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giovedì 2 dicembre 2021

Vrocculi affucati

 


L'Italia nel Piatto: Un contorno per Natale, 2 Dicembre 2021

In Calabria i vrocculi 'ffucati costituiscono uno dei piatti più tipici, uno di quei piatti semplici ed economici che si preparano in poco tempo ma dal gusto deciso. Perfetti da mangiare con il pane, da accompagnare a carne, polpette alla calabrese e addirittura al baccalà come succede nel menù della vigilia di Natale. E ancora non è finita, perchè con l'aggiunta di qualche acciuga diventa una preparazione gustosa per condire la pasta. Tuttavia non dovete pensare che stia parlando di "annegare o affogare" i broccoli, in quanto si tratta di un modo di mangiare le verdure fuori dai classici canoni del "lessare" che permette di mantenere i principi nutritivi della verdura. Inoltre il broccolo affogato non presenta odori sgradevoli, ma è quasi profumato per via degli ingredienti che cuociono insieme. Come per tanti piatti della tradizione ci sono diverse varianti, nel reggino infatti è uso sfumarli alla fine con del vino rosso o dell'aceto, oppure aggiungere qualche cucchiaio di "ciccioli" di maiale

Niente bilancia, andate a occhio o più propriamente a sentimento cercando di non lesinare perchè i vrocculi affucati riscaldati saranno più appetitosi.

Ingredienti

broccolo calabrese

aglio

peperoncino piccante

olive nere infornate

olio evo

sale q.b.



Preparazione

Pulite i broccoli, lavateli e scegliete i ciuffi e le foglie più tenere. Fate soffriggere in una padella qualche spicchio d'aglio e il peperoncino nell'olio evo, aggiungete i broccoli grondanti  d'acqua, salate e coprite con il coperchio in modo che si formi il vapore necessario per la cottura.


 Se serve aggiungete un pò d'acqua calda. A fine cottura scoperchiate per far asciugare il liquido rimasto, aggiungete le olive snocciolate, fate rosolare un poco e servite questi saporiti e profumati vrocculi affucati ben caldi.







E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d'Italia

Valle d’Aosta: Millefoglie di patate (simil Tartiflette) https://www.delizieeconfidenze.com/2021/12/millefoglie-di-patate.html
Friuli Venezia Giulia:
Basilicata: Le patate nei contorni lucani di Natale



domenica 23 maggio 2021

Biscotti salati con olive e peperoncino



Per un aperitivo diverso dal solito vi consiglio di preparare questi fragranti e friabili biscotti salati ( la ricetta base l'ho trovata sul web). Veloci e facili da realizzare hanno bisogno di pochi ingredienti: io ho usato olive nere insieme a peperoncino piccante, origano e pecorino, voi potete usare gli ingredienti che più vi piacciono o ciò che c'è in dispensa. Il risultato sarà sempre uno stuzzichino delizioso da sgranocchiare in ogni momento della giornata o in occasione di un buffet.

Ingredienti

200 gr di farina 00

100 gr di semola rimacinata

1/2 bustina di lievito istantaneo per torte salate

50 gr di pecorino calabrese

100 gr di olive nere 

peperoncino piccante q.b.

origano q.b.

sale q.b.

2 uova

50 ml di olio evo

latte se necessario

Preparazione

Tagliate le olive a pezzetti dopo averle denocciolate. In una ciotola versate le farine, il lievito, il pecorino grattugiato, l'olio, l'origano, il peperoncino, il sale, le olive e le uova sbattute. Impastate con le mani formando un panetto compatto, se necessario aggiungete un pò di latte. Dall'impasto ricavate dei filoncini, adagiateli nella teglia rivestita con carta forno e spennellateli con l'olio evo. Infornateli a 180° per 25 minuti circa. Appena pronti e intiepiditi tagliateli a fette come i classici cantucci e fateli tostare per 10 minuti a 170°.




 Gustateli quando saranno freddi. Nella scatola di latta (se ne avanzano) si mantengono croccanti per più giorni.





