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mercoledì 22 ottobre 2025

Grissini alla 'nduja




Conoscete la 'nduja? Se non l'avete mai assaggiata vi consiglio di iniziare con questi gustosissimi grissini. Si tratta di stuzzichini  invitanti ed appetitosi ottimi come aperitivo che riscalderanno l'atmosfera e non solo. Ma questa piccante bontà tutta calabrese è buona pure da mangiare su dei crostini oppure per condire un piatto di fileja arricchito da una grattugiata di ricotta salata. Ma anche per tutto ciò che vi suggerisce la vostra creatività.

Adesso però andiamo in cucina per preparare i nostri grissini

Ingredienti

200 gr di semola rimacinata

100 gr di farina 0

8 gr di ldb fresco

150 ml circa di acqua

50 ml di olio evo

1 cucchiani di sale

'nduja (io ho usato quella nel vasetto)


Preparazione

Sciogliete il lievito nell'acqua.

In una ciotola versate le farine, mescolate,  fate la classica fontana e versatevi il lievito sciolto e l'olio evo. Iniziate ad impastare unendo il sale. A questo punto unitevi la quantità di 'nduja che preferite  e trasferite l'impasto sulla spianatoia. Lavoratelo e poi adagiatelo in una ciotola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio. Una volta lievitato riportate l'impasto sulla spianatoia cosparsa di semola e con il mattarelo stendetelo in un rettangolo non molto sottile.


Tagliatelo a striscette e formate i grissini. Disponeteli su una tortiera rivestita con carta forno e infornate a 200° per 15/20 minuti circa.



I grissini alla 'nduja sono pronti per essere sgranocchiati.



sabato 2 novembre 2019

Vrascioli 'e malangiani




L'Italia nel Piatto, 2 Novembre: Aperitivo con finger food

Tra tutti i piatti della tradizione gastronomica calabrese 'i vrascioli sono certamente il piatto più rappresentativo e più comune, simbolo di una cucina semplice e creativa che ha prodotto e produce piatti indimenticabili con ingredienti poveri e facilmente reperibili da tutti. Non c'è domenica o festa che non veda sulla tavola imbandita vassoi stracolmi di vrascioli sia di carne che di verdure: ogni famiglia ne custodisce gelosamente la ricetta che reputa l'originale ed è felice di farli assaggiare a tutti. 
Vi ricordo che in Calabria vrasciolo non è sinonimo di polpetta: i vrascioli si friggono mentre le polpette si cucinano in pentola. I vrascioli hanno una forma ovoidale, le polpette sono rotonde.
Ma perchè si chiamano così? Probabilmente perchè il termine braciola deriva da brace ( tizzoni ardenti di carbone ) che nel nostro dialetto diventa vrasci e il contenitore nel quale si consumavano vrasceri. Durante l'inverno le massaie erano solite porre sul braciere 'a fressura ( una padella di ferro ) per friggere. A questo punto non è errato pensare che vrasciola sia un alimento preparato sul vrascere o comunque sui vrasci.
Per l'appuntamento di questo mese  ho voluto proporre la ricetta dei vrascioli  'e malangiani in formato finger, bocconcini prelibati che racchiudono i profumi e i sapori della mia terra: melanzane e basilico in primis. Un mix di sapori che esplodono in bocca al primo morso, una vera e propria goduria!
Ingredienti
melanzane
pecorino calabrese
pane casareccio raffermo
uova
basilico
menta
aglio
sale q.b.
peperoncino piccante in polvere (facoltativo)
pangrattato
olio evo oppure olio di arachide
Niente dosi come vedete, si procede ad occhio e gusto.
Preparazione
Togliete la crosta al pane e mettete la mollica in un robot insieme all'aglio, al basilico e alla menta. Una volta frullata versatela in una ciotola.
Lavate e asciugate le melanzane. Tagliate il picciolo e sbucciatele in parte. lessatele quindi in acqua bollente salata per circa 20 minuti. Una volta pronte scolatete e strizzatele bene per togliere l'acqua in eccesso.
Nella ciotola del pane aromatizzato versate la polpa di melanzane, il pecorino, l'uovo e impastate. 
Regolate di sale. Io aggiungo anche un pizzico di peperoncino piccante in polvere.
Adesso formate le polpettine, rotolatele nel pan grattato e friggetele in abbondante olio evo e appena diventano dorate scolatele su carta assorbente. Servitele ancora calde e fumanti.






