Visualizzazione post con etichetta broccoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta broccoli. Mostra tutti i post

martedì 12 novembre 2019

Bracioline di patate, ricotta e broccoli


Le bracioline di patate, ricotta e broccoli possono essere un goloso secondo vegetariano oppure uno sfizioso antipasto finger food. Sono ottime fritte, come ho fatto io, ma se preferite un piatto più light potete cuocerli al forno e il risultato sarà lo stesso soddisfacente. Pochi ingredienti per una ricetta facile e veloce da preparare ma anche un modo per far mangiare i broccoli anche ai più piccoli.
Cercherò adesso di darvi delle grammature, difficile perchè queste bracioline sono pure una ricetta di riciclo e quindi regolatevi con quanto avete in frigo e cercando di equilibrare i sapori.
Ingredienti
500 gr di patate
200 gr di ricotta, io pecora
300 gr di cimette di broccoli già cotti
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
sale q.b.
peperoncino piccante, un pizzico ( facoltativo)
olio di semi di girasole
pangrattato
Preparazione
Lessate le patate con la buccia in acqua salata e passatele allo schiacciapatate. Versate la purea in una ciotola e aggiungete le cimette di broccoli schiacciati con la forchetta, la ricotta, l'uovo e i formaggi. Mescolate il tutto e regolate di sale. 


Fate riposare l'impasto in frigo per 30 minuti e poi con le mani umide formate le bracioline e passatele nel pangrattato.


Friggetele in olio ben caldo fino a quando saranno dorate, scolatele quindi su carta assorbente e gustatele ben calde.




giovedì 22 novembre 2018

Filei con baccalà e broccoli




La pasta con i broccoli e il baccalà può essere considerata un piatto unico in quanto mette insieme carboidrati, vitamine e proteine. Si prepara facilmente e velocemente ed ha anche un costo non molto elevato. Ma è soprattutto una pietanza che porta con sè i profumi e i sapori della mia bellissima terra: la Calabria. 
Specifico che per baccalà intendo il merluzzo conservato sotto sale che prima di essere consumato deve essere dissalato in acqua, mentre il broccolo è quello calabrese dalle infioriscenze ramificate e dal color verde intenso tendente al grigio.
Un piatto di stagione che nell'area consentina viene preparato per la vigilia di Natale, senza certamente l'aggiunta della nduja e del pomodoro, una mia variante.

Ingredienti
300 gr di filei calabresi
500 gr di broccoli calabresi
300 gr di baccalà dissalato
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di nduja
2 pomodori pelati
sale q.b.
olio evo
peperoncino in polvere
Preparazione
Pulite e lavate i broccoli, tagliate le cimette e lessatele in acqua bollente salata.  Scolatele e conservate l'acqua di cottura. 
Togliete la pelle e le eventuali lische al baccalà e riducetelo in cubetti.
In un tegame capiente fate rosolare lo spicchio d'aglio nell'olio evo, poi aggiungete il baccalà e fatelo insaporire nel condimento. Unite adesso i pelati schiacciati precedentemente, la nduja e un mestolo dell'acqua di cottura. 


Regolate di sale e fate cuocere per dieci minuti. Infine versate le cimette del broccolo, mescolate e fate insaporire il tutto per pochi minuti.


Intanto cuocete i filei nell'acqua dei broccoli, scolateli al dente e versateli nel tegame con il sugo. Mescolate e saltate brevemente per amalgamare i sapori. Servite il piatto caldo con una spolverata di peperoncino piccante.



