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sabato 2 novembre 2019

Vrascioli 'e malangiani




L'Italia nel Piatto, 2 Novembre: Aperitivo con finger food

Tra tutti i piatti della tradizione gastronomica calabrese 'i vrascioli sono certamente il piatto più rappresentativo e più comune, simbolo di una cucina semplice e creativa che ha prodotto e produce piatti indimenticabili con ingredienti poveri e facilmente reperibili da tutti. Non c'è domenica o festa che non veda sulla tavola imbandita vassoi stracolmi di vrascioli sia di carne che di verdure: ogni famiglia ne custodisce gelosamente la ricetta che reputa l'originale ed è felice di farli assaggiare a tutti. 
Vi ricordo che in Calabria vrasciolo non è sinonimo di polpetta: i vrascioli si friggono mentre le polpette si cucinano in pentola. I vrascioli hanno una forma ovoidale, le polpette sono rotonde.
Ma perchè si chiamano così? Probabilmente perchè il termine braciola deriva da brace ( tizzoni ardenti di carbone ) che nel nostro dialetto diventa vrasci e il contenitore nel quale si consumavano vrasceri. Durante l'inverno le massaie erano solite porre sul braciere 'a fressura ( una padella di ferro ) per friggere. A questo punto non è errato pensare che vrasciola sia un alimento preparato sul vrascere o comunque sui vrasci.
Per l'appuntamento di questo mese  ho voluto proporre la ricetta dei vrascioli  'e malangiani in formato finger, bocconcini prelibati che racchiudono i profumi e i sapori della mia terra: melanzane e basilico in primis. Un mix di sapori che esplodono in bocca al primo morso, una vera e propria goduria!
Ingredienti
melanzane
pecorino calabrese
pane casareccio raffermo
uova
basilico
menta
aglio
sale q.b.
peperoncino piccante in polvere (facoltativo)
pangrattato
olio evo oppure olio di arachide
Niente dosi come vedete, si procede ad occhio e gusto.
Preparazione
Togliete la crosta al pane e mettete la mollica in un robot insieme all'aglio, al basilico e alla menta. Una volta frullata versatela in una ciotola.
Lavate e asciugate le melanzane. Tagliate il picciolo e sbucciatele in parte. lessatele quindi in acqua bollente salata per circa 20 minuti. Una volta pronte scolatete e strizzatele bene per togliere l'acqua in eccesso.
Nella ciotola del pane aromatizzato versate la polpa di melanzane, il pecorino, l'uovo e impastate. 
Regolate di sale. Io aggiungo anche un pizzico di peperoncino piccante in polvere.
Adesso formate le polpettine, rotolatele nel pan grattato e friggetele in abbondante olio evo e appena diventano dorate scolatele su carta assorbente. Servitele ancora calde e fumanti.






Curiosi di conoscere gli altri aperitivi in formato finger food?

Piemonte: Bignè salati alla Bagna Cauda per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/bigne-salati-alla-bagna-cauda-per-litalia-nel-piatto/
Trentino-Alto Adige: Capuc, Carne Salada e Tosella: i finger food .... https://profumiecolori.blogspot.com/2019/11/capuc-carne-salada-e-tosella-i-finger.html
Friuli-Venezia Giulia: Crema di ricotta, crumble di farina di mais e pomodorini confit
https://www.blogthatsamore.it/2019/11/crema-di-ricotta-crumble-di-farina-di-mais-e-pomodorini-confit.html
Sicilia: Involtini di Sarde con Pomodorini Secchi e Pinoli https://www.profumodisicilia.net/2019/11/02/involtini-sarde-pomodorini-secchi/


