mercoledì 21 luglio 2021

Torta al latte di mandorla e crema al bergamotto





Un vero e proprio scrigno che custodisce un ripieno prezioso: una crema al latte di mandorla aromatizzata con della marmellata al bergamotto. Un dolce profumato da gustare a colazione ma anche perfetto come dessert.

 Provatela, è una torta diversa dal solito, dalla consistenza morbida e dal gusto particolare.

 ( ricetta presa dal web, ho diminuito soltanto lo zucchero)

Ingredienti

* Per l'impasto

200 gr di farina 00

100 gr di fecola di patate

2 uova

100 gr di zucchero

50 ml di olio di semi

100 ml di latte di mandorla

1 bustina di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

scorza di limone

zucchero a velo

* Per la crema

200 ml di latte di mandorla

25 gr di amido di mais

1 uovo

50 gr di zucchero

scorza di limone

1 cucchiaio di marmellata di bergamotto (in mancanza di limone)

Preparazione

Preparate la crema: versate a freddo in un pentolino tutti gli ingredienti e poi fate cuocere la crema a fuoco medio, girando di continuo, fintanto che non si addensa. A fine cottura togliete la scorza del limone e aggiungete la marmellata. Amalgamatela bene e poi versate la crema in un contenitore coprendola a contatto con la pellicola.


Intanto che la crema si raffredda mettete le uova in una ciotola e sbattetele leggermente. Aggiungete quindi l'olio, il latte di mandorla e la scorza grattugiata del limone.

Setacciate a parte la farina con il lievito e il bicarbonato, la fecola, lo zucchero e aggiungeteli ai liquidi. L'impasto deve essere morbido. Versatene una metà in una tortiera con cerniera foderata con carta forno (oppure imburrata e infarinata), coprite l'impasto con la crema e ricoprite con il restante impasto.

 Una volta sfornata fate raffreddare la Torta al latte di mandorla e crema al bergamotto a temperatura ambiente e poi ricopritela con zucchero a velo.













martedì 20 luglio 2021

Maritozzi con la panna



I maritozzi sono dei golosi dolci tipici della cucina tradizionale romana dalle origini assai lontane. Si racconta che venivano regalati alle future spose dal fidanzato, chiamato appunto scherzosamente e affettuosamente, maritozzo. Esistono diverse versioni che cambiano a seconda dei territori, il risultato è comunque un lievitato sofficissimo e buonissimo che potrete farcire non solo con la panna ma anche con marmellata e crema.

Ingredienti

Per il lievitino

100 gr di farina 00

100 ml di latte

1/2 cubetto di lievito di birra fresco

Per l'impasto

200 gr di farina manitoba

200 gr di farina 00

100 gr di zucchero

1 cucchiaio di miele al limone

1 uovo

100 ml di olio di semi

200 ml di latte

buccia grattugiata  di limone

panna montata

zucchero a velo

Per spennellare

latte q.b.

sciroppo: 100 ml di acqua, un cucchiaio di zucchero

Preparazione

In una ciotola sciogliete il lievito nel latte appena tiepido, aggiungete la farina e mescolate bene con un cucchiaio. Coprite con la pellicola e fate lievitare per circa un'ora.

In una ciotola capiente aggiungete alle farine tutti gli altri ingredienti e il lievitino. Impastate con le mani fino ad avere un panetto morbido e omogeneo, aiutandovi caso mai con la farina. Coprite con la pellicola e fate lievitare in un luogo tiepido. Una volta lievitato io ho rotto l'impasto e l'ho rimesso a lievitare ancora. Trascorso il tempo formate i panini, metteteli su una teglia foderata con carta forno e  fateli lievitare nel forno con la lucina accesa. A lievitazione avvenuta spennellate i maritozzi con il latte e infornateli a 180° per 20 minuti fino a doratura. Appena tolti dal forno spennellateli con lo sciroppo di acqua e zucchero e poi fateli raffreddare.





