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mercoledì 28 aprile 2021

Biscotti del buongiorno

 




Un profumo inconfondibile che mi riporta indietro alla mia infanzia.

I biscotti secchi sono perfetti per una prima colazione sana e leggera. Sono velocissimi da fare, con o senza formina. Oltre che come biscotti da inzuppo potete usarli come base per la zuppa inglese oppure per il salame di cioccolato.

Ingredienti

500 gr di farina 00

250 gr di zucchero

2 uova

50 ml di olio

100 ml di latte

1 bustina di lievito per dolci

Preparazione

Versate in una ciotola prima gli ingredienti secchi e poi il resto. Iniziate ad impastare fino ad avere un panetto ben amalgamato. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per un'ora circa. Trascorso tale tempo riprendete il panetto e stendetelo con il matterello su una spianatoia infarinata. Con una rotella dentata o una formina ricavate tanti rettangoli  e adagiateli su una teglia rivestita con carta forno. 


Spennellateli con il latte e spolverateli con lo zucchero e infine infornateli a 180° per 15/20 minuti, fino a leggera doratura. Una volta pronti sfornate i biscotti e quando sono freddi conservateli in una scatola di latta per preservarne la freschezza e la fragranza.




sabato 4 giugno 2016

"Biscotti cu l'annaspu"




In origine erano taralli, così grandi che nei paesi arbeshe le ragazze a Pasqua erano solite infilarli al braccio come dei bracciali. Noi li abbiamo rimpiccioliti e per comodità e per risparmio e così ora sono soltanto biscotti. Parlo dei taralli con l'annaspo, dove annaspo sta per glassa di zucchero, un dolce calabrese povero e senza pretese preparato in prossimità delle feste pasquali e in occasione di matrimoni, comunioni o battesimi. Infatti un tempo quando del ristorante non si aveva nemmeno l'idea, le nostre ave erano solite preparare chili e chili di dolci e cuocerli nel forno a legna: biscotti con le mandorle, biscotti cu l'annaspu  e baci di frolla con la marmellata, oltre al pan di spagna. Servivano non solo per consumarli durante il banchetto, ma anche per riempire le guantiere (vassoi ) da regalare a coloro che non vi avevano potuto partecipare; in alcuni paesi invece agli invitati veniva offerto un cono di carta pieno di biscotti, questo per evitare che qualcuno facesse il furbo e si rimpinzasse a spese degli altri. I biscotti cu l'annaspu sono di pasta all'uovo, sono facili da preparare ed economici, l'unica accortezza è nella preparazione della glassa di zucchero che richiede un pò di attenzione. Li possiamo trovare con alcune variante in tutto il territorio calabrese, in alcune ricette è infatti prevista la bollitura prima di infornarli e nella glassa c'è chi usa l'albume e il limone.
Ed adesso andiamo alla mia ricetta, mia nel senso del mio territorio.

Ingredienti
per la pasta
5 uova
2/3 cucchiai d'olio evo
farina 00 q.b.
per la glassa di zucchero
500 gr di zucchero semolato
100 ml di acqua

Preparazione
In una ciotola sbattete leggermente le uova, poi unitevi l'olio e tanta farina quanto ne serve per avere un impasto compatto ma morbido.


Versatelo sulla spianatoia infarinata e formate o le classiche ciambelline oppure delle palline.


Sistemateli su una tortiera rivestita di carta forno ed infornate a 200° per 20 minuti circa, i biscotti si debbono dorare. Ricordate che il forno deve essere riscaldato prima, perchè con il calore  i biscotti si debbono spaccare, nel nostro dialetto usiamo il termine schiricare. Una volta pronti toglieteli dal forno e fateli raffreddare. 


Preparate nel frattempo la glassa: in un pentolino versate l'acqua e lo zucchero, mettetelo sul fuoco e fate sciogliere completamente lo zucchero. Dovete ottenere una sorta di sciroppo in modo tale che sollevando il mestolo il liquido scenda a filo. Le nostre antenate avevano un altro sistema: versavano qualche goccia di sciroppo su un biscotto e poi lo strofinavano con un altro biscotto fintanto che lo sciroppo raffreddandosi diventava bianco.


Spennellate i biscotti con la glassa o immergeteli completamente e poi fateli asciugare fino a quando la glassa di zucchero non si sarà solidificata e i biscotti saranno diventati bianchi.





P.S. Ricordate che l'operazione della glassatura deve essere veloce in quanto lo sciroppo tende a solidificarsi e inoltre dovete prestare attenzione al tempo, se c'è scirocco è meglio rimandare.


lunedì 7 dicembre 2015

Lo stomatico


Buon lunedì! Siamo ormai in pieno clima natalizio e in casa mia i dolci " la fan da padroni". Soprattutto i dolci tipici della mia bellissima, ma ahimè martoriata terra.
Lo stomatico è uno dei tanti dolci natalizi che potrete gustare in particolar modo a Reggio Calabria. In pratica non è altro che un biscotto secco, dal colore ambrato per il caramello utilizzato nell'impasto, molto aromatizzato e preparato con ingredienti dalla semplicità unica. Il nome stomatico deriva dalla volgarizzazione del termine stomachico, cioè " buono allo stomaco " ( wikipedia ): infatti è considerato un biscotto digestivo, che viene presentato in tavola generalmente alla fine dei pasti, insieme a vini dolci liquorosi, per consentire una buona digestione. Un tempo, quando la povertà era di casa ovunque, si era soliti inzuppare lo stomatico nell'acqua oppure, per quanti se lo potevano permettere, nel latte di mandorla.
Ecco una delle ricette. 

Ingredienti
1/2 di farina 00
100 gr di zucchero semolato
50 ml di olio evo
1 uovo
1 bustina di ammoniaca
chiodi di garofano macinati e cannella
mandorle q.b.
zucchero bruciato: 200 gr di zucchero + 100 di acqua 

Preparazione
Per prima cosa bisogna caramellare lo zucchero. Quindi mettete sul fuoco moderato una pentola, versate i 200 gr di zucchero  e mescolate continuamente finchè lo zucchero non diventa di un colore marrone  scuro. A questo punto, a fuoco spento, aggiungete un bicchiere d'acqua calda e continuate a mescolare ( attenti agli schizzi!). Fate raffreddare.



Intanto amalgamate in una ciotola la farina con il restante zucchero, l'olio evo, l'uovo, l'ammoniaca, le spezie ed infine lo zucchero caramellato.



Mescolate all'inizio con un cucchiaio di legno e poi con le mani. Quando il composto assume una consistenza soda e liscia, ungetevi i palmi delle mani con pochissimo olio e stendete la pasta in una tortiera rettangolare rivestita con carta forno.



Guarnite con le mandorle  e infornate a 180° per 30/40 minuti, quindi sfornate, coprite con un canovaccio e aspettate che si intiepidisca.








A questo punto tagliate dei rettangoli o quadrati e infornate nuovamente a 60° per 10 minuti. A me piace morbido, se lo volete biscottato lasciatelo nel forno per altri 10 minuti.  Eccolo pronto per essere gustato!