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giovedì 13 settembre 2018

Melanzane maritate e schiette



Melanzane maritate e schiette. Niente più facile da preparare nonostante il titolo inconsueto. Ebbene dovete sapere che nel nostro dialetto quando due persone si sposano diciamo che "si maritanu", se invece preferiscono una vita da single restano "schietti". Riferito alle melanzane ne consegue che per maritate intendiamo parlare di due fette messe insieme, accoppiate; mentre le schiette sono le fette singole, rimaste da sole. Che dite lo prepariamo questo matrimonio?

Ingredienti
melanzane
uova
provola fior di latte
pecorino grattugiato
pangrattato
basilico
prezzemolo
origano
aglio
farina
sugo di pomodoro già pronto
olio per friggere
sale q.b.

Preparazione
Iniziate preparando la panura aromatizzata: in un robot frullate il pan grattato con foglie di prezzemolo, un pò d'aglio e di pecorino. Tenetela da parte.
Lavate le melanzane e tagliatele a fette non tanto spesse, salatele e poi passatele nella farina, nelle uova sbattute e infine nella panura aromatizzata. Friggetele in abbondante olio e mettetele ad asciugare su carta assorbente.


In una teglia da forno versate un pò di sugo e poi disponete alcune fette di melanzane. Su ognuna mettete una fettina di provola, un cucchiaio di sugo e una foglia di basilico e una sbriciolata di origano. Adesso le melanzane si debbono maritare e allora sovrapponete un'altra fetta e sulla coppia ottenuta versate altro sugo e altro pecorino.


Infornate a 180° per 15 minuti circa e poi gustatele a vostro piacimento, calde o fredde. Le fette schiette rimaste sono un ottimo e gustoso antipasto.


lunedì 5 febbraio 2018

Polpette di ricotta al sugo




In questo periodo si polpetta spesso. Eh si, il Carnevale è alle porte e non prepararle porta male. Oggi però niente carne, ma polpette di ricotta al sugo, un secondo piatto tipicamente calabrese.
 Un tempo, quando le attività prevalenti erano la pastorizia e l'agricoltura,  i tanti che non potevano permettersi spesso l'acquisto della carne  sfruttavano  tutto quello che avevano a disposizione per preparare piatti genuini e semplici. E la ricotta, di pecora o di mucca, visto l'abbondanza di latte, venne usata per preparare delle squisite ricette, come appunto queste polpette. Ingredienti poveri, a km 0, per un trionfo di sapori! E volendo aggiungete al sugo un pò di nduja e condite la pasta.
Ingredienti
- per le polpette
500 gr di ricotta di pecora
200 gr di pane casareccio raffermo
2 uova
50 gr di pecorino grattugiato
prezzemolo
aglio
sale q.b.
olio evo
- per il sugo
500 ml di salsa di pomodoro
1 cipollotto
olio evo
sale q.b.
Preparazione
In un mixer frullate il pane, il prezzemolo e lo spicchio d'aglio. Mettete la ricotta il una ciotola, schiacciatela con una forchetta e poi uniteci il pane aromatizzato, il pecorino e le uova. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e regolate di sale. Fate riposare il composto in frigo e intanto preparate il sugo.
In un tegame versate dell'olio e fate rosolare il cipollotto tritato, aggiungete la salsa, regolate di sale e fate cuocere per 10 minuti circa. 
Adesso con le mani bagnate preparate le polpette e tuffatele nel sugo.


Abbassate la fiamma e fatele cuocere per 10 minuti a tegame coperto e senza girarle. Di tanto in tanto copritele con un pò di sugo.


Servite le polpette di ricotta calde, ma vi assicuro che il giorno dopo sono ancora più buone.