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martedì 12 ottobre 2021

Frittelle con cipolla rossa di Tropea




Che bella invenzione le cipolle rosse di Tropea. Dobbiamo proprio ringraziare la natura e il buon Dio per questo ortaggio così dolce e salutare che viene coltivato in alcune aree della Calabria da circa 2000 anni, importato probabilmente dai Fenici.

Ormai la si trova in così tante ricette che è diventata più indispensabile del prezzemolo, dalle zuppe, alle frittate, alle marmellate e alle fresche insalate estive. Questo grazie non solo all'inconfondibile sapore dolce ma anche per le sue tante proprietà organolettiche.

La preparazione delle frittelle appartiene al filone delle ricette considerate erroneamente "povere" che garantiscono in verità un pieno di golosa bontà!

Curiose di scoprirne la preparazione? Iniziamo...

Ingredienti

4 cipolle rosse di Tropea

200 gr di farina di grano duro

250 ml circa di acqua fredda frizzante

1 uovo

un ciuffo di prezzemolo tritato

un cucchiaio di pecorino calabrese

un pizzico di sale

origano q.b.

peperoncino piccante in semi q.b.

olio di semi per friggere

Preparazione

Affettate sottilmente le cipolle di Tropea e fatele riposare in una ciotola ricoperte di acqua fredda.



Nel mentre preparate la pastella. In un recipiente versate la farina e nel centro versatevi l'uovo leggerrmente sbattuto e tutti gli altri ingredienti. Versate poca acqua alla volta e mescolate con una forchetta per evitate la formazione di grumi. Quando l'impasto risulta bello liscio fatelo riposare l'impasto in frigo per 30 minuti circa. Infine aggiungete le cipolle ben strizzate.

Versate l'olio in una padella, fatelo riscaldare e appena sarà caldo prendete un cucchiaio di pastella alla volta e versatelo nell'olio. Una volta cotte prelevate le frittelle con la schiumarola e tamponatele con carta assorbente da cucina. Servitele ben calde.

Buon appetito!







giovedì 27 febbraio 2020

Strozzapreti con salsiccia piccante




Eccovi un'altra ricetta della tradizione gastronomica calabrese che vi farà venire l'acquolina in bocca solamenta a leggerla. Un primo piatto rustico e sostanzioso che non può mancare sulla nostra tavola nel periodo invernale: un'esplosione di sapori capace di scaldare il cuore e deliziare il palato.
Oltre la salsiccia piccante per preparare il sugo abbiamo bisogno della cipolla di Tropea e della 'nduja di Spilinga, ingredienti tipici della mia meravigliosa regione.
Se siete amanti dei sapori forti e la vostra lingua non teme i sapori piccanti questo è il piatto che fa per voi, tenendo presente che è anche veloce e facile da preparare.

Ingredienti
250 gr di strozzapreti freschi
150 gr di salsiccia calabrese piccante
1 cucchiaino di 'nduja
1/2 cipolla di Tropea
1 scatola di polpa di pomodoro
olio evo
sale q.b.
ricotta salata

Preparazione
In una pentola di coccio versate dell'olio evo e fatevi rosolare a fiamma bassa la cipolla tritata finemente. Aggiungete la polpa di pomodoro e la 'nduja e fate cuocere a tegame coperto per 10 minuti circa. Trascorso questo tempo regolate di sale, versate la salsiccia tagliata a piccoli cubetti e continuate la cottura per altri 15 minuti. Spegnete.


Nel frattempo fate lessare la pasta e una volta scolata saltatela nella pentola con il sugo preparato. Impiattate e servite con una spolverata di ricotta salata.



mercoledì 2 ottobre 2019

Pizza piccantina alla moda calabrese





L'Italia nel Piatto: 2 Ottobre, La pizza
Il tema di questo mese era una pizza da farcire con ingredienti della regione di appartenenza. Io ho deciso di preparare una pizza piccantina in quanto il nome Calabria da sempre e ovunque è sinonimo di peperoncino. E il piccante l'ho inserito sia nell'impasto della pizza che nella farcia composta da  pomodoro con nduja, schiacciata calabra, olio santo e filamenti di peperoncino. Il tutto poi addolcito dalla scamorza e dalle cipolle di Tropea caramellate. Un connubio di sapori che in questa ricetta si combinano per dare un risultato stupefacente! 
In realtà per il colore rosso vivo oltre che per il gusto avrei dovuto chiamarla "alla diavola", "inferno"  o pizza calabresa come la chiamano fuori dall'Italia, i nostri peperoncini infatti sono incendiari, adatti ai palati forti e coraggiosi. 
Tra gli ingredienti ho menzionato la schiacciata, chiamata anche spianata calabra, un salume piccante e dalla forma schiacciata prodotto con carne di maiale magra ricavata dalla coscia e tagliata a punta di coltello.

