Visualizzazione post con etichetta 'nduja. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 'nduja. Mostra tutti i post

mercoledì 22 ottobre 2025

Grissini alla 'nduja




Conoscete la 'nduja? Se non l'avete mai assaggiata vi consiglio di iniziare con questi gustosissimi grissini. Si tratta di stuzzichini  invitanti ed appetitosi ottimi come aperitivo che riscalderanno l'atmosfera e non solo. Ma questa piccante bontà tutta calabrese è buona pure da mangiare su dei crostini oppure per condire un piatto di fileja arricchito da una grattugiata di ricotta salata. Ma anche per tutto ciò che vi suggerisce la vostra creatività.

Adesso però andiamo in cucina per preparare i nostri grissini

Ingredienti

200 gr di semola rimacinata

100 gr di farina 0

8 gr di ldb fresco

150 ml circa di acqua

50 ml di olio evo

1 cucchiani di sale

'nduja (io ho usato quella nel vasetto)


Preparazione

Sciogliete il lievito nell'acqua.

In una ciotola versate le farine, mescolate,  fate la classica fontana e versatevi il lievito sciolto e l'olio evo. Iniziate ad impastare unendo il sale. A questo punto unitevi la quantità di 'nduja che preferite  e trasferite l'impasto sulla spianatoia. Lavoratelo e poi adagiatelo in una ciotola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio. Una volta lievitato riportate l'impasto sulla spianatoia cosparsa di semola e con il mattarelo stendetelo in un rettangolo non molto sottile.


Tagliatelo a striscette e formate i grissini. Disponeteli su una tortiera rivestita con carta forno e infornate a 200° per 15/20 minuti circa.



I grissini alla 'nduja sono pronti per essere sgranocchiati.



venerdì 13 marzo 2020

"Vrascioli" di riso con 'nduja



Il piatto di oggi è rivolto soprattutto agli amanti dei sapori forti. Sono, e preferisco chiamarli con il termine dialettale, i vrascioli. Chiamandole braciole o crocchette annulleremmo la loro tipicità e la loro identità culturale. Da notare infatti l'assenza del ragù di carne e dei piselli, come pure dello zafferano, che lasciano invece il posto a dei prodotti squisitamente calabresi: 'nduja, pecorino e  caciocavallo. L'aggiunta della nduja, un salame spalmabile e piccantissimo tipico della zona del Monte Poro e di Spilinga in particolare, dona "ai vrascioli" un gusto in più, a cui è difficile resistere. 

Ingredienti
400 gr di riso di Sibari
3/4 uova
pecorino calabrese grattugiato q.b.
nduja, caciocavallo silano
sale q.b.
prezzemolo
olio di semi per friggere




Preparazione
In una pentola con acqua bollente salata mettete a cuocere il riso. Una volta cotto scolatelo, mettetelo in una ciotola e fatelo raffreddare. Quindi aggiungete il pecorino ( la quantità dipende dai vostri gusti, a me piace sentirlo ), le uova e il prezzemolo tritato.
 Adesso adesso con le mani bagnate prendete il riso e schiacciatelo leggermente sul palmo della mano, inserite un pò di nduja e il caciocavallo.



Richiudete e compattate . Rotolate i vrascioli nel pane grattugiato e mettete in frigo per 30 minuti circa.



Friggeteli in abbondante olio di semi, scolateli su carta assorbente e serviteli possibilmente caldi.





giovedì 27 febbraio 2020

Strozzapreti con salsiccia piccante




Eccovi un'altra ricetta della tradizione gastronomica calabrese che vi farà venire l'acquolina in bocca solamenta a leggerla. Un primo piatto rustico e sostanzioso che non può mancare sulla nostra tavola nel periodo invernale: un'esplosione di sapori capace di scaldare il cuore e deliziare il palato.
Oltre la salsiccia piccante per preparare il sugo abbiamo bisogno della cipolla di Tropea e della 'nduja di Spilinga, ingredienti tipici della mia meravigliosa regione.
Se siete amanti dei sapori forti e la vostra lingua non teme i sapori piccanti questo è il piatto che fa per voi, tenendo presente che è anche veloce e facile da preparare.

