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martedì 13 ottobre 2020

Sformato di patate e fagiolini



Lo sformato di patate e fagiolini è un piatto sostanzioso e molto saporito. Una ricetta semplice e gustosa che si prepara in pochi passaggi: il risultato finale sarà uno sformato morbido all'interno con una crosticina croccante e dorata.
  Una volta pronto potete servirlo come secondo piatto oppure come piatto unico, sia caldo che freddo, accompagnato magari da verdure lesse o grigliate.

Ingredienti

500 gr di patate

200 gr di fagiolini

2 uova

50 gr di parmigiano grattugiato

50 gr di pecorino calabrese grattugiato

mozzarella o scamorza

sale q.b.

olio evo

aglio

pangrattato

burro

Preparazione

Lessate le patate con la buccia e una volta cotte schiacciatele con uno schiacciapatate. Versate la purea in una ciotola. Lavate, spuntate e lessate i fagiolini in acqua bollente. Scolateli, tagliateli a pezzettini e rosolateli in un padellino con olio evo e uno spicchio d'aglio. Una volta freddi amalgamateli con la purea di patate (senza l'aglio). Aggiungete i formaggi, la scamorza a pezzetti e le uova.Mescolate bene il composto, regolate di sale e versatelo in una tortiera imburrata e spolverizzata di pangrattato. Spolverate la superficie con pangrattato e fiocchetti di burro.


 Passate lo sformato nel forno preriscaldato e fatelo cuocere a 180° per 40 minuti circa. Una volta cotto fatelo intiepidire, sformatelo e ...gustatelo. 




martedì 25 agosto 2020

Polpette di melanzane, caciocavallo e nduja




Le polpette di melanzane sono già di per se una ricetta gustosissima ma oggi vi voglio proporre la versione con caciocavallo e nduja, decisamente più sfiziosa. Questi deliziosi bocconcini dal ripieno saporito e piccante li  possiamo proporre come finger food in un antipasto rustico oppure semplicemente come un secondo piatto. Portarli in tavola significa portare i profumi e gli odori della mia bellissima terra.
Ingredienti
melanzane
caciocavallo silano
nduja
pane casareccio raffermo
uova
pomodorini
aglio
basilico
menta
sale q.b.
olio evo
pangrattato
olio per friggere
* Anche per questa ricetta, come per altre della tradizione contadina, niente grammi. Tutto viene affidato al tatto e al gusto personale, soprattutto per quanto concerne la nduja.
Preparazione
Dopo aver lavato le melanzane e tolto il peduncolo sbucciatele (lasciate comunque un pò di buccia),  tagliatele a tocchetti e salatele. In una padella soffriggete l'aglio con l'olio, aggiungete quindi i pomodorini tagliati a metà e le melanzane. Appena saranno cotte fatele asciugare su della carta assorbente. 
Ammollate il pane in acqua fredda e strizzatelo bene. In una ciotola versate le melanzane (ricordatevi di togliere l'aglio), il pane, il caciocavallo grattugiato, la nduja, il basilico e la menta tritati finemente e qualche uovo. Impastate e assaggiate per sentire se l'impasto va bene di sale e di nduja.
Fate riposare il composto in frigo per qualche ora. Preparate poi le polpette, passatele nel pangrattato e friggetele in olio ben caldo. Quando avranno un colore dorato scolatele con la schiumarola e adagiatele su della carta assorbente da cucina.
Servite le polpette tiepide ma, se ne avanzano, sono ottime anche fredde.









venerdì 7 febbraio 2020

Carciofi e patate in padella




Carciofi e patate è un piatto della tradizione contadina molto gustoso. Ideale da servire in questo periodo è un contorno perfetto per il pranzo della domenica. Ma può essere servito anche come piatto unico come faccio spesso io. Semplice e veloce da preparare carciofi e patate sono un connubio perfetto e l'aggiunta del pecorino regala al piatto una nota più sapida.  

Ingredienti
4 carciofi
2 patate
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
pepe nero
pecorino grattugiato
sale q.b.
olio evo
acqua q.b.

