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martedì 23 agosto 2016

Bracioline di patate, cime di zucchine e nduja




In questo periodo evito spesse volte il secondo piatto e abbondo invece con gli antipasti, di verdure soprattutto. Oggi vi presento queste bracioline davvero gustose e leggere che sono sparite in un baleno. Ero partita dall'idea di preparare delle bracioline di patate, poi in frigo ho notato un pugnetto di cime di zucchine lesse avanzatami dal minestrone dell'altro giorno e allora ho pensato a questo abbinamento. L'aggiunta della nduja rende l'impasto più saporito, assolutamente più sfizioso e invitante. Io le fritte ( in estate soffro di friggimania ), ma se volete un piatto più leggero potete tranquillamente cuocerle in forno.
Ingredienti
5 patate medie, io rosse
200 gr circa di cime di zucchina giù lessate
1 uovo
50 gr di pecorino calabrese grattugiato
pane grattugiato
basilico
nduja
sale qb
olio evo
olio per friggere

Preparazione
Lessate le patate in abbondante acqua fredda e una volta cotte sbucciatele e schiacciatele, ancora calde, con una forchetta.
Frullate in un robot le cime di zucchine.
Ammorbidite la nduja con un goccio d'olio evo.
In una ciotola versate le patate, il purè di cime e la nduja, aggiungete l'uovo, il pecorino grattugiato e  le foglie di basilico sminuzzate.


Impastate il tutto e se il composto vi sembra morbido aggiungete un pò di pangrattato. Aiutandovi con le mani bagnate formate le bracioline e passatele nel pangrattato.



Friggetele in abbondante olio caldo poche alla volta. Giratele delicatamente e quando assumono un colore dorato scolatele e disponetele su carta assorbente da cucina. Servitele calde, magari accompagnandole con un'insalata di pomodori.




sabato 25 ottobre 2014

Pipi chini fritti



Da buona e verace calabrese non potevo non postare un'altra ricetta con i "pipi chini" (qui ). Sono peperoni un pò particolari che noi chiamiamo "riggitani" in quanto tipici del reggino, hanno una forma tondeggiante, una polpa carnosa e possono essere sia dolci che piccanti. Il modo migliore per gustarli è friggerli ripieni o con le patate . Una bontà unica! Questa volta ho utilizzato dei peperoncini perchè in realtà il mio desiderio era di riempirli con il tonno, ma notando in frigo delle melanzane un pò imbronciatelle ho cambiato subito idea. E meno male che me ne ero stata in silenzio, altrimenti la mia dolce metà avrebbe avuto da ridere non trovando quanto promesso!!!!!!!!!!!!!!!

Ingredienti
14 pipi riggitani 
5 patate medie
5 melanzane
100 gr di  pecorino calabrese grattugiato
50 gr di pecorino fresco  
1 uovo e un tuorlo ( il bianco rimasto servirà alla fine )
salsiccia secca calabrese ( qualche fettina )
prezzemolo 
olio evo
sale qb
pangrattato
olio di semi per friggere
Ho cercato di darvi delle quantità, ma per la verità vado ad occhio e abbondo sempre comunque. Questa volta con la farcia rimasta ho preparato delle crocchette, che naturalmente ho fritto.

Preparazione
Lavate i peperoni, asciugateli e dopo aver tolto la calotta superiore, svuotateli dai semi. Salateli e capovolgeteli per sgocciolare.


Intanto lessate in acqua salata le patate e le melanzane sbucciate, schiacciatele con la forchetta e mettetele a raffreddare. Successivamente aggiungete il pecorino grattugiato, un pugno di pangrattato, il salame sbriciolato, il pecorino fresco tagliato a cubetti , l'uovo, il prezzemolo tritato e un goccio di olio evo. Assaggiate per sentire la sapidità, in caso sia necessario aggiungete altro pecorino. Fate riposare l'impasto per una mezz'oretta.


 Prendete poi i peperoni, riempiteli con la farcia, spalmateli con del bianco d'uovo e friggeteli in olio bollente ( ricordate che vanno immersi nell'olio a ripieno in giù, in modo che si formi subito la crosticina ). Sono ottimi  sia caldi che freddi.