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venerdì 14 ottobre 2022

Zuppa di cavolo nero con patate e fagioli

 


Siamo in autunno nonostante le temperature ancora alte e a me piace portare in tavola gli odori e i sapori di questo periodo. E cosi l'altra mattina al mercato settimanale una bancarella ricca di cavoli neri, viola e verdi ha catturato la mia vista e anche il mio borsone. Arrivata a casa non ho avuto dubbi e visto che avevo in frigo dei fagioli bianchi già cotti ho pensato di preparare una bella zuppa. Il cavolo nero è ricchissimo di vitamine e minerali, mentre i fagioli sono un'ottima fonte di fibre e di proteine, questo piatto della tradizione contadina è pertanto un comfort food ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo e servito con del pane tostato è davvero gustoso. La preparazione facile aiuta poi ance le più indaffarate!

Ingredienti

un mazzetto di cavolo nero

200 gr di fagioli bianchi

2 patate medie

1 carota

acqua q.b.

sale q.b.

olio evo

pane tostato

Preparazione

Pulite bene il cavolo nero togliendo la costa interna, tagliatelo a pezzi e lavatelo.

Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti le patate e la carota.


In una pentola (io per le zuppe uso le pentole di coccio che mantengono maggiormente il calore) versate le patate, le carote e coprite con abbondante acqua salata. Fate cuocere per 30 minuti circa e poi aggiungete il cavolo. Versate ancora altra acqua se necessario, regolate di sale e continuate la cottura per un'altra mezz'ora fintanto che il cavolo non sarà cotto. Infine unite i fagioli e abbondante olio evo e finite di cuocere. Sevite la zuppa ben calda dentro le cocotte con delle fette di pane tostato.



Buon appetito!



venerdì 2 luglio 2021

Bruschetta ai sapori di Calabria



L'Italia nel Piatto, 2 Luglio: la bruschetta d'estate

In estate la bruschetta è un must, veloce da preparare, personalizzabile, molto molto sfiziosa, perfetta da condividere con gli amici. La componente essenziale resta però il pane, di qualità e tostato al punto giusto. In Calabria per preparare le bruschette utilizziamo le frese, un prodotto da forno tipico della cucina contadina di un tempo. Bianche , di grano duro, ai cereali, integrali, c'è solo l'imbarazzo della scelta anche nella forma, la classica a ciambella oppure lunga. Per le bruschette di oggi ho utilizzato delle scorze di pane bianco sottili che non hanno bisogno di essere bagnate con l'acqua e le ho farcite con verdura, abbandonando per una volta la classica insalata di pomodori. La quantità di nduja è personale, certamente è meglio non eccedere.

Ingredienti
scorze di pane
bieta lessa
fagioli bianchi
uno spicchio d'aglio
acciughe sott'olio
un cucchiaino di nduja
olio evo
crema di pecorino
peperoncino piccante
sale q.b. 
Preparazione
Strizzate la bieta e fatela saltare in padella con l'olio evo, l'aglio e la nduja. Una parte tenetela da parte  mentre nella rimanente bieta aggiungete i fagioli, un mestolo di acqua calda e fate cuocere a fuoco moderato per 20 minuti circa. Prima di spegnere regolate di sale e di peperoncino.
Stendete su ogni fetta di pane un filo d'olio evo e qualche filetto di aglio. Farcitene una con la bieta e fagioli, un pò di crema di pecorino e peperoncino in semi. Sull'altra sistemate la bieta saltata, qualche filetto di acciughe sott'olio, del pecorino grattugiato e peperoncino in semi. Sul tutto un filo d'olio evo. Potete gustate le bruschette a temperatura ambiente, ma anche intiepidite se vi fa piacere.






Con la bruschetta ai sapori di Calabria auguro a tutto il gruppo 
                                                                   Buone vacanze


E adesso un viaggio gastronomico  che sa d'estate

Piemonte: Bruschette con Robiola, Zucchine, Datterini e Pesto di basilico e prezzemolo https://www.lacascatadeisapori.it/bruschette-con-robiola-zucchine-datterini-e-pesto-di-basilico-e-prezzemolo/
Veneto: Bruschetta con prosciutto Veneto DOP, robiola e fichi carammelati al miele con pino mugo https://www.ilfiordicappero.com/2021/07/bruschetta-veneta.html
Molise: Bruschetta molisana peperoni peperoncino e uova https://tartetatina.it/2021/07/02/bruschetta-molis…peroncino-e-uova/
Basilicata: Bruschette ai peperoni, sapori lucani https://www.quellalucinanellacucina.it/bruschette-ai-peperoni-sapori-lucani
Sicilia: Bruschetta con Melanzane Grigliate e Pomodori Costoluti di Pachino - https://www.profumodisicilia.net/2021/07/02/bruschetta-con-melanzane-grigliate