Ingredienti
250 gr di strozzapreti freschi
150 gr di salsiccia calabrese piccante
1 cucchiaino di 'nduja
1/2 cipolla di Tropea
1 scatola di polpa di pomodoro
olio evo
sale q.b.
ricotta salata

Preparazione
In una pentola di coccio versate dell'olio evo e fatevi rosolare a fiamma bassa la cipolla tritata finemente. Aggiungete la polpa di pomodoro e la 'nduja e fate cuocere a tegame coperto per 10 minuti circa. Trascorso questo tempo regolate di sale, versate la salsiccia tagliata a piccoli cubetti e continuate la cottura per altri 15 minuti. Spegnete.


Nel frattempo fate lessare la pasta e una volta scolata saltatela nella pentola con il sugo preparato. Impiattate e servite con una spolverata di ricotta salata.



venerdì 24 maggio 2019

Vrascioli 'e malangiani a modo mio





La melanzana è l'ortaggio che amo in assoluto. Mi piace in tutte le salse, ma fritta...mi fa venire l'acquolina solo a pensarla. E non mi venite a dire che la frittura fa male! Dei ricercatori spagnoli hanno scoperto che talune verdure, come patate e melanzane, se fritte e non cotte nell'acqua conservano maggiori proprietà nutritive. Quindi "W il fritto"
Da noi in Calabria si usa il termine vrascioli per indicare le bracioline sia di verdura che di carne. Un aperitivo e un contorno talmente gustoso che potrebbe diventare un piatto unico per come spariscono appena fritte. Una tira l'altra.
Oggi vi posto una variante della ricetta classica ( quella della nonna per intenderci): alle melanzane ho aggiunto delle patate, della 'nduja (usatela con prasimonia) e della scamorza. Una bomba di sapori: il palato incontrerà dapprima la croccantezza esterna, poi il sapore della melanzana aromatizzata dalle erbe e dai formaggi ed infine la morbidezza del cuore di scamorza.

Ingredienti
3 melanzane medie
2 patate
un cucchiaino di 'nduja
4/5 foglie di basilico
4/5 foglie di menta
1 spicchio piccolo di aglio
2 fette di pane casareccio del giorno precedente
1 cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pecorino calabrese
1 uovo
scamorza 
pane grattugiato
sale q.b.
olio evo


Preparazione
Tritate il pane in un robot insieme alle foglie di basilico, di menta e allo spicchio d'aglio. Una volta pronto versatelo in una ciotola e inumiditelo con qalche cucchiaio di acqua.
Lessate le patate e schiacciatele con la forchetta.
Sbucciate 2 melanzane soltanto e poi tagliatele a cubetti. Tutte e tre. Salatele e friggetele in olio evo.
Versate i cubetti di melanzana nella ciotola del pane insieme alle patate e mescolate con le mani  per sminuzzare gli ingredienti. Aggiungete i formaggi, l'uovo, la 'nduja e aggiustate di sale. Fate riposare l'impasto per una mezzoretta ( si può preparare anche il giorno prima e tenerlo in frigo).
Con l'impasto ottenuto formate delle polpette dalla forma allungata, i vrascioli e al centro mettete un cubetto di scamorza. Passateli nel pane grattugiato e poi friggeteli in olio evo ben caldo rigirandoli a metà cottura. 



Quando i vrascioli avranno preso un colore dorato toglieteli  e metteteli su della carta assorbente per asciugare l'olio in eccesso.
Gustateli caldi.





giovedì 2 maggio 2019

Crostini integrali con nduja e crema di carciofi





L'Italia nel Piatto, 2 Maggio: La ricetta perfetta
Ingredienti: territorio, tradizione, creatività.