Farcite i maritozzi prima di servirli: fate un taglio centrale nel senso della lunghezza, allargate la fessura con le mani e riempite con la panna. Spolverizzate con lo zucchero a velo e ...gustateli.





domenica 11 luglio 2021

Polpette di stocco e patate



Le polpette di stocco e patate sono un secondo piatto, sfizioso e saporito, perfetto per quanti amano questo pesce. 
A Mammola un piccolo borgo aspromontano lo stocco proveniente dalla Norvegia ha trovatole acque giuste per essere ammollato e oggi è un'eccellenza del territorio. La sua è una lunga tradizione: lo stocco arrivava a Reggio Calabria tramite il porto di Napoli e veniva scambiato con i muli o con prodotti tipici calabresi fin dal X secolo. Ci sono scritti firmati da San Nicodemo, protettore di Mammola che testimoniano la presenza dello stocco già nell'Alto Medioevo.
La ricetta di oggi è molto facile da preparare. Le polpette dopo essere state fritte io le ho messe dentro un sugo leggermente piccante, ma sono ottime anche senza.

Ingrdienti
- Per le polpette
400 gr di stocco già ammollato
200 gr di patate
50 gr di caprino grattugiato
prezzemolo
aglio
pangrattato q.b.
1 uovo
sale q.b.
olio per friggere
- Per il sugo
500 ml di salsa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino piccante
sale q.b.
origano
olio evo
Preparazione
Porta ad ebollizione in una pentola abbondante acqua e immergetevi lo stocco. Lasciatelo bollire per 15 minuti, quindi scolatelo e una volta freddo eliminate pelle e lische.
Lavate le patate e fatele bollire con la buccia. Una volta cotte  passatele al schiacciapatate e versate la purea in una ciotola.
Frullate 1 cucchiaio di pangrattato con mezzo spicchio d'aglio e alcune foglie di prezzemolo.
Nella ciotola della purea versate lo stocco sbriciolato grossolanamente, il pangrattato aromatizzato, l'uovo e il caprino. Amalgamate il tutto e regolate di sale. Fate riposare l'impasto in frigo mentre preparate il sugo.
In una padella versate abbondante olio evo e fatevi rosolare l'aglio con il peperoncino, aggiungete di seguito la salsa, il sale, un pizzico di origano e fate cuocere a fuoco dolce per circa 15/20 minuti. 
Adesso andiamo a preparare le polpette: con le mani bagnate formatele e poi passatele nel pangrattato. Terminata la panatura friggete le polpette di stocco nell'olio bollente , scolatele quando sono dorate e immergetele nel sugo. Fatele insaporire per pochi minuti sul fuoco e poi servitele con una spolverata di  prezzemolo tritato. 











venerdì 2 luglio 2021

Bruschetta ai sapori di Calabria



L'Italia nel Piatto, 2 Luglio: la bruschetta d'estate

In estate la bruschetta è un must, veloce da preparare, personalizzabile, molto molto sfiziosa, perfetta da condividere con gli amici. La componente essenziale resta però il pane, di qualità e tostato al punto giusto. In Calabria per preparare le bruschette utilizziamo le frese, un prodotto da forno tipico della cucina contadina di un tempo. Bianche , di grano duro, ai cereali, integrali, c'è solo l'imbarazzo della scelta anche nella forma, la classica a ciambella oppure lunga. Per le bruschette di oggi ho utilizzato delle scorze di pane bianco sottili che non hanno bisogno di essere bagnate con l'acqua e le ho farcite con verdura, abbandonando per una volta la classica insalata di pomodori. La quantità di nduja è personale, certamente è meglio non eccedere.