giovedì 13 febbraio 2020

Minestra di verza, riso e fagioli




La minestra di verza, riso e fagioli è un comfort food invernale, di quelli che piacciono non solo perchè ricordano il gusto rustico e genuino dei piatti di un tempo, ma anche perchè sanno di famiglia, di calore di casa.
Si tratta di una ricetta semplice che si prepara con pochi ingredienti: vi basteranno infatti una bella verza, dei fagioli cannellini e una manciata di riso. Un piatto sano, nutriente e completo visto la presenza delle proteine nei fagioli e i carboidrati nel riso.

Ingredienti
1/2 verza
200 gr di fagioli bianchi già cotti
100 gr di riso 
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale q.b.

Preparazione
Lessate il riso, scolatelo e tenetelo da parte.
Pulite la verza dalle foglie esterne e dal torsolo. Tagliatela a striscioline e lavatela bene.
Sbucciate e tritate lo scalogno e versatelo in una padella capiente con lo spicchio d'aglio e fateli rosolare nell'olio evo per pochi minuti a fiamma bassa. Aggiungete la verza, copritela con acqua calda e fate cuocere per 15/20 minuti. Regolate di sale e unite i fagioli. 



Infine versate il riso e fate cuocere per alcuni minuti in modo che la minestra si insaporisca bene. Servitela calda con una spolverata di peperoncino rosso piccante.



martedì 21 agosto 2018

Insalata di baccalà, fagioli e cipolle di Tropea




Oggi un'esalata fresca, tipicamente estiva e leggera con l'aggiunta in più del baccalà. Un piatto gustoso che si può preparare in anticipo e servire come antipasto, ma anche come piatto unico a pranzo. Volendo potete arricchire ulteriormente l'insalata con una patata lessa tagliata a cubetti che ben si sposa con la sapidità del baccalà.

Ingredienti
500 gr di baccalà ammollato
200 gr di fagoli bianchi
1 cipolla di Tropea
sale q.b.
origano q.b.
peperoncino piccante in semi
prezzemolo
olio evo
aceto di vino bianco

Preparazione
Tenete i legumi a bagno per 12 ore, lessateli poi in abbondante acqua e salateli solo a fine cottura.
Pelate la cipolla, tagliatela a fettine e immergetela in acqua e aceto per 15 minuti. Poi strizzatela ben bene.
Lavate il baccalà e sbollentatelo in acqua lievemente salata per 10 minuti. Una volta fredda togliete la pelle, le eventuali spine e fatelo a tocchetti.
Composizione dell'insalata: in una vassoio versate i fagioli, il baccalà e la cipolla. Salate leggermente, aggiungete il prezzemolo tritato, il peperoncino e l'origano ed infine irrorate il tutto con olio evo. Conservate in frigo fino al momento di servire.



lunedì 24 ottobre 2016

Trippa e " cocciata "




Ecco un piatto della civiltà contadina, un piatto unico economico e molto ma molto appetitoso. Sarebbe ideale consumarlo nelle fredde serate d'inverno accanto al caminetto, ma con il tempo mutevole che ci ritroviamo prepariamolo quando ne abbiamo voglia e soprattutto condividiamolo con gli amici, perchè è uno dei piatti da consumare in allegria con un buon bicchiere di vino! Io ho usato dei fagioli borlotti freschi, nel nostro dialetto è " a cocciata ", che faccio sempre cuocere in una pentola di coccio, nulla comunque vi vieta di usare dei cannellini oppure dei fagioli in scatola. Però....
 E adesso andiamo nella mia cucina

Ingredienti
1 kg di trippa già precotta
1 l di salsa di pomodoro
300 gr di fagioli già cotti
foglie d'alloro
1 cipolla rossa di Tropea
peperoncino piccante
olio evo
sale qb
1 spicchio d'aglio



Preparazione
Sciacquate la trippa sotto l'acqua corrente, sbollentatela per 15/20 minuti in modo da pulirla ulteriormente, scolatela e tagliatela a listarelle.
In una pentola  di coccio capiente versate dell'olio evo ( siate generosi ) e fatevi appassire lo spicchio d'aglio e la cipolla tritata.  Aggiungete la trippa e fatela rosolare. Versate quindi la salsa di pomodoro e fate andare a fuoco vivace per dieci minuti, poi abbassate la fiamma, salate, sbriciolate un peperoncino piccante, mettete le foglie d'alloro e fate cuocere fintanto che la trippa non sarà cotta. 


