Non sono un'amante delle mostarde e di sicuro di esse c'è poca traccia nel nostro DNA calabro, però quando ho trovato questa ricetta sul web l'ho provata subito. Non ho avuto minimamente dubbi sulla sua bontà e di sicuro la colpa è stata delle arance e dei peperoncini che figuravano fra gli ingredienti insieme alla cipolla. Cipolla bianca c'era scritto, ma io da calabrese che potevo fare se non usare la nostra rossa di Tropea? E vi assicuro che questa mostarda ha un colore più intenso e una nota piccante che conferisce una certa particolarità al sapore agrodolce di fondo. Provatela su una fetta di formaggio sia fresco che stagionato e sentirete la differenza.
Ingredienti
1,2 kg di arance
700 gr di cipolle di Tropea
500 gr di zucchero, io di canna
200 ml di aceto, io di mele
peperoncino piccante in semi q.b.
Preparazione
Sbucciate le arance, pelatele dal vivo e mettetele in una pentola dopo averle tagliate a pezzi. Aggiungete le cipolle affettate sottilmente, il peperoncino e mescolate.
Fate cuocere per circa un'ora o comunque finchè le arance e le cipolle non si saranno disfatte. Caso mai date una schiacciata con il minipimer. Versate quindi l'aceto e lo zucchero e continuate la cottura per un'altra ora ancora.
Versate nei vasetti sterilizzati e procedete come una normale marmellata.
Uno sformato da leccarsi i baffi, soffice e profumato, senza burro e senza olio. Si tratta di una ricetta in grado di mascherare l'odore del cavolfiore e di valorizzarne il sapore attraverso l'accostamento con la ricotta. Pensato come antipasto per la vigilia di Natale, rigorosamente di "magro", può diventare anche un secondo piatto se arricchito con salumi e formaggi vari. Un modo diverso per gustare questo ortaggio di stagione, noto per le sue proprietà antiossidanti e per le pochissime calorie.
L'aggiunta della ricotta salata è certamente personale, però rende lo sformato più saporito e appetitoso.
Ingredienti
1 cavolfiore da 500 gr
250 gr di ricotta fresca di pecora
1 uovo
50 gr di parmigiano grattugiato
ricotta salata salata grattugiata q.b.
noce moscata
prezzemolo tritato
sale q.b.
pangrattato
burro
Preparazione
Pulite il cavolfiore togliendo il torsolo e utilizzando solo le cimette. Lavatele e lessatele in abbondante acqua salata. Una volta cotte, scolatele, versatele in una ciotola e schiacciatele con la forchetta. Quando il cavolfiore è freddo aggiungete la ricotta, l'uovo, i formaggi, il prezzemolo e la noce moscata. Mescolate bene, regolate di sale e versate il composto in una tortiera imburrata e cosparsa di pangrattato. Cospagete infine la superficie con altro pangrattato e fiocchetti di burro. Infornate a 180° per 25/30 minuti.
Servite lo sformato caldo, ma vi assicuro che anche freddo è buono.
Ricchi di mandorle e profumati di spezie i piparelli sono un dolce prelibato tipico del reggino e del messinese. Il nome deriva probabilmente dall'ultima fase di cottura che un tempo avveniva all'interno delle stufe a legno che sembra fumassero come pipe. Ma c'è chi pensa che sia dovuto anche all'utilizzo delle diverse spezie tra cui il pepe nero ( una delle tante varianti comunque ).
La ricetta originale prevede lo strutto, io però l'ho sostituito con l'olio. In più ho aggiunto il vino cotto che rende i biscotti ancora più aromatici e le nocciole.
Ingredienti
400 gr di farina
100 gr di zucchero di canna
1 uovo
100 gr di mandorle e nocciole tostate
70 ml di olio d'oliva
2 cucchiaio di miele di zagara
buccia di mandarino calabrese grattugiata
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cannella e di chiodi di garofano in polvere
100 ml di vino cotto ( ma dipende da quanto ne assorbe la farina )
Preparazione
In una ciotola inserite tutti gli ingredienti, ad eccezione della frutta secca e del vino cotto. Ricordate che il miele va sciolto a bagnomaria. Iniziate ad impastate aggiungendo il vino cotto a filo. Quando l'impasto è omogeneo aggiungete le mandorle e le nocciole e amalgamate bene il tutto.