Preparazione
Private i carciofi dalle foglie esterne più dure mantenendo solo il cuore e una parte del gambo. Poi tagliateli a spicchi eliminando l'eventuale barba e versateli in una bacinella con acqua acidulata con  limone.
Sbucciate le patate e tagliateli a spicchi oppure a cubetti.
In un tegame capiente versate l'olio evo, lo spicchio d'aglio, i carciofi e le patate. Fate rosolare per pochi minuti e poi aggiungete il prezzemolo tritato, il sale, il pepe e coprite con l'acqua. 


Fate cuocere a fiamma bassa e con il coperchio per circa 30 minuti  (fate comunque la prova con la forchetta ).  Aggiungete altra acqua se necessario. A fine cottura controllate la sapidità del piatto e spolveratelo con del pecorino grattugiato.
Servite i carciofi e patate caldi, ma anche freddi sono squisiti.


mercoledì 20 luglio 2016

Pizza integrale con verdure grigliate




Perchè mangiare la pizza fuori? Con la ricetta della pizza integrale con verdure grigliate potete fare in casa una pizza semplice, leggera e salutare da fare invidia alla migliore pizzeria. E le foto parlano chiaro! Le verdure le potete scegliere voi in base alla stagione in cui ci troviamo e ai vostri gusti. Io ho optato per melanzane, peperoni, zucchine e melanzane, oltre naturalmente ai pomodori e ai vari odori. Non c'è mozzarella, ma soltanto del pecorino fresco grattugiato. Insomma una pizza che oltre che buona fa anche bene.
Eccovi la mia ricetta

Ingredienti
500 gr di farina integrale macinata a pietra
300 gr circa di acqua tiepida
10 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio evo
sale qb
2 melanzane
2 cipolle rosse di Tropea
5 peperoni " riggitani "
3 zucchine
pomodori pelati
pecorino fresco
origano
basilico
olio evo



Preparazione
Impastate la farina con l'acqua tiepida in cui avete sciolto il lievito di birra. Unite l'olio e il sale e lavorate la pasta. Lasciatela quindi lievitare. Io ho impastato la mattina e poi ho messo l'impasto in frigo in una ciotola oleata. Verso le 17,00 ho fatto qualche piega e rifatto lievitare a temperatura ambiente. Ricordate che più lievita più leggera e digeribile sarà la pizza.


Preparate le verdure: lavate e spuntate le melanzane e le zucchine, tagliate a rondelle le cipolle. Foderate una tortiera con carta forno, versate un filo d'olio evo e sistemate le melanzane e le zucchine salandole. Infornate a 200° e quando le verdure sono pronte spegnete ed infornate le cipolle che devono solo appassirsi. Infornate poi i peperoni e arrostiteli. Una volta freddi togliete i semi e la pelle e asciugateli con carta assorbente da cucina.


Terminata la lievitazione, prendete una parte dell'impasto e versatelo su una teglia da forno, con le dita allargatelo fino a raggiungere lo spessore desiderato ( la mia è sottile ). Ricoprite la pizza con i pomodori pelati, salate, versate un filino d'olio e infornate a 200°. Quando la pizza sarà quasi pronta toglietela dal forno: grattugiatevi il pecorino, sistemate le verdure grigliate e date una spolverata di origano. Ancora un filo d'olio e rimettete in forno per altri 10 minuti abbassando la temperatura a 180°.


Ed ecco che la pizza alle verdure è pronta, non resta altro che aggiungere qualche foglia di basilico fresco e poi...........Buon appetito. 


PS: Con queste dosi ho fatto due pizza, delle quali una leggermente più piccola.

giovedì 15 ottobre 2015

"Pipi riggitani chini " - Peperoni ripieni con tonno e patate



Già in altri post ( qui e qui ) ho parlato di questi peperoni, tipici del territorio reggino. Sono dei peperoni carnosi che danno il meglio di se sia fritti che stufati. Noi li utilizziamo anche nelle conserve sott'olio e sott'aceto proprio in virtù di questa loro caratteristica.
La ricetta di oggi è molto semplice e molto gustosa. Come detto altre volte il peso è orientativo giacchè nella cucina tradizionale l'unica bilancia è il " proprio occhio". La consistenza e il sapore degli impasti dipendono dalla qualità e dalla quantità  degli ingredienti e quindi il risultato finale va valutato con le mani e con le papille gustative!