Per il tema di questo mese ho pensato di preparare questi crostini con un must della cucina calabrese: la'nduja, un  salame/non salame originario di Spilinga ( Vibo Valentia) nato per non sprecare i resti della carne avanzati dalla macellazione del maiale. Questi vengono tritati, amalgamati con il grasso, insaporiti con tanto peperoncino piccante sia fresco che essiccato e poi insaccati nel budello naturale detto "cieco". Ed è proprio il peperoncino che dà alla carne il colore rosso vivo e che ne permette la lunga conservazione. Ma il segreto del suo gusto sta anche nell'affummicatura ottenuta con legna d'ulivo. Ottima per insaporire diversi piatti, la 'nduja è perfetta spalmata sui crostini di pane. Naturalmente per chi ama i sapori forti e decisi!
 Se volete invece smorzare la sua piccantezza non dovete far altro che preparare una crema di carciofi e spalmarla sulla nduja.
Certamente è la ricetta perfetta per me perchè ho utilizzato la 'nduja, un salume particolare per consistenza e piccantezza tipico del vibonese; i carciofi, ortaggi di stagione e il Pecorino del monte Poro.
Ma adesso andiamo alla ricetta
Ingredienti
4 fette di pane casareccio
3 carciofi
'nduja
olio evo
sale q.b.
1 spicchio d'aglio
un rametto di prezzemolo
un cucchiaio di pecorino calabrese grattugiato
Preparazione
Fate tostare le fette di pane nel forno o in una padella.
 Una volta tostate spalmate la 'nduja sulle fette ancora calde.



Pulite i carciofi tenendo solo i cuori che taglierete a spicchi sottili. In un padellino versate lo spicchio d'aglio e i carciofi e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete un mestolo d'acqua, il sale e continuate la cottura a fuoco basso fintanto che i carciofi non saranno cotti. A fuoco spento aggiungete il prezzemolo tritato e il pecorino grattugiato,amalgamate e quindi schiacciate i carciofi con la forchetta.
Ricoprite con la crema di carciofi i crostini con la 'nduja e decorateli con pecorino grattugiato o se preferite a fette.




Ed ecco pronti i nostri crostini alla calabrese da servire come antipasto oppure come uno sfizioso aperitivo.





Ed ecco le altre ricette
Valle d’Aosta: Crocchette di fontina https://www.acasadivale.it/2019/05/02/crocchette-di-fontina/
Piemonte: Risotto al castelmagno, nocciole e miele https://www.fiordipistacchio.it/2019/05/02/risotto-al-castelmagno-nocciole-e-miele.html
Liguria: frittata di asparagi violetti allo zafferano https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2019/05/frittata-di-asparagi-e-zafferano-per-la.html
Lombardia: Flan di spinaci, ricotta e raspadura https://www.kucinadikiara.it/2019/05/flan-di-spinaci-ricotta-e-raspadura.html
Veneto: cannoli di mais agli asparagi bianchi di Bassano https://www.ilfiordicappero.com/2019/05/cannoli-di-mais-agli-asparagi.html
Friuli-Venezia Giulia: Ravioli verdi con robiola e speck su fonduta di Formadi Frant https://www.blogthatsamore.it/2019/05/ravioli-verdi-con-robiola-e-speck-su-fonduta-di-formadi-frant.html
Emilia Romagna: Dolce di ricotta al miele con fragole all’Aceto Balsamico di Modena https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2019/05/dolce-di-ricotta-al-miele-con-fragole.html
Marche: Confettura di fragole e anice verde di Castignano http://www.forchettaepennello.com/2019/05/confettura-di-fragole-e-anice-verde-di-castignano.html
Umbria: Insalata di lenticchie di Castelluccio di Norcia e asparagi https://www.dueamicheincucina.it/?p=26130
Lazio: Ravioli ripieni di fave e pecorino profumati di mentuccia https://www.merincucina.it/2019/05/ravioli-ripieni-di-fave-e-pecorino-profumati-di-mentuccia.html
Abruzzo: non partecipo
Molise: Gnocchi asparagi e tartufo su fonduta di caciocavallo https://blog.cookaround.com/gildabias/gnocchi-asparagi-e-tartufo-su-fonduta-di-caciocavallo
Campania: Crostatine con la confettura di mela Annurca Campana https://fusillialtegamino.blogspot.com/2019/05/crostatine-con-la-confettura-di-mela.html
Puglia: Polpo arrosto alla graffiodde su crema di sedano e patate con briciole di pomodori secchi https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2019/05/polpo-arrosto-alla-graffiodde-su-crema.html
Basilicata: Orecchiette con fagioli, erbette di campo e peperoni cruschi http://blog.giallozafferano.it/lalucanaincucina/orecchiette-con-fagioli-erbette-di-campo-e-peperoni-cruschi/
Sicilia: Capuliato Siciliano il Pesto di Pomodori Secchi https://www.profumodisicilia.net/2019/05/02/pesto-di-pomodori-secchi/
Sardegna: Panini al latte e miele con caprino e Confettura di fichi neri di Chia ,polvere di crudo di Barbagia e noci https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2019/05/panini-al-latte-e-miele-con-caprino.html
Italia nel piatto: https://litalianelpiatto.b