Ingredienti
250 gr di semola rimacinata
250 gr di farina "0"
300 ml di acqua
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di peperoncino piccante in polvere (facoltativo)
5 gr di lievito di birra
Per la farcia
polpa di pomodoro
nduja
scamorza
schiacciata calabra piccante
cipolle di Tropea caramellate (1/2 di cipolle, 100 grdi zucchero semolato, 100 ml d'acqua, 1 cucchiaio di olio evo, sale q.b.)
filamenti di peperoncino
origano
aglio
sale q.b.
olio evo

                                                    


Preparazione
Preparate l'impasto della pizza e una volta pronto adagiatelo in una ciotola unta d'olio e fatelo lievitare fino a raddoppiare di volume ( io tutta la notte in frigo). Una volta pronto dividete l'impasto in due palline, infarinatele e fatele lievitare ancora coperte.
Nel frattempo preparate le cipolle caramellate: sbucciate le cipolle, tagliate le due estremità e poi a rondelle non troppo sottili. Cuocetele in una pentola con l'olio, l'acqua e lo zucchero per circa un'ora a fuoco moderato. Le cipolle sono pronte quando il liquido sarà del tutto asciugato.
Per il condimento fate soffriggete lo spicchio d'aglio e appena sarà dorato aggiungete la polpa del pomodoro con un cucchiaino di nduja ( la quantità dipende dal vostro grado di sopportazione). Aggiustate  di sale e lasciate cuocere per 10 minuti circa.
Stendete le vostre pizze sulle teglie unte, farcitele con la polpa di pomodoro condita con olio e origano. Distribuite sulla superficie la scamorza e infornate a 200° in forno già caldo.


A fine cottura aggiungete la schiacciata. Una volta pronte distribuite sulle pizze la cipolla caramellata e i filamenti di peperoncino.
Servite le pizze ben calde e preparate un bel boccale di birra per spegnere i bollenti spiriti.






E adesso a curiosare nelle altre cucine

Piemonte: Pizza con Prosciutto Crudo di Cuneo D.O.P. e Gorgonzola dolce per l'Italia nel Piatto https://www.lacascatadeisapori.it/pizza-con-prosciutto-crudo-di-cuneo-d-o-p-e-gorgonzola-dolce-per-litalia-nel-piatto/
Liguria: pizza dell’Andrea https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2019/10/pizza-dellandrea-per-litalia-nel-piatto.html
Lombardia: Pizza Mantovana https://www.kucinadikiara.it/2019/10/pizza-mantovana.html
Trentino-Alto Adige: La pizza coi sapori del Trentino - Alto Adige https://profumiecolori.blogspot.com/2019/10/la-pizza-coi-sapori-del-trentino-alto.html
Veneto: Pizza con tastasale, crema di Asiago Dop e radicchio https://www.ilfiordicappero.com/2019/10/pizza-veneta.html
Friuli-Venezia Giulia: Pizza friulana con Montasio e crudo di San Daniele
https://www.blogthatsamore.it/2019/10/pizza-friulana-con-montasio-e-crudo-di-san-daniele.html
Emilia-Romagna:Pizza con squaquerone e mortadella https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2019/10/pizza-con-squaquerone-e-mortadella.html
Toscana: Pizza di farina di farro, con Pecorino Toscano DOP, Finocchiona IGP e cavolo nero https://acquacottaf.blogspot.com/2019/10/pizza-di-farina-di-farro-con-pecorino.html
Marche: Pizza alla marchigiana con caciotta di Urbino e prosciutto Carpegna http://www.forchettaepennello.com/2019/10/pizza-marchigiana-con-caciotta-di-Urbino-e-prosciutto-carpegna.html
Umbria: Pizza patate e salsiccia https://www.dueamicheincucina.it/2019/10/pizza-patate-e-salsiccia.html
Lazio: la pizzetta rossa https://www.merincucina.it/2019/10/la-pizzetta-rossa.html
Abruzzo: Pizza di Solina con patate pecorino e tartufo https://unamericanatragliorsi.com/2019/10/pizza-di-solina-con-patate-pecorino-e-tartufo.html
Campania: Pizza con il cornicione ripieno di ricotta di bufala campana DOP https://fusillialtegamino.blogspot.com/2019/10/pizza-con-il-cornicione-ripieno-di.html
Puglia: Pizza con capocollo di Martina Franca, pomodori secchi e rucola https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2019/10/pizza-con-capocollo-di-martina-franca.html
Basilicata:http://blog.giallozafferano.it/lalucanaincucina/pizza-peperoni-cruschi-e-scamorza/
Sicilia: Pizza alla Siciliana - https://www.profumodisicilia.net/2019/10/02/pizza-alla-siciliana/
Sardegna: S'ANGULI 'E CIBUDDA https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2019/10/sanguli-e-cibudda.html
https://litalianelpiatto.blogspot.com/2019/10/la-pizz