Curiosi di conoscere gli altri aperitivi in formato finger food?

Piemonte: Bignè salati alla Bagna Cauda per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/bigne-salati-alla-bagna-cauda-per-litalia-nel-piatto/
Trentino-Alto Adige: Capuc, Carne Salada e Tosella: i finger food .... https://profumiecolori.blogspot.com/2019/11/capuc-carne-salada-e-tosella-i-finger.html
Friuli-Venezia Giulia: Crema di ricotta, crumble di farina di mais e pomodorini confit
https://www.blogthatsamore.it/2019/11/crema-di-ricotta-crumble-di-farina-di-mais-e-pomodorini-confit.html
Sicilia: Involtini di Sarde con Pomodorini Secchi e Pinoli https://www.profumodisicilia.net/2019/11/02/involtini-sarde-pomodorini-secchi/


giovedì 10 gennaio 2019

Polpette di riso al limone




Le polpette di riso al limone sono una ricetta fresca e gustosissima. Facili e veloci da preparare sono perfetti da realizzare sia come antipasto che come aperitivo. Sfiziose e profumate vi assicuro che  piaceranno proprio a tutti, provatele e vedrete che successo!

Ingredienti
250 gr di riso originario
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano 
la scorza grattugiata di un limone non trattato
sale q.b.
olio di semi per friggere
pangrattato

Preparazione
Fate cuocere il riso in abbondante acqua salata, scolatelo e lasciatelo raffreddare. Unite poi il parmigiano grattugiato, le uova e la scorza grattugiata del limone. Mescolate il composto e fatelo riposare per 30 minuti circa. Formate delle polpettine con le mani bagnate e passatele nel pangrattato. 


Friggete le polpette in abbondante olio caldo, sgocciolatele su carta da cucina e disponetele su un piatto da portata. Servitele calde, ma anche fredde il profumo del limone vi delizierà. 


giovedì 8 febbraio 2018

Crustuli salati di grano saraceno




Con il termine Crustuli nel dialetto soveratese indichiamo le chiacchiere salate, una variante dei tradizionali dolci di Carnevale. Ottimi se li gustate con salumi e formaggi, ma buoni anche al naturale, per un aperitivo con gli amici. La ricetta originale prevede la farina 00 ( qui ), ma  per questo giovedì grasso ho pensato di prepararli con la farina di grano saraceno addizionata con farina di grano duro, più rustici e più scuri nell'aspetto, però sempre buoni. Certamente per quanti hanno problemi di intollerenza al glutine basta sostituire la farina di grano duro con quella di riso oppure utilizzare unicamente il grano saraceno.
Preparazione
150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina di grano duro
1 uovo medio
2 cucchiai di olio evo
1 pizzico di sale
acqua q.b.
olio di semi per friggere
Preparazione
In una ciotola versate le farine, fate la classica fontana e versatevi l'olio, l'uovo leggermente sbattuto, il sale e tanta acqua quanto ne serve per avere un impasto liscio e omogeneo. 


Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per un'ora. Stendete poi l'impasto, su un piano infarinato, con il mattarello in una sfoglia sottile e con una rotella dentata tagliatela in strisce.

 In una padella fate scaldare abbondante olio di semi e friggete i crustuli poco per volta, girandole a metà cottura. Scolatele e fatele asciugare su un foglio di carta assorbente.
Sono venute bollose e croccanti proprio come piacciono a me!