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sabato 11 gennaio 2020

Insalata di arance e finocchi



Se avete voglia in questa stagione di un contorno gustoso, salutare, semplice e veloce da preparare vi consiglio l'insalata di arance e finocchi. Si tratta di una combinazione inconsueta, ma la  croccantezza del finocchio si sposa bene con la dolcezza e la morbidezza delle arance. Le olive nere poi completano questo fresco e aromatico piatto, ben lontano dalle solite insalate e perfetto per accompagnare piatti sia di carne che di pesce. A casa mia è l'insalata perfetta per accompagnare " i pruppuni", ossia la carne del maiale bollita dentro la "coddara".
Ingredienti
2 arance
1 finocchio 
olive nere infornate
olio evo
sale
aceto bianco
pepe nero

Preparazione
Lavate e pulite il finocchio privandolo delle foglie esterne. Poi tagliatelo a fettine sottilissime.
Pelate a vivo le arance e raccogliete il succo in una ciotola. Riducetele a spicchi singoli  oppure  a fettine come facevano le nostre nonne per evitare sprechi.
Preparate una vinagrette per condire l'insalata: emulsionate l'olio evo con un cucchiaino di aceto bianco, del sale, del pepe nero macinato e il succo dell'arancia messo da parte.
Mettete in una ciotola il finocchio, le arance, le olive nere e mescolate. Condite con la vinagrette e fate riposare l'insalata per pochi minuti prima di servirla.





mercoledì 26 luglio 2017

Pasta e patati




Sempre più di frequente ci troviamo a cucinare questo o quel piatto etnico e ad utilizzare ingredienti fino ad ieri sconosciuti. Ma questa apertura non ci ha fatto dimenticare, per fortuna, le buone ricette della nostra tradizione, quelle tramandataci da mamma e nonna e che costituiscono il nostro legame con il passato e con il nostro territorio. La pasta e patate appartiene senza dubbio a queste ricette. E' una pietanza tradizionale e come tale va preparata se vogliamo un piatto ricco di sapore.  Una cosa mi raccomando, non dimenticate di far cuocere insieme alle patate la crosta di pecorino, perchè è il tocco che rende questa pietanza profumata e saporita.
Ingredienti
4 patate medie
1 costa di sedano 
1 cipolla piccola
crosta di pecorino
1 pomodoro pelato
sale q.b.
olio evo
200 gr di ditalini o pasta mista
Preparazione
Tagliate le patate a cubetti e versateli in una pentola con la costa di sedano, la cipolla tagliata a metà, il pomodoro pelato e la crosta di pecorino. Coprite d'acqua, salate e irrorate con un filo d'olio evo. Fate cuocere per circa 30 minuti lentamente fino a quando le patate con saranno morbide e se necessario aggiungete acqua calda. Cuocete la pasta e scolatela al dente. Unitela quindi al brodo di patate e continuate la cottura ancora per pochi minuti. Spegnete e aggiustate di sale. Fate riposare e servite la minestra con un filo d'olio a crudo.





domenica 23 luglio 2017

Trigghjozzu e pipi





Un piatto mare/orto insuperabile per gusto! Un piatto che coniuga due realtà del mio territorio, la collina e la marina. Un piatto che rischia di scomparire e a giusta ragione, anche se più di un bongustaio lo rimpiangerà. 
La fragagghia o trigliozzo o fritto di paranza è novellame di pesce, in genere alici, triglie, merluzzetti, sogliolette e stavolta  pure qualche gamberetto. Ha un valore commerciale medio/alto e rappresenta gli scarti della pesca a strascico, un metodo purtroppo molto invasivo che utilizza delle reti a maglie molto fitte che riescono a prendere appunto anche i piccoli pesci. E così la frittura di paranza è stata dichiarata fuorilegge, perchè vanno tutelati i pesci più piccoli, ma anche il nutrimento dei più grandi. Però ogni tanto trovi qualche... pirata che ti dà l'opportunità di gustare questa prelibatezza.
Questa volta il trigliozzo l'ho preparato insieme ai peperoni riggitani. Il risultato è stato un piatto unico dal sapore indescrivibile che stuzzica l'appetito.
Ingredienti
Trigliozzo
peperoni riggitani
farina di grano duro
olio di semi di arachide
sale q.b.
peperoncino piccante, facoltativo

Preparazione
Lavate con cura i pesciolini senza eviscerarli, quindi asciugateli delicatamente e passateli nella farina ricoprendoli uniformemente. Trasferiteli poi in un colino affinchè perdano la farina in eccesso.
Mettete sul fuoco una padella con abbondante olio e quando è pronto per la frittura buttatevi i pesci, pochi per volta. Scolateli man mano che sono dorati, poggiateli su fogli di carta assorbente ed infine salateli.




Lavate i peperoni, asciugateli, togliete picciolo e semi e tagliateli a spicchi. Salateli e friggeteli.



Nella stessa padella dei peperoni unite il trigliozzo fritto e continuate la cottura per pochi minuti per far si che gli ingredienti si insaporiscano tra loro. Spegnete e trasferite la frittura in in piatto di portata spolverizzandola con peperoncino piccante in semi o fresco.




Buon appetito!





giovedì 9 febbraio 2017

Pasta e patate 'a la tiella




Oggi vi presento un piatto antichissimo della tradizione contadina cosentina. Un piatto povero come ingredienti, ma ricco per gusto. Era anticamente un piatto da forno a legna, infatti la tiella, una tortiera dall'alluminio o di rame stagnato provvista di coperchio, una volta preparata veniva coperta interamente dai carboni ardenti per creare l'effetto forno e non fare evaporare i liquidi necessari per la cottura degli ingredienti. Oggi si può fare benissimo nel forno domestico, anche se alcuni preferiscono effettuare una prima cottura sul fornello e poi completarla nel forno.
La tradizione vuole che il formato di pasta sia lo zito spezzato, comunque sempre pasta liscia e non rigata e che le patate sino inderogabilmente silane.Mi sono comunque dimenticata di dirvi che la peculiarità ed anche la difficoltà di questo piatto è la cottura a crudo, per cui bisogna stare attenti ai tempi di cottura per non rischiare di avere poi una pasta stracotta e delle patate crude.
Ingredienti
300 gr di ziti spezzati
500 ml di salsa di pomodoro
4 patate medie
pangrattato
origano
pecorino fresco 
pecorino grattugiato
aglio
peperoncino
olio evo
sale qb


Preparazione
In un tegame fate rosolare lo spicchio d'aglio e il peperoncino con l'olio. Unite la salsa, salate e fate cuocere per 10 minuti circa. Non addensatela, deve restare piuttosto liquida. Affettate sottilmente le patate. In una teglia dai bordi alti versate un paio di mestoli di sugo, sistemate sopra la pasta, poi le patate, il pecorino grattugiato,il pecorino a scaglie, l'origano e ancora sugo.


Proseguite facendo un altro strato di pasta, patate, formaggi, origano e sugo che deve coprire il tutto. Spolverate con pecorino grattugiato misto a pangrattato, versate dell'acqua lungo i bordi senza arrivare alla superficie  e irrorate con un filo di olio evo.


Coprite la teglia con carta forno e poi sigillatela con carta d'alluminio e infornate a 200° per almeno 20 minuti. Quindi togliete la carta e fate gratinare la pasta e patate per almeno 15 minuti. Lasciatela riposare prima di servirla.