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sabato 9 giugno 2018

Torciglione salato farcito



Il torciglione farcito è un pane sofficissimo, perfetto per la tavola di tutti i giorni, ma anche per un buffet oppure per un picnic all'aria aperta. Ripieno con pomodori secchi sott'olio rimane morbido per parecchi gioni, ma è talmente gustoso che finisce in fretta. In più è facile da fare e può essere quindi preparato con largo anticipo.

Ingredienti
600 gr di semola rimacinata di grano duro più spolvero
350 ml di acqua
1 bustina di lievito Mastro Fornaio
50 ml di olio evo
1 cucchiaino di sale
Per il ripieno
pomodori secchi sott'olio
peperoncino piccante
olio evo
Preparazione
In una ciotola versate la semola, fate la classica fontana e versatevi il lievito, l'olio e l'acqua. Iniziate ad impastare, aggiungete il sale e continuate fino ad avere un impasto liscio, elastico e morbido.
Versatelo poi  in una ciotola unta d'olio e infine nel forno spento a lievitare.  Nel frattempo riducete a striscioline i pomodori secchi. Appena l'impasto sarà triplicato di volume versatelo su una spianatoia infarinata e aiutandovi con il matterello formate un rettangolo. Dividetelo in due parti uguali e versate sulle strisce i pomodori secchi, del peperoncino in polvere e un filino d'olio evo.


Chiudetele facendo aderire bene le due estreminà e schiacciandole con le dita. Poi unite i due capi a una delle estremità e attorcigliatele fra loro. 
Mettete a lievitate su una tortiera rivestita da carta forno (a me è bastata un'ora, ma dipende tutto dalla temperatura della cucina ). Infine spennellate la superficie con olio e infornate a 180 per 30 minuti circa.



Fate raffreddate il torciglione su una griglia e.....Buon appetito.


mercoledì 2 settembre 2015

" Provviste " con pomodori secchi




L'Italia nel piatto - 2 Settembre: salse, condimenti, conserve e liquori

Ed eccoci a Settembre, il mese dei rientri: si ritorna a scuola, in ufficio e ritorniamo  pure noi per il consueto appuntamento con L'Italia nel piatto. In questa uscita ritroviamo finalmente la Sardegna  con la blogger Daniela Mammano; speriamo di poter essere di nuovo al completo. Un'Italia dimezzata non è bella in nessun caso!
 L'argomento di oggi mi piace molto. Parleremo di salse, condimenti, conserve e liquori. E'  questo infatti il mese delle formichine,  un mese in cui si preparano  le cosiddette " provviste " che avevano ed hanno un ruolo importantissimo nell'economia della famiglia calabrese. D'estate, quando gli orti producono ortaggi in abbondanza, le verdure vengono ancora oggi conservate sott'olio e sotto sale, per essere poi consumate in inverno. In genere si tratta di ricette molto antiche, che non sono cambiate molto  nel tempo. Nonostante qualche variazione personale, in realtà  infatti sono simili.
Preparare le " provviste " con i pomodori in Calabria è una tradizione irrinunciabile. Il pomodoro è veramente d'oro e non può essere diversamente con il sole  brillante che ci ritroviamo. Rossi o verdi, uguale è la loro sorte: in salsa, pelati, sotto sale, marmellata e secchi. Non si finisce mai.
Oggi parlerò di pomodori secchi che , per la verità, non faccio io ma compro da una signora di fiducia. Non mi hanno mai delusa. Naturalmente, per motivi d'igiene e per togliere il sale in eccesso, li immergo per qualche minuto in acqua  bollente e aceto  e poi una volta scolati li asciugo ad uno ad uno.

Pomodori secchi sott'olio





Ingredienti: 1/2 di pomodori secchi, olio evo, basilico, menta, 3/4 peperoncini piccanti, qualche peperoncino dolce, origano e aglio.

