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mercoledì 10 luglio 2019

Polpettone con spinaci in crosta



Il polpettone è un secondo piatto molto gustoso e anche semplice da preparare. In pratica non è altro che una grossa polpetta, ma è ancora più versatile perchè possiamo farcirlo con ciò che abbiamo in frigo oppure con gli ingredienti che più prediligiamo. Stavolta io l'ho farcito con spinaci, uova sode e provola affumicata e poi l'ho rivestito con fette di pancetta. La crosta che si forma rende il polpettone oltre che bello da vedere molto saporito e appetitoso.
Ingredienti
500 gr di macinato di vitello
100 gr di pane raffermo
2 uova
50 gr di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
2 uova sode
fettine di provola affumicata
200 gr di spinaci 
una noce di burro
150 gr di fette sottili di pancetta
sale q.b.

Preparazione

In una pentola fate cuocere gli spinaci, fateli intiepidire, strizzateli e poi fateli saltare in una padella con il burro fintanto che non saranno asciutti. Fate ammorbidire il pane nell'acqua e poi strizzatelo ben bene. In una ciotola versate il macinato, le uova, il parmigiano, il pane, il prezzemolo tritato e il sale. Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Su un foglio di carta forno stendete l'impasto di carne in un rettangolo, coprite con gli spinaci, le uova sode e le fette di provola.



Arrotolate il composto e poi ricoprite la sua superficie con le fette di pancetta. Rivestite uno stampo con carta forno, adagiatevi il polpettone e infornate a 180° per 35/40 minuti. 


Una volta cotto fatelo intiepidire e servitelo tagliato a fette. Io come contorno ho usato dei pomodori, ma vanno bene anche delle patate specialmente se cotte insieme al polpettone.






domenica 21 dicembre 2014

La mia pizza Vesuvio



L'originale pizza Vesuvio è del bravissimo Tonino Esposito che ho conosciuto grazie alla trasmissione Piacere Pizza sul canale Alice.tv. Definirlo un bravissimo pizzaiolo è sminuire la la sua bravura, Tonino ci mette l'anima e come dice lui stesso "Non cercate il fenomeno, non cercate il mago o il maestro, non esiste. Vi voglio solo trasmettere Passione, che è il nutrimento dell'anima". E vi assicuro che basta seguirlo per pochi minuti per innamorarvene, la passione e la semplicità che mette nel suo lavoro vi conquisterà. La pizza Vesuvio è chiamata così  perchè, una volta cotta, con la sua forma a metà tra la classica pizza e il calzone, somiglia vagamente al golfo di Napoli, con il Vesuvio che domina il paesaggio. Io ho cambiato il ripieno infatti al posto del prosciutto ho messo delle cime di rape rosolate con della pancetta. Non era mia intenzione, ma nel tagliarla si notano i colori della nostra bandiera! 
L'impasto per pizza che lui propone è una pizza a lievitazione lenta che prevede la pasta da riporto. 
Ingredienti
500 gr di farina per pizza
350 gr manitoba (io semola di grano duro )
500 ml di acqua a temperatura ambiente
3 gr di lievito di birra
* 35 gr di pasta da riporto
un cucchiaino di zucchero
25 gr di sale
un cucchiaio di sugna
2 cucchiaini di un uovo intero sbattuto
Farcia
passata di pomodoro condita con sale e olio
cime di rape passate in padella con olio, aglio, pancetta e peperoncino
pecorino fresco

* la pasta da riporto è un pezzo di impasto lievitato tolto dall'ultima pizza o pane preparato e conservato in frigo ( io l'ho congelato).

Preparazione
In una ciotola capiente versate l'acqua, sciogliete il lievito e aggiungete la pasta da riporto ( non  disponendone basterà aumentare  a 5 gr la quantità di lievito ), quindi lo zucchero e amalgamate bene. A questo punto aggiungete 1/4 della farina e il sale; lavorate con forza l'impasto, quindi aggiungete ancora 1/4 di farina e la sugna; amalgamate bene e versate l'uovo e la farina rimasta. Lavorate l'impasto fintanto che non si staccherà dai bordi della ciotola e poi trasferitolo su un piano infarinato. Continuate a lavorarlo e dopo qualche giro di pieghe mettetelo a lievitare in un luogo tiepido ( io forno con la lucina accesa ) per 20/30 minuti. Terminata questa lievitazione riprendete l'impasto e rilavoratelo.


 A questo punto potete lasciarlo lievitare coperto per almeno 6 ore, oppure metterlo in frigo per 48 ore sempre coperto. Trascorse le 48 ore lasciate il panetto a temperatura ambiente per qualche ora e poi procedete alla preparazione della pizza. ( con queste dosi ho preparato 1 pizza Vesuvio e 2 tonde).
Stendete l'impasto direttamente nella teglia unta d'olio e aiutandovi con le dita unte. Su una metà versate le cime di rape con il pecorino a cubetti e ripiegate a mò di calzone;  sull'altra metà versate la passata di pomodoro,  dell'origano, il pecorino ed infine un filo d'olio. Infornate in forno preriscaldato a 250° per 15/20 minuto o finchè la pizza non prende colore.






