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lunedì 30 agosto 2021

Brioches morbidissime



Io amo i lievitati, mi dà un gran senso di soddisfazione farli e nonostante il caldo di questi giorni non rinuncio ad accendere il forno.

Ho provato diverse ricette, il risultato è stato quasi sempre soddisfacente, ma queste di oggi sono morbidissime, soffici, profumate e durano così per più giorni. Ovviamente è una ricetta che deve lievitare, quindi non molto veloce, però molto semplice e facile e soprattutto infallibile. Io ho dato la forma classica con il tuppo perchè niente è più goloso che sbocconcellare quel bottone , voi potete sbizzarrire la vostra fantasia creando brioche dalla forma diversa.

Siete pronti per preparare queste sofficissime brioches?

Ingredienti

600 gr di farina manitoba

150 gr di zucchero semolato

2 uova

100 ml di latte

80 ml di olio di semi

15 gr di lievito di birra

un pizzico di sale

buccia di limone

50 gr di burro

Per spennellare

1 uovo + un cucchiaio di latte

Preparazione

Nella planetaria o in una ciotola se impastate a mano, inserite la farina, lo zucchero e il lievito sbriciolato. Fate partire la macchina e successivamente aggiungete le uova, il latte a temperatura ambiente, l'olio, la buccia grattugiata del limone e il pizzico di sale appena inizia a formarsi l'impasto. Inserite infine il burro morbido a pezzetti continuando a lavorare l'impasto fino a quando il burro non sarà assorbito. Quando sarà elastico e liscio mettete l'impasto in una ciotola e fatelo lievitare fino al raddoppio.


 Riprendete poi l'impasto e formate le brioches. Mettetele a lievitare su una teglia rivestita con carta forno nel forno fino a quando saranno belle gonfie. Spennellatele con l'uovo e il latte e infornatele nel forno caldo a 180° per 20 minuti circa. Una volta fredde gustate le brioches con del gelato oppure con una granita.











domenica 18 febbraio 2018

Bundt cake al limone





Orgogliosa del mio nuovo stampo non potevo non proporvi una bundt cake. Penso che i più lo sappiano, comunque la bundt cake è una deliziosa torta molto conosciuta nei paesi del Nord Europa e in America  che prende il nome dallo stampo utilizzato per la cottura, il bundt pan. Simile allo stampo per ciambelle questo si differenzia per il tubo centrale in grado di diffondere il calore in modo più uniforme e di semplificare così la cottura del dolce.
La preparazione della bundt cake è molto semplice e sul web si trovano tante ricette. Io ho optato per questa con l'olio di semi e lo yogurt, ma al posto di quello greco ho usato uno yogurt al limone. Il risultato è stato una torta dalle profumate note agrumate.

Ingredienti
300 gr di farina 00
200 gr di zucchero
3 uova
250 gr di yogurt al limone
90 ml di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito per dolci
buccia di 1 limone
Preparazione
In una ciotola abbastanza capiente versate le uova e lo zucchero e sbatteteli fino ad avere un composto chiaro e spumoso.Versate l'olio a filo e subito dopo lo yogurt. Amalgamate bene e sempre mescolando unite la farina setacciata con il lievito ed infine la buccia del limone grattugiata.
Imburrate ed infarinate il bundt pan e versatevi il composto.



Infornate nel forno già caldo a 180° per 40/45 minuti, fate sempre comunque la prova dello stecchino.



Sfornate la bundt cake e spolverizzatela con zucchero a velo. Io ho preferito questa decorazione alla copertura con la glassa, ma chi vuole può prepararla con dello zucchero a velo e del succo di limone e distribuirla sul dolce lasciandola scivolare sui lati.






Un dolce goloso per rischiarare una giornata uggiosa!

mercoledì 4 maggio 2016

Pane integrale a lievitazione lenta





Fare il pane in casa vi sembra un'impresa difficile e laboriosa? Vi sbagliate. Basta un pò di pazienza e voglia di sporcarsi di farina  per avere un pane soffice, digeribile e buono, anche perchè fatto da voi. Con la lievitazione lunga niente lievito madre ( non sempre gestibile ) ma pochissimo lievito di birra e poi un riposo di 24 ore in frigo. Provate a fare il pane con la farina integrale, avrete un pane con meno calorie e ricco di fibre che si presta bene sia per una colazione dolce che salata.

Ingredienti
500 gr di farina integrale biologica
350 ml di acqua
2 cucchiai di olio evo
10 gr di sale
10 gr di lievito di birra
un cucchiaino di zucchero di canna

Preparazione
In una ciotola fate sciogliere il lievito in un bicchiere d'acqua tiepida ( sottratta dal totale ) nella quale avete versato lo zucchero. Aggiungete poi la farina, la restante acqua gradatamente ed infine il sale e impastate fino ad avere un impasto compatto.



Ungete un'altra ciotola, sistemate il panetto e sigillatela con la pellicola trasparente. Mettete in frigo per 24 ore. Trascorso questo tempo, senza lavorarlo ulteriormente, dall'impasto formate dei filoncini e incideteli sulla superficie.