sabato 29 dicembre 2018

Mostarda con arance e cipolle diTropea




Non sono un'amante delle mostarde e di sicuro di esse c'è poca traccia nel nostro DNA calabro, però quando ho trovato questa ricetta sul web l'ho provata subito. Non ho avuto minimamente dubbi sulla sua bontà e di sicuro la colpa è stata delle arance e dei peperoncini che figuravano fra gli ingredienti insieme alla cipolla. Cipolla bianca c'era scritto, ma io da calabrese che potevo fare se non usare la nostra rossa di Tropea? E vi assicuro che questa mostarda ha un colore più intenso e una nota piccante che conferisce una certa particolarità al sapore agrodolce di fondo. Provatela su una fetta di formaggio sia fresco che stagionato e sentirete la differenza.

Ingredienti
1,2 kg di arance
700 gr di cipolle di Tropea
500 gr di zucchero, io di canna
200 ml di aceto, io di mele
peperoncino piccante in semi q.b.

Preparazione
Sbucciate le arance, pelatele dal vivo e mettetele in una pentola dopo averle tagliate a pezzi. Aggiungete le cipolle affettate sottilmente, il peperoncino e mescolate.


Fate cuocere per circa un'ora o comunque finchè le arance e le cipolle non si saranno disfatte. Caso mai date una schiacciata con il minipimer. Versate quindi l'aceto e lo zucchero e continuate la cottura per un'altra ora ancora. 


Versate nei vasetti sterilizzati e procedete come una normale marmellata.




venerdì 21 luglio 2017

Fagioli borlotti in insalata



I fagioli, sia freschi che secchi, non possono mancare nella nostra alimentazione, sono infatti ricchissimi di proprietà ma poveri di grassi. E in più costano poco.
Oggi ve li propongo nella versione più fresca, ma ugalmente salutare e gustosa.
 L'insalata di fagioli è un piatto molto versatile, si può utilizzare come contorno ad un piatto di carne oppure come piatto unico arricchendolo con verdure o tonno. Accostamenti rustici che rievocano i sapori di un tempo.
Io ho utilizzato fagioli freschi, li ho sgranati e fatti cuocere per circa 40 minuti. Appena cotti li ho salati, fatti insaporire e poi scolati.
Ingredienti
fagioli borlotti freschi già lessati
cipolla rossa di Tropea
tonno sott'olio
prezzemolo
peperoncino piccante
melanzane sottolio a filetti
olio evo
sale q.b.
aceto q.b.
Insalata di fagioli e cipolla



In una ciotola versate i fagioli, della cipolla tagliata sottilmente, del prezzemolo tritato e peperoncino. Aggiungete un filo d'olio evo, aceto bianco ( secondo i gusti ) e mescolate bene. Fate riposare in modo che i sapori si mescolino e i fagioli assorbino un pò di condimento.
Servite con fette di pane casareccio.

Insalata fagioli, tonno e cipolla


Questa è una versione più ricca della precedente e più sostanziosa, ideale quando si ha poco tempo e non si vuole rinunciare ad un piatto nutriente e gustoso. Oltre al sapore davvero ricco è una ricetta sufficentemente equilibrata da costituire un piatto unico. Certamente  il tonno deve essere di prima qualità.

