente leggermente salata, poi scolateli e passateli al passaverdure.


In una padella capiente versate l'olio evo e fate imbiondire lo spicchio d'aglio, aggiungete il guanciale tagliato a tocchetti e appena sarà trasparente versate la salsa ottenuta dai pomodori e peperoni. Fate cuocere a fuoco dolce per 10/15 minuti e prima di spegnere togliete l'aglio e aggiungete le foglie di basilico e regolate di sale.

Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata e scolateli al dente. Versateli nel condimento preparato e insaporiteli con il pecorino mescolando con cura. 
Servite "i ricci 'e fimmina" ben caldi aggiungendo a piacere altro pecorino e peperoncino piccante.


mercoledì 19 luglio 2017

" U sucu e mammà"





Il sugo fresco in estate non manca mai sulle tavole calabresi e d'altronde il pomodoro è uno degli ingredienti base della nostra cucina tradizionale. Le bancarelle del mercato in questo periodo abbondano di questi rossi ortaggi che, tondi o " a bumbuledhu " come dicevano gli antichi per indicare i San Marzano, per insalata o salsa, non passano inosservati. Mia mamma comprava i pelati " ntra buatta " solo  eccezionalmente, per il resto faceva tutto lei, comprava i pomodori, li pelava o li passava al " setaccio "  ed erano pronti per qualsiasi preparazione.
Per fare questo semplice e saporitissimo sugo con cui condire rigatoni o vermicelli usava mettere tutti gli ingredienti " e paru a paru ", cioè tutti insieme. E vi assicuro che assaggiandolo si sente in bocca il profumo del pomodoro.
Ingredienti
pomodori maturi
cipollla
aglio
basilico 
sale q.b.
olio evo
peperoncino dolce o piccante



Preparazione
Lavate i pomodori, pelateli e tagliateli a pezzi, eliminando un pò dell'acqua di vegetazione.



In un tegame versate l'olio evo, i pomodori, la cipolla tagliata finemente, uno spicchio d'aglio,il peperoncino, le foglie di basilico e fate cuocere lentamente a fuoco basso fintanto che i pomodori non si ammordidiscono.


Schiacciateli quindi con una forchetta per ottenere un sugo abbastanza cremoso e continuate la cottura fino a raggiungere la densità desiderata. Salate e aggiungete del basilico fresco e un filo d'olio a crudo.





domenica 25 settembre 2016

Pumadori chini.................ricetta calabrese




Ecco un piatto che corrisponde ad un'usanza vera e propria della cucina calabrese, sì semplice ma nello stesso tempo ricca di sapore. Un piatto che potrebbe essere benissimo un contorno e che da noi diventa un secondo per la ricchezze del ripieno. Niente carne però, soltanto formaggi, pane casereccio e avanzi di salumi nostrani.
 Ed ecco la mia versione...ma in bianco: non amo il prosciutto e il sapore dei nostri salami è troppo forte, si rischia di non sentire il gusto del pomodoro e così utilizzo unicamente del pecorino freschissimo, quasi un primo sale.

Ingredienti
pomodori maturi
pane casareccio fresco
pecorino fresco
uova fresche
sale qb
prezzemolo
basilico
origano
aglio
olio evo


Preparazione
Lavate i pomodori, tagliateli a metà e svuotateli dalla polpa. Salate ogni coppa e mettetele a testa in giù per almeno 30 minuti. 


Nel frattempo versate nel robot da cucina il pane, l'aglio, il prezzemolo, il basilico e frullate. Mischiate quindi il pane con la polpa di pomodoro sminuzzata, unite successivamente il pecorino in parte grattugiato e in parte tagliato a cubetti molto piccoli, l'origano, un pizzico di sale e un uovo leggermente sbattuto. Amalgamate il tutto e riempite le coppe dei pomodori.

Adesso prendete una padella che possa contenere tutti i pomodori, versate dell'olio evo e fatevi rosolare uno spicchio d'aglio. Aggiungete quindi un bicchiere d'acqua, un pizzico di sale e i pomodori ripieni. Date ancora una spolverata di formaggio.


