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venerdì 2 giugno 2023

Bucconotti calabresi con marmellata di cedro Dop

  


L'Italia nel Piatto, 2 Giugno:

Km 0 o DOP /DOCG /PAT/IGP - presidio Slow food - ingrediente regionale, tipico prodotto che contraddistingue la regione 

Per l'appuntamento di questo mese non potevo non parlare quindi del prestigioso riconoscimento conferito alla varietà Cedro Diamante, coltivato nella fascia costiera tirrenica, denominata Riviera dei cedri.
Nel comunicato della Commissione europea per la Dop assegnata al Cedro di Santa Maria del Cedro si legge quanto segue: " designa il frutto tipico dell'agrume noto come "cedro", coltivato nella provincia di Cosenza, in Calabria. Il colore, la forma e la consistenza della scorza sono unici e strettamente legati sia ai fattori climatici tipici della fascia costiera tirrenica della provincia di Cosenza sia al fattore umano.  L'utilizzo del graticcio è la tecnica tipica della zona di produzione di questo agrume, è ciò che influisce sull'aspetto finale del prodotto e serve a proteggere i frutti dal vento invernale, ma anche dai raggi solari".
 Le origini del cedro sono antichissime. Nella Bibbia questo agrume viene citato circa 70 volte e descritto come "il frutto dell'albero più bello e come il pomo proibito del Giardino dell'Eden". A tale proposito i rabbini di tutto il modo, ogni estate, tra luglio e agosto, arrivano a Santa Maria del Cedro e insieme ai contadini del posto selezionano ad uno a uno i cedri migliori per la festa delle Capanne (Sukkoth), che ricorre nel mese di ottobre e che rappresenta l'evento piu' importante del calendario religioso ebraico. Il Cedro Diamante deve essere di un verde puro, sodo, liscio, di forma perfettamente ovoidale a imitazione del cuore, di non più di 300 grammi, deve essere tagliato dal ramo all'altezza del peduncolo e deve provenire esclusivamente  da piante allevate per talea. Altrimenti viene considerato impuro.(ANSA)

(Foto presa dal web)

(Foto presa dal web)

Per restare in tema ho pensato di preparare un goloso dolcetto tipico dell'area cosentina utilizzando come farcia la marmellata di cedro, una marmellata dal profumo indescrivibile  e dal gusto delicato: 'u bucconotto 
Secondo una leggenda, il bocconotto o bucconotto, che troviamo pure in altre regioni, avrebbe origini calabresi. A Cosenza infatti già dal 1300 venivano preparati dei dolci simili le Varchiglie, preparate dalle monache per le tavole dei vescovi. La Varchiglia è uno scrigno di pasta frolla con un ripieno a base di mandorle e ricoperto infine di cioccolato, preparato  in formine a forma di barca da cui prende probabilmente il nome.
I bucconotti hanno invece una piccola forma, che permette di gustarli in un solo boccone,  e sono farcite con marmellata d'uva fatta in casa, molto più economica della farina di mandorle e ricoperti di zucchero a velo. E questi sono i bucconotti di Mormanno, inseriti nei PAT della regione Calabria. Ad Amantea e Campora San Giovanni invece i buccunotti sono si ricoperti di zucchero a velo ma hanno un ripieno di cioccolato, mandorle tostate, zucchero, cannella e chiodi di garofano. Una vera goduria!
Ciò che accomuna comunque tutti questi golosi dolcetti è l'utilizzo della sugna e la loro realizzazione per il periodo pasquale.

Ingredienti

250 gr di farina 00
100 gr di zucchero
80 gr di sugna
1 uovo e 1 tuorlo
1 cucchiaino di lievito (facoltativo)
vermouth q.b.
marmellata di cedro di Calabria

Preparazione

Setacciate la farina su un piano di lavoro formando con essa una fontana nella quale metterete, uno per volta, le uova mescolando bene il tutto con una forchetta. Poi unitevi la vanillina, il lievito, lo strutto, il vermouth e lo zucchero impastando bene, fino ad avere una pasta compatta con la quale formare un panetto. Intanto imburrate e infarinate le formine per poi prendere metà della pasta, stenderla per ottenere una sfoglia di pochi millimetri e foderare le formine. Riempitele con la marmellata di cedro di Calabria e poi ricopritele con un disco di pasta frolla. Infornate a 180° per 20/30 minuti circa, finchè la superficie non sarà dorata. Una volta sfornati e freddi spolverizzate i bucconotti con abbondante zucchero a velo. 