Preparazione
Disponete i pomodori a strati in un barattolo di vetro, alternandoli con il basilico, l'aglio, l'origano, il peperoncino e i capperi. Pressate bene con le mani finchè il recipiente sarà pieno e cercate di far uscire quanto più possibile l'aria. Infine  ricoprite con l'olio. Mettete il barattolo in un luogo fresco e di tanto in tanto aggiungete dell'olio in modo che l'ultimo strato di pomodori risulti sempre coperto. 
Prima di consumarli aspettate qualche mese, anche se un tempo si mangiavano da un anno all'altro.
Volendo potete anche farcirli a coppia e poi sistemarli nel barattolo.
Si usano per antipasto, per condire la pasta, la pizza e per dare più sapore a tante altre pietanze.









Piccantino



Si tratta di una miscela di verdure tritate con l'olio, dal gusto molto ma molto piccante che può essere preparata con molteplici ingredienti, dei quali il principale e l'indispensabile è il peperoncino.

Ingredienti: 1/2 di pomodori secchi, 5 o 6  peperoncini piccanti, 10 alici sott'olio, 2 spicchi d'aglio, origano, capperi sotto sale, basilico, olio evo.
Il procedimento è semplice: mettete tutti gli ingredienti in un robot e tritateli grossolanamente. Invasate  nei vasetti sterilizzati e senza chiuderli lasciate riposare il piccantino per 24 ore. Trascorso tale periodo chiudete ermeticamente dopo aver ricoperto di olio e riponete in dispensa. Il piccante dipende dal gusto personale e quindi la quantità di peperoncini può essere diminuita o aumentata.









E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine


Valle d'Aosta: 

Piemonte: Salsa rubra

Trentino-Alto Adige: Confettura di susina di Dro D.O.P

Friuli-Venezia Giulia: Confettura di mele

Lombardia: La peverada

Veneto: Liquore al maraschino

Emilia Romagna: Scalogni sott'olio

Liguria: Trofie con calamaretti e bottarga su crema di cavolfiore
  
Toscana: Fichi canditi alla contadina

Umbria: Verdure in agrodolce

Abruzzo: Confettura di Pesche

Lazio: Fichi sciroppati con nocciole

Campania:Alici sotto Sale 
www.isaporidelmediterraneo.it 


Puglia: Pomodori secchi sott'olio 


Sardegna: Composta di susine, cipolla rossa, mirto nero e aceto balsamico








martedì 13 gennaio 2015

Pipi salati friuti cu sardi e olivi ( Peperoni sotto sale in padella con sarde e olive )




E' un piatto abbastanza piccante e adatto per le fredde serate di questo periodo. Potete stare certi che vi riscalderà. In un precedente post ( qui ) avevo parlato di questa "provvista" che si è soliti fare i primi giorni di settembre, quando sui banchi del mercato arrivano i primi pomodori verdi. Gli ortaggi, nella fattispecie peperoni rotondi, pomodori verdi e melanzane, vengono conservati sotto sale e in questo modo possono durare per tutto l'inverno, senza usare per la conservazione il frigo. Io oggi per non rinunciare a certi sapori che mi ricordano persone e cose che non ci sono più e non avendo tutte le comodità delle case di una volta, dopo qualche mese dalla loro preparazione  faccio le porzioni e le congelo. In questo modo ho la possibilità di gustarli quando ne ho voglia e di  assaporare la loro bontà che mi fa tornare indietro di un bel pò di anni. 
Certamente adesso questo piatto rappresenta uno spuntino sfizioso, ma nei tempi che furono rappresentava il pranzo dei contadini che andavano a lavorare all'alba e tornavano al tramonto: "i  pipi salati" venivano messi dentro una cavità del pane e venivano consumati insieme ad un paio di bicchieri di vino.


Ingredienti
Una porzione di peperoni, pomodori verdi e melanzane sotto sale
5 o 6 filetti di sarde sott'olio
olive nere
uno spicchio d'aglio
peperoncino piccante
olio evo
Preparazione
Lavate con acqua fredda gli ortaggi e tamponateli con carta assorbente. In una padella capiente versate  l'olio e fatevi rosolare lo spicchio d'aglio con il peperoncino.


 Aggiungete le sarde e quando si saranno sciolte mettete gli ortaggi.


 Fate soffriggere il tutto per dieci minuti circa e prima di spegnere il fuoco versate le olive.


 Spegnete e impiattate. Mangiateli caldi con del pane casareccio e naturalmente accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso.