martedì 19 marzo 2013

TAGGHIARINI E CICIARI  ( TAGLIATELLE E CECI )


Oggi  è la festa di S. Giuseppe e del Papà. In Calabria è una festa molto sentita e tante sono le manifestazioni laiche e religiose. Una delle più antiche è "u cumbitu ". E' questa una tradizione sopravvissuta all'incalzare di un progresso economico che ha spazzato i riti e le consuetudini popolari legati al mondo contadino. In un tempo in cui la miseria quotidiana attanagliava la maggior parte della popolazone calabrese era usanza delle famiglie ricche, per carità o per voto,  preparare un banchetto  per i poveri (3 di loro dovevano rappresentare la Sacra Famiglia ). Dopo le preghiere d' uso (un Pater, un'Ave e un Gloria ) iniziava un abbondante pranzo, chiamato " i setti allegrizzi e S. Giuseppe ", che comprendeva 7 portate che dovevano contenere in tutto 19 ingredienti :
1) pasta e ceci (pasta, ceci, acqua, olio e cipolla )
2) baccalà
3) bianchino
4) alici
4) broccoli lessati
6) cavolfiore fritto
7) ricotta
8) formaggio
9) lattuga
10) vino
11) panino di mais
12) arancia
13) fave
14) zeppole di farina di ceci
15) fichi secchi

"Tagghiarini e ciciari " è un piatto semplice e genuino, da consumare soprattutto nelle fredde giornate autunnali e invernali. Oggi è facile trovarlo nelle varie sagre estive.
Ingredienti:
ceci, cipolla, sedano, alloro, pomodoro pelato, sale, olio d' oliva
tagliatelle spezzettate
Preparazione
La sera precedente mettete in ammollo i ceci in abbondante acqua fredda. La mattina seguente fateli cuocere con gli altri ingredienti per un'ora abbondante.  
Lessate intanto le tagliatelle in acqua salata , sgocciolatele al dente e versatele nella zuppa di ceci. Versate un filo d'olio d'oliva, del peperoncino piccante e lasciate riposare 5 minuti prima di servire.

                            AUGURI A TUTTI I PAPA' 














 

14 commenti:

  1. Bello sapere di questa tradizione. Anche il piatto non lo conoscevo..squisito!
    Bacioni
    Alessandra

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    1. Grazie Alessandra per l'esserci sempre,
      un bacio

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  2. Ciao Barbara, ma sai che anche qui in Sicilia esiste una tradizione molto simile per San Giuseppe: viene preparato, perlopiù per voto, un banchetto per i poveri, e anche qui ci sono i tre rappresentanti della Sacra Famiglia....avrei un post relativo che prossimamente dovrò pubblicare....(ancora devo mettere ordine alle foto....) così come a breve conto di pubblicare il post in cui ti ringrazierò pubblicamente per il premio che mi hai conferito.....
    Un abbraccio
    Rosy

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    1. Penso che tante siano le tradizioni che ci accomunano, certammente con quelle varianti che fanno parte della cultura di ogni singolo popolo.
      Grazie e a presto

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  3. Non conoscevo questo piatto. Per le dosi vado a occhio? Baciiii

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  4. Veramente io per tanti piatti uso la mano come misura di peso, l'unica eccazione sono i dolci.
    Apresto

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  5. wow! piattino fantastico!
    Anche il papà di mio marito è calabrese, precisamente Guardavalle.
    Baci

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  6. Un piatto che va sempre di moda, buono e salutare.
    Questa festa di San Giuseppe mi piace ...
    A presto

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  7. Adoro leggere nei blog che seguo le ricette della tradizione, questa spiegazione è davvero interessante. mi piace assai!

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  8. Ciao Barbara, sono di nuovo Rosy, volevo farti sapere che ho appena pubblicato il post relativo al premio che mi hai assegnato!!
    Un bacione!!

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  9. Che bello conoscere le tradizioni della nostra bella Italia!!!! Piatto delizioso, grazie Barbara!

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    1. Questo diario elettronico ci consente di diffonderle, farle morire è come perdere una parte di noi.
      Ciao

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  10. Ciao Barbara! Ti ho incontrata da Rosy! Bello il tuo blog! Ti va di venirmi a trovare!,

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