Certamente la pizza cotta nel forno a legna è tutt'altra cosa, comunque era buona ugualmente. Vuol dire che chiederò a Babbo Natale  di portarmi una pietra refrattaria da forno!

martedì 2 settembre 2014

Malangiani chijni






 E siamo già al 2 di settembre, nuovo appuntamento con L'Italia nel piatto. Ho pensato di presentare questa antica e tradizionale ricetta del mio paese con un ortaggio che non manca mai sulle nostre tavole. E infatti siamo conosciuti in tutto il territorio soveratese proprio per questo binomio: Melangiani chini = Soverato Superiore. E questo vale soprattutto nel mese di Settembre  quando per la festa padronale, dedicata a Maria SS Addolorata, il  piatto principale, oltre il morzello, sono appunto le melanzane ripiene. Certamente non pretendiamo la paternità di questo ortaggio, che arrivato dalla Spagna ha trovato qui da noi la giusta considerazione, tanto da occupare un posto importantissimo nella nostra tradizione culinaria. Non c'è famiglia "suvaratana" che non abbia una propria ricetta, ma tutte sono ugualmente buone perchè le melanzane ripiene più che un piatto da mangiare sono un'arte, una goduria per il palato, un'appagamento dei sensi. Ma...non bisogna avere fretta nella preparazione, bisogna che gli ingredienti siano di buona qualità e preferibilmente a km 0, bisogna metterci amore e spirito di condivisione. Eh si,una volta preparate bisogna farle assaggiare a parenti ed amici, il fuoco sacro dell'ospitalità che alberga in noi calabresi ce lo impone! 
Quella di oggi, dicevo, è una ricetta antichissima, del tempo in cui la povertà era di casa per molti, quando la carne di vitello e tanti altri prodotti erano un lusso per i più  tanto da costringere le ingegnose massaie ad usare in cucina unicamente carne di maiale e tutto ciò che coltivavano nell'orto dietro casa : ed ecco quindi questo ripieno con pancetta, pecorino e pane fatto in casa. Ingredienti semplici, genuini, alla portata di tutti, che amalgamati insieme e bilanciati con sapienza hanno dato origine ad un piatto unico, sostanzioso e molto appetitoso.
 Il segreto per preparare delle gustose melanzane sta proprio nel ripieno che dovrà risultare della giusta consistenza perchè in questo modo sarà più facile riempirle. E allora vi ricordo alcune cose: la pancetta non deve essere tritata, ma tagliuzzata finemente ( mio padre usava una mezzaluna ); la quantità di pecorino è personale e dipende da quanto il formaggio è saporito, però non deve sminuire il sapore principale del piatto; il pane, almeno di un paio di giorni, va ammollato e messo ad asciugare in un tovagliolo.

Ingredienti
Melanzane tonde possibilmente di uguale dimensione, pancetta nostrana, pecorino calabrese grattugiato, pane casareccio raffermo, pecorino fresco, uova, sale qb, olio evo, olio di semi per la frittura, salsa semplice di pomodoro.
Non vi do le quantità perchè anch'io come le mie antenate vado ad occhio, l'importante è che un odore non prevalga sull'altro e che il ripieno alla fine risulti compatto ma morbido. Vi consiglio perciò di preparare il ripieno il giorno prima, in modo che i sapori si amalgamino per poi eventualmente aggiustare di sale o di pecorino.
Preparazione
Lavate le melanzane, asciugatele e togliete il peduncolo.Tagliatele poi a metà nel senso della lunghezza e con un coltellino affilato asportate tutta la polpa interna, tagliatela a cubetti e mettetela sotto sale. Le coppe  sbollentatele in una pentola con abbondante acqua salata, quando  riuscite ad infilzarle con la forchetta, scolatele e mettetele ad asciugare su uno strofinaccio.



 In una padella fate rosolare a polpa, dopo averla ben strizzata, con uno spicchio d'aglio che poi eliminerete.Tagliuzzate finemente la pancetta e a dadini il pecorino fresco.





 In una ciotola preparate l'impasto con la polpa delle melanzane, la mollica di pane, un pugno di pecorino grattugiato, la pancetta, il pecorino fresco, un trito di basilico ed aglio, sale qb e le uova e mescolate bene per ottenere un composto morbido e compatto.



 Riempite le coppe di melanzane.Potete friggerle e in questo caso spalmatele con un bianco d'uovo leggermente sbattuto e tuffatele in una padella con olio d'oliva bollente dalla parte del ripieno e dopo aver punzecchiato la coppa. Ciò eviterà che questa si gonfi e si stacchi.