venerdì 2 novembre 2018

Cavatelli con broccoli





L'Italia nel Piatto - 2 Novembre: Colori e sapori d'autunno

Il 2 di ogni mese ritorna l'appuntamento con la cucina regionale. Questo mese oltre a rappresentare la Calabria, rappresento anche la Basilicata visto l'impossibilità di Antonella a partecipare. Tra  vicine di casa ci si aiuta e poi incomune abbiamo un ingrediente speciale: l'attaccamento per l'antica cultura contadina e l'amore per il nostro territorio, generoso e incontaminato, capace di offrire doni dal sapore unico.
 Care amiche italiane, perdonatemi, ma un pò di campanilismo ogni tanto non guasta!
Oggi ho pensato di preparare cavatelli e broccoli. Però...cara Antonella, i cavatelli li ho comprati ( era comunque pasta fresca e non secca ) e non ho usato i tuoi peperoni cruschi ( da me non si trovano ) ma i miei peperoncini.
Ingredienti
1 mazzo di broccoli
300 gr di cavatelli freschi
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
3/4 filetti d'acciuga
olio evo
sale q.b.
caciocavallo grattugiato, facoltativo.
Preparazione
Pulite i broccoli separando le cimette e lavateli sotto l'acqua corrente. Utilizzate solo i gambi sottili tagliandoli a metà Mettete sul fuoco una pentola con l'acqua, aggiungete il sale e fate cuocere i broccoli. Una volta pronti scolateli con una schiumarola perchè nella stessa acqua vanno cotti i cavatelli. Intanto in una pentola di coccio versate dell'olio evo e fate imbiondire lo spicchio d'aglio.  Aggiungetevi le acciughe sott'olio e schiacciatele con la forchetta. Unite il peperoncino e i broccoli e fate insaporire per 10 minuti aggiungendo un mestolo dell'acqua di cottura.



Cuocete i cavatelli nell'acqua dei broccoli e versateli nella pentola con i broccoli. Fateli mantecare aggiungendo un'altro filo di olio. Regolate di sale. Portate in tavola i cavatelli con i broccoli ancora caldi e cospargeteli, se volete, con peperoncino in semi e caciocavallo grattugiato. 



E adesso andiamo a scoprire i piatti delle altre regioni

Valle d'Aosta: Zuppa di castagne
Piemonte: Torta Monferrina
Liguria: Torta di scorzonera alla finalese
Lombardia: Crema di zucca e amaretti
Veneto: La mosa, zuppa di zucca e farina gialla
Friuli Venezia-Giulia: Pan Zal
Emilia Romagna:Torta di castagne dell'Appennino modenese
Toscana: Manafregoli della Garfagnana
Umbria: Sedano nero di Trevi ripieno
Molise:Timballo di cicoria e formaggio al forno
Lazio: Minestra di broccoli
Abruzzo: Funghi porcini all'abruzzese
Puglia:Funghi cardoncelli con patate al forno
Campania: Zuppa di fagioli e castagne
Calabria:Tiella silana
Sicilia: Zucca in agrodolce
Sardegna: Su Spinu


venerdì 12 febbraio 2016

Filone piscistoccu e broccoli



Due sono nella locride i borghi dove è possibile trovare uno stoccafisso eccellente: Mammola e Cittanova. Ciò è dovuto alle acque che sgorgano numerose dalla catena aspromontana, ricche di sostanze oligominerale che, combinandosi tra loro, determinano la perfetta maturazione del piscistocco in ammollo. Lo stocco, preparato in svariati modi, è diventato nel tempo uno dei piatti tipici più importanti della Calabria. Anticamente era considerato il mangiare dei poveri, infatti i contadini lo consumavano e l'offrivano ai braccianti in occasione dei duri lavori nella campagna poichè lo stocco dava energia ( era ed è considerato infatti un alimento ad alto valore energetico ). Oggi lo troviamo come antipasto, secondo, piatto unico e soprattutto nelle preparazioni  di sughi per la pasta. Da preferire sono comunque le pietanze preparate alla maniera tradizionale, in quanto permettono di gustare gli antichi sapori del passato.
 Nel mio ricettario tante sono i piatti con " u piscistoccu", ma vado sempre alla ricerca di piatti sconosciuti. Non è facile, però io sono una calabrese testarda! E gira che ti gira ho trovato una pitta con stocco e broccoli, ideale per questo periodo di quaresima. E così, complice anche il mercato settimanale, ogni venerdì a casa mia si mangia piscistoccu. Per questa settimana il consumo è stato doppio, in quanto la pitta l'ho preparata  il mercoledì delle Ceneri, anzi non una pitta ma un filone ripieno. Da rifare, troppo buono.

Ingredienti
500 gr di pasta per pane o pizza
Per il ripieno:
300 gr di stocco ammollato
500 gr di broccoli
pecorino fresco q.b.
sale q.b.
olio evo
peperoncino piccante
origano
uno spicchio d'aglio.

Preparazione
 Preparate l'impasto per il filone, anzi i filoni perchè con queste dosi ne ho preparato due. La ricetta la trovate  qui.