E adesso un giro nelle altre cucine d'Italia

Piemonte. Tiramisù al vermouth - https://www.sofficiblog.it/?p=2482 - https://www.sofficiblog.it/2023/06/02/tiramisu-al-vermouth/


Liguria: zuppa di zucchine trombetta


Lombardia. Risotto al Gorgonzola Dop con noci e mirtilli https://www.pensieriepasticci.it/2023/06/risotto-al-gorgonzola-dop-con-noci-e-mirtilli.html 


Trentino-Alto Adige. Trota Salmonata affumicata su rondelle di canederli con nastri di zucchine
https://profumiecolori.blogspot.com/2023/06/trota-salmonata-affumicata-su-rondelle.html


Veneto. Pesche di Verona IGP sciroppate

https://www.ilfiordicappero.com/2023/06/pesche-sciroppate.html


Friuli-Venezia Giulia.  Pasta e fagioli di San Quirino


http://www.lagallinavintage.it/2023/06/pasta-e-fagioli-di-san-quirino.html


Emilia-Romagna. La rosa di Parma https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2023/06/la-rosa-di-parma.html 


Toscana. Segato di carciofi e pecorino


Umbria. Biscotti con farina di roveja e confettura


Marche.  Galette bretonne con casciotta d’Urbino DOP

https://www.forchettaepennello.com/2023/06/galette-bretonne-con-casciotta-durbino-dop.html


Lazio. Spaghetti con le telline  https://www.merincucina.it/2023/06/spaghetti-con-le-telline.html


Abruzzo. Ravioli con ripieno di patate e pecorino


Molise. Spaghetti con la mollica di San Giuseppe


Campania. Pasta di Gragnano IGP con pomodorino giallo campano, carciofini viola e filetti di triglia https://fusillialtegamino.blogspot.com/2023/06/pasta-di-gragnano-igp-con-pomodorino.html 


Puglia. Carote di Polignano PAT sott'olio

https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2023/06/carote-di-polignano-pat-sottolio.html


Basilicata. Peperoni cruschi di Senise IGP fritti https://www.quellalucinanellacucina.it/peperoni-cruschi/


Sicilia. Galette all’origano con Pomodori di Pachino IGP https://www.profumodisicilia.net/2023/06/02/galette-allorigano-con-pomodori-di-pachino-igp/


Sardegna. Filetto verso Sa Pompia https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2023/05/filetto-verso-sa-pompia.html


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martedì 2 maggio 2023

Tiana catanzarese, ricetta tratta dal libro "La cucina calabrese"

L'Italia nel Piatto, 2 Maggio, Tratto da un libro. Una ricetta presa da un libro di cucina regionale: Tiana catanzarese


Per l'appuntamento di questo mese vi presento un piatti tipico della cucina contadina calabrese, che si è soliti preparare a Catanzaro il giorno della Santa Pasqua. La ricetta che di solito seguo, seppure con delle varianti, si trova anche sul libro di Grazia Furfari "La cucina calabrese".

La Tiana catanzarese è un piatto tipico del capoluogo di regione a base di agnello o capretto che si consuma proprio il giorno di Pasqua nel caratteristico tegame di terracotta, 'a tiana, da cui prende il nome. L'ingrediente principale della tiana è senz'altro l'agnello, gli altri ingredienti sono: patate, carciofi e piselli. 

Non si conosce bene la storia di questo piatto, esistono però diverse versioni che variano, come d'altronde succede in tante ricette tradizionali, di famiglia in famiglia. C'è chi aggiunge la pasta in modo da avere un piatto unico, chi la salsiccia, chi i cardoncelli, ma fermo restando le personalizzazioni 'a tiana resta un piatto identitario in cui si fondono memoria, tradizione e condivisione.  Intanto vi dirò che è una ricetta i cui ingredienti non si pesano, ognuno è libero di dosarli a proprio gusto; in alcune versioni vengono messi a cuocere tutti insieme, in altre separatamente. E' sempre una questione di gusto personale e di tradizione familiare. Io come nella versione del libro cuocio tutto separatamente per poi assembrarli per la cottura finale che completo in forno.

Ingredienti

Agnello

carciofi

piselli

patate silane

olio evo 

sale e pepe

mollica di pane raffermo

pecorino calabrese

aglio

prezzemolo

cipollotti freschi

vino bianco



Preparazione

Levate le foglie esterne ai carciofi, tagliateli a fette e sistemateli in un tegame con olio, aglio prezzemolo e acqua.  Fateli cuocere a fuoco basso.

