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mercoledì 15 febbraio 2017

Frolla alle nocciole, mostarda calabrese, sanguinaccio grosso





Un titolo lunghissimo per dei dolci golosi che sono spariti in un batter d'occhio. 
Ma andiamo per ordine e chiariamo il tutto iniziando dalla frolla. E' una pasta friabile e leggera aromatizzata con farina di nocciole tostate e senza burro, infatti ho optato per dell'olio extravergine d'oliva. L'unica difficoltà l'ho incontrata nello stenderla, visto l'assenza del burro, ma le mani possono fare miracoli.
La mostarda calabrese non è altro che una confettura di uva fragola arricchita con frutta secca, in particolare noci.
Il sanguinaccio grosso o per meglio dire U sangunazzu, è un dolce al cucchiaio preparato con il sangue del maiale appena macellato e il vinocotto e arricchito con frutta secca e bucce di mandarino calabrese. Una bontà unica con il quale, a Catanzaro, è tradizione riempire i cannoli ( la ricetta la trovate qui ). 

Ingredienti per la frolla
200 gr di farina 00
100 gr di nocciole tostate
100 gr di zucchero di canna
100 ml di olio evo
1 uovo e un tuorlo
un cucchiaino di lievito per dolci
Farcia
mostarda calabrese
sanguinaccio grosso

Preparazione
Frullate le nocciole con lo zucchero in un robot da cucina. In una ciotola versate la farina 00, la farina di nocciole e tutti gli altri ingredienti. Impastate velocemente fino ad avere una pasta morbida e omogenea, quindi formate una palla, avvolgetela nella pellicola e tenetela in frigo per un'ora.
Stendete poi l'impasto, su una spianatoia infarinata, in una sfoglia sottile e rivestite le tortiere da utilizzare.
Io una l'ho farcita con la mia mostarda, confettura di uva fragola nera e noci, un'altra l'ho farcita con il sanguinaccio grosso appena fatto. Una vera prelibatezza, per chi piace certamente!

Crostatina con sanguinaccio

Crostata con mostarda


giovedì 14 gennaio 2016

Mostarda calabrese



La mostarda calabrese a differenza della mostarda mantovana o cremonese è una preparazione dolce che prevede l'utilizzo del mosto d'uva oltre alla frutta che può essere fresca e/o secca. Ho preso spunto da una ricetta della mia conterranea Maria Grazia, per poi variarla leggermente, soprattutto nell'utilizzo. Io infatti l'ho usata per farcire dei ravioli, mentre lei come accompagnamento a dei formaggi. Nulla però vieta di consumarla così, a cucchiaiate. E' un dessert squisitissimo.

Ingredienti
4 mele  Golden
4 pere Abate
10 fichi secchi
50 gr di noci
50 gr di una passa
la buccia di un mandarino calabrese
200 gr di zucchero
100 ml di vino cotto
una noce di burro

Preparazione
Lavate i fichi, asciugateli e poi tagliateli a pezzettini. Metteteli in una ciotola con l'uva passa  e il vino cotto, lasciandoli a macerare per un'oretta. Sbucciate le mele e le pere, privatele del torsolo, tagliatele a pezzi e mettetele in una pentola antiaderente insieme con lo zucchero e la buccia del mandarino grattugiata. Ponetele sul fuoco a calore moderato mescolando di tanto in tanto.



Quando la frutta inizierà a disfarsi versate i fichi e l'uva passa insieme al vino cotto. Mescolate e lasciate cuocere fintanto che i fichi non saranno morbidissimi e il vino cotto non si sarà asciugato.


 Spegnete il fuoco e unite le noci tritate grossolanamente.


Fate raffreddare la mostarda e poi utilizzatela come meglio credete. In frigo si conserva per un paio di giorni, ma volendo si possono riempire dei vasetti preventivamente sterilizzati, come ha fatto Maria Grazia.
Questi sono i miei ravioli integrali, una vera golosità.