lunedì 24 luglio 2017

Olivi niri ntaccati




L'olivi niri ntaccati sono un'altra delle tante provviste calabresi, buoni da consumare da soli o in cottura. E così tra dicembre e febbraio ogni massaia si dà da fare per trovare delle olive nere, grosse, turgide e non trattate. Da noi non è difficile, gli uliveti insiemi agli agrumeti si estendono a vista d'occhio intorno al paese e così ogni mattina al mercato sono tanti i contadini che vendono olive. L'unico accorgimento consiste nel controllarle, non debbono avere buchi e ammaccature.
Volutamente manca la quantità esatta degli ingredienti, in quanto dipende dalla qualità delle olive ed in ogni caso è abbastanza facile regolarsi ad occhio.
Ingredienti
olive nere
sale q.b.
Preparazione
Lavate le olive sotto l'acqua corrente e praticate su ciascuna tre taglietti, oppure bucateli con una forchetta. Ponetele in un contenitore pieno d'acqua e tenetele a bagno per una decina di giorni, avendo l'accortezza di cambiare l'acqua almeno due volte al giorno, in modo da togliere l'amaro. Fatto questo scolatele, asciugatele e salatele. Versatele in un contenitore  e metteteci un peso sopra. Scolate sempre la salamoia che si formerà per i primi tempi. Dopo tre mesi le olive sono pronte da mangiare. Toglietene uno strato alla volta dal contenitore e fatele asciugare al sole, come le nostre nonne, oppure al forno a 150° per 20 minuti circa. Le olive debbono essere raggrinzite. 



Potete utilizzare le olive per insaporire sughi semplici oppure di secondi di carne o di pesce.
Per un antipasto sfizioso condite invece le olive con olio, aglio, origano e peperoncino piccante.



venerdì 17 giugno 2016

Pitta chianota







...nella piani di Gioia Tauro ci sono gli uliveti più belli e più antichi d'Italia, alberi di quindici, venti metri e sotto quel tetto argenteo, l'oro degli agrumeti, arance e mandarini profumati e sotto ancora, in un mutar di verdi e di marroni, gli orti, i rampicanti, i prati d'erba tenera già fioriti di margherite a marzo... ( Giorgio Bocca )
Questo incipit per spiegare che con il termine " chianota " si indicano le olive di questi alberi maestosi, che si trovano nella Chjiana, la seconda pianura calabrese dopo quella di Sibari, nota per essere la pianura olivicola più produttiva d'Italia. Olive piccolissime, non più di 2 gr, che vengono utilizzate quasi esclusivamente come olive da frantoio  ma che possiamo trovare anche essiccate e in salamoia e che sono l'ingrediente indispensabile per " lo stocco alla troppitara " o per la " struncatura ". 
Piante secolari  che presentano degli enormi tronchi intrecciati.  Pensate che a Cittanova esiste un ulivo che è alto 30 metri ed ha una circonferenza di 16 mq! Un ciclope, come del resto tutti i suoi simili, che rischiano, ahimè, la tratta!  Infatti li espiantano e li trapiantano, a prezzi elevatissimi, nei parchi del centro-nord. Un sacrilegio, considerando soprattutto che queste piante monumentali sono il simbolo del sudore e delle battaglie sostenute dai braccianti per rivendicare i loro diritti e la loro dignità.


( uliveto della Chjiana )

E adesso vediamo come preparare questa buonissima pitta calabrese

Ingredienti
per la pasta:
500 gr di farina ( io di semola rimacinata )
50 gr di strutto oppure olio evo
10 gr di lievito di birra 
sale q.b.

per il ripieno:
500 gr di scarola
100 gr di provola
50 gr di pecorino grattugiato
olive nere snocciolate
capperi sotto sale
filetti di sarde salate
4/5 pomodori maturi
3 uova sode
sale
olio evo

Preparazione
Impastate la farina con lo strutto, il sale e il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida, aggiungendo altra acqua fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo che metterete a lievitare in un luogo tiepido.



Mentre l'impasto lievita pulite la scarola e fatela lessare in acqua salata. Una volta pronta scolatela e con le mani premetela per togliere tutta l'acqua. Sciacquate bene i capperi per togliere il sale;
tagliuzzate le olive; tagliate la provola a dadini; sfilettate le sarde salate dopo averle lavate e tamponate con carta assorbente da cucina; tagliate a spicchi i pomodori.



In una ciotola unite la scarola con le olive, i capperi, le sarde salate, i pomodori, il pecorino e un paio di cucchiai di olio evo. Mescolate bene. 



Adesso prendete la metà dell'impasto lievitato e foderate una teglia precedentemente unta con olio, distribuite il ripieno e sopra disponetevi le uova sode tagliate a rondelle e la provola e ancora pecorino.





 Coprite con il resto dell'impasto tirato in una sfoglia sottile con il mattarello saldando bene i bordi. Ungete d'olio la superficie premendo con le mani per assestare il ripieno.