Mettete sul fuoco una pentola con acqua salata e appena bolle versateci lo stocco e fatelo cuocere per 10 minuti circa. Scolatelo e una volta freddo pulitelo dalle lische e dalla pelle. Pulite e tagliate le cimette dei broccoli che metterete a lessare. In una padella versate dell'olio, unite l'aglio con il peperoncino e fatelo soffriggere appena, mettete quindi lo stocco sbriciolato e i broccoli e mescolate bene. Regolate di sale e di piccante, aggiungete un pizzico di origano e spegnete. 



Stendete la pasta di pane  con il mattarello in una sfoglia rettangolare, distribuiteci sopra parte del ripieno e del pecorino a cubetti e richiudete sigillando bene i bordi. 





Con le mani unte d'olio bagnate il filone ripieno ed infornate in forno già caldo a 200° per 20 minuti circa. La crosta assumerà, appena pronto, un colore ambrato.






E adesso non mi resta altro che augurarvi......buon appetito!

martedì 2 giugno 2015

Pastasciutta del brigante


Italia nel piatto: 2 Giugno - piatti patriottici

L'argomento di questa uscita all'inizio mi ha messo in difficoltà, ma poi pensando, ripensando e sfogliando i miei libri di cucina calabrese ho trovato questa ricetta e tutto mi e' stato chiaro. Parlare del fenomeno del brigantaggio che investi' tutta l'Italia meridionale subito dopo il processo di unificazione comunque non e' facile, di sicuro non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio, i briganti non sono stati tutti santi e nemmeno tutti banditi. Certamente e' da considerare che la causa di fondo era la miseria in cui la stragrande parte della popolazione viveva.  I briganti erano contadini, operai, artigiani stanchi della prepotenza e dei soprusi dei dominatori che avevano ridotto la popolazione alla fame e alla disperazione più nera. Che infine avevano sperato nelle promesse di Garibaldi, rimanendo ancora una volta delusi. E che  pensarono di farsi giustizia da se'. Per secoli erano stati tenuti nell'ignoranza e non conoscevano altre forme di lotta se non quella della violenza.
 Regno e terra dei briganti fu la Sila, un asilo inviolabile con i suoi covi e le sue foreste. La lotta contro i briganti durò cinque anni e costò più morti di quelli del risorgimento. Il brigantaggio fu alla fine debellato e migliaia di meridionali presero la via delle Americhe, dando vita al fenomeno dell'emigrazione, fino ad allora sconosciuto.
E adesso andiamo alla ricetta. Secondo la tradizione le donne dei briganti  preparavano questa pasta per i loro uomini. Si dice che uno di questi, il famoso " Treschioppi " si sarebbe lasciato sfuggire il bottino della diligenza che andava a Catanzaro proprio per arrivare al fondo di un pentolone di pastasciutta con i pinoli e l'uvetta " spaccata in due ".

Ingredienti
200 gr di pasta mista
400 gr di cimette di broccolo calabrese
2 pomodori pelati
una manciata di uva passa
un cipollotto
2 foglie d'alloro
pinoli
pecorino grattugiato
sale qb
olio evo

Preparazione
Soffriggete l'aglio nell'olio evo, aggiungete quindi le cimette di broccolo e l'alloro. Rigirate e unite un bicchiere d'acqua e i pelati spezzettati. Salate e continutre la cottura aggiungendo altra acqua fintanto che i broccoli non saranno cotti.




 Qualche minuto prima  di spegnere il fuoco aggiungete l'uvetta precedentemente ammollata e divisa in due. Lessate la pasta al dente e conditela con il sugo preparato. Servitela con una spolverata di pecorino grattugiato e pinoli.



E adesso andiamo a curiosare nelle altre cucine d'Italia


Trentino-Alto Adige:  Canederli al pomodoro
  
Friuli-Venezia Giulia: Oca alla friulana

Lombardia: Risotto tricolore

Veneto:

Valle d'Aosta:

Piemonte: Bicerin

Liguria:  garibaldin mainà 

Emilia Romagna: Garganelli tricolori per L'Italia nel piatto http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/06/garganelli-tricolori-per-litalia-nel.html

Lazio: Ponce

Toscana: Panzanella

Marche: 

Abruzzo:Spaghetti Tricolore
  
Molise: Scamorza alla pizzaiola


Basilicata: Bucatini alla maratiota:

Campania: Caprese

Puglia: A Bandir (La Bandiera)