martedì 2 dicembre 2014

I petrali





Ed eccoci arrivati all'ultimo mese dell'anno ed anche al consueto appuntamento con L'Italia nel piatto. Tema di questa uscita " Ricette natalizie". Io ho pensato di farvi assaggiare ( mi dispiace, ma solo virtualmente) questi dolci tipici della città di Reggio Calabria. Natale senza i Petrali è impensabile, prepararli e mangiarli ti riscalda la casa e il cuore. L'origine è incerta, si pensa che la ricetta sia opera di un prete e della sua perpetua e che il nome originale fosse Pretali; tuttavia, aldilà di questa voce paesana, dobbiamo ricordare che i dolci calabresi venivano preparati con ingredienti semplici e poveri che  le famiglie avevano in casa. E la base dei Petrali sono i fichi, frutti che crescono rigogliosamente nella mia terra, che vengono raccolti e fatti essiccare al sole su delle stuoie di canne e poi conservati per essere consumati in inverno. La ricetta in se è semplice, però per la preparazione ci vogliono circa due giorni, il ripieno, infatti, perchè possa rilasciare tutta la sua bontà e soprattutto i suoi profumi deve riposare. Ed allora seguitemi
Ingredienti
Pasta frolla
500 gr di farina 00
150 di burro
150 di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito
buccia grattugiata di un mandarino calabrese.

Ripieno
300 gr di fichi secchi
100 gr di mandorle
100 gr di noci
150 gr di uva passa
2 cucchiai di cacao amaro
buccia di mandarino grattugiata
un bicchiere di vino cotto
caffè amaro
2 cucchiai di marmellata d'uva
2 cucchiai di miele ( io zagara )
un pizzico di cannella
chiodi di garofano
Preparazione
Mettete a macerare l'uva passa nel vino cotto. Tagliate il picciolo ai fichi, tagliuzzateli finemente e mettete pure essi nel vino cotto. Macinate grossolanamente nel mixer noci, mandorle,chiodi di garofano e cannella. 




In una pentola versate la frutta secca, l'uva passa e i fichi leggermente strizzati, la buccia del mandarino, il cacao, il miele e la marmellata. Amalgamate il tutto e fate cuocere a fiamma bassa per 20 minuti circa, otterrete un impasto scuro, omogeneo e profumato che farete riposare per una notte intera, in modo che gli odori e i sapori abbiano la possibilità di legarsi tra loro. Se l'impasto vi sembra duro aggiungete un'altro pò di vino cotto oppure del caffè amaro. ( Nel mio ripieno non c'è volutamente zucchero, vista la presenza del vino cotto e della marmellata, già abbastanza dolci ). La mattina seguente preparate la pasta frolla e fatela riposare per mezz'ora. Tiratela  poi in una sfoglia non molto sottile, con una formina ricavate dei dischi di circa 6 cm, al centro ponete un cucchiaio di ripieno e chiudete con la classica forma a mezza luna. Sigillate bene i bordi e sistemate i petrali  su una teglia rivestita con carta forno. Spennellateli con un tuorlo d'uovo, ricopriteli con i diavolini colorati e infornate a 180° per 15/20 minuti circa.





 Sono pronti quando li vedrete dorati e sentirete un buon profumo uscire dal forno. I petrali si possono anche ricoprire con una glassa di zucchero o con del cioccolato fondente.








Vediamo adesso cosa stanno preparato di buono nelle altre cucine italiane per il Natale


Trentino-Alto Adige: Husarenkrapfen
Friuli-Venezia Giulia: Gubana - 
Lombardia: Il torrone di Cremona
Liguria: raviéu co-u tuccu 



Toscana:Ricciarelli

Marche: Fustringolo marchigiano - 
Abruzzo: Il Parrozzo

Molise: Agnello alla molisana - 

Basilicata: Fritti di Natale - calzoncini, rosette e cannaricoli

Campania: Spaghetti alle vongole veraci, piatto della vigilia
lhttp://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/12/spaghetti-alle-vongole-veraci-piatto.html


Sicilia: Cous cous dolce di Natale 



22 commenti:

  1. Che cariniiiiiii!
    Mi piacciono tanto! Sono bellissimi e sicuramente buonissimi!
    Che bello! Si comincia a sentire l'aria di Natale!
    Un bacio

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  2. Come mi spiace aver saltato questa uscita, mi rifarò il 16, complimenti per questa deliziosa ricetta!
    Un abbraccio

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  3. Mi limito a dirti sicuramente buono ma sui dolci glisso però un salutone te lo lascio e buona serata.

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  4. Mi piace la frutta secca e sicuramente questi dolcetti sono squisiti ! :)

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  5. Da noi, a Magisano (provincia di cz) e zone limitrofe, si chiamano nepitelle...ti sono venuti perfetti! complimenti!

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  6. STREPITOSI, MI VIEN VOGLIA DI ASSAGGIARLI!!!!BACI SABRY

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  7. Buonissimi Barbara, sono proprio contenta che tu li abbia postati! Bacioni

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  8. Mi piacciono tantissimo questi dolcetti di Natale!

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  9. ma che buoni questi dolcetti!! E' vero questi ripieni ricchi di frutta secca, cioccolato e spezie, giovano un riposo prima dell'uso...è come se il tutto si amalgamasse meglio.... complimenti!

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  10. Non solo molto buoni ma si presentano anche molto bene...sono bellissimi!
    Bacioni
    Alessandra

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  11. Cara Barbara, che meraviglia questi dolci, tipici della tua terra, oltre ad avere un aspetto bellissimo e perfetto devono essere di sicuro troppo profumati grazie al buonissimo ripieno:)) grazie mille per avermeli fatti conoscere, mi piacerebbe veramente poterli assaggiare:))
    un bacione:))
    Rosy

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  12. Che buon dolcetto natalizio cara,complimenti son magnifiche!!! :-))
    Un bacione

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  13. Ecco l'ennesimo dolce di cui non conoscevo l'esistenza...quante cose s'imparano con L'Italia nel Piatto!!!! Complimenti Barbara!!!!!

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  14. certo che il prete e la sua perpetua si sono ben dilettati con questi dolci e bravissima a tu a preparare queste delizie tradizionali della tua bella terra!
    un bacione

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  15. Caspiterina Barbara, che ricchiiiii!!!!! Colorati, vivaci e ,buonissimi!!!! Bravissima, bacioni!

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  16. Che belli e che buoni questi biscottini.. hanno un ripieno che mi fa davvero gola..smackkkk

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  17. Il dolcetti per eccellenza della calabria, raccontati ed eseguiti da Te che di tradizioni sei davvero la maestra.
    A Presto

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  18. il tuo amore per la frutta secca si vede tutto!! :-)

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  19. Spiace molto anche a me che l'assaggio sia solo virtuale!
    Ne immagino il profumo e il sapore.

    Bellissima ricetta, grazie :)

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  20. dei bocconcini deliziosi da provare per le prossime feste, baci

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