Infornate infine a 200° nel forno già caldo per 20/30 minuti. La pitta sarà pronta quando la sua superficie sarà dorata. Fate raffreddare e poi...Buon appetito!!!!!!!!!!!!!









martedì 13 ottobre 2015

Filetti di cernia con patate e pomodorini in padella



E rieccomi con un secondo di pesce. Filetti di cernia in padella, un piatto molto semplice ma nel contempo davvero gustoso. La cernia è considerata uno dei pesci più pregiati, ha carni sode e delicate che si prestano a diversi tipi di cottura. Inoltre è priva di lische, il che la rende ideale anche ai palati più difficili. Io ho comprato una cernia intera che poi ho sfilettato; in questo modo riciclo testa e coda per fare un buon brodetto.

Ingredienti
4 filetti di cernia fresca
2 patate medie
pomodorini pachino
 olive nere denocciolate
prezzemolo
origano
aglio
olio evo
sale q.b.

Preparazione
Sbucciate le patate e tagliatele a rondelle sottili. In  una padella antiaderente versate un filo d'olio e le patate. Salate e cospargete con prezzemolo tritato. Salate i filetti di cernia e poggiateli sulle patate. Aggiungete i pomodorini a tocchetti, le olive nere denocciolate,  l'aglio a filetti, l'origano e il  prezzemolo tritato.



Aggiungete un filo d'olio e fate cuocere coperto per circa 20 minuti.



 Servite possibilmente caldo.






Con questa ricetta partecipo al contest di batuffolando



mercoledì 9 settembre 2015

Cernia agli odori mediterranei


Certo non si può dire che la cernia non era fresca. Catturata e arrivata a casa in un paio d'ore.  Una cernia verace di oltre 2 Kg. Pulirla e sfilettarla non è stato facile, non avendo nemmeno i coltelli adatti. Però ce l'ho fatta. E ci siamo assicurati un primo e un secondo davvero saporiti. Adesso ne aspetto un'altra, il mio amico sub mi ha confidato di aver visto esemplari di oltre 10 Kg. E stavolta mi sa tanto che debbo armarmi di una sega!



Ingredienti

cernia
pomodori pelati
prezzemolo
aglio
capperi sottosale dissalati
olive nere
 salsa di pomodoro
peperoncino
sale
olio evo

Preparazione

Dopo averla pulita mettete da parte la testa, la coda e la lisca per preparare un buon sugo: rosolate uno spicchio d'aglio e un peperoncino nell'olio, aggiungete la salsa di pomodoro, il pesce, il sale e continuate la cottura fintanto che l'olio non salirà in superficie. Il sugo è pronto per condire un buon  piatto di spaghetti.




Con i filetti procedete nel modo seguente: togliete la pelle e salateli; in un tegame fate rosolare uno spicchio d'aglio nell'olio, aggiungete due o più pelati, un goccio d'acqua e fate cuocere per qualche minuto; aggiungete quindi i capperi e le olive nere e continuate la cottura per altri 5 minuti. Accomodate i filetti di cernia e cuoceteli da entrambi i lati per 10 minuti circa. Regolate di sale e disponete il pesce nei piatti coperto dal sughetto di capperi ed olive ed una spolverata di prezzemolo tritato.



mercoledì 18 marzo 2015

Pitta china con verdure




Per noi calabresi è un vero must, ci siamo affezionati particolarmente dato che la prepariamo e cuciniamo da tantissimo tempo, per non dire da secoli. E nel territorio vibonese ogni anno, nel periodo estivo, molteplici sono le sagre la cui protagonista indiscussa è proprio questa appetitosa pietanza, il cui ripieno varia a secondo della zona in cui viene preparata. L'importante è che gli ingrediente siano di qualità. In passato ho postato altre pitte ( qui e qui ), oggi è la volta di questa con un ripieno a base di verdura.

Ingredienti
300 gr di farina di grano duro
200 di farina di grano tenero
50 ml di olio evo
mezzo cubetto di lievito di birra
acqua qb
sale qb

Ripieno: Bieta e  cimette di rape lessate,  alici sott'olio, olive nere,olio evo, pecorino fresco, aglio e peperoncino dolce o piccante.

