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giovedì 2 settembre 2021

Ragù con la carne di capra

 


Oggi 2 Settembre, dopo la pausa agostana, noi del gruppo de L'Italia nel Piatto ritorniamo con il tema "I ragù regionali".

Fino agli anni sessanta nelle "guccerie" dei nostri paesi trovavi esclusivamente carne di ovini e caprini oppure carne di maiale. Solo eccezionalmente si vendeva carne di vitello, costava troppo per le tasche dei più. A mio padre piaceva la carne di capra e così era facile in questo che sulla tavola della domenica ci fosse un buon piatto di ragù. Mia mamma raccontava che con la carne di capra  si preparava sia il ragù che il brodo, ma siccome i tempi di cottura  erano lunghi  usavano mettere nel sugo rametti di vite  per rendere  la carne più tenera. Oggi questo tipo di carne si trova di meno  in commercio e tante persone a sentirne parlare storcono il naso. Ma non sanno cosa si perdono! La carne  ha si un gusto diverso, ma è saporita, è magrissima e in più è ricca di proteine. Se l'animale è giovane la sua carne è ancora più tenera del manzo . E che dire della sua genuinità? Nessun pastore ( almeno dalle mie parti ) si sogna di dare estrogeni o mangimi industriali , pecore e capre pascolano all'aria aperta e il nutrimento lo trovano da sè.  
 Ma la bontà di questa carne sta anche nel prezzo, non più di 5/6 euro al kg.

 Ingredienti
1 kg di carne di capra (coscia e spalla)

1 litro di salsa di pomodoro

1 cipolla

1  peperoncino piccante

 foglie di alloro

olio evo

sale

ricotta dura


Preparazione
Lavate e tagliate a piccoli pezzi la carne di capra e fatela sbollentare per 15-20 minuti schiumandola spesso. Trascorso questo tempo scolatela e mettetela a rosolare in un ampio tegame con l'olio,il peperoncino e la cipolla affettata sottilmente. Fatela rosolare bene e bagnatela con un buon vino rosso.. Appena il vino è evaporato aggiungete  la salsa, un mestolo d'acqua calda,le foglie di alloro  e continuate la cottura a fuoco lento con il coperchio semichiuso, rimestando di tanto in tanto.  Se necessario aggiungete ancora un pò d'acqua. Ci vorranno un paio d'ore, tutto comunque dipende dalla grandezza dei pezzi di carne e logicamente dall'età dell'animale.



Cuocete gli spaghetti in acqua salata bollente, scolateli al dente e conditeli con il ragù. Serviteli con una spolverata di ricotta dura e altro peperoncino.


E adesso in giro nelle altre cucine d'Italia

Valle d’Aosta: Fettuccine al ragù d’agnello https://www.delizieeconfidenze.com/2021/09/fettuccine-al-ragu-dagnello.html

Piemonte:  Sugo d’Arrosto con Raviolini https://www.lacascatadeisapori.it/sugo-darrosto-con-raviolini-per-litalia-nel-piatto/

Liguria: sugo di magro simile al grasso  https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2021/09/sugo-di-magro-per-litalia-nel-piatto.html 

Lombardia: Ragù di pasta di salame https://www.kucinadikiara.it/2021/08/ragu-di-pasta-di-salame.html 

Trentino-Alto Adige: Ragù di Capriolo
https://profumiecolori.blogspot.com/2021/08/ragu-di-capriolo.html 

Veneto: Paccheri al ragù di cortile alla padovana https://www.ilfiordicappero.com/2021/08/paccheri-al-ragu-di-cortile.html

Emilia-Romagna: Il ragù matto https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2021/09/il-ragu-matto.html

Toscana: Sugo di carne con i fegatini https://acquacottaf.blogspot.com/2021/09/sugo-di-carne-con-i-fegatini.html 

Marche:  

Umbria: sugo di cinghiale https://www.dueamicheincucina.it/2021/09/sugo-di-cinghiale-la-ricetta-tipica-umbra.html 

Lazio:   ragù di salsiccia e finocchietto selvatico https://www.merincucina.it/2021/09/ragu-di-salsiccia-e-finocchietto-selvatico.html

Abruzzo: Sagne al ragù di pecora: ricetta classica abruzzese  https://unamericanatragliorsi.com/2021/09/sagne-al-ragu-di-pecora-ricetta-classica-abruzzese.html/  

Molise: Ragù molisano con le braciole https://tartetatina.it/2021/09/02/ragu-molisano-con-le-braciole/

Campania: Il ragù napoletano https://fusillialtegamino.blogspot.com/2021/08/il-ragu-napoletano.html 

Puglia: I pezzetti di cavallo https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2021/09/i-pezzetti-di-cavallo_01599363470.html

Basilicata: Sugo di carne d’agnello https://www.quellalucinanellacucina.it/sugo-di-carne-dagnello 

Sicilia: Cannelloni di Melanzana al Ragù Siciliano

https://www.profumodisicilia.net/2021/09/02/cannelloni-di-melanzana-al-ragu-siciliano/

Sardegna: Su Ghisadu https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2021/09/su-ghisadu.html 

Italia nel piatto: https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/

https://www.instagram.com/italianelpiatto/


lunedì 24 settembre 2018

Ziti al forno alla calabrese





Gli ziti sono un formato di pasta, di origine campana, simili a tubi e lunghi circa 25 cm. Sono il tipico piatto delle feste, un piatto succulento per stupire un pò tutti a tavola, specialmente per chi come me vuole far riscoprire i sapori di una volta..
Nella mia ricetta di famiglia non sono spezzati ma lasciati interi e poi conditi con un ragù di carne e infine arricchiti a strati con polpettine, provola, soppressata, melanzane e uova sode. Una preparazione un pò lunghetta che conviene dividere in due giornate.