Ingredienti
scorze di pane
bieta lessa
fagioli bianchi
uno spicchio d'aglio
acciughe sott'olio
un cucchiaino di nduja
olio evo
crema di pecorino
peperoncino piccante
sale q.b. 
Preparazione
Strizzate la bieta e fatela saltare in padella con l'olio evo, l'aglio e la nduja. Una parte tenetela da parte  mentre nella rimanente bieta aggiungete i fagioli, un mestolo di acqua calda e fate cuocere a fuoco moderato per 20 minuti circa. Prima di spegnere regolate di sale e di peperoncino.
Stendete su ogni fetta di pane un filo d'olio evo e qualche filetto di aglio. Farcitene una con la bieta e fagioli, un pò di crema di pecorino e peperoncino in semi. Sull'altra sistemate la bieta saltata, qualche filetto di acciughe sott'olio, del pecorino grattugiato e peperoncino in semi. Sul tutto un filo d'olio evo. Potete gustate le bruschette a temperatura ambiente, ma anche intiepidite se vi fa piacere.






Con la bruschetta ai sapori di Calabria auguro a tutto il gruppo 
                                                                   Buone vacanze


E adesso un viaggio gastronomico  che sa d'estate

Piemonte: Bruschette con Robiola, Zucchine, Datterini e Pesto di basilico e prezzemolo https://www.lacascatadeisapori.it/bruschette-con-robiola-zucchine-datterini-e-pesto-di-basilico-e-prezzemolo/
Veneto: Bruschetta con prosciutto Veneto DOP, robiola e fichi carammelati al miele con pino mugo https://www.ilfiordicappero.com/2021/07/bruschetta-veneta.html
Molise: Bruschetta molisana peperoni peperoncino e uova https://tartetatina.it/2021/07/02/bruschetta-molis…peroncino-e-uova/
Basilicata: Bruschette ai peperoni, sapori lucani https://www.quellalucinanellacucina.it/bruschette-ai-peperoni-sapori-lucani
Sicilia: Bruschetta con Melanzane Grigliate e Pomodori Costoluti di Pachino - https://www.profumodisicilia.net/2021/07/02/bruschetta-con-melanzane-grigliate


lunedì 21 giugno 2021

Crostata cremosa alla ricotta e confettura



Oggi vi lascio la ricetta per preparare una golosa crostata con crema pasticcera alla ricotta e confettura di more di gelso. Il suo gusto avvolgente vi conquisterà al primo morso e sono certa che una volta provata non la lascerete più. Una ricetta semplice per una merenda davvero deliziosa oppure uno squisito dessert da realizzare in casa, sana e genuina che piace sempre a tutti.

Ingredienti

* Per la frolla

300 gr di farina 00

120 gr di zucchero

120 gr di burro (io margarina)

2 uova medie

1/2 bustina di lievito per dolci

* per la farcia

crema pasticcera (500 ml di latte intero , 100 gr di zucchero, 2 tuorli, 2 cucchiai di amido di mais, buccia di limone)                

300 gr di ricotta + 50 gr di zucchero

limoncello q.b.

confettura di more di gelso

Preparazione

Per prima cosa preparate la crema pasticcera. Fate bollire il latte con le bucce del limone. Lavorate i tuorli con lo zucchero, incorporate quindi l'amido e sempre mescolando versate il latte caldo a filo. Mettete il pentolino sul fuoco e date addensare la crema. Spegnete e fatela intiepidire dopo averla coperta a contatto con la pellicola trasparente.

Preparate la pasta frolla impastando la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, le uova e il burro. Amalgamate velocemente tutto fino ad ottenere un panetto liscio che farete riposare in frigo per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema di ricotta schiacciando la ricotta con una forchetta e incorporando poco alla volta lo zucchero.

Non appena la crema sarà fredda unite la ricotta e il limoncello e lavorate il tutto con la frusta per ottenere una crema liscia, senza grumi.