Formate adesso dei filoni ed infornateli a 175° per 20 minuti circa.
Una volta pronti tagliate i piparelli in fette trasversali spesse che farete asciugare in forno alla temperatura di 160° per dieci minuti, prima da un lato e poi dall'altro. Questa fase serve a dare più friabilità ai biscotti.
Noi li gustiamo in compagnia di un vino liquoroso, come il marsala o lo zibbibbo. L'ideale resta comunque il Greco di Bianco.
La cucina di casa è soprattutto preparare ciò che piace ai nostri cari. E con la ricotta vado sul sicuro, la gradiscono tutti sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate.
E la crostata è certamente la più gettonata, non riesco nemmeno a sformarla che già tante mani si allungano come i tentacoli del polpo.
Una crostata questa un pò diversa dalle solite perchè il guscio di pasta frolla aromatizzata al marsala racchiude un cuore cremoso e consistente, infatti nella ricotta ho aggiunto mandorle, cioccolato, uva passa e cedro candito. Più che una crostata sembra una torta.
Un dolce capace di scaldare il cuore e non solo in chi l'assaggia. Una golosa coccola che vi consiglio anche per la preparazione semplice.
Ingredienti
per la frolla
250 di farina00
120 di zucchero semolato
120 di burro
1 uovo
1/2 bustina di lievito
3 cucchiai di marsala secco
per la farcia
450 gr di ricotta di pecora
4 uova
100 gr di zucchero
50 gr di mandorle
50 gr di gocce di cioccolato fondente
50 di uva passa
50 gr di cedro candito
zucchero a velo per lo spolvero.
Preparazione
Peparate la frolla con gli ingredienti indicati, formate un panetto e dopo averlo avvolto nella pellicola trasparente mettetelo in frigo per un'ora circa.
Mettete a macerare l'uva passa nel marsala.
Tritate le mandorle.
Infarinate le gocce di cioccolato e il cedro.
In una ciotola versate la ricotta, lo zucchero e le uova e frullate fino ad avere una crema liscia. Aggiungete l'uvetta strizzata, le mandorle, il cioccolato e i canditi precedentemente infarinati. Amalgamate il tutto con la spatola e aromatizzate la crema con qualche cucchiaio di marsala.
Stendete la frolla in una tortiera a cerniera dai bordi alti ( cm 24 ), versate la farcia di ricotta e decorate con stelline di frolla.
Infornate a 180° per 40 minuti circa. Una volta fredda sformate la crostata e spolveratela con zucchero a velo.
La torta di mele e mascarpone è una variante della torta classica amata da tutti. E' un dolce morbido, soffice e delicato grazie alla presenza del mascarpone, mentre le noci gli donano croccantezza e una nota più autunnale. Ideale da gustare a colazione o a merenda è anche un goloso dessert per concludere il pranzo o la cena con la certezza che non vi deluderà.
Ingredienti
250 gr di farina 00
250 gr di mascarpone
4 uova
il succo di un'arancia
150 gr di zucchero
1 bustina di lievito
5 mele
50 gr di noci
zucchero di canna e a velo per spolverare
Preparazione
In una ciotola versate le uova e lo zucchero. Lavorate a lungo con le fruste elettriche fino a quando non otterrete un composto chiaro e spumoso. In un'altra ciotola versate il mascarpone e un paio di cucchiai del precedente impasto per renderlo più morbido e poi unite i due composti amalgamandoli delicatamente. Adesso versate il succo dell'arancia e la farina setacciata con il lievito. Mescolate bene.
Sbucciate 3 mele, eliminate il torsolo e tagliatele a cubetti. Incorporateli all'impasto insieme a metà noci e continuate a mescolare, fino ad avere un impasto omogeneo.
