mercoledì 16 novembre 2016

Minestra con talli di zucchine al pomodoro




Ancora sui banchi del mercato è possibile trovare dei fasci di talli con qualche zucchina mignon ed anche qualche fiore. Sono ormai gli ultimi, tutto ciò che resta dalla produzione delle zucchine ed io non me li sono lasciati sfuggire. La minestra preparata con questi tenerumi è leggera, sana e gustosa ed appartiene alla cultura contadina del recupero, che porta a raccogliere e a consumare quanto rimane sulle piante prima di sradicarle. In questa ottica è facile trovare sulle bancarelle ancora pomodorini verdi e melanzanine che vi assicuro sono proprio a Km 0. E adesso trasferiamoci in cucina per preparare questa minestra.
Ingredienti
2 fasci di talli
2 zucchine
2 patate
uno spicchio d'aglio
pomodori pelati
olio evo 
formaggio pecorino grattugiato
pane raffermo
Preparazione
Pulite i talli tenendo soltanto le foglie e le cime più tenere. Lavatele, scolatele e sminuzzatele.
Intanto preparate il sugo facendo rosolare uno spicchio d'aglio in una padella con dell'olio evo.


Aggiungete i pelati schiacciati precedentemente con la forchetta, salate e fate cuocere per dieci minuti circa. In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e quando bolle versate i talli, le patate e le zucchine tagliate a cubetti. 


Fate cuocere, poi scolate le verdure e versatele nella padella con il sugo. Mescolate ben bene e quindi aggiungete una manciata di pecorino, un peperoncino ( intero o macinato )  e il pane raffermo a tocchetti. Coprite con il coperchio e lasciate la padella sul fuoco a fiamma bassa ancora per pochi minuti. Spegnete e fate riposare la minestra prima di consumarla, ne guadagnerà in sapore.





venerdì 11 novembre 2016

Crustuli salati, muruneddhi e San Martino




La festa di San Martino è una ricorrenza molto sentita nel mio comprensorio e in tutta la Calabria in generale. Oggi si è ridotta ad una delle tante sagre di paese e incontrarsi con gli amici, assaggiare il vino novello e i prodotti tipici del territorio è un'occasione che nessuno si lascia sfuggire.  In passato per i nostri nonni era una serata di festa, si mettevano da parte tutti i problemi che la dura vita dei campi imponeva e si andava per cantine con gli amici per assaggiare il vino nuovo. Nelle case le donne preparavano pietanze tipiche della nostra cucina, piatti abbastanza corposi ideali per mandare giù i bicchieri di vino. Alla fine del pasto, oltre l'immancabile frutta secca, non potevano mancare i crustuli e i muruneddhi, due stuzzichini salati veramente gustosi ed invitanti, facili da preparare.
Ingredienti
500 gr di farina 00
1 uovo
1 cucchiaio di olio evo
un pizzico di sale
acqua qb
olio di semi per friggere
Preparazione
In una ciotola mettete la farina, fate una fontanella al centro e versate l'uovo leggermente sbattuto, l'olio, il sale e tanta acqua quanta ne serve per avere un panetto liscio ed omogeneo.


Fatelo riposare per 20 minuti avvolto nella pellicola trasparente e poi, dopo aver infarinato la spianatoia, stendete il panetto con l'aiuto del matterello e ricavate una sfoglia sottile ma non troppo. A questo punto con una rotellina tagliapasta ricavate strisce rettangolari larghe due dita.


Scaldate quindi una padella dai bordi alti piena d'olio e appena questo sarà caldissimo, friggete i crustoli pochi per volta, per non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Vedrete che si riempiranno di bolle, è una loro caratteristica!


Rigiratele con delicatezza e una volta dorate trasferitele su un piatto foderato con carta assorbente.


Ed ecco pronti i crustoli, li potrete gustare con salumi e formaggi e un buon bicchiere di vino novello.


martedì 8 novembre 2016

Iris al forno



Sicuramente avrete notato che spesso ricorro alle ricette dei dolci siciliani. E come non farlo visto la loro bontà! C'è unicamente l'imbarazzo della scelta e poi possiamo esclamare senza ombra di dubbio " pancia mia fatti capanna". Stavolta vi presento la ricetta l'iris, una dolcezza ripiena e fritta, tipica della pasticceria palermitana, il cui nome fu ideato da un pasticcere del luogo in occasione della prima dell'opera " Iris " di Mascagni. Oggi però mi sento salutista e  vi posto la ricetta degli iris... al forno, il bombolone fritto lo rimando al prossimo viaggio in Sicilia. L'originale è sempre più buono!
La ricetta l'ho presa dal sito Dolci Siciliani.
Ingredienti
300 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
50 gr di strutto
50 gr di zucchero semolato
250 ml di latte
un cubetto di lievito di birra
1 uovo
un pizzico di sale acqua qb
Inoltre serve: un tuorlo, poco latte e zucchero a velo.