Ingredienti
500 gr di ziti
1 l di ragù
100 gr di formaggio pecorino e parmigiano
3 uova 
200 gr di provola fresca
1 melanzana media
200 gr di soppressata
3 uova sbattute
sale q.b.
Per le polpettine
300 gr di tritato di vitello
100 gr di pane casareccio raffermo
1 uovo
una manciata di pecorino
aglio
prezzemolo
sale q.b.
olio per friggere, io d'oliva

Preparazione
Preparate il ragù il giorno prima, la ricetta la trovate qui. Con il ragù avrete assicurato anche il secondo, anche se gli ziti sono un piatto completo, sostanzioso e unico.
In una ciotola mettete ad ammollare il pane con l'acqua, strizzatelo bene e poi aggiungete la carne trita, il mix di formaggi, aglio e prezzemolo tritati, il sale e le uova. Mescolate e formate le polpettine ( possibilmente della stessa grandezza) e poi friggetele nell'olio ben caldo. Sgocciolatele su carta assorbente e tenetele da parte.
Nel frattempo fate bollire le uova.
Prendete la melanzana, lavatela, togliete il picciuolo e poi tagliatela a cubetti. Salateli e poi friggeteli in olio bollente. Scolateli su carta assorbente e metteteli da parte.
Tagliate a dadini la provola e la soppressata.
Cuocete gli ziti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e adagiateli su un telo da cucina.
Adesso andiamo ad assemblare il tutto.
In una teglia versate qualche mestolo di ragù, fate uno strato di ziti disponendoli uno accanto all'altro, distribuite sopra una parte delle polpettine, spicchi di uova sode, provola, soppressata, melanzane, formaggio pecorino e parmigiano e ancora ragù; fate un'altro strato di pasta e continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.




Ad ogni strato versate qualche cucchiaio di uova sbattute. Terminate con una spolverata di formaggio, dell'uovo sbattuto  e qualche mestolo di ragù.



 Coprite con la carta forno e infornate a 200° per 30 minuti circa. Gli ultimi minuti scoprite in modo che faccia un pò di crosticina. 



Una volta sfornata avvolgetela in uno strofinaccio e fatela riposare perchè la pasta al forno non ha fretta, ha bisogno di tempo: il riposo le permetterà  di assorbire meglio il suo condimento e il tutto risulterà più saporito.






giovedì 28 aprile 2016

Tagghiarini cu u sucu ovvero tagliatelle con ragù di maiale




La cucina calabrese ha proprio il colore rosso vivo  e il sapore forte di questo ragù. Certamente non è un piatto di tutti i giorni, è  infatti il piatto della festa, in particolare della domenica, giorno in cui tutta la famiglia si riunisce intorno alla tavola per gustare i manicaretti preparati sapientemente e con  pazienza dalla mamma. E pazienza ce ne vuole tanta perchè il sugo deve cuocere lentamente e a lungo e se possibile dentro una tiana di terracotta.
 Chi mi conosce sa che questi sono i piatti che preferisco, piatti dai sapori forti e dai colori vivi che parlano delle mie radici, della mia terra povera ma sempre ospitale.

Ingredienti
per il ragù
1/ 2 Kg di costatine di maiale
1 Kg di polpa di pomodoro
1 cipolla rossa di Tropea
1 spicchio d'aglio
foglie d'alloro
vino rosso
sale q.b.
olio evo
un cucchiaio di sugna
peperoncino piccante o dolce
pecorino calabrese grattugiato

per le tagliatelle
3 uova
300 gr di farina di grano duro
acqua e sale q.b.

Preparazione
In un tegame versate l'olio e la sugna, poi mettete la cipolla tagliuzzata, lo spicchio d'aglio e le costine di maiale. Fate rosolare bene bene la carne, quindi versate il vino, coprite con il coperchio per qualche minuto e  poi lasciate evaporare a pentola scoperta. Aggiungete la polpa di pomodoro, il sale, il peperoncino, le foglie di alloro e fate cuocere a fuoco basso e a pentola coperta per almeno due ore, se necessario aggiungete qualche mestolo d'acqua tiepida. Il ragù sarà pronto quando l'olio salirà in superficie e la carne si staccherà dall'osso e potrà essere infilzata dai rebbi della forchetta.


Preparate intanto le tagliatelle a mano o con  nonna papera ( io quest'ultima ).  Stendetele su un piano infarinato e fatele asciugare. 


Nel frattempo portate a bollore l'acqua,  versate un filo d'olio, salate e quindi cuocete le tagliatelle. Una volta scolate  mettetele dentro una zuppiera, conditele con il ragù e servitele ben calde con una spolverata di pecorino.
Le costatine accompagnate da patate o verdure saranno uno squisito secondo.