Fate andare a fuoco dolce  e con il coperchio per una buona mezz'ora, poi togliete il coperchio e fate evaporare l'acqua di cottura. I pomodori sono pronti quando si attaccheranno un pò al fondo della padella. Serviteli tiepidi.


domenica 28 agosto 2016

Nzalata 'e pumadori ( insalata di pomodori )




Fra tutti i piatti calabresi, oltre ad essere uno dei più antichi, è il più povero, per costo e per ingredienti, ma è anche il più appetitoso e il più genuino. Certamente i pomodori debbono essere a Km 0 e di stagione, noi calabresi la nzalata non la mangiamo certamente in inverno! Da giugno a settembre troneggia sulle nostre tavole proprio come una regina, agghindata con altri prodotti locali che la rendono gustosissima e che ti fanno sentire il sapore e il profumo della terra. Prepararla è quasi un rito, non bisogna dimenticare nessun odore e poi va preparata in anticipo in modo che i pomodori rilascino il loro succo che andrà ad amalgamarsi con il nostro olio extravergine d'oliva. Mangiarla spesso non fa male, infatti è il piatto più salutistico che esista, il piatto nel quale troviamo  due ingredienti cardine della Dieta Mediterranea: olio e pomodori. 
Ma quale pomodoro usare per avere una buonissima insalata? Io uso sia il Cuore di bue per la sua consistenza e sia il tondo perchè è molto succoso. Un discorso a parte meritano i pomodori di Belmonte Calabro, una varietà che può raggiungere anche il Kg di peso, dal colore rosato e dalla polpa consistente, quasi senza semi, consigliati unicamente per l'insalata. E' l'unico pomodoro a fregiarsi dell'etichetta DE.C.O. che viene appiccicata su ogni frutto. Ma è difficile da trovare in quanto cresce sono in quella zona.

Ingredienti
pomodoro
aglio
cipolla di Tropea
basilico
origano
olio evo
sale qb
peperoncino dolce o piccante


Oggi l'origano era freschissimo, appena raccolto.


Preparazione
Lavate i pomodori, tagliateli quindi a metà senza togliere i semi e poi a spicchi o a pezzi irregolari. Versateli in una ciotola e unitevi la cipolla tagliata a spicchi sottili, l'aglio sfilettato, le foglie di basilico e il peperoncino. Salate, spolverate di origano e cospargete con abbondante olio evo. Mischiate bene e fate insaporire l'insalata qualche minuto prima di servirla. La scarpetta è d'obbligo e con pane casereccio.





Volendo potete anche condire una fresa..........



domenica 23 agosto 2015

Mezze maniche con polpettine di sarde


Una ricetta tradizionale di un gusto unico che non può non piacere. Un piatto semplice ed economico, ma ricco di sapori e profumi intensi. Stavolta , visto che avevo comprato un bel pò di sarde, ho pensato di arricchire il piatto con delle polpettine. Il risultato? Un piatto unico appetitosissimo che profuma di mare, oltre ad essere naturalmente  un piatto sostanzioso e sano per l'elevato apporto proteico. Per la preparazione della ricetta le polpette vengono dapprima fritte per pochi minuti e poi tuffati in un profumatissimo sugo.

Ingredienti
1 kg di sarde fresche pulite e diliscate
pane aromatizzato con aglio e prezzemolo
50 gr di pecorino calabrese
un peperoncino
1 uovo
aglio
prezzemolo
pomodori maturi
sale
olio evo
pane grattugiato
pasta formato penne o mezze maniche



Preparazione

Per le polpette:
In una ciotola mettete circa 700 gr di sarde e sminuzzatele. Aggiungete il pane aromatizzato leggermente bagnato, il pecorino, l'uovo, il sale e amalgamate il tutto. Appena il composto sarà omogeneo, con le mani inumidite formate delle polpette, passatele nel pane grattugiato e friggetele in olio bollente. Sgocciolatele e adagiatele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.



Per il sugo:
Fate imbiondire in un tegame un trito di aglio e prezzemolo più un peperoncino con mezza tazzina di olio. Aggiungete le sarde  e fatele insaporire finchè non diventano bianche quindi versate i pomodorini tagliati a metà. Salate e continuate la cottura fintanto che l'olio non salirà in superficie. Ci vorranno 15 minuti circa. A questo punto disponete le polpette fritte nel sugo e lasciatele insaporire a fuoco dolce per 5/6 minuti. Spegnete e lasciate riposare il sugo coperto prima di utilizzarlo.Cuocete la pasta al dente, scolatela e versatela nella padella con il sugo. Fatela saltare per qualche secondo e impiattatela.



