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lunedì 30 giugno 2014

Perciatelli integrali con pomodoro e ricotta




La pasta è uno dei capisaldi della cucina calabrese insieme alle verdure e alla carne di maiale. Quasi sempre di grano duro, secca o fresca, spesso senza uova, con tanti formati e nomi diversi da perderci la testa, era ed è il piatto centrale del pasto. Il condimento cambia a secondo delle zone, del periodo dell'anno e del gusto personale, ma sarà sempre un gusto saporito ed arricchito dai profumi dell'orto e spesso dall'onnipresente peperoncino. Il piatto di oggi è un piatto dal sapore antico  che ha come ingrediente basilare la ricottina di pecora, una crema delicata e dal gusto unico. Una volta come pasta veniva utilizzata la "stroncatura", ottenuta  con ciò che restava della farina e della crusca durante le operazioni di molitura del grano. Il colore era ovviamente scuro e il sapore leggermente acidulo. Oggi si produce ancora ma utilizzando farine integrali. ( Ma parlerò più dettagliatamente di questa pasta in un'altro post ).
Ingredienti
300 gr di perciatelli (bucatini ) integrali
500 ml di salsa di pomodoro
1 cipollotto
2 ricottine di pecora
ricotta salata
olio evo
sale qb
Preparazione
In una pentola, possibilmente di coccio, fate rosolare il cipollotto tritato con l'olio, unite la salsa e fate cuocere a fuoco moderato.





In una ciotola versate un pò di salsa, le ricottine e aiutandovi con una forchetta amalgamate il composto per bene e poi versatelo nella sugo rimasto e mescolate. 



Continuate la cottura per altri cinque minuti. Lessate i perciatelli in acqua salata, scolateli al dente e versateli in una zuppiera. Condite con il sugo e cospargete con  ricotta salata grattugiata.








mercoledì 26 marzo 2014

Polpette di cinghiale con le olive



Il brusco abbassamento delle temperature di questi giorni ci permette di consumare ancora quei piatti che certamente non possiamo considerare primaverili.
C'erano in freezer da prima di Natale dei bocconcini di cinghiale, che per un motivo o l'altro non avevo ancora consumato. Complice il freddo di questo marzo pazzerello, domenica sono diventati il nostro appetitoso e prelibato secondo piatto, sotto forma di polpette.  Una preparazione semplice, ma dai tempi lunghi, sia perchè la carne di cinghiale necessita di marinatura per togliere l'odore di selvaggio, sia perchè prima di essere consumata ha bisogno di essere completamente cotta. Il risultato comunque ripaga di tutto!
Ingredienti
1 kg di bocconcini di cinghiale congelati
aceto per la marinatura
2 cipollotti
foglie di salvia
prezzemolo
sale qb
200 gr di pane raffermo 
pecorino grattugiato calabrese
farina
3 uova
olio di semi per friggere
peperoncino piccante in polvere
1 bicchiere di vino rosso
1 l di salsa di pomodoro
olive nere
1 cipollotto
1 carota
olio evo
Preparazione
Lasciate scongelare la carne in frigo per tutta la notte, immersa in una miscela di acqua e aceto.
Risciacquatela e asciugatela. In un largo tegame mettete i bocconcini con i cipollotti tritati, fate rosolare bene, sfumate con il vino e aggiungete le erbe aromatiche, il sale e il peperoncino. Fate cuocere per 30 minuti circa. Una volta fredda tritate la carne con tutti gli odori. In una ciotola mettete il pane , ammollato precedentemente e strizzato, la carne tritata, le uova, il pecorino. Mescolate bene e formate le polpette ( se l'impasto è asciutto io aggiungo un pò di salsa di pomodoro ). Passatele nella farina e friggetele in abbondante olio bollente.
A parte in una pentola fate un soffritto con un cipollotto, una carota  e l'olio, versate la salsa, salate e  dopo 10 minuti di cottura versate le polpette. Fate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti circa. Aggiungete le olive e fate riposare le polpette prima di consumarle.