Insalata fagioli e filetti di melanzane sott'olio


Questa è l'insalata che preferisco, perfetta in ogni stagione. Davvero semplice da preparare, servono unicamente dei fagioli lessi e una delle provviste calabresi più amate: le melanzane sott'olio a filetti. Basta amalgamarli e condirli con un filo d'olio evo e peperoncino. Aceto niente, ne sono già impregnate le melanzane. In inverno si consuma a temperatura ambiente, in estate fresca è davvero appetitosa.


giovedì 8 settembre 2016

Peperonata alla calabrese




Il gusto unico delle verdure di stagione, unite ad un pizzico d'origano, qualche fogliolina di basilico fresco, un peperoncino " vruscente " e cipolla tagliata finemente, condite con un filo del nostro buonissimo olio extravergine d'oliva. Ed ecco pronta da gustare la peperonata, una specialità della tradizione gastronomica del meridione d'Italia che racchiude tutti i colori dell'estate. Non servitela calda, ma a temperatura ambiente, anzi se la preparate il giorno prima è ancora più saporita. L'aggiunta delle patate alla ricetta originale conferisce un tocco in più, per un contorno genuino e  rustico. Sicuramente la mia peperonata non fa rima con dieta, ma in estate qualche peccatuccio ce lo possiamo concedere! E allora non vi resta altro che iniziare a friggere.

Ingredienti
3 patate
4 peperoni, io " riggitani "
2 melanzane
1 cipolla rossa di Tropea
basilico
 origano
peperoncino piccante
sale qb
olio evo
Preparazione
Lavate, asciugate e tagliate a pezzi grossolani le melanzane, cospargetele di sale e lasciatele spurgare in uno scolapasta per mezz'ora. Nel frattempo sbucciate, lavate, asciugate e tagliate a listarelle le patate e i peperoni. Prendete una padella, fate scaldare bene l'olio evo e friggete le melanzane fin quando saranno ben dorate. Nello stesso olio friggete poi i peperoni. Una volta pronti fateli asciugare su carta assorbente.


Pulite la padella dall'olio fritto e versatene dell'altro. Fatelo scaldare e aggiungete la cipolla tagliata ad anelli, le patate e il peperoncino. 


Fate cuocere a fuoco medio per evitare di bruciare la cipolla e a fine cottura unite i peperoni e le melanzane. Mescolate, salate e lasciate insaporire sul fuoco le verdure per cinque minuti. Versate poi il tutto su un piatto da portata  e cospargetelo con basilico tritato ed origano.




martedì 30 agosto 2016

Corvina alla mediterranea


Pescate e mangiate. Più fresche di così non si può. Sto parlando di un pesce a me sconosciuto, la corvina, un pesce che vive nel mar Mediterraneo molto simile alla cernia e per dimensioni e per sapore. Leggevo su Wikipedia che pur possedendo pochi grassi, molte proteine e sali minerali, come potassio, ferro e calcio è un pesce poco diffuso sulla tavola degli italiani. Come al solito privilegiamo i vip! Ebbene posso dirvi, dopo averla gustata, che ha una carne molto ma molto gustosa.
E adesso ve lo dimostrerò.
Ingredienti
1 corvina da 1 Kg
1 cipolla rossa di Tropea
5 peperoni "riggitani"
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
pomodorini pachino
un quarto di vino bianco
olio evo
origano
sale qb
acqua qb



Preparazione
Squamate ed eviscerate il pesce, tagliate la testa e la pinna caudale e mettetele in frigo ( serviranno per la zuppa ). Pulite i peperoni e la cipolla, lavateli e tagliateli rispettivamente a spicchi e a rondelle. Prendete una padella e dopo aver versato abbondante olio evo, fate un letto di cipolle, peperoni, aglio e pomodorini. Salate e adagiatevi sopra il pesce, nel cui stomaco avete inserito aglio e prezzemolo. Salate  e ricoprite tutto con il vino e un bicchiere d'acqua.

 
Fate andare a fuoco medio per circa un'ora ( tutto comunque dipende dalle dimensioni del pesce ) e state attenti a non far asciugare mai il sugo, se necessario aggiungete altra acqua.

 
A fine cottura pulite il pesce, sfilettatelo e ricopritelo con le verdure e il sugo. Infine spolverate con prezzemolo tritato e origano.