Fate lievitare per altre 2 ore circa ( io nel forno con la lucina accesa ). Accendete il forno a 200° e quando è abbastanza caldo infornate il pane e cuocete per 30/40 minuti.



Una volta cotto lasciate il pane nel forno spento per 10 minuti e una volta tolto avvolgetelo dentro un tovagliolo pulito fino a quando non si raffredderà. Ed eccolo pronto da gustare in tutta la sua fraganza!






Con questo pane partecipo alla raccolta di Panissimo ideata da Sandra e Barbara e questo mese ospitata da Consuelo.


mercoledì 13 maggio 2015

Filetti di pesce spatola al limone




Se volete cucinare un secondo gustoso e allo stesso tempo leggero e profumato, i filetti di pesce spatola al limone sono la soluzione migliore.
Il pesce spatola o pesce sciabola o pesce bandiera appartiene alla grande famiglia dei pesci azzurri e come tale ha un ottimo sapore e tantissime proprietà nutritive. E' un pesce dalla carne bianca, che si presta a tantissime preparazioni e necessita di una cottura breve.  Sono questi i piatti che preferisco, semplici, veloci e salutari. 

Ingredienti

1 kg di filetti di spatola
olio evo
succo di limone
prezzemolo
aglio
sale qb.
Preparazione
Preparate dapprima il salmoriglio: in una ciotola versate succo di limone, olio evo, sale qb. aglio e prezzemolo tritati. Mescolate bene.
La sfilettatura la potete fare voi, ma vi consiglio di farvi preparare i filetti dal pescivendolo ( i denti del pesce pungono e abbastanza ).Sistemate i filetti in una tortiera rivestita con carta forno e metteteli in forno già caldo per 15- 20 minuti a 180 gradi.



 Trascorso questo tempo toglieteli subito ( altrimenti si attaccano ) dalla carta e sistemateli in un piatto da portata. Ricopriteli con il salmoriglio e teneteli in frigo fino al momento di portarli in tavola.


  

lunedì 16 marzo 2015

Torta campagnola





L'Italia nel piatto -  16 Marzo: Torte rustiche dolci / Dolci da credenza

Ho trovato qualche difficoltà per quest'appuntamento, giacchè aldilà del pan di spagna che mia mamma e mia nonna preparavano spesso, non ricordavo altre torte da credenza. D'altronde i dolci calabresi hanno spesso un significato rituale legato alla festa del patrono e alle varie feste liturgiche che venivano offerti nel passato come un mezzo di saluto ed erano esposti nelle fiere paesane. Rappresentavano certamente la vita rurale contadina per i pochi e genuini ingredienti utilizzati, ma a pensarci bene la povertà imperante nella maggior parte della popolazione non permetteva il consumo di dolci. Si lavorava unicamente per un " tozzo di pane e companatico ". Per assaggiare il gelato si aspettava che nevicasse, per poi insaporire la neve con mosto cotto oppure succo di arancia e limone. Lo zucchero era sconosciuto mentre il miele era abbastanza diffuso, ma non circolava tra i contadini poveri e chi lo possedeva lo conservava per la pignolata a Natale.
Il dolce della domenica era pura fantasia per i più, però cosa non fa una mamma per la felicità dei propri figli! Ecco quindi questa torta campagnola, trovata in uno dei miei vecchi libri di cucina calabrese, preparata con pochissimi ingredienti...tutti a portata di dispensa. Il lievito è un'aggiunta recente, una volta si usava l'ammoniaca e il cremor tartaro facilmente reperibili nelle farmacie.

Ingredienti
300 gr di farina
150 di zucchero
2 uova
una tazzina da caffè di olio
il succo di mezzo limone
la scorza grattugiata di un limone
2 tazzine di latte
una bustina di lievito

Preparazione
Sbattere in una ciotola  i due tuorli con lo zucchero, unire il succo e la scorza del limone, l'olio, la farina e il latte. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto soffice. Incorporate delicatamente le due chiare montate a neve ed infine il lievito. Versate l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e passate in forno già caldo a 180° per 30/40 minuti. Dopo averla sfornata spolverizzatela con zucchero a velo.






Ed ora  prepariamoci a gustare le dolci specialità delle altre regioni.


Trentino-Alto Adige:  Torta Rosengarten
 Friuli-Venezia Giulia: Crostata con la zucca 
 Lombardia: La Torta Bertuldina
 Veneto: Focaccia veneta
 Liguria:  torta d'amandoe e cacavou  
 Emilia Romagna: La pinza
 Lazio: Maritozzi quaresimali 
 Toscana: Berlingozzo fiorentino e pratese
 Marche: La ciaramilla marchigiana
 Abruzzo: Le Pizzelle
 Umbria: Torta al limone 
 Basilicata: Pane semidolce - il puccillato di Castelluccio
 Campania: Torta Caprese
 Puglia: Torta Pasticciotto
 Sicilia: Le cassatedde ragusane