Sbucciate le patate, sbollentatele in acqua salata e poi tagliatele a fette.

Fate cuocere i piselli in una casseruola con l'olio, i cipollotti tagliati finemente, sale, pepe e acqua.

Preparate la panura frullando il pane raffermo con pecorino, prezzemolo e aglio.

Pulite l'agnello e dividetelo a pezzi grossolani. Mettete sul fuoco un tegame capiente che possa poi andare in forno, io la classica tiana calabrese, mettete i pezzi di agnello insieme ad un cucchiaio di sugna e fatelo rosolare, sfumatelo con del vino bianco e fatelo cuocere a fuoco basso aggiungendo qualche mestolo di acqua fintanto che non sarà cotto. A cottura ultimata ricoprite l'agnello con una stato di carciofi, i piselli e infine con le patate.Trasferite la tiana nel forno a 180°  per 20 minuti circa fin quando l'agnello si asciuga. Infine coprite con la panura, un filo di olio evo e fate gratinare.





La tiana, sevita come da tradizione, viene disposta in mezzo al tavolo dal quale ogni commensale dovrà servirsi a piacere.

E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d?Italia


Liguria: risotto alle rigaglie

Lombardia. Asparagi alla Milanese

Trentino-Alto Adige. Arrotolato agli spinaci da “Cucinare nelle Dolomiti”

Veneto. Tortino di riso e pomodoro, da Mangiare veneto di Amedeo Sandri  

Friuli-Venezia Giulia. Bombolotti di ricotta 

Emilia-Romagna. Bomba di riso alla piacentina

Toscana. Tortelli di acquacotta con salsa all’uovo, ricetta di Valeria Piccini (dal libro “Caino. Sapori di Maremma”)   

Umbria. Frascarelli umbri, ricetta povera da “Cucina Tuderte”

Marche.  Il Lattaiolo dal libro la cucina regionale italiana marchigiana

Abruzzo. Amatriciana: storia e origini della ricetta, tratta dal libro “Itinerari d’Amore e Sapori” di Mirna Iannetti 

Molise. ‎La pizza con bicarbonato

Campania. Zuppa di fave, piselli e pancetta 

Puglia. Polpette di carne di cavallo, da “La cucina pugliese” di Luigi Sada 

Basilicata. L’ambrosia la ricetta del nettare degli dei da “Basilicata a tavola” guida gastronomica

Sicilia. Sarde al Limone 

Sardegna. Minestra de patata arrubiata

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sabato 1 aprile 2023

Sazizzu 'ntra pitta

L'Italia nel Piatto, 2 Aprile: Gita fuori porta? Perche non organizzare una grigliata!




La salsiccia è di maiale ed è condita con pepe nero, peperoncino possibilmente piccante e finocchietto. La pitta è un pane senza mollica che diventa un contenitore di sapori sapientamente miscelati fra loro.

La tradizione non si  cambia e così non c'è picnic se sulla griglia non ci solo chili e chili di salsicce nostrane che delizieranno con il loro sapore tutti i partecipanti. 

Ma in Calabria non si griglia sono in campagna o nel giardino di casa, ma 'u sazizzu 'ntra pitta si può gustare dodici mesi all'anno nei tanti locali e soprattutto nelle fiere quando passeggiando all'improvviso capita di sentirsi travolgere da un profumo irresistibile di salsiccia grigliata e forte è la tentazione di correre verso il primo furgoncino. Ci sono comunque dei periodi in cui gustare il panino con la salsiccia è un rito: la scampagnata di martedì di Galilea e di  Ferragosto e nel mese di Novembre in occasione delle feste mariane. Una ricetta fatta di ingredienti semplici e di tradizione diventa così il piatto della festa, uno street food tipicamente mediterraneo in grado di conquistare tutti e da gustare con un bicchiere di vino rosso oppure di birra ascoltando i balli di musica tradizionale. 

Oltre la salsiccia il panino viene imbottito con verdure grigliate al momento, sottaceti vari e l'immancabile cipolla di Tropea. Di certo l'accompagnamento perfetto sono i pipi e patati e se ci troviamo nei boschi della Sila non possiamo fare a meno di grigliare il buonissimo Caciocavallo silano.