Soverato



sabato 26 ottobre 2013

Gnocchi di patate ripieni con cime di rapa



In famiglia adoriamo gli gnocchi con il sugo di qualsiasi colore: bianco, rosso o verde. L'importante è che siano gnocchi di patate. Certamente la loro preparazione richiede un pò di tempo, ma il risultato ci ripagherà della fatica ed avremo un primo piatto davvero speciale. Ultimamente, seguendo le ricette su vari blog, ho imparato a farcirli e così oggi vi posto questa versione con le cime di rapa.
Ingredienti per gli gnocchi
1 kg di patate farinose
300 gr circa di farina
1 uovo
sale qb
Ripieno
500 gr di cime di rapa lessate
1 spicchio d'aglio
olio d'oliva
pecorino grattugiato
peperoncino piccante
Sugo
1 l di polpa di pomodoro
1 cipolla 
 olio d'oliva
foglie di basilico
Preparazione
 Saltate le cime di rapa  in una padella nella quale avrete fatto imbiondire con l'olio l'aglio e il peperoncino.Togliete l'aglio e aggiungete un bel pò di pecorino grattugiato.
Prerarate il sugo. Rosolate la cipolla tagliata sottilmente, aggiungete la polpa di pomodoro, salate e fate cuocere. A fuoco spento aggiungete le foglie di basilico.
Lessate le patate con la buccia, assaggiandone la cottura con i rebbi di una forchetta. Sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Amalgamatele con la farina, il sale e l'uovo, così da ottenere un impasto omogeneo e soffice, che non deve appicicarsi alle mani.  Se necessario aggiungete altra farina, ma non troppa altrimenti gli gnocchi saranno duri e immangiabili. Sulla spianatoia leggermente infarinata prelevate dall'impasto tante porzioni  che schiaccerete con le mani . Nell'incavo inserite  un pò di verdura , richiudete quindi per bene  lo gnocco. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, saranno pronti quando verranno a galla. Scolateli e conditeli con il sugo preparato. Fate insaporire per qualche minuto e poi serviteli con una spolverata di pecorino 
grattugiato.


Certamente non potevo non preparare un piatto di gnocchi semplici. A me piace incavarli e passarli sulla tavoletta apposita, anche perchè mia mamma afferma che gli gnocchi debbono avere le righe!

      

domenica 2 giugno 2013

Insalatona mediterranea

             

                   
E' questo un piatto ricco e colorato preparato con i sapori ed gli odori della mia terra. Si può preparare in anticipo e conservare in frigo per qualche giorno. Vi dò gli ingredienti base, poi potete arricchirla a vostro gusto fino a farla diventare un piatto unico. A me piace aggiungere solo uova sode e olive nere.




Ingredienti
 5 cipolle rosse di Tropea
 4 pomodori
 5 peperoni possibilmente di colori diversi
 4 melanzane
 basilico
 menta
olio d'oliva
 aceto di vino bianco
 sale q.b.
origano
1 uovo sodo
una manciata di olive nere
Preparazione
La sera precedente tagliate ad anelli sottili le cipolle e mettetele a marinare in una ciotola con dell'aceto bianco. La mattina seguente strizzatele bene.




 Arrostite i peperoni, tagliateli a strisce e metteteli ad asciugare su un canovaccio.



Tagliate le melanzane a cubetti, salatele e mettetele in un colino per una mezz'oretta. Asciugatele e friggetele in abbondante olio bollente. Quando sono dorate scolatele e asciugatele con carta da cucina.
 Tagliate a spicchi i pomodori e versateli in un'insalatiera capiente, aggiungete i peperoni, le melanzane, le cipolle, foglie di basilico e di menta; salate, cospargete di origano e condite con olio d'oliva. Mescolate bene e tenete l'insalata in frigo prima di consumarla.
Si conserva in frigo per qualche giorno, ma i pomodori conviene unirli sempre al momento.