Preparazione
In una ciotola capiente miscelate le due farine, unitevi il lievito sciolto precedentemente in un pò di acqua tiepida e iniziate a mescolare. Versate anche l'olio, il sale  e poco alla volta altra acqua. Amalgamate il composto, lavorandolo per almeno 10 minuti fino ad avere un panetto liscio e omogeneo. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e mettete in frigo per 10/12 ore. Trascorso questo periodo lavorate il panetto e fate lievitare per ancora due ore in un luogo tiepido.
Intanto fate rosolare in una padella la verdura con l'olio e uno spicchio d'aglio che poi eliminerete. Stendete l'impasto in due sfoglie, su una versate la verdura rosolata, le alici diliscate, le olive snocciolate il peperoncino e il pecorino grattugiato. Ricoprite con l'altra sfoglia, bagnate con le mani unte d'olio la sua superficie ed infine infornate a 200° per 20/30 minuti. Prima di mangiarla fate riposare la pitta per un pò, ne guadagnerà in morbidezza e sapore.






martedì 13 gennaio 2015

Pipi salati friuti cu sardi e olivi ( Peperoni sotto sale in padella con sarde e olive )




E' un piatto abbastanza piccante e adatto per le fredde serate di questo periodo. Potete stare certi che vi riscalderà. In un precedente post ( qui ) avevo parlato di questa "provvista" che si è soliti fare i primi giorni di settembre, quando sui banchi del mercato arrivano i primi pomodori verdi. Gli ortaggi, nella fattispecie peperoni rotondi, pomodori verdi e melanzane, vengono conservati sotto sale e in questo modo possono durare per tutto l'inverno, senza usare per la conservazione il frigo. Io oggi per non rinunciare a certi sapori che mi ricordano persone e cose che non ci sono più e non avendo tutte le comodità delle case di una volta, dopo qualche mese dalla loro preparazione  faccio le porzioni e le congelo. In questo modo ho la possibilità di gustarli quando ne ho voglia e di  assaporare la loro bontà che mi fa tornare indietro di un bel pò di anni. 
Certamente adesso questo piatto rappresenta uno spuntino sfizioso, ma nei tempi che furono rappresentava il pranzo dei contadini che andavano a lavorare all'alba e tornavano al tramonto: "i  pipi salati" venivano messi dentro una cavità del pane e venivano consumati insieme ad un paio di bicchieri di vino.


Ingredienti
Una porzione di peperoni, pomodori verdi e melanzane sotto sale
5 o 6 filetti di sarde sott'olio
olive nere
uno spicchio d'aglio
peperoncino piccante
olio evo
Preparazione
Lavate con acqua fredda gli ortaggi e tamponateli con carta assorbente. In una padella capiente versate  l'olio e fatevi rosolare lo spicchio d'aglio con il peperoncino.


 Aggiungete le sarde e quando si saranno sciolte mettete gli ortaggi.


 Fate soffriggere il tutto per dieci minuti circa e prima di spegnere il fuoco versate le olive.


 Spegnete e impiattate. Mangiateli caldi con del pane casareccio e naturalmente accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso.





giovedì 30 ottobre 2014

Torta salata di patate con coniglio



E' un piatto unico, rustico e appetitoso che può andare bene in tante occasioni, ma soprattutto quando si hanno amici a pranzo o a cena, in quanto può essere preparato in anticipo e messo in forno all'ultimo minuto. Certamente per essere gustato al meglio deve essere caldo. Si assicuro che con questa torta potrete convincere anche i più restii ad assaggiare la carne di coniglio che per il suo gusto particolare non piace a tutti, nonostante sia ricca di proprietà nutritive.

Ingredienti
1 kg di spezzatino di coniglio
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 carota
prezzemolo
2 pomodori pelati
olio evo
olive nere
sale qb
1 kg di patate
1 uovo
100 gr di parmigiano
2 cucchiai d'olio
150 gr di farina 00
sale qb
pangrattato
Preparazione
Lavate i pezzi di coniglio in una ciotola con acqua e aceto e asciugateli con carta da cucina. In una padella versate l'olio, lo spicchio d'aglio,il prezzemolo, la cipolla e la carota tagliuzzate, unite i pezzi di coniglio e fate dorare a fiamma vivace. Unite il vino, fatelo evaporare e successivamente aggiungete due pomodori pelati e le olive nere. Salate, versate un bicchiere d'acqua calda e continuate la cottura a fiamma media e coperto. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi aggiungete altra acqua.



Una volta cotto, fate raffreddare il coniglio, quindi disossatelo e snocciolate le olive.


Preparate adesso il guscio esterno. Lessate le patate in acqua salata e appena saranno cotte, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Appena fredde  aggiungete due cucchiai di olio d'oliva, un uovo, il parmigiano e la farina. Amalgamate tutti gli ingredienti. Prendete una pirofila e dopo aver spennellato le pareti con olio e averle cosparse con pangrattato, rivestitela con parte del composto di patate. Versate il coniglio disossato con le olive e ricoprite la torta con il restante impasto. Io stavolta ho optato per le griglie. Decorate con le olive, spennellate con un filo d'olio e infornate a 200° per 15/20 minuti nel forno preriscaldato. Servire subito. 




Con le dosi suindicate ho preparato due pirofile piccole.