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giovedì 28 aprile 2016

Tagghiarini cu u sucu ovvero tagliatelle con ragù di maiale




La cucina calabrese ha proprio il colore rosso vivo  e il sapore forte di questo ragù. Certamente non è un piatto di tutti i giorni, è  infatti il piatto della festa, in particolare della domenica, giorno in cui tutta la famiglia si riunisce intorno alla tavola per gustare i manicaretti preparati sapientemente e con  pazienza dalla mamma. E pazienza ce ne vuole tanta perchè il sugo deve cuocere lentamente e a lungo e se possibile dentro una tiana di terracotta.
 Chi mi conosce sa che questi sono i piatti che preferisco, piatti dai sapori forti e dai colori vivi che parlano delle mie radici, della mia terra povera ma sempre ospitale.

Ingredienti
per il ragù
1/ 2 Kg di costatine di maiale
1 Kg di polpa di pomodoro
1 cipolla rossa di Tropea
1 spicchio d'aglio
foglie d'alloro
vino rosso
sale q.b.
olio evo
un cucchiaio di sugna
peperoncino piccante o dolce
pecorino calabrese grattugiato

per le tagliatelle
3 uova
300 gr di farina di grano duro
acqua e sale q.b.

Preparazione
In un tegame versate l'olio e la sugna, poi mettete la cipolla tagliuzzata, lo spicchio d'aglio e le costine di maiale. Fate rosolare bene bene la carne, quindi versate il vino, coprite con il coperchio per qualche minuto e  poi lasciate evaporare a pentola scoperta. Aggiungete la polpa di pomodoro, il sale, il peperoncino, le foglie di alloro e fate cuocere a fuoco basso e a pentola coperta per almeno due ore, se necessario aggiungete qualche mestolo d'acqua tiepida. Il ragù sarà pronto quando l'olio salirà in superficie e la carne si staccherà dall'osso e potrà essere infilzata dai rebbi della forchetta.


Preparate intanto le tagliatelle a mano o con  nonna papera ( io quest'ultima ).  Stendetele su un piano infarinato e fatele asciugare. 


Nel frattempo portate a bollore l'acqua,  versate un filo d'olio, salate e quindi cuocete le tagliatelle. Una volta scolate  mettetele dentro una zuppiera, conditele con il ragù e servitele ben calde con una spolverata di pecorino.
Le costatine accompagnate da patate o verdure saranno uno squisito secondo.



martedì 19 marzo 2013

TAGGHIARINI E CICIARI  ( TAGLIATELLE E CECI )


Oggi  è la festa di S. Giuseppe e del Papà. In Calabria è una festa molto sentita e tante sono le manifestazioni laiche e religiose. Una delle più antiche è "u cumbitu ". E' questa una tradizione sopravvissuta all'incalzare di un progresso economico che ha spazzato i riti e le consuetudini popolari legati al mondo contadino. In un tempo in cui la miseria quotidiana attanagliava la maggior parte della popolazone calabrese era usanza delle famiglie ricche, per carità o per voto,  preparare un banchetto  per i poveri (3 di loro dovevano rappresentare la Sacra Famiglia ). Dopo le preghiere d' uso (un Pater, un'Ave e un Gloria ) iniziava un abbondante pranzo, chiamato " i setti allegrizzi e S. Giuseppe ", che comprendeva 7 portate che dovevano contenere in tutto 19 ingredienti :
1) pasta e ceci (pasta, ceci, acqua, olio e cipolla )
2) baccalà
3) bianchino
4) alici
4) broccoli lessati
6) cavolfiore fritto
7) ricotta
8) formaggio
9) lattuga
10) vino
11) panino di mais
12) arancia
13) fave
14) zeppole di farina di ceci
15) fichi secchi

"Tagghiarini e ciciari " è un piatto semplice e genuino, da consumare soprattutto nelle fredde giornate autunnali e invernali. Oggi è facile trovarlo nelle varie sagre estive.
Ingredienti:
ceci, cipolla, sedano, alloro, pomodoro pelato, sale, olio d' oliva
tagliatelle spezzettate
Preparazione
La sera precedente mettete in ammollo i ceci in abbondante acqua fredda. La mattina seguente fateli cuocere con gli altri ingredienti per un'ora abbondante.  
Lessate intanto le tagliatelle in acqua salata , sgocciolatele al dente e versatele nella zuppa di ceci. Versate un filo d'olio d'oliva, del peperoncino piccante e lasciate riposare 5 minuti prima di servire.

                            AUGURI A TUTTI I PAPA'