Stendete la pasta frolla e foderate uno stampo a cerniera precedentemente imburrato e infarinato. Fate uno strato con la confettura di more e di seguito versate la crema alla ricotta. Chiudete la crostata con la classica griglia di frolla. Cuocetela nel forno già caldo a 180° per 30 minuti circa. Lasciatela raffreddare prima di sformarla e infine spolverizzatela con lo zucchero a velo.











domenica 13 giugno 2021

Lingue di suocera senza lievitazione



Un brutto nome per questo prodotto da forno originario del Piemonte. Si tratta di sfoglie lunghe,  sottili  e molto scrocchiarelle (ricordano proprio una lingua che non sarà necessariamente quella della suocera). La loro preparazione è molto veloce e semplice. Potete aromatizzarle secondo i vostri gusti o le disponibilità della dispensa. Rispetto alla ricetta tradizionale non ho messo il lievito, ho usato un mix di farine e ho aromatizzato le lingue con il peperoncino e l'origano calabresi.

Ingredienti

150 gr di semola rimacinata e 150 di farina 0 (oppure 300 gr di farina 0 oppure 00)

150 ml circa di acqua

80 ml di olio evo

un cucchiaino di sale

peperoncino piccante in semi q.b.

origano calabrese q.b.

Per spennellare olio evo e sale rosa

Preparazione

In una ciotola mescolate le farine con il sale, aggiungete il peperoncino  e l'origano  e di seguito l'olio e l'acqua poco alla volta. Impastate bene fino ad ottenere un panetto compatto che farete riposare coperto per 10/15 minuti. Trascorso il tempo riprendete il panetto e ricavate delle palline. Stendetele con il mattarello dando ad ognuna una forma allungata e molto sottile. Adagiate le lingue su una teglia ricoperta con carta forno, spennellatele con olio evo e polverizzatele con sale grosso ( io ho usato del sale rosa). Infornate nel forno già caldo a 200° per 20 minuti circa. Il tempo di farle intiepidire e sono pronte da gustare.









giovedì 10 giugno 2021

Vrascioli 'e carni calabresi

 


vrascioli  sono un piatto tipico della cucina calabrese, il nostro comfort food. Sulla tavola della domenica e di tutti i giorni di festa non mancano vassoi stracolmi di vrascioli,  un pò per abitudine ma soprattutto per la loro bontà. Nessuna generazione salta questo rito e non soltanto sul territorio calabrese bensì in tutto il mondo grazie ai tanti emigranti che non dimenticano le loro radici.

Ma cosa sono i vrascioli? Non sono braciole innanzitutto ma polpette di carne tritata mista di maiale e di vitello con una forma allungata che vengono fritte possibilmente in olio evo. Se invece sono rotonde le chiamiamo polpette e le tuffiamo nel sugo. Il termine vrasciolo sembra derivi dal fatto che nei tempi antichi venivano fritti in una fressura (padella di ferro) posta sui carboni accesi do vrasceri (un contenitore circolare con due manici che conteneva le braci e serviva per riscaldare gli ambienti.

Oggi vi parlerò dei vrascioli di carne, navigando nel blog troverete le ricette di quelle con le melanzane, con il riso, con le patate e tante altre varianti. Ricordate che queste bontà ubbidiscono alla regola del q.b. come tanti altri piatti della tradizione: la quantità di pecorino è personale mentre la quantità di pane dipende dal tipo che usiamo e dalla grandezza delle uova.

Ingredienti

250 gr di macinato di maiale

250 gr di macinato di vitello

pane casareccio raffermo

pecorino q.b.

2 uova

aglio, prezzemolo e sale q.b.

olio per friggere

Preparazione

In una ciotola mettete la carne macinata, la mollica del pane precedentemente ammorbidita nell'acqua e strizzata, le uova, il pecorino, il prezzemolo e l'aglio tritati e il sale. Impastate fino ad avere un composto omogeneo. Con le mani unte d'olio prendete un pò d'impasto alla volta e formate i vrascioli cercando di appiattirli leggermente. Friggeteli in olio ben caldo rigirandoli per bene da tutti i lati. A fine cottura debbono risultare croccanti fuori e morbidi dentro. Adagiateli su carta assorbente per togliere l'unto in eccesso e serviteli ben caldi.