domenica 16 febbraio 2014

Crucette



Con questo nome in Calabria indichiamo i fichi fatti appassire al sole e poi farciti con frutta secca. La preparazione dei " fichi chini "  già conosciuta nell'antica Roma fu ripresa nel  Medioevo dove, probabilmente grazie alla creatività di alcune monache, presero la forma di una croce cristiana, ottenuta incrociando e sovrapponendo quattro fichi secchi aperti a metà. Oggi come ieri le crucette  sono una delle tante prelibatezze, semplici ma dal gusto genuino, che si preparano per il Natale quasi a perpetuare una tradizione  che si tramanda di generazione in generazione.
Consumati al naturale o " acconzati " ( farciti ) sono un alimento salutare ricco di ferro, potassio, fibre, vitamina A e B, non per niente una volta  i contadini impegnati nelle dure giornate di lavoro nei campi li mangiavano nei momenti in cui le energie avevano bisogno di essere ricaricate. Come vedete, quindi, l'espressione " vali quanto un fico secco " è totalmente errata.

Ingredienti
fichi secchi bianchi e polposi, noci, scorze di mandarini calabresi, zucchero a velo aromatizzato con cannella, foglie di alloro.
Io non amo molto le spezie, mi piace sentire il profumo dei fichi e del mandarino, motivo per cui non ho usato la cannella.

Preparazione
Sgusciate e tritate grossolanamente le noci.


Grattugiate le scorze di mandarino.


 Ammorbidite con le mani i fichi e poi tagliateli a metà partendo dal basso ma lasciandoli uniti dal peduncolo.


 Per ogni crocetta servono quattro fichi, possibilmente della stessa dimensione. Incrociate due fichi ben aperti tenendo l'interno rivolto verso l'alto. Farciteli con le noci e le scorze di mandarino e ponete su di essi gli altri due fichi aperti incrociandoli e premendoli per bene, affinchè aderiscano ai due sottostanti.


 Mettete le crocette su una placca ricoperta di carta forno in forno moderato per 10-15 minuti circa o finchè non diventano di un bel colore lucido e dorato. Tolte dal forno spolverizzatele con zucchero aromatizzato e fatele raffreddare prima di consumarle.


Si possono conservare  per parecchi mesi  in una scatola di latta rivestita di carta forno alternando le crocette con foglie d'alloro e bucce di mandarino e limone.

8 commenti:

  1. Cara Barbara, mi fa sempre piacere leggere i post relativi alle tradizioni della tua terra e mi piace che nel tuo blog dedichi molto spazio alle stesse:)
    queste crucette sono sicuramente buonissime e molto profumate..la scorza dei mandarini, le noci, stanno benissimo con i fichi secchi,inoltre sono
    carinissime, mi piace tantissimo la conservazione con le foglie di alloro e le
    bucce di mandarino e limone, contribuiscono a rendere le crucette ancora più profumate:))
    grazie mille per aver condiviso la ricetta e grazie per il post interessantissimo:))
    un bacione e buon inizio settimana!!!:)
    Rosy

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  2. Io amo i fichi sopra tutto quelli piccoli e neri che nemmeno si pelano...assieme a del prosciutto crudo (io il melone non lo digerisco) ma purtroppo mi hanno detto fichi...max 1-2 non di più troppo zuccherini per me immaginarsi i secchi concentrato.
    Carissima, mi conservi tutto per quando passerò per Soverato.
    Buona settimana.

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  3. Mmmmm...non sai come assaggerei uno! Grazie ancora per la condivisione di tradizione e gusto.
    Bacioni
    Alessandra

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  4. Barbara quante meravigliose ricette ricche di fascino e tradizione. Questi dolcetti sono meravigliosi. Amo ogni ingrediente. Complimenti!

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  5. le conosco bene..sono buonissime! Complimenti!!
    a presto

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  6. Buonissimiiiiiiiii! ciaoooooo!

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  7. Nooooo, questo non me lo dovevi fare, sarei disposta ad uccidere per una "crucetta" fatta come si deve :) Ogni anno mi riprometto di prepararmele da me ma poi non riesco mai. E andarle a comprare al negozio non è assolutamente la stessa cosa, bisogna partire dai fichi buoni.. e poi c'è tutto il resto. Oramai anche le noci cominciano a non essere un granchè, in questo periodo. Tu mi fai sempre sbavare con preparazioni che conosco bene e quindi so quanto siano deliziose ^_^

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  8. Ciao, grazie della visita. Che belle queste notizie della tradizione, queste crucette devono essere una bontà unica!!!
    Baci

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