La crosticina formatosi con la frittura racchiude un cuore morbido e gustoso.


 Se non amate la frittura oppure desiderate un piatto più light potete ricoprire le melanzane con del sugo semplice di pomodoro e infornare per 30 minuti circa a 200°. 



Il ripieno gonfierà e diventerà così leggero da sciogliersi in bocca.



E adesso andiamo a curiosare nei piatti proposti dalle altre regioni


Trentino-Alto Adige: Zuppa di finferli  http://afiammadolce.blogspot.com/2014/09/zuppa-di-finferli.html

Friuli-Venezia Giulia: Sarde in Saòr http://ilpiccoloartusi.blogspot.it/2014/08/sarde-in-saor-per-litalia-nel-piatto.html

Lombardia: "Rigatoni con sugo di pomodoro e basilico "  http://kucinadikiara.blogspot.com/2014/08/rigatoni- con- sugo -crudo -di- pomodori- e.html

Veneto: Mezze penne con fagiolini in umido http://ely-tenerezze.blogspot.it/2014/08/mezze-penne-con-fagiolini-in-umido.html

Valle d'Aosta: Gnocchi di barbabietola con fonduta al Bleu d'Aoste http://atuttopepe.blogspot.com/2014/09/la-valle-daosta-nel-piatto-gnocchi-di.html

Piemonte:

Liguria:   pesche ripiene (perseghe pinn-e) http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/09/litalia-nel-piatto-frutta-e-verdura-di.html

Emilia Romagna: Bargnolino o Liquore di Prugnoli http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/09/bargnolino-o-liquore-di-prugnoli-per.html

Lazio: Pollo ai peperoni  http://beufalamode.blogspot.com/2014/09/pollo-alla-romana-coi-peperoni-per.html

Toscana: Trusca di Casoli  http://acquacottaf.blogspot.com/2014/08/trusca-di-casoli.html

Marche: Fregandò o fricò http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/08/fregando-frico-ricetta-tipica-delle.html

Abruzzo:Peperoni arrostiti http://ilmondodibetty.blogspot.com/2014/09/peperoni-arrostiti-per-litalia-nel.html

Umbria: Cipollata  http://amichecucina.blogspot.com/2014/09/cipollata-per-litalia-nel-piatto.html

Molise: Fragoline al vino  http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2014/08/fragoline-al-vino-per-litalia-nel-piatto.htm

Basilicata: Strazzata di Noepoli - pizza in teglia con peperoni e pomodori http://blog.alice.tv/profumodicannella/2014/09/02/pizza-in-teglia-con-pomodori-e-peperoni-la-strazzata-di-mia-nonna/

Campania: Parmigiana di melanzana contadina http://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/08/parmigiana-di-melanzana-contadina.html

Puglia: Spaghetti con fagiolini pinti   http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2014/09/cucina-pugliese-spaghetti-con-fagiolini.html

Sicilia: Confettura di fichi e mandorle  http://burro-e-vaniglia.blogspot.it/2014/09/confettura-fichi-e-mandorle.html

Sardegna: Melanzane in padella con cipolla http://blog.giallozafferano.it/vickyart/melanzane-in-padella-con-cipolla-ricetta-sarda/


giovedì 20 febbraio 2014

Spaghetti carciofi e pancetta




Era da tanto tempo che non postavo ricette di primi piatti e ho quindi cercato di rimediare con questi spaghetti che in famiglia piacciono a tutti. I carciofi che ho comprato sono tenerissimi e , cosa molto importante, sono a km 0, infatti nel mio comprensorio ne esistono diverse coltivazioni.
Il piatto non soltanto è gustoso, ma è semplice, leggero e veloce da preparare. 
Ingredienti
5 carciofi
1 scalogno
50 gr di pancetta arrotolata
300 gr di spaghetti
prezzemolo
sugna
pecorino fresco piccante
sale e pepe q.b.
Preparazione
Tagliate una parte del gambo dei carciofi, scartate le foglie esterne più dure, spuntateli e divideteli a metà. Togliete il fieno interno e tagliateli a spicchietti lasciandoli per un pò di tempo in acqua acidulata al succo di limone. Scaldate la sugna in una padella e fate appassire lo scalogno insieme alla pancetta tagliata grossolanamente.  Unitevi quindi i carciofi scolati e fateli insaporire per un paio di minuti. Salate, pepate, bagnate con un mestolo d'acqua, incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti circa fino a quando i carciofi saranno teneri ma non sfatti.
Cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e fateli saltare per qualche minuto nel condimento di carciofi e pancetta.  Servitela pasta con del prezzemolo tritato e del pecorino fresco grattugiato sottilmente.



A me piace così, tanti carciofi e poca pasta!!!!