Ingredienti

salsicce

panini tipo pitta

melanzane

pomodori secchi

sottoli

origano

 sale 

Preparazione

Grigliate le melanzante dopo averle tagliate a fette e salate. Tagliate le salsicce a metà senza separarle e fatele cuocere sulla griglia da entrambi i lati. Aprite il panino a portafoglio e adagiatevi  subito la salsiccia in modo che i suoi succhi lo ammorbidiscano. Di seguito aggiungetevi, come ho fatto io, le melanzane cosparse di origano, i pomodori secchi e un pò di sottaceti a vostro piacere. Chiudete il panino, schiacciatelo leggermente e deliziatevi anche solo con il semplice profumo. Mangiatelo subito. 





 

Altre idee per grigliare

Valle d’Aosta. 


Piemonte.


Liguria: grigliata di mare con paté di olive taggiasche  


Lombardia. Polenta grigliata ai sapori di Lombardia https://www.pensieriepasticci.it/2023/04/polenta-grigliata-ai-sapori-di-lombardia.html 


Trentino-Alto Adige. Spiedini di sardene alla griglia

https://profumiecolori.blogspot.com/2023/04/spiedini-di-sardene-alla-griglia.html


Veneto. Fogassa dolce su la gratela di Cavaion  https://www.ilfiordicappero.com/2023/03/focaccia-dolce-sulla-griglia.html


Friuli-Venezia Giulia.   NON PARTECIPO


Emilia-Romagna: Sardoncini scottadito - Spiedini di alici alla griglia https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2023/04/sardoncini-scottadito-spiedini-di-alici.html 


Toscana.  Marzolino grigliato, con insalata di erbe di campo e baccelli (fave fresche)


Umbria. Costolette di agnello alla griglia con erbe campagnole e bruschetta


Marche. 


Lazio:  Bruschetta al pecorino 


Abruzzo. Hamburger di lenticchie con salsa allo zafferano 


Molise. Salsiccia rossa e cime di rapa alla griglia


Campania. La mpustarella per una gita fuori porta 


Puglia.  La Zampina di Sammichele di Bari


Basilicata.  Bruschette con caciocavallo impiccato https://www.quellalucinanellacucina.it/caciocavallo-impiccato-per-deliziose-bruschette-dal-sapore-lucano


Sicilia. Involtini di Verdure alla Brace


Sardegna. Coietas alla brace https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2023/04/coietas-alla-brace.html


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giovedì 2 febbraio 2023

'A pasta chijna calabrese

 



2 Febbraio, L'Italia nel Piatto: La pasta al forno

La domenica non è tale in Calabria se non si prepara 'a pasta chijna, una preparazione antica e gustosa, un vero scrigno che contiene il tesoro dei mille sapori della mia terra. Ogni famiglia ha la sua ricetta ma 'a pasta chijna è un simbolo, da preparare con pazienza e passione. Non importa quanti gradi ci siano fuori, 40° oppure 0°, l'importante è che sul tavolo della festa  ci sia Lei, buona da mangiare anche fredda la sera, se per caso ne dovesse avanzare.

Di solito la prepariamo con gli ziti spezzati oppure con il tortiglioni, da un pò di tempo mi piace realizzarla con la pasta fresca in quanto assorbe maggiormente il condimento. Stavolta ho usato  le scilatelle, che in Calabria sono anche chiamate maccaruni cu ferru, fileia, strangugliaprieviti, firrazzul, scialatelli, a seconda del luogo di provenienza. Anticamente per arrotolare la pasta si usava il gambo della spiga del saracchio o disa, un arbusto che cresce nei terreni argillosi, successivamente vennero usati ferri da calza o ferretti di qualche ombrello rotto. Io uso uno spiedino di legno. Vi ricordo che il ferretto veniva dato in dote alle spose in quanto una brava moglie doveva saper fare almeno 12 tipi di pasta.

Il termine potrebbe derivare da "scialari" che nel dialetto calabrese significa essere felice. Insomma sicuramente gli antichi conoscevano ciò che oggi è spiegato scientificamente: il consumo di pasta aiuta la produzione della serotonina, l'ormone del buonumore.
Come tradizione vuole, questo tipo di pasta, fatto unicamente con farina di grano duro, acqua e sale, viene condita con ricchi sughi a base di pomodoro e carne di capra, di maiale e di vitello, ma anche con il pesce.
 Una goduria con tutte quelle polpettine, le uova sode, la buonissima soppressata e la scamorza che fila.

Ingredienti
- Per la pasta
300 gr di semola di grano duro
acqua tiepida q.b.
un pizzico di sale 
un filo d'olio evo
- Per il sugo
1 l di salsa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale q.b.
2 foglie di basilico
- Per le polpettine
200 gr di macinato di vitello
un pugno di mollica di pane
1 uovo
q.b. di pecorino grattugiato
sale q.b.
olio per friggere
Scamorza, soppressata calabrese, pecorino grattugiato, uova sode
Preparazione
Preparate le scilatelle: mettete sulla spianatoia la farina, l'olio e il sale e iniziate ad impastare aggiungendo l'acqua poco alla volta. Dovete ottenere un impasto sodo ed elastico. Fatelo riposare coperto per mezz'ora. Formate poi con la pasta tanti bastoncini, avvolgeteli attorno al bastoncino senza premere molto e con il palmo della mano "scilate" andando avanti e indietro sulla spianatoia. Sfilateli delicatamente e metteteli su un vassoio infarinato allineandoli.

Per le polpettine: in una ciotola versate la mollica di pane precedentemente ammollata e strizzata bene, la carne, il formaggio , l'uovo e il sale. Impastate con le mani finchè tutti gli ingredienti non si saranno amalgamati bene. Fate riposare e nel frattempo preparate in sugo.
In una pentola versate l'olio e lo spicchio d'aglio, appena prende colore aggiungete la salsa, il sale e le foglie di basilico. Fate cuocere a fuoco basso per circa trenta minuti e una volta pronto eliminate dal sugo lo spicchio d'aglio.



Adesso con molta pazienza formate le polpettine, grandi  quanto una nocciola e friggetele in abbondante olio caldo. Lessate le scilatelle in abbondante acqua salata nella quale verserete un filo d'olio, scolatele e versatele in una tegame capiente ( io una tiana ) che possa andare anche in forno. Conditele con una parte del sugo e aggiungete via via il pecorino, una parte delle polpettine e le uova sode, la scamorza e la soppressata precedentemte tagliuzzate. Amalgamate il tutto.
Sulla superficie distribuite le polpettine rimanenti, qualche mestolo di sugo e una spolverata di pecorino.


Infornate a 200° per 20 minuti circa e gustate 'a pasta chijna calda.


                     E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d'Italia


Lombardia. Pizzoccheri con funghi e taleggio gratinati al forno 

https://www.pensieriepasticci.it/2023/02/pizzoccheri-con-funghi-e-taleggio-gratinati-al-forno.html 


Trentino-Alto Adige:  Schunchenfletz gratinati


Veneto: Pasticcio clandestino: lasagna di zucca e formaggi dei partigiani https://www.ilfiordicappero.com/2023/02/lasagna-zucca-e-formaggio.html


Friuli-Venezia Giulia.  Lasagne al ragù bianco e porri

http://www.lagallinavintage.it/2023/02/lasagne-al-ragu-bianco-e-porri.html 


Emilia-Romagna. Lo scrigno di Venere di Bruno Barbieri

https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2023/02/lo-scrigno-di-venere-di-bruno-barbieri.html


Toscana. Pasta al forno toscana: le lasagne https://acquacottaf.blogspot.com/2023/02/pasta-al-forno-toscana-le-lasagne.html


Umbria. Lasagne al tartufo e salsiccia


Lazio. Gli stracci di Antrodoco

https://www.merincucina.it/2023/02/gli-stracci-di-antrodoco.html


Abruzzo. Timballo di maccheroni: la pasta al forno delle domeniche abruzzesi https://unamericanatragliorsi.com/2023/02/timballo-di-maccheroni-la-pasta-al-forno-delle-domeniche-abruzzesi.html/ 


Molise. Timballo molisano di maccheroni alla chitarra

https://tartetatina.it/2023/02/02/timballo-molisano-di-maccheroni-alla-chitarra/


Campania. Pasta e patate con la provola, al forno https://fusillialtegamino.blogspot.com/2023/02/pasta-e-patate-con-la-provola-al-forno.html 


Puglia. Ziti al forno                      

https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2023/02/ziti-al-forno.html                                                                                                                   

Basilicata: Pasta al forno con polpettine

https://www.quellalucinanellacucina.it/pasta-al-forno-ricetta-lucana-con-polpettine


Sicilia. Tagano di Aragona

https://www.profumodisicilia.net/2023/02/02/tagano-di-aragona/ 


Sardegna. Suppas

https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2023/01/suppas.html 



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