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lunedì 15 gennaio 2024

Liquore di giuggiole






Non avevo mai visto un albero di giuggiole fino a settembre dello scorso anno quando andando a trovare un mio amico in campagna ne ho trovato non uno, bensì due e carichi di frutti color rubino. Una vera meraviglia! E che dire del sapore di quei frutti, buonissimi e simili a quello di una mela!
Frutti ricchi di vitamina C e perfetti per ripararsi dai malanni dell’inverno.
Dopo un’attenta ricerca ho scoperto tanto altro su questo frutti antichi e quasi dimenticati la cui storia si perde nella notte dei tempi. Sono ottimi per confetture, sciroppi, per essere conservati sotto spirito ma una chicca e’ il brodo di giuggiole, un liquore che si prepara in provincia di Padova ad Arqua Petrarca, conosciuto da migliaia di anni e che assaggiato farà andare "in brodo di giuggiule" per la sua dolcezza.
Tornando a casa con un cestino ripieno di queste delizie la cosa più ovvia è stato cimentarmi nella preparazione del liquore che oltretutto è semplice e veloce da realizzare, l'importante è che le giuggiole siano mature e prive di ammaccature.

Ingredienti
1/2 l di alcool
250 gr di giuggiole mature
300 gr di zucchero
600 ml di acqua
la scorza di un limone
qualche chiodo di garofano (facoltativo, io no)




Preparazione
Lavate bene le giuggiole e asciugatele su carta assorbente. 


Mettetele poi a macerare insieme alla scorza del limone in un barattolo con l’alcool e lasciatele in infusione per 10/15 giorni (ricordatevi di agitare il barattolo almeno una volta al giorno).
Trascorso il tempo preparate lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua a fiamma bassa. Fatelo raffreddare. Versate l’alcool nello sciroppo e lasciate riposare per una settimana. Filtratelo e poi poi imbottigliate. Dopo un mese il liquore si può’ bere, ben fresco.



mercoledì 2 novembre 2022

Liquore al bergamotto



 L'Italia nel Piatto, 2 Novembre: Vini, liquori e infusi

Prima di farvi conoscere la ricetta scelta per questo appuntamento voglio parlarvi di un  frutto unico, il Citrus Bergamia chiamato comunamente bergamotto che cresce e fruttifica lungo la Costa dei gelsomini, in provincia di Reggio Calabria. E' solo in questa stretta fascia di terra nel cuore della Magna Grecia che si creano infatti le condizioni ideali per la sua coltivazione grazie al micro-clima e al terreno ricco di humus.

Perchè si chiama così

Qualcuno pensa che il termine bergamotto derivi da Berga, la città di Barcellona; altri da Pergamon, la mitica città di Troia; altri dal turco Bergamudi, il pero del principe.

Storia e leggenda

Secondo alcuni a portare la pianta a Reggio Calabria fu Cristoforo Colombo dalle isole Canarie o dalle Antille, per altri fu un moro spagnolo che ne vendette un ramo a Valentino un signore della città. Seconda la scienza la pianta ha origini autoctone, sarebbe nata dall'incrocio tra un arancio amaro e una limetta acida e infatti la sua forma è simile alle arance mentre il sapore è amaro.

Si sa comunque che intorno al 1500 l'imperatore Carlo V a Roma degustava un frutto di bergamotto caramellato, mentre in Francia alla corte del Re Sole si utilizzava come acqua profumata, come disinfettante e come base per i sorbetti; lo stesso Napoleone Bonaporte svolse il ruolo di promotore portando sempre con sè un flaconcino di Eau de Cologne nascosto nello stivale.

Proprietà e usi

Al bergamotto vengono riconosciute proprietà antibatteriche e disinfettanti; per il suo elevato contenuto di vitamina C un tempo veniva utilizzato per combattere lo scorbuto; non dimentichiamo inoltre che è un ottimo alleato contro il colesterolo.

Versatile come pochi frutti viene utilizzato ampiamente in campo cosmetico farmaceutico e nell'industria della profumeria.

Ma il nostro bergamotto viene utilizzato tantissimo anche in cucina nelle preparazioni di dolci, gelati, succhi, the, marmellate, miele, caramelle e liquori. Al suo rilancio in campo alimentare ci pensò la prima voltala ditta inglese Twining lanciando nel 1830 i suo più famoso the:l'Earl Grey Tea, aromatizzato al bergamotto. Peccato che la Twining scrisse sulle confezioni che la sostanza aromatizzante proveniva da una regione scolosciuta della Cina! 

Per questo appuntamento ho pensato di proporvi il liquore al bergamotto, chiamato anche Bergamino, un ottimo digestivo dal gusto fresco, gradevole e aromatico da servire ben freddo che è stato inserito nell'elenco dei prodotti PAT.

 (notizie tratte dal libro di Pasquale Amato " Storia del bergamotto di Reggio Calabria).