martedì 11 novembre 2014

Muruneddhi




Lo scriviamo e lo diciamo spesso che la cucina calabrese nella sua semplicità è una cucina senza mezze misure, che ama i sapori forti, che non teme l'olio denso degli olivi locali e il vino dei suoi  vigneti, ma che sa anche esaltare la dolcezza e il profumo delle clementine e del bergamotto.
 I nostri vecchi erano soliti dire quando invitavano qualcuno alla loro tavola: "mangiari semplici" ed effettivamente semplici erano i piatti preparati con i prodotti dell'orto e semplice era il modo di avvicinarsi alle persone per condividere  ciò che si possedeva. E lo stuzzichino che posto oggi è proprio un inno alla semplicità e la sintesi di due prodotti tipici calabresi: olio e vino. Rappresentano al meglio la festa di San Martino, perchè stasera in tantissime case e "catoi" (cantine )si assaggerà il vino novello insieme ai "murunedi".
"A san Martinu si aprunu i gutti e si prova u vinu" 
( a san Martino si stappano le botti e si assaggia il vino ).
Pochissimi ingredienti per preparare questi stuzzichini salati conosciuti in tutto il territorio soveratese, anche se con qualche variante. Infatti alcuni aggiungono acqua, altri utilizzano il vino bianco, invece da noi è tassativo usare vino rosso. Ma non sono solo la farina, l'olio e il vino gli ingredienti necessari per decretare il successo dei muruneddhi. Occorre anchel'impronta dei polpastrelli sull'impasto sagomato a mò di cilindro e schiacciato sul fondo del " crivo ".
 Il perchè del nome non si conosce, andando a tentoni credo che forse, a causa del loro aspetto rugoso, derivi da muro. Ma, aldilà dell'origine del nome, l'importante è prepararli e gustarli, così vi conquisteranno con il loro sapore e la loro friabilità. Quasi quasi si sciolgono in bocca,  e allora andiamo subito alla ricetta.
Ingredienti
1 bicchiere  di olio evo
1 bicchiere di vino rosso ( io vino homemade ) )
un pizzico di sale
farina 00 e semola rimacinata in parti uguali
olio per friggere
Preparazione
In una ciotola versate l'olio, il vino, il sale e tanta farina quanto ne può servire per ottenere un impasto omogeneo, morbido e compatto.





Procedete poi come per gli gnocchi: realizzate dei filoncini e tagliateli in cilindri che passerete  sull'arriccia - gnocchi o su un "crivu ", facendo pressione con l'indice e il medio in modo da formare la classica incavatura.





 A questo punto friggete " i murunedi " in olio bollente, poneteli poi su carta assorbente ( ma  vedrete che le vostre mani prendendoli rimangono asciutte ) e gustateli subito. Ma anche freddi sono buonissimi. Sempre però insieme ad un buon bicchiere di vino, naturalmente calabrese!

















giovedì 21 novembre 2013

Cucuzza spinusa in agrodolce



 I nostri orti  sono pieni di questo ortaggio e noi lo consumiamo soprattutto lesso o fritto,  ma ho scoperto che è ottimo anche per la preparazione di dolci. Se andate su Wikipedia scoprirete che questa pianta rampicante è arrivata fino a noi ad opera dei Conquistadores, dalle coste dell'America centrale e del Messico si è poi diffusa in tutta Europa fino a scomparire con l'avvento del consumismo. Il suo vero nome è Chayote, ma è conosciuta come patata spinosa e zucchina spinosa a causa delle spine di cui è ricoperta. E' un ortaggio ricco di aminoacidi, di vitamina C e il suo consumo previene l'arteriosclerosi e l'ipertensione. Perciò, care amiche, non trascuriamo questo frutto!
Come al solito per tanto tempo non l'ho mangiata ( il suo sapore dolciastro non era di mio gradimento) , adesso la cucino spesso ed ho convinto anche il mio restio marito a gustarla. L'altro giorno , visto che ne avevano regalato alcune, le ho utilizzate ......
Ingredienti
zucchine spinose
olio d'oliva
aceto bianco
aglio
peperoncino piccante
menta
basilico
zucchero
sale

Preparazione  
Per prima cosa armatevi di un paio di guanti per togliere la buccia esterna delle zucchine.


 Lavatele, tagliatele a metà, estraete l'osso centrale e tagliatele a fettine sottili. Salatele e lasciatele perdere l'acqua di vegetazione per mezz'ora.

 Asciugatele con carta da cucina e friggetele in olio bollente finchè prenderanno un bel colore dorato. Scolatele e fatele perdere l'unto in eccesso  su carta assorbente.


 Tagliate lo spicchio d'aglio a listarelle, il peperoncino e spezzettate le foglie di menta e di basilico. 


Rimettete la padella con l'olio sul fuoco, aggiungete un cucchiaio di zucchero e infine sfumate con mezzo bicchiere di aceto. Adagiate le fettine  in un piatto, cospargetele con un pizzico di sale, gli odori e ripetete gli strati. Su tutto versate infine l'olio agrodolce bollente.
 E' consigliabile far riposare il piatto almeno per una giornata, così le zucchine saranno più gustose.
 Si mangia freddo e può durare anche una settimana se tenuto in frigo.