martedì 26 marzo 2019

Filoncini con 'nduja e pesto


Oggi il mio pane ha il colore del sole. Merito della 'nduja, questo insaccato tipicamente calabrese che piace sempre di più per la sua piccantezza. Per smorzarla un pò ho aggiunto anche un cucchiaio di pesto di basilico fatto in casa che ha dato ai filoncini una nota gustosa in più.
L'impasto di questi filoncini è stato preparato utilizzando il lievito madre essiccato Molino Rossetti. Io con il lievito madre fresco non vado d'accordo, mi muore sempre e così spesso preferisco impastare con una biga preparata il giorno prima oppure con una lievitazione di 24 o 36 ore con il lievito di birra. Però spesso succede di voler fare qualcosa di più veloce e semplice e in questo caso il lievito madre essiccato è ottimo e dà buoni risultati. Il pane è profumato, morbido anche se non si presenta molto alveolato. La prossima volta utilizzerò questo lievito per un impasto a lunga lievitazione riducendo certamente la quantità.

Ingredienti
250 gr di semola rimacinata
250 gr di farina 0
35 gr di lievito madre essiccato Molino Rossetti
50 ml di olio evo
2 cucchiai di 'nduja
1 cucchiaio di pesto di basilico
300 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
sale q.b
Preparazione
Nella planetaria versate le farine, lo zucchero e il lievito. Con la frusta a gancio mescolate e incorporate a poco a poco l'acqua, il sale, la 'nduja e il pesto. Lavorate a velocità bassa fintanto che l'impasto non prenderà un colore rosato e non si stacherà dalle pareti della ciotola. Versatelo sulla spianatoia infarinata e formate una palla che metterete in una ciotola oleata. Fate lievitare nel forno spento con la lucina accesa per 3/4 ore fino a quando non raddoppia di volume.
Riprendete l'impasto lievitato e dividetelo in parti uguali. Quindi stendete ogni pezzo con il mattarello e arrotolatelo partendo dal lato lungo. Sistemate i rotolini sulla placca rivestita con carta forno e lasciate lievitare ancora per 1 ora nel forno spento.


 Preriscaldate il forno a 200° e prima di infornarli fate dei tagli sui filoncini con la forbice. 


Dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 180° e lasciateli cuocere per altri 10/15 minuti. Quando saranno ben dorati sfornateli e lasciateli raffreddare.
I nostri filoncini sono pronti per essere gustati!



Lo spuntino ideale: caciocavallo e coppa calabrese!