Preparazione
Sciogliete il lievito nel latte con un cucchiaino di zucchero e aspettate che faccia la schiumetta. In una ciotola versare le farine e amalgamatele con lo strutto. Aggiungete quindi il lievito, il restante zucchero e l'uovo precedentemente sbattuto. Impastate il tutto, aggiungendo l'acqua necessaria  per ottenere un panetto omogeneo che metterete a lievitare per un paio d'ore nel forno spento con la lucina accesa.


Riprendete l'impasto e formate le treccine e i panini tondi. Fate lievitare per un'altra ora le iris su una teglia ricoperta di carta forno. Infine spennellatele con il tuorlo d'uovo e il latte e infornatele in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa ( regolatevi comunque con il vostro forno ). 



Una volta sfornate spolverate le iris con dello zucchero a velo.



Ps. Le iris nella ricetta originale hanno un cuore di ricotta e cioccolato oppure di crema pasticcera, io le preferisco vuote in modo da farcirle secondo i propri gusti.
Ed infatti questa è farcita con gelato!



domenica 30 ottobre 2016

Le rame di Napoli





Le rame Di Napoli sono un dolce tipico di Catania che si prepara durante le feste di Ognissanti e dei morti. Per tradizione vengono regalati ai bambini, come dono dei parenti defunti per essere stati buoni durante l'anno. Sono dei biscotti dal cuore morbido al gusto di cacao, ricoperti da una glassa al cioccolato fondente.  Non si hanno notizie certe sull'origine del nome, ma da una ricerca su Wikipedia ho scoperto tre ipotesi: la prima che l'inventore della ricetta sia stato un pasticciere di Napoli; la seconda che si tratti di un omaggio della Sicilia alla città di Napoli; la terza, che forse è la più verosimile, sostiene che le rame siano state create dopo l'introduzione di una nuova moneta in rame in seguito all'unificazione del Regno delle Due Sicilie nel lontano 1816. Per l'occasione i catanesi crearono la versione dolce della moneta.
Vediamo quindi come preparare questa golosità che può essere arricchita anche da marmellata d'arancia o da nutella a secondo dei gusti.
Ingredienti
250 gr di farina per dolci
150 gr di zucchero ( io di canna )
70 gr di burro
150 ml di latte
50 gr di cacao amaro
5 gr di ammoniaca per dolci
un cucchiaio di marmellata d'arancia
un cucchiaino di cannella in polvere
Per la copertura: 300 gr di cioccolato fondente, 50 gr di burro, granella di nocciole o pistacchio
Preparazione
Sciogliete il burro a bagnomaria e unitelo all'ammoniaca che avete sciolto in poco latte tiepido. Unite il resto del latte, amalgamate bene e poi versate lo zucchero, la farina, il cacao, la cannella e la marmellata d'arancia. Impastate e poi fate riposare il composto, che vi risulterà denso e appiccicoso, in frigo per 30 minuti.



In questo modo diventerà più compatto e potrete lavorarlo meglio. Bagnatevi leggermente le mani e formate dei biscottini di forma ovale e disponeteli su una tortiera rivestita di carta forno.



 Infornate a 180° per 20 minuti circa. Toglieteli dal forno e fateli raffreddare mentre preparate la glassa al cioccolato. 



Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria, aggiungete il burro e mescolate bene. Coprite ogni dolcetto con la glassa e dopo averlo fatto asciugare un pò guarnitelo con la granella di nocciole.






lunedì 24 ottobre 2016

Trippa e " cocciata "




Ecco un piatto della civiltà contadina, un piatto unico economico e molto ma molto appetitoso. Sarebbe ideale consumarlo nelle fredde serate d'inverno accanto al caminetto, ma con il tempo mutevole che ci ritroviamo prepariamolo quando ne abbiamo voglia e soprattutto condividiamolo con gli amici, perchè è uno dei piatti da consumare in allegria con un buon bicchiere di vino! Io ho usato dei fagioli borlotti freschi, nel nostro dialetto è " a cocciata ", che faccio sempre cuocere in una pentola di coccio, nulla comunque vi vieta di usare dei cannellini oppure dei fagioli in scatola. Però....
 E adesso andiamo nella mia cucina

Ingredienti
1 kg di trippa già precotta
1 l di salsa di pomodoro
300 gr di fagioli già cotti
foglie d'alloro
1 cipolla rossa di Tropea
peperoncino piccante
olio evo
sale qb
1 spicchio d'aglio



Preparazione
Sciacquate la trippa sotto l'acqua corrente, sbollentatela per 15/20 minuti in modo da pulirla ulteriormente, scolatela e tagliatela a listarelle.
In una pentola  di coccio capiente versate dell'olio evo ( siate generosi ) e fatevi appassire lo spicchio d'aglio e la cipolla tritata.  Aggiungete la trippa e fatela rosolare. Versate quindi la salsa di pomodoro e fate andare a fuoco vivace per dieci minuti, poi abbassate la fiamma, salate, sbriciolate un peperoncino piccante, mettete le foglie d'alloro e fate cuocere fintanto che la trippa non sarà cotta. 