Ingredienti

500 gr di alcool

500 di acqua

300 gr di zucchero

4 bergamotti

Preparazione

Lavate i bergamotti, asciugateli e sbucciateli evitando di prelevare la parte bianca. Mettete le scorzette e l'alcool in un vaso di vetro con chiusera ermetica. Lasciate macerare per 2 settimane in un luogo fresco.


 Trascorso il tempo necessario preparate lo sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua calda e fate raffreddare. Unite l'alcool allo sciroppo, mescolate e filtrate con un colino. Versate il liquore nelle bottiglie e lasciate riposare per un mesetto circa prima di gustarlo. Servitelo dopo cena ben freddo, preferibilmente in bicchierini ghiacciati.





E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d'Italia

Valle d’Aosta: Crema al cioccolato e castagne con Genepy https://www.delizieeconfidenze.com/2022/11/crema-al-cioccolato-e-castagne-con-genepy.html


Liguria: coniglio al Rossese

  https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2022/11/coniglio-al-rossese-per-litalia-nel.html 

 

Lombardia. La rusumada, antica bevanda Milanese https://www.pensieriepasticci.it/2022/11/la-rusumada-antica-bevanda-milanese.html 

 

Trentino-Alto Adige: Ratafià di noccioli e corniole sotto grappa

https://profumiecolori.blogspot.com/2022/11/ratafia-di-noccioli-e-corniole-sotto.html

 

Veneto: Vov, Liquore all’uovo veneto

  https://www.ilfiordicappero.com/2022/11/vov-liquore-uovo

 

Friuli-Venezia Giulia. Stinco di maiale al Cabernet franc

http://www.lagallinavintage.it/2022/11/stinco-di-maiale-al-cabernet-franc.html

 

Emilia-Romagna Il Vov

https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2022/11/il-vov.html

 

Toscana. La vinata e il vino picciolo

https://acquacottaf.blogspot.com/2022/11/la-vinata-e-il-vino-picciolo.html

 

Umbria. Pane al Sagrantino e cipolla rossa di Cannara  https://www.dueamicheincucina.it/2022/11/pane-al-sagrantino-e-cipolla-rossa-di-cannara.html   

 

Marche.Torta al vino rosso e visciole

https://www.forchettaepennello.com/2022/11/torta-al-vino-rosso-e-visciole.html  

 

Lazio Caffè corretto alla sambuca

https://www.merincucina.it/2022/11/caffe-corretto-alla-sambuca.html

 

Abruzzo. Tozzetti al vino con cioccolato e nocciole https://unamericanatragliorsi.com/2022/11/tozzetti-al-vino-con-cioccolato-e-nocciole.html/ 

 

Molise. Liquore milk

 https://tartetatina.it/2022/11/02/liquore-milk/

 

Campania. Liquore limoncello

https://fusillialtegamino.blogspot.com/2022/11/liquore-limoncello-fatto-in-casa.html

 

Puglia. Liquore di melagrana

https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2022/11/liquore-di-melagrana.html

 

Basilicata. Gambrinus in versione lucana 

https://www.quellalucinanellacucina.it/simil-gambrinus-fatto-in-casa-in-versione-lucana

 

 

Sicilia. Crema al Marsala 

https://www.profumodisicilia.net/2022/11/02/crema-al-marsala/

 

Sardegna. Liquore di alloro

https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2022/11/liquore-di-alloro.html

 

 

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venerdì 22 aprile 2016

Crema di liquore al mandarino





Oggi vi invito ad assaggiare ( mi dispiace ma solo virtualmente ) un liquore dalla consistenza cremosa e dal sapore dolce e aromatico. Prepararlo è semplicissimo, l'unica accortezza è utilizzare mandarini non trattati e appena raccolti. Ed io in questo vado sul sicuro giacchè i mandarini calabresi non hanno pesticidi e profumano le nostre cucine per mesi interi tanto è copiosa la loro produzione. E' naturale perciò utilizzarli in tante ricette sia dolci che salate per evitare che vadano a male. E adesso mettiamoci all'opera.



Ingredienti
6 mandarini calabresi
250 ml di alcool puro
500 ml di latte intero
400 gr di zucchero semolato

Preparazione
Lavate bene i mandarini ed asciugateli. Con un coltello affilato tagliate la buccia arancione, facendo attenzione a scartare la parte bianca che è amarognola. Mettete le bucce dei mandarini in un vaso con l'alcool, chiudete bene e lasciate macerare per dieci giorni. Trascorso questo tempo mettete sul fuoco un pentolino con il latte e lo zucchero e procedete con la cottura fintanto che lo zucchero non si sarà sciolto. Spegnete il fuoco e fate raffreddare. Aggiungete quindi  allo sciroppo di latte l'alcool filtrato e imbottigliate. Conservate la crema al mandarino nel congelatore e consumatelo dopo un mese circa.