Versate l'impasto in una tortiera da 26 cm precedentemente imburrata e infarinata. Sulla superficie inserite le altre 2 mele tagliate a fette e le rimanenti noci e cospargete con lo zucchero di canna.
Infornate a 180° per 40 minuti circa e una volta fredda spolverate la torta con zucchero a velo.
La torta di mele e mascarpone è talmente buona che vi assicuro non ne rimarrà nemmeno una fetta!
La pasta con i broccoli e il baccalà può essere considerata un piatto unico in quanto mette insieme carboidrati, vitamine e proteine. Si prepara facilmente e velocemente ed ha anche un costo non molto elevato. Ma è soprattutto una pietanza che porta con sè i profumi e i sapori della mia bellissima terra: la Calabria.
Specifico che per baccalà intendo il merluzzo conservato sotto sale che prima di essere consumato deve essere dissalato in acqua, mentre il broccolo è quello calabrese dalle infioriscenze ramificate e dal color verde intenso tendente al grigio.
Un piatto di stagione che nell'area consentina viene preparato per la vigilia di Natale, senza certamente l'aggiunta della nduja e del pomodoro, una mia variante.
Ingredienti
300 gr di filei calabresi
500 gr di broccoli calabresi
300 gr di baccalà dissalato
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di nduja
2 pomodori pelati
sale q.b.
olio evo
peperoncino in polvere
Preparazione
Pulite e lavate i broccoli, tagliate le cimette e lessatele in acqua bollente salata. Scolatele e conservate l'acqua di cottura.
Togliete la pelle e le eventuali lische al baccalà e riducetelo in cubetti.
In un tegame capiente fate rosolare lo spicchio d'aglio nell'olio evo, poi aggiungete il baccalà e fatelo insaporire nel condimento. Unite adesso i pelati schiacciati precedentemente, la nduja e un mestolo dell'acqua di cottura.
Regolate di sale e fate cuocere per dieci minuti. Infine versate le cimette del broccolo, mescolate e fate insaporire il tutto per pochi minuti.
Intanto cuocete i filei nell'acqua dei broccoli, scolateli al dente e versateli nel tegame con il sugo. Mescolate e saltate brevemente per amalgamare i sapori. Servite il piatto caldo con una spolverata di peperoncino piccante.
Se cercate un'alternativa al classico pane fatto in casa, provate la ricetta di questi panini con farina integrale e farina di farro. Provate a farli e vedrete che fare il pane è divertente e gratificante, oltre che economico e benefico per la salute.
La farina di farro oltre a donare ai panini un aroma nocciolato, li rende infatti dei validi alleati per mantenersi in forma e in salute. E poi una cucina che profuma di pane è accogliente, calda e invitante.
Biga
200 gr di semola rimacinata
7 gr di lievito di birra secco
150 ml di acqua
Impsto finale
400 gr di farina integrale
200 gr di farina di farro
50 ml di olio evo
2 cucchiaini di sale
350 ml circa di acqua
La sera precedente preparate una biga con gli ingredienti su indicati, mettetela in una ciotola coperta con la pellicola trasparente e fatela riposare per una notte intera.
Il giorno seguente mettete la biga nella ciotola dell'impastatrice e scioglietela con una parte dell'acqua. Versate le farine, l'olio evo, il sale e gradatamente il resto dell'acqua. Lavorate l'impasto fino a farlo diventare liscio ed omogeneo. Mettetelo quindi in una ciotola unta e fatelo lievitare per 2/3 ore fintanto che non raddoppia in un ambiente tiepido ( io nel forno con la lucina accesa ). Trascorso il tempo di lievitazione formate dei panetti rotondi, spennellateli con olio e con l'aiuto di un tagliamela date la classica forma a rosetta. Lasciate lievitare per un'altra ora e poi infornate nel forno già caldo a 180°/200° per 30 minuti circa.
Veramente buoni, crosticina croccante, mollica compatta e profumati. Ottimi con la pancetta, ma credo che saranno deliziosi anche con burro e marmellata. Sta a voi decidere come gustarli.