Completate la preparazione  aggiungendo i fagioli, mescolate bene e proseguite la cottura per altri 20 minuti circa, aggiungendo dell'acqua tiepida se necessario.

Poi spegnete, assaggiate e se necessario aggiungete del sale e dell'altro peperoncino. Lasciate riposare la trippa affinchè si insaporisca bene con i fagioli ed infine servitela ben calda con del pane biscotto.


domenica 24 gennaio 2016

Posa a la pignata



Posa sta per fagioli, come pure surjaca, fasula, pappaluni; la pignata è invece un contenitore di coccio ideale per la cottura dei legumi. Certamente  con la pignata sarebbe d'obbligo una lenta cottura al camino, ma in mancanza anche il gas può andare bene, avendo l'accortezza di usare uno spargifiamma. Questa ricetta appartiene alla tradizione italiana dei piatti poveri, una di quelle ricette nate proprio sulla tavola dei contadini e poi entrata in tutte le case. Freschi o secchi, bianchi, rossi o neri, ogni famiglia calabrese ne aveva sempre una " ciurma " ( sacco di juta ) piena, una scorta  dal valore nutrizionale molto importante per tutte quelle persone impegnate in lavori duri e nelle campagne. Un valore nutrizionale paragonabile alla carne, inaccessibile ai più, tanto è che i fagioli vennero definiti " la carne dei poveri",  ma unicamente per la loro economicità. 


( foto presa dal web )

Ingredienti
fagioli freschi
pomodoro
sedano
cipolla
sale q.b.
olio evo
peperoncino piccante

Preparazione
Per questa ricetta ho utilizzato dei fagioli freschi, 'a cocciata, come la chiamiamo noi. Nel periodo estivo faccio la provvista, pulisco e poi congelo per averli a disposizione durante l'inverno. Con il freddo di questi ultimi giorni sono la pietanza ideale! Questi fagioli non hanno bisogno di ammollo, quindi dopo averli lavati, versateli in una pignata insieme alle verdure.



Fateli cuocere a fiamma molto bassa per circa un'ora e a metà cottura aggiungete il sale. A cottura ultimata condite i fagioli con abbondante olio evo  e spolverateli con del peperoncino piccante in polvere. Una fetta di pane casereccio abbrustolito ed ecco che " a posa a la pignata " è pronta da assaporare!



   

lunedì 16 febbraio 2015

Zuppa di fagioli, zucca gialla, funghi e borragine






La saggezza culinaria contadina  è stata sempre un valido supporto per affrontare il gelido inverno. C'è stato un tempo infatti in cui i nostri antenati facevano di necessità virtù, sopportando gli inverni più freddi con piatti poveri, caldi e nutrienti. Principalmente le zuppe  e i minestroni erano alla base della loro alimentazione. Potevano essere preparati in anticipo in modo da avere la sera, al rientro dal duro lavoro dei campi, un piatto caldo e salutare. E' evidente che i legumi la facevano da padrone, giacchè ogni famiglia previdentemente li aveva conservati nel momento clou della loro maturazione e raccolta. Aggiungendo ai legumi altri ingredienti, tutti provenienti dall'orto e dai campi,  le nostre antenate riuscivano a preparare dei piatti unici, economici e salutari.
La diversità del territorio calabrese porta logicamente ad una diversità della cucina, infatti zuppe e minestroni li troviamo soprattutto nell'entroterra, lungo la costa ionica è più facile trovare zuppe di pesce o minestroni con verdure di stagione nel periodo estivo. Per questo appuntamento con L'Italia nel Piatto vi propongo un primo molto diffuso nella cucina delle Preserre calabre. Gli ingredienti,  tutti reperibili in questo territorio per fortuna ancora incontaminato, amalgamanti sapientemente danno origine ad un piatto molto nutriente e dal gusto delicato.

Ingredienti
300 gr di fagioli bianchi
200 gr di zucca gialla mondata e tagliata a cubetti
3 funghi porcini ( io surgelati )
foglie di borragine ( almeno una decina )
olio evo
sale qb.
1 carota
1 cipollotto
sedano
fette di pane casareccio abbrustolito
cotiche di maiale ( facoltative )

Preparazione
 Mettete in ammollo i fagioli la sera prima. La mattina seguente lavate i fagioli e metteteli  a cuocere con acqua fredda in un pentolino di coccio  insieme alla carota, al sedano e al cipollotto.


