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lunedì 28 gennaio 2019

Torta con marmellata di mandarini calabresi




Pioggia, freddo e tanta voglia di starmene al calduccio di casa mia rannicchiata sul divano  e magari avvolta in una morbida coperta. Una voglia che alla mia età, essendo pensionata, potrei soddisfare, ma... Esiste anche un ma e pure un purtroppo, non riesco a stare senza far niente, un'occupazione me la debbo trovare altrimenti mi viene l'orticaria. E così in questo periodo mi dedico alla marmellata. Si, marmellata al singolare perchè opero soltanto con gli agrumi. L'oro giallo di noi calabresi. Arance, mandarini e limoni invadono e profumano casa mia e così oltre le spremute e i dolci, la marmellata rimane l'unica alternativa allo spreco. Marmellata che finisce il suo cammino su una bella fetta di pane oppure dentro l'impasto di una torta sofficissima e profumatissima la cui ricetta, trovata anni fa sul web, ho fatto mia. Stavolta ho usato la marmellata di mandarini, qui trovate la variante con le arance. Una torta da credenza gustosa e salutare.
Ingredienti
250 gr di farina 00
200 gr di zucchero
3 uova
250 gr di marmellata di mandarini ( qui )
100 ml di olio evo
100 ml di acqua
1 bustina di lievito per dolci
Preparazione
Montate le uova intere con lo zucchero e di seguito versate a filo prima l'olio e dopo l'acqua. Aggiungete adesso la farina setacciata insieme al lievito e mescolate. Infine versate la marmellata e amalgamatela bene nel composto. Versate tutto in una tortiera imburrata e infarinata e infornate a 180° per 20/25 minuti nel forno già caldo. Una volta sfornata fate raffreddare la torta e spolveratela con zucchero a velo.  Volendo si può ricoprire la torta con una glassa al mandarino.




giovedì 17 dicembre 2015

Fichi secchi al cioccolato


Tante delle tradizioni culinarie del nostro paese sono nate all'interno dell'ambiente familiare contadino per la necessità di conservare per altri periodi i frutti che si raccoglievano copiosi in alcuni mesi dell'anno. Anche la preparazione dei fichi secchi è nata per questa esigenza e con il tempo è diventata una prelibata specialità gastronomica apprezzata da molti. Si racconta che anche  Giovanni Pascoli apprezzasse queste golosità che aveva avuto modo di conoscere durante le sue visite da commissario scolastico a Catanzaro. Esiste infatti una lettera, datata 24 novembre 1900, in cui chiedeva al professore Patari, la cortesia di spedirgli i fichi secchi di Guardavalle che lui, le sorelle e le nipotine avevano avuto modo di gustare. E badate che chiedeva non un pacco di un paio di chili, ma " un pacco agricolo di discreto peso e dimensioni ".  Quante ne fa la gola! Ma oltre alla testimonianza del Pascoli esistono tantissime fonti scritte che testimoniano la bontà dei fichi secchi calabresi, in particolar modo del Dottato cosentino che si fregia del marchio D.O.P.
Il Natale non sarebbe tale senza la presenza sulle nostre tavole dei fichi secchi che prendono nomi diversi secondo la tecnica usata per la preparazione.
- fichi mpurnati: fichi infornati finchè non acquistato un colore bruno;
- fichi ntartarati: fichi chiusi nei sacchetti che col tempo diventano bianchi a causa dello zucchero che affiora in superficie;
- crucette:  quattro fichi aperti e incrociati, farciti con noci o mandorle e bucce di mandarino e poi infornati;
- paddhuni: una vera e propria palla di fichi bolliti, pressati tra le mani ed infine avvolti in foglie di fico;
- jette: fichi infilati in uno o due spiedini di canna e successivamente infornati.

Oggi vi presento una golosità unica, fichi secchi ripieni di noci e buccia di mandarino ed infine  ricoperti di cioccolato fondente. Un dolce sfizioso e buonissimo, perfetto da servire come dessert a fine pasto, ma anche un'idea da regalare agli amici. I dolciumi handmade piacciono a tutti!



Ingredienti
fichi secchi, noci, buccia di mandarino calabrese, cioccolato fondente, zucchero a velo.



Preparazione
Aprite i fichi a metà e mettete all'interno di ogni fico un gheriglio di noce e un pezzetto di buccia di mandarino. Richiudete e schiacciate bene con le mani le due parti. Sistemateli in una teglia rivestita con carta forno e infornate i fichi per 15/20 minuto a 180°. Lasciate raffreddare.







Intanto sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Inseritevi i fichi  e adagiateli su un foglio di carta forno per farli asciugare. Sistemateli nei pirottini di carta con una spolverata di zucchero a velo, ed eccoli pronti per essere gustati in tutta la loro bontà.





" Bambineddu duci duci,
eu ti portu li mei nuci,
ti li scacci e ti li mangi
accussì stai cittu e non ciangi..."