Dei filetti veramente morbidi e succosi!


giovedì 9 giugno 2016

Baccallà e pipi ovvero baccalà e peperoni




Ancora un piatto della tradizione contadina calabrese, che fa venire l'acquolina in bocca solo a pensarlo. Un piatto mare - orto che fa parte della nostra quotidianità. Lo prepariamo infatti in qualsiasi periodo dell'anno giacchè il baccalà non ha stagioni, secco o ammollato lo si trova sempre e oggi una ditta di Cittanova lo prepara anche sottovuoto. Forse qualche problema potremmo averlo con i peperoni se vogliamo seguire la stagionalità e allora questo è il periodo giusto perchè sulle bancarelle si iniziano a vedere " i pipi riggitani", un peperone tipico calabrese, rotondo e molto carnoso. E' un piatto questo, nonostante le fritture, leggero e molto appetitoso in cui il sapore deciso del baccalà si amalgama bene con il sapore dolce dei peperoni. Provatelo e poi fatemi sapere. Però nella preparazione lasciate stare l'olio di semi, il baccalà con i peperoni vuole unicamente olio extravergine d'oliva. Se poi è olio calabrese è ancora meglio giacchè il sapore fruttato del nostro olio dà un gusto in più al piatto. 

Ingredienti
1 filetto di baccalà già ammollato da 500 gr
8 peperoni rossi carnosi
1 cipolla di Tropea
prezzemolo
farina di grano duro
sale q.b.
olio evo

Preparazione
Tagliate a pezzi i filetti di baccalà e dopo averli lavati e tamponati con carta assorbente da cucina, infarinateli e friggeteli in olio evo bollente. Scolateli e poggiateli su carta assorbente da cucina.


Pulite la cipolla e tagliatela a spicchi; lavate e pulite i peperoni togliendo peduncolo e semi interni, poi tagliateli a listarelle e salateli leggermente. Friggete peperoni e cipolla nello stesso olio del baccalà, prima a fiamma vivace e poi a fiamma bassa e coperti.


Appena pronti unite del prezzemolo tritato e il baccalà e continuate la cottura per pochi minuti per far si che gli ingredienti si insaporiscano tra loro.


Trasferite il  baccalà e peperoni in un piatto da portata e gustatelo in tutta la sua bontà.



venerdì 13 novembre 2015

Filetti di tonnetto in agrodolce con cipolle rosse di Tropea.



Ancora oggi, e siamo alla metà di novembre, è possibile ammirare sulla spiaggia una fila interminabile di persone dedite alla pesca dei tonnetti. E' veramente una scena pittoresca: le canne prima ondeggiano nell'aria e poi si abbassano sotto il peso dei pesci che per un paio di mesi passano in branco in questo tratto di mare. Ma nonostante l'abbondanza e il costo accessibile fino ad oggi  ho comprato pochissime volte i tonnetti. Anche perchè a mio marito non sono mai piaciuti un granchè. Però quest'anno la vista delle canne sulla riva già di prima mattina mi ha spinto a comprarli e non mi sono più fermata. E adesso piacciono a tutti, in qualsiasi modo li cucino. La preparazione con la cipolla di Tropea in agrodolce resta comunque la più gettonata per il suo gusto fresco e delicato.

Ingredienti
3 tonnetti
4 cipolle rosse di Tropea
zucchero
sale
aceto di vino bianco
olio evo
prezzemolo
limone 




Preparazione
Pulite i tonnetti e lasciateli sotto l'acqua corrente per un'ora circa. Poi sfilettateli, otterrete quattro filetti da ciascun pesce. In una terrina preparate un'emulsione con olio e limone, salate e aggiungete del prezzemolo tritato. Mettete i filetti e fateli marinare.



 Preparate intanto le cipolle. Pulitele e tagliatele a fettine. In una padella versate dell'olio d'oliva, lasciatelo scaldare e aggiungete le cipolle. Salate, abbassate la fiamma e fatele appassire a fuoco basso fino a quando non diventeranno morbide. A questo punto aggiungete lo zucchero e poi l'aceto. Aumentate la fiamma per far evaporare l'alcool. Spegnete quando tutto il liquido si sarà asciugato.


Adesso togliete i filetti dalla marinatura e fateli arrostire in una padella antiaderente. Una volta pronti versateli nella padella con la cipolla. Fate insaporire per qualche ora prima di servire. Non di più perchè la carne dei tonnetti tende ad asciugarsi.