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giovedì 2 maggio 2019

Crostini integrali con nduja e crema di carciofi





L'Italia nel Piatto, 2 Maggio: La ricetta perfetta
Ingredienti: territorio, tradizione, creatività.

Per il tema di questo mese ho pensato di preparare questi crostini con un must della cucina calabrese: la'nduja, un  salame/non salame originario di Spilinga ( Vibo Valentia) nato per non sprecare i resti della carne avanzati dalla macellazione del maiale. Questi vengono tritati, amalgamati con il grasso, insaporiti con tanto peperoncino piccante sia fresco che essiccato e poi insaccati nel budello naturale detto "cieco". Ed è proprio il peperoncino che dà alla carne il colore rosso vivo e che ne permette la lunga conservazione. Ma il segreto del suo gusto sta anche nell'affummicatura ottenuta con legna d'ulivo. Ottima per insaporire diversi piatti, la 'nduja è perfetta spalmata sui crostini di pane. Naturalmente per chi ama i sapori forti e decisi!
 Se volete invece smorzare la sua piccantezza non dovete far altro che preparare una crema di carciofi e spalmarla sulla nduja.
Certamente è la ricetta perfetta per me perchè ho utilizzato la 'nduja, un salume particolare per consistenza e piccantezza tipico del vibonese; i carciofi, ortaggi di stagione e il Pecorino del monte Poro.
Ma adesso andiamo alla ricetta
Ingredienti
4 fette di pane casareccio
3 carciofi
'nduja
olio evo
sale q.b.
1 spicchio d'aglio
un rametto di prezzemolo
un cucchiaio di pecorino calabrese grattugiato
Preparazione
Fate tostare le fette di pane nel forno o in una padella.
 Una volta tostate spalmate la 'nduja sulle fette ancora calde.



Pulite i carciofi tenendo solo i cuori che taglierete a spicchi sottili. In un padellino versate lo spicchio d'aglio e i carciofi e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete un mestolo d'acqua, il sale e continuate la cottura a fuoco basso fintanto che i carciofi non saranno cotti. A fuoco spento aggiungete il prezzemolo tritato e il pecorino grattugiato,amalgamate e quindi schiacciate i carciofi con la forchetta.
Ricoprite con la crema di carciofi i crostini con la 'nduja e decorateli con pecorino grattugiato o se preferite a fette.




Ed ecco pronti i nostri crostini alla calabrese da servire come antipasto oppure come uno sfizioso aperitivo.





Ed ecco le altre ricette
Valle d’Aosta: Crocchette di fontina https://www.acasadivale.it/2019/05/02/crocchette-di-fontina/
Piemonte: Risotto al castelmagno, nocciole e miele https://www.fiordipistacchio.it/2019/05/02/risotto-al-castelmagno-nocciole-e-miele.html
Liguria: frittata di asparagi violetti allo zafferano https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2019/05/frittata-di-asparagi-e-zafferano-per-la.html
Lombardia: Flan di spinaci, ricotta e raspadura https://www.kucinadikiara.it/2019/05/flan-di-spinaci-ricotta-e-raspadura.html
Veneto: cannoli di mais agli asparagi bianchi di Bassano https://www.ilfiordicappero.com/2019/05/cannoli-di-mais-agli-asparagi.html
Friuli-Venezia Giulia: Ravioli verdi con robiola e speck su fonduta di Formadi Frant https://www.blogthatsamore.it/2019/05/ravioli-verdi-con-robiola-e-speck-su-fonduta-di-formadi-frant.html
Emilia Romagna: Dolce di ricotta al miele con fragole all’Aceto Balsamico di Modena https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2019/05/dolce-di-ricotta-al-miele-con-fragole.html
Marche: Confettura di fragole e anice verde di Castignano http://www.forchettaepennello.com/2019/05/confettura-di-fragole-e-anice-verde-di-castignano.html
Umbria: Insalata di lenticchie di Castelluccio di Norcia e asparagi https://www.dueamicheincucina.it/?p=26130
Lazio: Ravioli ripieni di fave e pecorino profumati di mentuccia https://www.merincucina.it/2019/05/ravioli-ripieni-di-fave-e-pecorino-profumati-di-mentuccia.html
Abruzzo: non partecipo
Molise: Gnocchi asparagi e tartufo su fonduta di caciocavallo https://blog.cookaround.com/gildabias/gnocchi-asparagi-e-tartufo-su-fonduta-di-caciocavallo
Campania: Crostatine con la confettura di mela Annurca Campana https://fusillialtegamino.blogspot.com/2019/05/crostatine-con-la-confettura-di-mela.html
Puglia: Polpo arrosto alla graffiodde su crema di sedano e patate con briciole di pomodori secchi https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2019/05/polpo-arrosto-alla-graffiodde-su-crema.html
Basilicata: Orecchiette con fagioli, erbette di campo e peperoni cruschi http://blog.giallozafferano.it/lalucanaincucina/orecchiette-con-fagioli-erbette-di-campo-e-peperoni-cruschi/
Sicilia: Capuliato Siciliano il Pesto di Pomodori Secchi https://www.profumodisicilia.net/2019/05/02/pesto-di-pomodori-secchi/
Sardegna: Panini al latte e miele con caprino e Confettura di fichi neri di Chia ,polvere di crudo di Barbagia e noci https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2019/05/panini-al-latte-e-miele-con-caprino.html
Italia nel piatto: https://litalianelpiatto.b

lunedì 5 febbraio 2018

Polpette di ricotta al sugo




In questo periodo si polpetta spesso. Eh si, il Carnevale è alle porte e non prepararle porta male. Oggi però niente carne, ma polpette di ricotta al sugo, un secondo piatto tipicamente calabrese.
 Un tempo, quando le attività prevalenti erano la pastorizia e l'agricoltura,  i tanti che non potevano permettersi spesso l'acquisto della carne  sfruttavano  tutto quello che avevano a disposizione per preparare piatti genuini e semplici. E la ricotta, di pecora o di mucca, visto l'abbondanza di latte, venne usata per preparare delle squisite ricette, come appunto queste polpette. Ingredienti poveri, a km 0, per un trionfo di sapori! E volendo aggiungete al sugo un pò di nduja e condite la pasta.
Ingredienti
- per le polpette
500 gr di ricotta di pecora
200 gr di pane casareccio raffermo
2 uova
50 gr di pecorino grattugiato
prezzemolo
aglio
sale q.b.
olio evo
- per il sugo
500 ml di salsa di pomodoro
1 cipollotto
olio evo
sale q.b.
Preparazione
In un mixer frullate il pane, il prezzemolo e lo spicchio d'aglio. Mettete la ricotta il una ciotola, schiacciatela con una forchetta e poi uniteci il pane aromatizzato, il pecorino e le uova. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e regolate di sale. Fate riposare il composto in frigo e intanto preparate il sugo.
In un tegame versate dell'olio e fate rosolare il cipollotto tritato, aggiungete la salsa, regolate di sale e fate cuocere per 10 minuti circa. 
Adesso con le mani bagnate preparate le polpette e tuffatele nel sugo.


Abbassate la fiamma e fatele cuocere per 10 minuti a tegame coperto e senza girarle. Di tanto in tanto copritele con un pò di sugo.


Servite le polpette di ricotta calde, ma vi assicuro che il giorno dopo sono ancora più buone.




venerdì 22 luglio 2016

Bracioline di patate con pomodori secchi





Le bracioline  o per meglio dire i vrasciola di patate ( qui )  sono un classico della cucina tradizionale calabrese che mette d'accordo tutti, grandi e piccini. Da servire in un buffet o sulla tavola di tutti i giorni, sono un antipasto sfizioso e troppo invitante. Non hai nemmeno il tempo di friggerli che iniziano a sparire dal piatto, con la scusa che caldi sono più buoni. Stavolta ho pensato di farcirli con i nostri pomodori secchi ( qui ) e mai idea è stata più fruttuosa, finiti immediatamente tanto da costringermi a rifarli. Debbo dire che  che il sapore dolce della patata si sposa benissimo con il gusto deciso dei pomodori secchi sott'olio, tanto da creare dipendenza. Provateli.

Ingredienti
500 gr di patate silane
100 gr di pecorino calabrese grattugiato
2 uova
farina di grano duro qb
prezzemolo
sale qb
pomodori secchi sott'olio
olio evo
olio per friggere

Preparazione
Lessate le patate in acqua salata, sbucciatele quando sono ancora calde e passatele allo schiacciapatate. Mettete il purè ottenuto in una ciotola e unitevi il pecorino, il prezzemolo tritato, le uova e farina quanto basta per avere un impasto omogeneo. Lasciate riposare l'impasto  e nell'attesa prendete dei pomodori secchi e tagliateli a listarelle. Bagnatevi adesso le mani con l'olio, prendete un pò d'impasto, allargatelo sul palmo della mano e poggiate il pomodoro secco.



 Richiudete aiutandovi con l'altra mano, date una forma allungata e poggiate il braciolino su un piatto unto.



Procedete così con il resto dell'impasto e poi friggete i braciolini in abbondante olio caldo, ma non bollente. Una volta pronte lasciateli asciugare su carta assorbente e serviteli.
Il sapore dei vrascioli, con la loro pellicina bruna all'esterno, è veramente unico!