 A fine  cottura, che deve essere lenta, salate. Prelevate un terzo dei fagioli e dopo averli ridotti in purea mischiateli agli altri. Aggiungete i funghi porcini tagliati grossolanamente, la zucca e le foglie di borragine tagliuzzate finemente.  Condite con due cucchiai di olio, regolate di sale e proseguite la cottura per mezz'ora circa. Impiattate aggiungendo un filo di olio a crudo e servite la zuppa con fette di pane abbrustolito.


E per quanti desiderano una zuppa più robusta, a fine cottura si possono aggiungere delle cotiche di maiale precedentemente sbollentate.



PS.  Un pizzico di peperoncino piccante è d'obbligo, ma attenti a non esagerare, come pure con i funghi porcini. Si rischia altrimenti di non " sentire " gli altri sapori.



E adesso, seguitemi nelle altre cucine:

Valle d'Aosta:  Minestra di riso con porri e patate 

Trentino-Alto Adige: La mosa e la trisa
  
Friuli-Venezia Giulia: Jota alla triestina 

Veneto: La panada

Lombardia: La Büseca (Trippa)

Liguria:  carciofi con piselli (articiocche con puisci)  
   
Emilia Romagna: Zuppa di patate DOP di Bologna e polenta con gorgonzola

Toscana: Porrata bianca, ricetta fiorentina del '300

Marche: Zuppa di cicerchia: ricetta tipica delle Marche

Umbria: Smulicata 

Abruzzo:Zucchine e Patate (Chicocce e patane)


Lazio: Minestra di broccolo alla romana 

Campania:'Mbastuocchio vruoccl e rape e fasul

Basilicata: Pasta e patate con peperoni cruschi e ricotta salata

Puglia: Le cecuère salvàgge cu bbrote 

 Sicilia: Macco di fave e finocchietto selvatico




venerdì 5 dicembre 2014

Zuppa di fagioli con l'occhio, patate e cotiche



Con il freddo che dovrebbe arrivare niente di meglio che una confortante zuppa di fagioli per ristorarci un pò. Stavolta ho scelto questa varietà di fagioli che hanno una macchiolina nera, somigliante ad un occhio. Hanno un sapore particolare, un pò rustico e come tutti i legumi sono ricchi di ferro e di fibre.Vista la presenza delle cotiche non sarà un piatto particolarmente leggero, ma vi assicuro che il sapore è unico.
Ingredienti
300 gr di fagioli con l'occhio
2 patate medie
uno scalogno
una cotica di maiale già lessata
3 cucchiai di passata di pomodoro
olio evo
sale qb
peperoncino piccante
pane casereccio
Preparazione
In una pentola di coccio mettete a lessare i fagioli dopo averli tenuto a mollo per un'intera notte.


 In una capiente padella fate soffriggere lo scalogno con l'olio, aggiungete la passata di pomodoro, un paio di mestoli di acqua tiepida e salate. Portate a bollore, quindi aggiungete le patate tagliate grossolanamente. Quando saranno quasi cotte versate i fagioli, le cotiche tagliate a quadrucci e il peperoncino. Cuocete per circa 30/40 minuti, mescolando di tanto in tanto e versando altra acqua se necessario. La zuppa non deve essere asciutta, comunque tutto dipende dai propri gusti.
 Prima di spegnere schiacciate un pò di fagioli così la zuppa sarà così più densa. Servitela condita con un filo d'olio a crudo e fette di pane casereccio tostate.





martedì 12 novembre 2013

Minestra di cicoria e fagioli



Sempre dell'idea che i piatti della tradizione vanno riscoperti e riproposti, oggi vi propongo questa minestra molto saporita e molto salutare. La cicoria, infatti, assieme ai fagioli contiene molte vitamine ed ha un'azione depurativa e sgonfiante. Il segreto della bontà di questa erba di campo sta in quel suo sapore amarognolo che dona una nota particolare ai piatti.

Ingredienti
1 kg di cicoria
500 gr di fagioli secchi
olio d'oliva
uno spicchio d'aglio
peperoncino piccante
sale qb

Preparazione
Lessate i fagioli possibilmente in un contenitore di terracotta,  dopo averli messi  a bagno per una  notte.

 Pulite la cicoria e lessatela.


 Strizzatela con le mani e fatela saltare nella padella in cui avrete fatto imbiondire con l'olio lo spicchio d'aglio e il peperoncino. Aggiungete quindi i fagioli, un mestolo d'acqua calda e regolate di sale. Fate cuocere a fuoco moderato per 20 minuti, poi spegnete e fate riposare. La minestra sarà così più buona.


Se la mangiate il giorno dopo sarà ancora più gustosa! E' quella che noi chiamiamo minestra "scarfata ", cioè riscaldata.