lunedì 24 luglio 2017

Olivi niri ntaccati




L'olivi niri ntaccati sono un'altra delle tante provviste calabresi, buoni da consumare da soli o in cottura. E così tra dicembre e febbraio ogni massaia si dà da fare per trovare delle olive nere, grosse, turgide e non trattate. Da noi non è difficile, gli uliveti insiemi agli agrumeti si estendono a vista d'occhio intorno al paese e così ogni mattina al mercato sono tanti i contadini che vendono olive. L'unico accorgimento consiste nel controllarle, non debbono avere buchi e ammaccature.
Volutamente manca la quantità esatta degli ingredienti, in quanto dipende dalla qualità delle olive ed in ogni caso è abbastanza facile regolarsi ad occhio.
Ingredienti
olive nere
sale q.b.
Preparazione
Lavate le olive sotto l'acqua corrente e praticate su ciascuna tre taglietti, oppure bucateli con una forchetta. Ponetele in un contenitore pieno d'acqua e tenetele a bagno per una decina di giorni, avendo l'accortezza di cambiare l'acqua almeno due volte al giorno, in modo da togliere l'amaro. Fatto questo scolatele, asciugatele e salatele. Versatele in un contenitore  e metteteci un peso sopra. Scolate sempre la salamoia che si formerà per i primi tempi. Dopo tre mesi le olive sono pronte da mangiare. Toglietene uno strato alla volta dal contenitore e fatele asciugare al sole, come le nostre nonne, oppure al forno a 150° per 20 minuti circa. Le olive debbono essere raggrinzite. 



Potete utilizzare le olive per insaporire sughi semplici oppure di secondi di carne o di pesce.
Per un antipasto sfizioso condite invece le olive con olio, aglio, origano e peperoncino piccante.



lunedì 17 luglio 2017

Melanzane sott'olio




La mia dispensa è triste, stamane ho aperto l'ultimo vasetto di melanzane sott'olio. Ci basteranno per una settimana, ma fra poco mi metterò al lavoro per le nuove provviste. Ricordate, se anche voi vorrete farle, di:
- utilizzare melanzane viola scuro
- sterilizzare i vasi.
Per quanto riguarda la preparazione potete seguire il metodo con cottura o senza. Entrambi i procedimenti prevedono un primo passaggio sotto sale per disidratare la verdura, la differenza sta nella seconda fase. Nel metodo con cottura le melanzane vengono sbollentate in una miscela di acqua e aceto bianco; nel metodo senza cottura vengono messe per 24 ore  nell'aceto, sempre sotto pressione. Se volete consumare subito le melanzane vi consiglio il primo procedimento, che invece  non è valido per una lunga conservazione in quanto le melanzane diventano mollicce. E infatti con mia mamma seguiamo da tempo  quello a crudo.
Le melanzane le ho preparate sia a filetto che a fette.
Ingredienti
melanzane
aceto bianco
sale 
basilico
aglio
peperoncino piccante
olio evo


Preparazione
Vi dò il procedimento delle melanzane a filetto, ma potete tagliarle anche a fette, è uguale.
Lavate bene la melanzane e dopo averle private del picciuolo sbucciatele. Tagliatele  a fette, nel senso dellalunghezza e poi a filetto ( fiammifero ). Trasferite le melanzane in uno scolapasta, salatele abbondantemente e poi metteteci sopra un peso e lasciatele così per 24 ore. In questo modo verrà espulsa tutta l'acqua di vegetazione, di solito amarognola.
Trascorso questo tempo strizzate bene le melanzane e mettelele in un contenitore coperte da aceto bianco. Copritele con un piatto e un peso sopra. Lasciatele così per altre 24 ore.
A questo punto strizzate bene le melanzane in uno strofinaccio, devono essere asciutte ( io utilizzo un torchietto ).
Versate le melanzane in un'insalatiera capiente e conditele con spicchi d'aglio, foglie di basilico, peperoncini dolci e piccanti. Mescolate e iniziate a riempire i vasetti precedentemente sterilizzati, avendo cura di premere bene ogni strato. Ciò serve ad eliminare la maggiore quantità di aria possibile. A questo punto non vi resta altro che coprire le melanzane con dell'ottimo olio d'oliva. Non chiudete subito i vasetti in quanto l'olio tenderà a scendere per riempire gli spazi vuoti e allora bisognerà aggiungerne altro. Per una buona conservazione le melanzane debbono essere coperte d'olio. Conservate i vasetti in un luogo fresco e non apriteli prima di due mese. Sempre se ci riuscite!