Completate la preparazione  aggiungendo i fagioli, mescolate bene e proseguite la cottura per altri 20 minuti circa, aggiungendo dell'acqua tiepida se necessario.

Poi spegnete, assaggiate e se necessario aggiungete del sale e dell'altro peperoncino. Lasciate riposare la trippa affinchè si insaporisca bene con i fagioli ed infine servitela ben calda con del pane biscotto.


giovedì 20 ottobre 2016

Pane ai 5 cereali



Il pane ai cereali è un pane ricco di sapori e profumi. Gustoso e nutriente è estremamente salutare  per il nostro organismo. Farina di orzo, avena, grano tenero, grano duro e segale, un tempo considerate le farine dei poveri, sono oggi utilizzate per avere un pane genuino e appetitoso.
 Quindi non abbiate timore ad impastare, non è per niente difficoltoso. Certamente richiede un pò di pazienza e  di attenzione, ma nella frenesia della vita moderna una pausa fa sempre bene e questa pausa apporta tanti benefici al nostro corpo. Certo è però che la farina usata deve essere di prima qualità, biologica e macinata a pietra possibilmente. Io ho usato una farina proveniente dalle campagne crotonesi, dove alcune aziende stanno portando avanti il progetto di Filiera Corta con l'obiettivo di reintrodurre nel territorio grani duri antichi e in particolare grani Senatore Cappelli.
Vi lascio alla ricetta del mio pane di oggi
Ingredienti
poolish
200 gr di farina ai 5 cereali, 150 ml di acqua, 1/4 di lievito di birra fresco
Per l'impasto
600 gr di farina ai 5 cereali
poolish
300 ml circa di acqua
10 gr di sale
farina di semola per lo spolvero.
Preparazione
Mescolare gli ingredienti per il poolish e attendete almeno 10 ore prima di utilizzarlo, deve essere pieno di bolle. Io lo lascio tutta la notte.


La mattina seguente versate la farina in una ciotola, versate il poolish e gradatamente l'acqua con il sale. Impastate fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo e fate lievitare fino al raddoppio ( 4/5 ore, il tutto dipende dalla temperatura  interna della casa ).


Riprendete l'impasto, sgonfiatelo leggermente e formate i pani. Lasciate lievitare per almeno due ore. 


Infornate nel forno statico a 220° per i primi 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 200° per 20 minuti. Una volta sfornati fateli raffreddare in un tovagliolo.
La crosta di questo pane è croccante, l'interno è morbido e dal sapore intenso.




Ed ecco pronte le fette di pane da gustare sia con la marmellata che con formaggio e salame!

domenica 16 ottobre 2016

Muffin integrali fichi e cioccolato





Approfittando dei fichi secchi appena comprati per fare le crocette ho sfornato questi golosissimi muffin. Non richiedono tanto tempo e infatti in meno di 40 minuti sono pronti per una colazione perfetta. Soffici e invitanti li ho realizzati con la farina integrale e l'olio evo, i cereali integrali infatti dovrebbero essere consumati regolarmente anche nei dolci perchè ci garantiscono una corretta e sana alimentazione.
Ingredienti
200 gr di farina integrale di grano tenero
100 gr di farina per dolci
80 ml di olio evo
150 gr di zucchero di canna
2 uova
150 ml di latte
100 di cioccolato fondente
10 fichi secchi
1 bustina di lievito
vino cotto




Preparazione
Tagliate grossolanamente i fichi e metteteli a macerare con del vino cotto oppure del rum.




In una ciotola setacciate le due farine, lo zucchero, il lievito e mescolate bene. In un'altra ciotola versate il latte, l'olio, le uova leggermente sbattute e mescolate. Unite i due composti e amalgamate il tutto, senza lavorare troppo l'impasto. Incorporate quindi il cioccolato tritato grossolanamente e i fichi senza il liquido rimasto. Mescolate con un cucchiaio di legno e versate l'impasto nei pirottini riempendoli per 3/4.



Infornate a 180° per 20/25 minuti. Fateli raffreddare e se desiderate, spolverateli con dello zucchero a velo.