Ingredienti
10 peperoni " riggitani " medi
4 papate bollite
100 gr di tonno sott'olio
prezzemolo
uno spicchio d'aglio
origano
una manciata di pecorino calabrese
una manciata di pangrattato
1 uovo + 1 albume per la copertura finale
sale qb
olio per la frittura




Preparazione

Dopo averli lavati, tagliate la calotta superiore dei peperoni, levate tutti i semi interni, salateli e metteteli capovolti su un canovaccio.
Preparate il ripieno: schiacciate con una forchetta le patate, aggiungete il tonno sbriciolato, il prezzemolo e l'aglio tritati, un pizzico d'origano, l'uovo, il pangrattato e il pecorino. Assaggiate per sentire la sapidità e poi regolatevi se aggiungere altro pecorino ( quello calabrese è abbastanza forte come gusto e non conviene eccedere altrimenti sentirete unicamente il suo sapore ).
Riempite i peperoni premendo bene l'impasto. Sbattete leggermente l'albume e spalmatelo sulla calotta superiore dei peperoni.



 Friggeteli in olio ben caldo con il ripieno in giù, in modo che si formi un tappo al ripieno. Abbassate poi la fiamma per far cuocere completamente i peperoni. Friggete anche le calottine con il peduncolo. Toglieteli e fateli sgocciolare su carta assorbente.



Varianti:
- se non amate la frittura potete infornarli a 180° per 20/30 minuti; 
- una volta fritti o infornati potete ricoprirli con del sugo semplice di pomodoro ed infornarli a 180° per 10 minuti. In qualsiasi modo li preparate vi consiglio comunque di farli riposare per poter gustare pienamente la loro bontà.








Ed ecco i " pipi riggitani " sott'aceto. Basta lavarli e metterli in un " boccaccio " con aceto e acqua ( 2 parti di acqua e 1 di aceto bianco ), aglio e alloro. Lasciarli fintanto che non maturano. Sono di accompagnamento soprattutto alla carne di maiale.


venerdì 18 settembre 2015

Bauletti di melanzane



E' una settimana di festa questa nel mio piccolo borgo natio. Domenica infatti ricorre la festa patronale, dedicata a Maria SS Addolorata. Certamente i riti religiosi rappresentano il fulcro della festa, ma non meno importante è la parte civile con tutte le manifestazioni  che contribuiscono a far rivivere le " rughe " del borgo.  Inoltrandosi per i vicoli è abbastanza normale sentire odori e sapori che dalle cucine si diffondono nell'aria. In ogni casa infatti si preparano " i melangiani chini" e  " u morzeddu " come da tradizione, insieme a tutte quelle prelibatezze tipicamente calabresi.
Questa volta invece della ricetta classica, che lascio alle abili mani di mia mamma, ho preparato ( con qualche modifica ) questi bauletti che ho trovato sul blog Quella lucina nella cucina.

( foto presa dal web )
Ingredienti
4 melanzane non molto grandi
uno spicchio d'aglio
foglie di basilico e menta
2 uova sode
50 gr di pecorino grattugiato
cubetti di pecorino fresco
olio evo sale
spago da cucina

Per il sugo: 1/2 di salsa di pomodoro, uno spicchio d'aglio, basilico, sale, olio evo, un peperoncino piccante.

Preparazione

Lavate e sbucciate le melanzane, quindi scavatele e tagliate a dadini la polpa. In una padella versate dell'olio e fate rosolare la polpa di melanzana con lo spicchio d'aglio. Appena  si ammorbidisce spegnete il fuoco. In una ciotola amalgamate la polpa delle melanzane con il pecorino, gli odori tritati, le uova sode sminuzzate e i cubetti di formaggio. Regolate di sale  e riempite con il composto le melanzane. Ricomponetele e chiudetele con spago da cucina.



In una pentola versate l'olio evo, lo spicchio d'aglio e le melanzane. Fatele rosolare da tutti i lati e poi aggiungete la salsa e un peperoncino piccante. Regolate di sale e continuate la cottura a fuoco dolce finchè i bauletti di melanzane non saranno cotti.








sabato 30 maggio 2015

Frittata di patate e bieta con caciocavallo silano


La frittata e' uno di quei piatti che lascia molto spazio alla fantasia di chi la prepara. Per la farcitura si può scegliere infatti tra una vasta gamma di prodotti o come spesso succede si svuota il frigo dai tanti avanzi. La mia tendenza, come si evince facilmente da quasi tutte le mie ricette, e' di prediligere materie prime del territorio, legate alla tradizione e garantite dall'esperienza di tanti produttori che portano avanti il loro lavoro con serietà e amore. 
Per questa preparazione, oltre le patate e la bieta, ho utilizzato due prodotti tipici calabresi: la nduja e il caciocavallo silano. La loro presenza rende ogni piatto più appetitoso e unico.

Ingredienti
500 gr di biete fresche
3 patate medie
100 gr di caciocavallo silano fresco
un pò di nduja 
4 uova
50 gr di parmigiano grattugiato
sale qb
olio evo
uno spicchio d'aglio




Preparazione
Pulite la bieta e scottatela in acqua bollente salata. Scolatela e tenetela da parte. Bollite le patate e quando saranno cotte lasciatele raffreddare, ma non troppo. Schiacciatele poi con una forchetta. Saltate in padella bieta e purea di patate con uno spicchio d'aglio e olio evo. Aggiungete la nduja ( non eccedete per non coprire il sapore degli altri ingredienti ) e fatela sciogliere lentamente. A fiamma spenta aggiungete il caciocavallo a dadini, il parmigiano e un pizzico di sale.



 Sbattete le uova e unitele al composto.Cuocete la frittata a fiamma bassa e appena si compatta giratela aiutandovi con un coperchio. Fatela asciugare su carta assorbente e poi...buon appetito. E' buona sia calda che fredda, magari accompagnata da fette di pane casareccio.








Con questa ricetta partecipo al contest  " Fattorie aperte in Sila "




sabato 25 ottobre 2014

Pipi chini fritti



Da buona e verace calabrese non potevo non postare un'altra ricetta con i "pipi chini" (qui ). Sono peperoni un pò particolari che noi chiamiamo "riggitani" in quanto tipici del reggino, hanno una forma tondeggiante, una polpa carnosa e possono essere sia dolci che piccanti. Il modo migliore per gustarli è friggerli ripieni o con le patate . Una bontà unica! Questa volta ho utilizzato dei peperoncini perchè in realtà il mio desiderio era di riempirli con il tonno, ma notando in frigo delle melanzane un pò imbronciatelle ho cambiato subito idea. E meno male che me ne ero stata in silenzio, altrimenti la mia dolce metà avrebbe avuto da ridere non trovando quanto promesso!!!!!!!!!!!!!!!

Ingredienti
14 pipi riggitani 
5 patate medie
5 melanzane
100 gr di  pecorino calabrese grattugiato
50 gr di pecorino fresco  
1 uovo e un tuorlo ( il bianco rimasto servirà alla fine )
salsiccia secca calabrese ( qualche fettina )
prezzemolo 
olio evo
sale qb
pangrattato
olio di semi per friggere
Ho cercato di darvi delle quantità, ma per la verità vado ad occhio e abbondo sempre comunque. Questa volta con la farcia rimasta ho preparato delle crocchette, che naturalmente ho fritto.

Preparazione
Lavate i peperoni, asciugateli e dopo aver tolto la calotta superiore, svuotateli dai semi. Salateli e capovolgeteli per sgocciolare.


Intanto lessate in acqua salata le patate e le melanzane sbucciate, schiacciatele con la forchetta e mettetele a raffreddare. Successivamente aggiungete il pecorino grattugiato, un pugno di pangrattato, il salame sbriciolato, il pecorino fresco tagliato a cubetti , l'uovo, il prezzemolo tritato e un goccio di olio evo. Assaggiate per sentire la sapidità, in caso sia necessario aggiungete altro pecorino. Fate riposare l'impasto per una mezz'oretta.


 Prendete poi i peperoni, riempiteli con la farcia, spalmateli con del bianco d'uovo e friggeteli in olio bollente ( ricordate che vanno immersi nell'olio a ripieno in giù, in modo che si formi subito la crosticina ). Sono ottimi  sia caldi che freddi.